Converter per Auretta fai da te

Tecniche e consigli per l'uso, la manutenzione e la riparazione delle penne stilografiche.
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piobove
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Messaggio da piobove » venerdì 7 luglio 2017, 21:53

Più che un converter si tratta di un adattatore. Ingredienti:
1. Una cartuccia per Auretta usata, pulita e in buone condizioni
2. Un converter universale economico (per esempio Jinhao, si consiglia di acquistarne una scatolina).
Se osservate la cartuccia notate che c'è una parte cilindrica raccordata a una parte tronco-conica, quest'ultima a cm 1,5 dalla punta. Tagliate la cartuccia alla base della parte tronco-conica con una taglierina, badando bene di fare un taglio netto. La parte della cartuccia con l'attacco alla penna sarà un po' più larga della punta del converter. Potete tagliare il pezzettino di plastica che chiudeva la cartuccia, se vi riesce e non danneggia l'attacco. Infilate ora il pezzo di cartuccia sul converter, dovete forzarlo un po', ma alla fine si posizionerà sulla punta del converter senza bisogna di colla. Se avete operato bene e con calma potete infilare il converter così ottenuto nella penna. Caricate lentamente il converter (è sempre un converter cinese), la penna funzionerà come se avesse un converter su misura. Terminerà così la caccia alle introvabili cartucce "vintage" quasi asciutte e l'Auretta sarà sempre un mezzo chiodo, ma non vi costringerà a ricerche su internet quasi sempre inutili :lol: :D
Marco
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Messaggio da mak97 » sabato 8 luglio 2017, 8:13

Ottimo lavoro!! Mamma mia quanto sembra diverso il R&K da quella foto :lol:

piobove
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Messaggio da piobove » sabato 8 luglio 2017, 8:46

Foto disastrosa, come al solito. Non si vede nemmeno il colore "teal" dell'Auretta. Avevo pensato di fare un converter con una cartuccia e un sacchetto al silicone (tipo #18.5), ma avendo a disposizione un po' di converter Jinhao, ho pensato di usare questo tipo. Grazie per la risposta. Spero che questo marchingegno possa essere utile a qualcuno :D

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Messaggio da nello56 » sabato 8 luglio 2017, 11:13

:clap: Veramente una ottima soluzione, ed una idea "replicabile" su altre penne ...
a patto che riescano a contenere il converter!
Bravissimo!
Nello

p.s. Per il "taglio netto" si può inserire la cartuccia in un particolare cilindrico al quale appoggiare la lama
della taglierina per guidarla (es un tubetto, un dado, una rondella etc!)

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Messaggio da Pettirosso » domenica 9 luglio 2017, 9:08

Differenza fra gli abili tecnici (voi) ed i pasticcioni (io): usare un converter Platinum.
Se funziona sulle Duo Cart, dovrebbe funzionare anche sulle Auretta.
https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=9946

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Messaggio da piobove » domenica 9 luglio 2017, 18:45

Pettirosso ha scritto: "Differenza fra gli abili tecnici (voi) ..."
Direi semplicemente smanettoni ... :lol:
Effettivamente ho provato una cartuccia (vuota) Platinum sull'Auretta e ho visto che si adatta (un po' lenta però).
Acquistare un converter Platinum per un' Auretta è un po' come comprare una Ferrari per fare la spesa al supermercato (a proposito di Duo Cart).
Ma ciascuno può fare come gli pare. L'uso di franken-converter è una difesa verso quei costruttori che astutamente cambiano le dimensioni delle cartucce. Per me non ci sono problemi: uso cartucce Lamy per Lamy, Aurora e Parker.
Ciao
Marco

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Messaggio da Pettirosso » domenica 9 luglio 2017, 20:22

Hai perfettamente ragione, quello delle cartucce proprietarie è un incubo, ed il tuo sistema, come giustamente ha scritto Nello, con un costo estremamente contenuto è adattabile ad ognim marca: è sufficiente avere 1 cartuccia vuota di quella marca ed una scorta di converter cinesi.
Per quanto mi viene in mente:
Aurora ha usato 2 standard (prima quello più largo delle Duo Cart / Auretta e poi quello attuale);
Aurora - Parker - Lamy hanno lo stesso standard (qualche difficoltà marginale di compatibilità su alcuni modelli);
Pelikan ha fatto scuola, e, per quanto ne so, non ha mai cambiato;
Waterman (eccezion fatta per le vecchie cartucce in vetro e per la serie CF) segue Pelikan (con qualche marginale difficoltà di compatibilità);
Cross adotta un formato proprietario;
Sailor adotta un formato proprietario;
Pilot adotta un formato proprietario;
Platinum adotta un formato proprietario;
Platignum adotta un formato proprietario (alcuni dicono compatibile Pelikan, altri no; io personalmente non ne ho nessuna);
Sheaffer adotta un formato proprietario per la maggior parte dei modelli; su alcuni lo standard Pelikan;
Wearever adotta un formato proprietario (forse compatibile Sheaffer, ma non ne sono certo).
E non è finita: recentemente avevo visto delle stilografiche coreane (non ricordo il nome), economiche ma simpatiche (tipo Platinum Preppy, per capirci) ad un costo irrisorio. Non le ho prese perché mi sono accorto (fortunatamente in tempo) che montano cartucce proprietarie (e neppure tanto economiche): quello che risparmi con la penna rischi poi di pagarlo acquistando le cartucce.
Appunto: un incubo.

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