Mostra Scambio - Pen Show - di Napoli
27 settembre 2025 - Hotel Hotel Palazzo Alabardieri, via Alabardieri, 9

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

I colori preferiti, le miscele sperimentate, le misture autoprodotte. Tutto sull'inchiostro che utilizzate nella vostra fedelissima stilografica!
imluca
Touchdown
Touchdown
Messaggi: 95
Iscritto il: lunedì 17 marzo 2025, 3:00

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da imluca »

Roland ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 9:57 Forse qualche chimico potrebbe spiegare me (o noi) perché è difficile fare inchiostri che asciugano rapidamente (tipo 2, 3 secondi). Forse un colore troppo saturo non può asciugare rapidamente?
Roland ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 11:31 @Simy : vedo che tra i tuoi criteri il tempo di asciugatura non compare. :shock: Non ti dà fastidio un inchiostro bello bellissimo ma che asciuga in un tempo tanto lungo da obbligarti a scrivere con il braccio alzato sul foglio?
Io ho tanti inchiostri che asciugano lentamente (diciamo in secondi) ma per me non è un problema (ma sono destro, ovviamente per un mancino la situazione è diversa). Nel mio caso, appena finisco una pagina o un paragrafo aspetto diciamo 30 secondi e ho fatto, questo anche su Tomoe River. Perché il braccio alzato? Scusa ma sono curioso. L'eccezione sono i flussi di inchiostro quasi 3d che ho da penne flessibili, lì devo aspettare un poco di più ma ne vale spesso la pena per il risultato.
Bernardosalines ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 16:27 Io adoro il Diamine Sargasso Sea, ma mi sono accorto che se prendo appunti con quello e poi rimaneggio il foglio, mi rimane tutto inchiostro sulle dita. Lo vedo come un bel difetto; sto pensando di passare al Noodlers' Baystate, se qualcuno mi conferma che il colore si somiglia.
Confermo che Diamine Sargasso Sea ha questo problema ma Noodlers' Baystate secondo me significa passare di male in peggio (sono noti i suoi problemi).

Uso i criteri di @Simy che cito
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 1: il colore. Per quanto di qualità galattica possa essere un inchiostro, se non ha un colore che mi piace nella sua linea, non vedrà mai i miei soldi. Ed è semplice il motivo: non lo userei, sarebbe un'inutile spesa.
Superato il primo criterio, c'è il...
Assolutamente d'accordo ma a volte rimango molto deluso anche se cerco di informarmi bene.
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 2: il prezzo.
Importante ma non essenziale se DAVVERO voglio un inchiostro: a parte appunto Kuro e pochi altri, non ce ne sono di così cari (almeno che abbia visto io)
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 3: surfattante.
Anche qui secondo me dipende molto dal tipo di carta, quelli con questo problema trovo siano una vera minoranza su un ottima carta. Su carta meno che ottima succede a diversi inchiostri.
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 4: mi informo se sia un inchiostro sheening. Se lo è, cade dal mio interesse. Amo molto, visualmente, l'effetto sheen ma quegli inchiostri sono terribili sulla carta che uso io per scrivere, non asciugano mai del tutto. Ho roba ancora appiccicosa dopo mesi: NO, grazie
E qui gentilmente chiedo: quali ti danno questo problema? Da evitare assolutamente. Aspetto 30 secondi ma se è asciutto deve essere asciutto per me. La resistenza all'acqua non mi interessa invece. Anche io generalmente amo i tratti più fini ma confesso che invece non ho quasi nessun problema con lo sheening: a parte alcuni inchiostri che sono oggettivamente problematici (ma non perché non asciugano ma perché continuano a perdere "colore" anche da asciutti, smearing in inglese, un incubo), con tutti gli altri sheen mi trovo benissimo. Diverso è il caso per gli inchiostri shimmer, qui mi scelgo solo penne "sacrificabili" ma raramente ho avuto un problema o il problema è stato che lo shimmer non veniva fuori, tipo in una Fountain Per Revolution Muft che ho avuto gratis e dal valore immenso di 7 dollari :D , dato che si depositava nel feed.

Scusate la lunga risposta.
Avatar utente
Simy
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1568
Iscritto il: lunedì 24 giugno 2024, 13:32
La mia penna preferita: Platinum 3776 Ivory Rhodium EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine - Harmony
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Simy »

imluca ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 15:50
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 1: il colore. Per quanto di qualità galattica possa essere un inchiostro, se non ha un colore che mi piace nella sua linea, non vedrà mai i miei soldi. Ed è semplice il motivo: non lo userei, sarebbe un'inutile spesa.
Superato il primo criterio, c'è il...
Assolutamente d'accordo ma a volte rimango molto deluso anche se cerco di informarmi bene.
Quella è una bruciatura che non smetteremo mai di prenderci.
Più volte ho visto inchiostri online, fotografati o in video, e che - una volta comprati - non somigliavano ai colori visti dal computer.
E' normale. Non è incompetenza di chi fotografa e riprende (non sempre). E' il modo diverso in cui un monitor riproduce il colore rispetto a come lo riproduce un inchiostro su carta. Per quanto ci si possa informare prima, non si saprà mai davvero il colore preciso finché non si avrà in mano l'inchiostro.
imluca ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 15:50
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 2: il prezzo.
Importante ma non essenziale se DAVVERO voglio un inchiostro: a parte appunto Kuro e pochi altri, non ce ne sono di così cari (almeno che abbia visto io)
Mi è appena capitato in mano un sample di un inchiostro molto bello, un'edizione limitata di parecchi anni fa di Montblanc. Non vuoi sapere a che prezzo lo si trova adesso. Il Cho Kouro impallidisce al confronto. Lo vorrei? Sì. Lo comprerò: naah
imluca ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 15:50
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 3: surfattante.
Anche qui secondo me dipende molto dal tipo di carta, quelli con questo problema trovo siano una vera minoranza su un ottima carta. Su carta meno che ottima succede a diversi inchiostri.
Il mio riferimento non è a qualche problema.
Prendo in esempio di gli inchiostri Iroshizuku della Pilot (anche i Robert Oster hanno la stessa caratteristica). Quelli li nutrono a tinte e surfattante. Scendono dal pennino come se fossero un ghiacciolo al sole. Odio inchiostri così. Ingrossano il tratto, fanno sembrare la mia scrittura come se avessi usato il mocio per scrivere e non un pennino. Pilot i miei soldi non li vede sugli inchiostri. Na-ah
imluca ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 15:50
Simy ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 10:50 Criterio numero 4: mi informo se sia un inchiostro sheening. Se lo è, cade dal mio interesse. Amo molto, visualmente, l'effetto sheen ma quegli inchiostri sono terribili sulla carta che uso io per scrivere, non asciugano mai del tutto. Ho roba ancora appiccicosa dopo mesi: NO, grazie
E qui gentilmente chiedo: quali ti danno questo problema? Da evitare assolutamente. Aspetto 30 secondi ma se è asciutto deve essere asciutto per me. La resistenza all'acqua non mi interessa invece. Anche io generalmente amo i tratti più fini ma confesso che invece non ho quasi nessun problema con lo sheening: a parte alcuni inchiostri che sono oggettivamente problematici (ma non perché non asciugano ma perché continuano a perdere "colore" anche da asciutti, smearing in inglese, un incubo), con tutti gli altri sheen mi trovo benissimo. Diverso è il caso per gli inchiostri shimmer, qui mi scelgo solo penne "sacrificabili" ma raramente ho avuto un problema o il problema è stato che lo shimmer non veniva fuori, tipo in una Fountain Per Revolution Muft che ho avuto gratis e dal valore immenso di 7 dollari :D , dato che si depositava nel feed.

Scusate la lunga risposta.
Diamine Polar Glow; Wearingeul Pride and Prejudice

Carta: Tomoe River

Le pagine si incollano tra loro anche quando sembra tutto asciutto, vengono lasciate le impronte dello scritto sul foglio a cui si sono incollate. Se ci si mette le ditina sopra, resta la stampa dello scritto sulle dita.
Sono bellissimi, da vedere li adoro. Sono terribili al contempo
Avatar utente
Abulafia
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 827
Iscritto il: lunedì 19 febbraio 2024, 0:12
La mia penna preferita: Staedtler M Noris Stick
Il mio inchiostro preferito: Quel che devo ancora comprare.
Misura preferita del pennino: Stub
Località: Sora (fr)
Gender:
Contatta:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Abulafia »

1) Il colore: se il colore mi piace, tutto il resto passa in secondo piano.
Se non mi piace, tutto il resto neanche mi interessa.

2) La lubrificazione: più la penna corre, più sono felice. Più l'inchiostro sbrodola, più mi avvicino al paradiso :angel:
Non sopporto gli inchiostri che restringono il tratto, mi sta benone se lo allargano, anche a dismisura. Mi piace il pennino che scivola in un mare di inchiostro :lol:
Inoltre sti maledetti cinesi fanno pennini per lo più EF ed F, mentre io mi trovo meglio dall'M in su (visto che è un anno che mi impegno a non scrivere troppo piccolo...); quindi che ben venga l'allargamento di tratto.

3) Lo shading: mi sono accorto di adorarlo, quindi più ce n'è, meglio è.

4) Lo sheen: quasi a pari dello shading, più l'inchiostro è cangiante, più sono felice.

5) il fatto che il produttore non pubblicizzi troppo il suo essere stronzo, così non mi vengono i rimorsi etici. :roll:

Tempi di asciugatura e della resistenza non sono criteri che mi interessano più di tanto: scrivo colorato per divertimento, quando invece scrivo per lavoro ho il nero documentale per compilazioni/firme e qualche semplice blu per gli appunti, note e quant'altro. E non mi serve altro.
In più tendo a scrivere "trascinando" la penna da sinistra verso destra, con mano e braccio laterali al foglio, e non sottoriga come sembra che faccia la maggioranza. Quindi è veramente difficile che la mano mi passi sopra l'inchiostro non asciutto.
Più che la resistenza all'acqua, sarei interessato alla resistenza alla luce, ma è un parametro di cui nessuno tiene granché conto quindi amen, non mi va di fare le prove personalmente :crazy:
"e sempre allegri bisogna stare / che il nostro piangere fa male al re"
Avatar utente
Simy
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1568
Iscritto il: lunedì 24 giugno 2024, 13:32
La mia penna preferita: Platinum 3776 Ivory Rhodium EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine - Harmony
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Simy »

Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:54 2) La lubrificazione: più la penna corre, più sono felice. Più l'inchiostro sbrodola, più mi avvicino al paradiso :angel:
Hai descritto il mio personale inferno stilografico
Avatar utente
Abulafia
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 827
Iscritto il: lunedì 19 febbraio 2024, 0:12
La mia penna preferita: Staedtler M Noris Stick
Il mio inchiostro preferito: Quel che devo ancora comprare.
Misura preferita del pennino: Stub
Località: Sora (fr)
Gender:
Contatta:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Abulafia »

Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:57
Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:54 2) La lubrificazione: più la penna corre, più sono felice. Più l'inchiostro sbrodola, più mi avvicino al paradiso :angel:
Hai descritto il mio personale inferno stilografico
Perché io scrivo "naturalmente" anche più piccolo di te (giuro, i miei appunti universitari spesso riducevano un libro in 5-6 fogli a5 in cui sembrava che fosse passata un'armata di formiche coi piedi sporchi), ma l'ho sempre detestato e considerata una cosa da correggere :cry:

Con le penne a sfera non ci riuscivo più di tanto, ora con le stilografiche m'allargo che è un piacere anche grazie a punte larghe e inchiostri a cascata :thumbup:
"e sempre allegri bisogna stare / che il nostro piangere fa male al re"
Avatar utente
Simy
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1568
Iscritto il: lunedì 24 giugno 2024, 13:32
La mia penna preferita: Platinum 3776 Ivory Rhodium EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine - Harmony
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Simy »

Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 18:01
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:57

Hai descritto il mio personale inferno stilografico
ma l'ho sempre detestato e considerata una cosa da correggere :cry:
Impara ad amarti per come sei :lol:
Avatar utente
Abulafia
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 827
Iscritto il: lunedì 19 febbraio 2024, 0:12
La mia penna preferita: Staedtler M Noris Stick
Il mio inchiostro preferito: Quel che devo ancora comprare.
Misura preferita del pennino: Stub
Località: Sora (fr)
Gender:
Contatta:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Abulafia »

Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 18:06
Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 18:01
ma l'ho sempre detestato e considerata una cosa da correggere :cry:
Impara ad amarti per come sei :lol:
È che quando scrivo piccolo, a distanza di tempo, non so leggere la mia scrittura (e il resto, proverbialmente, va da sé).
Ultima modifica di Abulafia il martedì 12 agosto 2025, 18:17, modificato 1 volta in totale.
"e sempre allegri bisogna stare / che il nostro piangere fa male al re"
Avatar utente
Simy
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1568
Iscritto il: lunedì 24 giugno 2024, 13:32
La mia penna preferita: Platinum 3776 Ivory Rhodium EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine - Harmony
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Simy »

Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 18:07
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 18:06

Impara ad amarti per come sei :lol:
E' che quando scrivo piccolo, a distanza di tempo, non so leggere la mia scrittura (e il resto, proverbialmente, va da sé).
Ahahahha ok!
Roland
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1263
Iscritto il: giovedì 6 aprile 2023, 16:38

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Roland »

Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:57
Abulafia ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:54 2) La lubrificazione: più la penna corre, più sono felice. Più l'inchiostro sbrodola, più mi avvicino al paradiso :angel:
Hai descritto il mio personale inferno stilografico
Niente inchiostri sbrodoloni per me. Voglio un inchiostro che non allarga (non significa che lo restringa necessariamente) il tratto perché uso pennini di tutte le taglie. Se uso un EF voglio un tratto da EF, se uso un BB voglio un tratto da doppio broad etc... Non mi interessa un inchiostro che usato con un pennino extrafine lo fa scrivere come un broad (o doppio broad in base alla carta).
sansenri
Contagocce
Contagocce
Messaggi: 7351
Iscritto il: mercoledì 27 gennaio 2016, 0:43
Fp.it Vera: 032
Gender:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da sansenri »

Roland ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 17:13
Bernardosalines ha scritto: lunedì 11 agosto 2025, 16:27 Io adoro il Diamine Sargasso Sea, ma mi sono accorto che se prendo appunti con quello e poi rimaneggio il foglio, mi rimane tutto inchiostro sulle dita. Lo vedo come un bel difetto...

Allora non sono l'unico alle prese con questo problema.
Io ho finito per classificare gli inchiostri in due grosse categorie, da una parte quelli che sono utili per la scrittura e cioè se si rimaneggia un documento si puoi star certi che l'inchiostro resta li dov'è e non viene lavato via con un po' di tocco umido (parlo d'inchiostro normali non quelli ferrogallici) ; e l'altra categoria cioè quelli che io definisco "guardare ma non toccare" . Sono inchiostri ideali per disegnare/dipingere con la stilografica e una volta completato il disegno /dipinto non viene più toccato. Lo si incornicia e resta li bello come il primo giorno. Non viene rimaneggiato, non viene toccato e quindi i tempi di asciugatura e la resistenza alla umidità diventano fattori del tutto irrilevanti.
questo però non è precisamente un problema di asciugatura, è un problema di saturazione. C'è così tanto colorante nell'inchiostro che anche se l'acqua asciuga, l'eccesso di colorante rimane sul foglio... lo tocchi e sbaffi.
sansenri
Contagocce
Contagocce
Messaggi: 7351
Iscritto il: mercoledì 27 gennaio 2016, 0:43
Fp.it Vera: 032
Gender:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da sansenri »

in genere a me piacciono gli inchiostri bagnati, quelli molto secchi che mi fanno arare il foglio non li amo, un poco, medio con la penna in uso, sugli idranti posso anche usare un secco, sulle stitiche necessariamente bagnato.

Una volta quasi tutti gli inchiostri si comportavano in maniera non troppo dissimile, oggi ci sono molti più inchiostri e molti più comportamenti.

In linea generale l'acqua ha un suo tempo di asciugatura su data carta e a data temperatura.
Quando un colorante è disciolto nell'acqua il tempo di asciugatura cambia in funzione delle caratteristiche del colorante e della concentrazione.
Altri elementi giocano a modificare questo aspetto (i soliti lubrificanti o umettanti che agiscono anche sulla viscosità). In teoria i lubrificanti dovrebbero allungare il tempo di asciugatura, ma anche gli umettanti (sono quelli ad esempio che evitano che l'inchiostro secchi sul pennino).

Sulla base di queste indicazioni di massima non è facile predire il comportamento dell'inchiostro, si fa sicuramente prima a provarlo!

Il criterio più importante per me (come Simy) è sempre il colore! (oltretutto quasi sempre blu! :) ) se non mi piace il colore può essere l'inchiostro più magico, ma al massimo ci faccio un giro, poi torno ai miei blu :)
Roland
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1263
Iscritto il: giovedì 6 aprile 2023, 16:38

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Roland »

sansenri ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 19:02
questo però non è precisamente un problema di asciugatura, è un problema di saturazione. C'è così tanto colorante nell'inchiostro che anche se l'acqua asciuga, l'eccesso di colorante rimane sul foglio... lo tocchi e sbaffi.
Quindi come si risolve questo problema, usando carte molto assorbenti? Niente carte semi lucide o cartoncini?
Avatar utente
Hologon
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 323
Iscritto il: lunedì 13 marzo 2023, 18:17
La mia penna preferita: Quella che sto usando
Il mio inchiostro preferito: Turchese, rosso, viola
Misura preferita del pennino: Italico
Gender:

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Hologon »

Il colore per me è fondamentale, se mi piace tutto il resto lassa in secondo piano.
Secondo aspetto è che non cambi troppo asciugando.
Se poi è bello fluido e allarga il tratto sono ancora più felice, adoro il bagnato sulla carta: se è troppo, se devo girar pagina e non è asciutto, uso il tampone. Lo uso spesso, dato che uso pennini da M - per me tratto sottile - ad allargarsi, ad libitum.
Sono moderno, non contemporaneo
imluca
Touchdown
Touchdown
Messaggi: 95
Iscritto il: lunedì 17 marzo 2025, 3:00

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da imluca »

Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Quella è una bruciatura che non smetteremo mai di prenderci.
Più volte ho visto inchiostri online, fotografati o in video, e che - una volta comprati - non somigliavano ai colori visti dal computer.
E' normale. Non è incompetenza di chi fotografa e riprende (non sempre). E' il modo diverso in cui un monitor riproduce il colore rispetto a come lo riproduce un inchiostro su carta. Per quanto ci si possa informare prima, non si saprà mai davvero il colore preciso finché non si avrà in mano l'inchiostro.
Sinceramente anche con un monitor calibrato per i colori, le immagini, forse per competenza (come giustamente dici) o per marketing (come è sicuramente in qualche caso) non rendono nello stesso modo, ho provato due casi specifici. Mi sono semplicemente rassegnato all'idea.
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Mi è appena capitato in mano un sample di un inchiostro molto bello, un'edizione limitata di parecchi anni fa di Montblanc. Non vuoi sapere a che prezzo lo si trova adesso. Il Cho Kouro impallidisce al confronto. Lo vorrei? Sì. Lo comprerò: naah
L'unico inchiostro vintage che vorrei provare è il Montblanc The Beatles Psychedelic Purple ma ci sono delle valide alternative. Posso chiedere quale era nel tuo caso o altrimenti solo quanto costava?
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Il mio riferimento non è a qualche problema.
Prendo in esempio di gli inchiostri Iroshizuku della Pilot (anche i Robert Oster hanno la stessa caratteristica). Quelli li nutrono a tinte e surfattante. Scendono dal pennino come se fossero un ghiacciolo al sole. Odio inchiostri così. Ingrossano il tratto, fanno sembrare la mia scrittura come se avessi usato il mocio per scrivere e non un pennino. Pilot i miei soldi non li vede sugli inchiostri. Na-ah
Io invece li amo, penso di averne 14 di Pilot (non contando i duplicati). Ovviamente capisco quello che dici, ma a me piace il fatto che sia abbondante su un tratto fine. Con questo, è una questione di mio gusto personale e ciascuno ha il suo.
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Diamine Polar Glow; Wearingeul Pride and Prejudice

Carta: Tomoe River

Le pagine si incollano tra loro anche quando sembra tutto asciutto, vengono lasciate le impronte dello scritto sul foglio a cui si sono incollate. Se ci si mette le ditina sopra, resta la stampa dello scritto sulle dita.
Sono bellissimi, da vedere li adoro. Sono terribili al contempo
Ho solo il primo e non si comporta esattamente così. Allego una foto di una scrittura veloce con un "chilo" di inchiostro lasciato dall'Ultra Flex della Fountain Pen Revolution facendo due passate con le dita, una dopo un minuto e una dopo tre minuti. Parlo proprio di passarci il dito sopra strusciando (avrei anche il video ma non ho idea di come pubblicarlo qui) e non è appiccicoso. Nel primo caso perde ancora colore, nel secondo no. Sia chiaro, non sto cercando di convincere nessuno, anzi, ma non è proprio uguale per me. Grazie Simy delle risposte.
Prima
Prima
Dopo
Dopo
Avatar utente
Simy
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1568
Iscritto il: lunedì 24 giugno 2024, 13:32
La mia penna preferita: Platinum 3776 Ivory Rhodium EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine - Harmony
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?

Messaggio da Simy »

imluca ha scritto: mercoledì 13 agosto 2025, 1:18
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Mi è appena capitato in mano un sample di un inchiostro molto bello, un'edizione limitata di parecchi anni fa di Montblanc. Non vuoi sapere a che prezzo lo si trova adesso. Il Cho Kouro impallidisce al confronto. Lo vorrei? Sì. Lo comprerò: naah
L'unico inchiostro vintage che vorrei provare è il Montblanc The Beatles Psychedelic Purple ma ci sono delle valide alternative. Posso chiedere quale era nel tuo caso o altrimenti solo quanto costava?
Non penso che sia vintage, è di qualche anno fa ma introvabile. E' Lavender Purple. Non è unico nel suo genere, in realtà. Si avvicina tantissimo a Purple Dream di Diamine, che ho in boccia a forma di fetta di torta (è un colore di un anniversario Diamine) ma lo avevo cercato per curiosità, perché è quel milionesimo di shade diverso da Purple Dream che per me sarebbe un viola "diverso" :lol: Si arriva a un'ottantina di euro per un flacone già usato. Quindi, Cho Kouro costa meno da nuovo :lol:
imluca ha scritto: mercoledì 13 agosto 2025, 1:18
Simy ha scritto: martedì 12 agosto 2025, 17:53 Diamine Polar Glow; Wearingeul Pride and Prejudice

Carta: Tomoe River

Le pagine si incollano tra loro anche quando sembra tutto asciutto, vengono lasciate le impronte dello scritto sul foglio a cui si sono incollate. Se ci si mette le ditina sopra, resta la stampa dello scritto sulle dita.
Sono bellissimi, da vedere li adoro. Sono terribili al contempo
Ho solo il primo e non si comporta esattamente così. Allego una foto di una scrittura veloce con un "chilo" di inchiostro lasciato dall'Ultra Flex della Fountain Pen Revolution facendo due passate con le dita, una dopo un minuto e una dopo tre minuti. Parlo proprio di passarci il dito sopra strusciando (avrei anche il video ma non ho idea di come pubblicarlo qui) e non è appiccicoso. Nel primo caso perde ancora colore, nel secondo no. Sia chiaro, non sto cercando di convincere nessuno, anzi, ma non è proprio uguale per me. Grazie Simy delle risposte.

prima.png

dopo.jpg
Anche a me non sbava, poi torno sulla pagina e devo scollarla perché lo scritto aderisce a sé stesso o alla carta sul foglio davanti.
L'ho usato parecchio, anche quello di Wearingeul, non rendendomi immediatamente conto del problema. Finché non ho cominciato a tornare a scritti precedenti.
E' possibile che c'entri il fattore di umidità ambientale. Io sono a Milano, che è una città molto umida. Considerando che non ho in programma di cambiare città, per me gli sheener non vanno bene
Rispondi

Torna a “Inchiostri”