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Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 9:57
da Roland
Una domanda semplice semplice
Per me il criterio numero uno è il tempo d'asciugatura dell'inchiostro. Mi sono reso conto che odio profondamente gli inchiostri che non solo ci mettono una vita ad asciugare ma che non resistono non dico all'acqua ma neanche alla minima umidità delle dita.
Purtroppo ci sono tanti bei inchiostri (di quelli molto costosi) che in quanto alla resistenza alla umidità prendono uno zero.
Forse qualche chimico potrebbe spiegare me (o noi) perché è difficile fare inchiostri che asciugano rapidamente (tipo 2, 3 secondi). Forse un colore troppo saturo non può asciugare rapidamente?
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 10:50
da Simy
Criterio numero 1: il colore. Per quanto di qualità galattica possa essere un inchiostro, se non ha un colore che mi piace nella sua linea, non vedrà mai i miei soldi. Ed è semplice il motivo: non lo userei, sarebbe un'inutile spesa.
Superato il primo criterio, c'è il...
Criterio numero 2: il prezzo. Prendo in esempio di Cho Kouro di Platinum. Mi attira moltissimo quel profondissimo nero ma al momento mi trovo deliziosamente bene con il Carbon Black. Quindi il prezzo molto alto del Cho Kouro non mi invoglia a provarlo. Ci sono numerosi inchiostri di Colorverse che mi attirano ma non ho mai provato per il costo molto alto
Superati criterio 1 e 2, c'è il...
Criterio numero 3: surfattante. Non mi piacciono gli inchiostri sbrodoloni. Ci sono parecchi colori di Robert Oster che mi piacciono ma quelli sono inchiostri con comportamento a cascata, che ingrossano il tratto della penna. Piacendomi i tratti molto molto fini, non amo gli inchiostri che sbrodolano. Anche gli inchiostri troppo secchi non sono ideali ma li preferisco agli sbrodoloni.
Superato anche questo criterio, c'è il...
Criterio numero 4: mi informo se sia un inchiostro sheening. Se lo è, cade dal mio interesse. Amo molto, visualmente, l'effetto sheen ma quegli inchiostri sono terribili sulla carta che uso io per scrivere, non asciugano mai del tutto. Ho roba ancora appiccicosa dopo mesi: NO, grazie
Non mi interessa nulla della permanenza a meno che mi capiti di voler esattamente un inchiostro permanente. Per me è opzionale: se c'è, tanto meglio, se non c'è, non la cerco
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 10:53
da Simy
Roland ha scritto: ↑lunedì 11 agosto 2025, 9:57
Forse qualche chimico potrebbe spiegare me (o noi) perché è difficile fare inchiostri che asciugano rapidamente (tipo 2, 3 secondi). Forse un colore troppo saturo non può asciugare rapidamente?
Io faccio ipotesi ma non sono un chimico: il motivo potrebbe risiedere nel fatto che gli inchiostri stilografici sono per forza a base di acqua e l'acqua ha un punto di evaporazione suo preciso. Gli inchiostri a base di alcol tendono ad asciugare più rapidamente perché l'alcol evapora molto rapidamente. Gli inchiostri a base di alcol, tuttavia, rovinerebbero le penne
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 11:31
da Roland
@Simy : vedo che tra i tuoi criteri il tempo di asciugatura non compare.

Non ti dà fastidio un inchiostro bello bellissimo ma che asciuga in un tempo tanto lungo da obbligarti a scrivere con il braccio alzato sul foglio?
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 16:27
da Bernardosalines
Io adoro il Diamine Sargasso Sea, ma mi sono accorto che se prendo appunti con quello e poi rimaneggio il foglio, mi rimane tutto inchiostro sulle dita. Lo vedo come un bel difetto; sto pensando di passare al Noodlers' Baystate, se qualcuno mi conferma che il colore si somiglia. Mi piace il blu acceso e mi piace che sia più o meno indelebile. Un'altro inchiostro terribile in questo senso che mi è arrivato in omaggio con una penna, è il Colorverse Blue Dragon, bel colore e ottimo sheen, ma non asciuga mai, per me è inutilizzabile, peggio ancora che sono mancino!
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 16:54
da Silvia1974
Per me criterio n.1 & n.2 valutati insieme: colore & non deve allargare il tratto assolutamente
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 17:00
da RisottoPensa
Avendo tante penne mi baso su colore, se piuma sulla carta da fotocopie o la trapassa, il resto me lo scopro io
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 17:13
da Roland
Bernardosalines ha scritto: ↑lunedì 11 agosto 2025, 16:27
Io adoro il Diamine Sargasso Sea, ma mi sono accorto che se prendo appunti con quello e poi rimaneggio il foglio, mi rimane tutto inchiostro sulle dita. Lo vedo come un bel difetto...
Allora non sono l'unico alle prese con questo problema.
Io ho finito per classificare gli inchiostri in due grosse categorie, da una parte quelli che sono utili per la scrittura e cioè se si rimaneggia un documento si puoi star certi che l'inchiostro resta li dov'è e non viene lavato via con un po' di tocco umido (parlo d'inchiostro normali non quelli ferrogallici) ; e l'altra categoria cioè quelli che io definisco "guardare ma non toccare" . Sono inchiostri ideali per disegnare/dipingere con la stilografica e una volta completato il disegno /dipinto non viene più toccato. Lo si incornicia e resta li bello come il primo giorno. Non viene rimaneggiato, non viene toccato e quindi i tempi di asciugatura e la resistenza alla umidità diventano fattori del tutto irrilevanti.
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 17:45
da AlexO
Considerando che la maggior parte delle mie penne sono abbastanza "vintage" e che preferisco pennini F (europei) o MF e M (giapponesi):
0)
Praticità: deve essere convenientemente utilizzabile su quante più penne possibile e quindi: lavabile e che non macchi (no pigmentati, no shimmer, no inchiostri che intasano) - ma questi parametri non si applicano più di tanto sulle penne meno pregiate e/o molto economiche. Inoltre, deve essere facile da reperire.
1)
Colore, tonalità: in genere preferisco che il colore base (che nel mio caso significa: neno, blu/nero, blu, rosso, verde, viola) abbia una resa non troppo "piatta" (non troppo saturo e non troppo coprente) con una tonalità non troppo brillante, un po' fredda.
1a)
Ombreggiatura: a parità di colore e tonalità, la presenza di
shading è vincente, soprattutto se si avverte anche con i tratti fini e medio-fini...
2)
Fluidità: preferendo pennini F o MF è preferibile che non sia troppo "secco", meglio se una via di mezzo... cerco di evitare anche inchiostri troppo "bagnati", soprattutto se è per usarli sulle penne con pennino M...
3)
Qualità/prezzo: il prezzo deve essere accettabile (sono inchiostri stilografici, non è Chanel no.5!

), e se i criteri precedenti sono soddisfatti, allora il rapporto qualità/prezzo (*) diviene dirimente.
(*) EDIT: Col rapporto qualità/prezzo magari valuto anche altri criteri, per esempio il comportamento sui diversi tipi di carta, la capacità e praticità d'uso del calamaio ecc.
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 17:46
da mastrogigino
Simy ha scritto: ↑lunedì 11 agosto 2025, 10:50
Criterio numero 1: il colore. Per quanto di qualità galattica possa essere un inchiostro, se non ha un colore che mi piace nella sua linea, non vedrà mai i miei soldi. Ed è semplice il motivo: non lo userei, sarebbe un'inutile spesa.
Superato il primo criterio, c'è il...
Criterio numero 2: il prezzo. Prendo in esempio di Cho Kouro di Platinum. Mi attira moltissimo quel profondissimo nero ma al momento mi trovo deliziosamente bene con il Carbon Black. Quindi il prezzo molto alto del Cho Kouro non mi invoglia a provarlo. Ci sono numerosi inchiostri di Colorverse che mi attirano ma non ho mai provato per il costo molto alto
Superati criterio 1 e 2, c'è il...
Criterio numero 3: surfattante. Non mi piacciono gli inchiostri sbrodoloni. Ci sono parecchi colori di Robert Oster che mi piacciono ma quelli sono inchiostri con comportamento a cascata, che ingrossano il tratto della penna. Piacendomi i tratti molto molto fini, non amo gli inchiostri che sbrodolano. Anche gli inchiostri troppo secchi non sono ideali ma li preferisco agli sbrodoloni.
Superato anche questo criterio, c'è il...
Criterio numero 4: mi informo se sia un inchiostro sheening. Se lo è, cade dal mio interesse. Amo molto, visualmente, l'effetto sheen ma quegli inchiostri sono terribili sulla carta che uso io per scrivere, non asciugano mai del tutto. Ho roba ancora appiccicosa dopo mesi: NO, grazie
Non mi interessa nulla della permanenza a meno che mi capiti di voler esattamente un inchiostro permanente. Per me è opzionale: se c'è, tanto meglio, se non c'è, non la cerco
Concordo su tutto.
Aggiungo due punti:
5: No shimmer. Odio i brillantini
6: ma questo non lo si può sapere prima di provarlo: evito gli inchiostri con carattere "problematico ", ovvero che litigano con molti tipi di carte/penne producendosi in fenomeni di skipping, false partenze, flusso irregolare.
Inchiostri che ne sono affetti (ma appunto l'ho scoperto solo usandoli e odiandoli):
Aurora Blu/Nero (flusso irregolare, skipping e secco come la sabbia)
Schneider Bermuda Blue (secchissimo, flusso scarso ovunque anche sulle Pelikan, spiuma come un dannato, colore verde non blu)
Waterman Rouge Audace (flusso irregolare su tutte le penne tranne una Pelikano scolastica)
Sheaffer skrip black ( skipping su molte penne e carte, spiuma parecchio)
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: lunedì 11 agosto 2025, 18:48
da Simy
Roland ha scritto: ↑lunedì 11 agosto 2025, 11:31
@Simy : vedo che tra i tuoi criteri il tempo di asciugatura non compare.

Non ti dà fastidio un inchiostro bello bellissimo ma che asciuga in un tempo tanto lungo da obbligarti a scrivere con il braccio alzato sul foglio?
Non sono mancina, non ho problemi, in genere, con i tempi di asciugatura (a parte quello menzionato per gli sheening), salvo quando mi capita di tenere il foglio fermo con le dita della sinistra. Per ora non mi è mai capitato di trovare inchiostri non sheening che impiegano così tanto ad asciugare prima che mi serva cambiare pagina. Gli sheening sono terribili, invece
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: martedì 12 agosto 2025, 12:18
da pbon
A me interessa che l'inchiostro non allarghi troppo il tratto e allo stesso tempo sia ottimale su pennini flessibili mantenendo bene la tensione. Ci sono pochi inchiostri che presentano entrambe queste caratteristiche, pertanto ho ridotto la scelta enormememente. Ci sono inchiostri popolari tipo takesumi che seppure siano ottimi non fanno a caso mio, anche se i vari utenti hanno ragione a descriverlo come ottimo inchiostro per me semplicemente non va bene, tratto troppo largo.
Invece ho letto su internet un sacco di gente dire che aurora nero allarga il tratto, a me è sembrato al contrario cioè aurora nero produce linee fini e l'ho provato su 4 penne e in tutti i casi mi sembrava OK, inchiostro con tratto fine.
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: martedì 12 agosto 2025, 13:33
da AinNithael
Il colore in primis. E quando mi sembra importante per l'uso l'indelebilità (è per questo che perdono al Kiwaguro il grigino)
Ma la prima scelta è data dal colore. È per questo che ho raccolto delusioni a tonnellate, ma non imparo MAI dalle esperienze ( Es. Partenza: che bel colore! Starà benissimo in questa penna che lo ricorda. Arrivo: Ma perché non scrivi più bene? )
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: martedì 12 agosto 2025, 15:00
da Simy
AinNithael ha scritto: ↑martedì 12 agosto 2025, 13:33
È per questo che ho raccolto delusioni a tonnellate, ma non imparo MAI dalle esperienze ( Es. Partenza: che bel colore! Starà benissimo in questa penna che lo ricorda. Arrivo: Ma perché non scrivi più bene? )
Se più produttori cominciassero a offrire formati piccoli, per provare, smetteremmo di scialacquare quattrini in inchiostri che ci deludono
Qual'è il criterio più importante che vi guida nell'acquisto d'inchiostri?
Inviato: martedì 12 agosto 2025, 15:42
da AinNithael
Simy ha scritto: ↑martedì 12 agosto 2025, 15:00
AinNithael ha scritto: ↑martedì 12 agosto 2025, 13:33
È per questo che ho raccolto delusioni a tonnellate, ma non imparo MAI dalle esperienze ( Es. Partenza: che bel colore! Starà benissimo in questa penna che lo ricorda. Arrivo: Ma perché non scrivi più bene? )
Se più produttori cominciassero a offrire formati piccoli, per provare, smetteremmo di scialacquare quattrini in inchiostri che ci deludono
Parole sante