Considerando che la maggior parte delle mie penne sono abbastanza "vintage" e che preferisco pennini F (europei) o MF e M (giapponesi):
0)
Praticità: deve essere convenientemente utilizzabile su quante più penne possibile e quindi: lavabile e che non macchi (no pigmentati, no shimmer, no inchiostri che intasano) - ma questi parametri non si applicano più di tanto sulle penne meno pregiate e/o molto economiche. Inoltre, deve essere facile da reperire.
1)
Colore, tonalità: in genere preferisco che il colore base (che nel mio caso significa: neno, blu/nero, blu, rosso, verde, viola) abbia una resa non troppo "piatta" (non troppo saturo e non troppo coprente) con una tonalità non troppo brillante, un po' fredda.
1a)
Ombreggiatura: a parità di colore e tonalità, la presenza di
shading è vincente, soprattutto se si avverte anche con i tratti fini e medio-fini...
2)
Fluidità: preferendo pennini F o MF è preferibile che non sia troppo "secco", meglio se una via di mezzo... cerco di evitare anche inchiostri troppo "bagnati", soprattutto se è per usarli sulle penne con pennino M...
3)
Qualità/prezzo: il prezzo deve essere accettabile (sono inchiostri stilografici, non è Chanel no.5!

), e se i criteri precedenti sono soddisfatti, allora il rapporto qualità/prezzo (*) diviene dirimente.
(*) EDIT: Col rapporto qualità/prezzo magari valuto anche altri criteri, per esempio il comportamento sui diversi tipi di carta, la capacità e praticità d'uso del calamaio ecc.