KYO-IRO: Neve di Ohara

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KYO-IRO: Neve di Ohara

Messaggio da Scriptor » mercoledì 27 novembre 2019, 15:10

Ciao a tutti, sono da poco tornato da un viaggio in Giappone, e naturalmente non ho potuto fare a meno di portare a casa qualche ricordino a livello di penne e inchiostri :)

Mi fa piacere presentare qui un inchiostro poco visto dalle nostre parti: l'ho notato su uno scaffale della cartoleria Itoya di Ginza (Tokyo) e ho deciso di acquistarlo. Il produttore è Takeda Jimuchi (a volte abbreviato in TAG), di Kyoto, e la linea d'inchiostri è denominata "Kyo-Iro": la sua idea è di riprodurre alcuni colori che si possono ammirare nei dintorni della città di Kyoto. In questo forum è stato presentato solo un altro inchiostro di questa linea, di una tonalità di marrone molto interessante e gradevole. Il link della recensione è il seguente:
viewtopic.php?t=17888

L'inchiostro che ho acquistato io ha una tonalità chiamata "Neve di Ohara" o "Nevicata ad Ohara": strana denominazione per un colore prugna/violaceo, ma forse si riferisce al colore plumbeo del cielo, o dell'acqua dei ruscelli, o dei tetti di pietra della cittadina, durante una nevicata. Comunque sia, la prova di scrittura ha dato i seguenti risultati:
Kyo-Iro 01.jpg
Kyo-Iro 02.jpg
Come tutti gli inchiostri giapponesi che ho avuto modo di provare, anche questo è ben lontano dalla banalità e ha un colore molto originale. Lo shading è presente, anche se non a livello di altri inchiostri di produzione giapponese: più o meno evidente a seconda della carta (e, ovviamente, della grossezza del pennino), non è la caratteristica principale dell'inchiostro ma gli dona piacevolezza. Il colore prugna/violaceo non è probabilmente adatto a scritti ufficiali o formali, ma può essere tranquillamente usato senza dare l'impressione di un'originalità troppo fuori dai canoni.

In conclusione: forse non è un inchiostro per cui dannarsi a procurarselo ad ogni costo, visto anche la difficoltà di trovarlo dalle nostre parti, ma è stato un buon acquisto che sicuramente utilizzerò in rotazione con gli altri. Preferibilmente su penne almeno dal tratto medio, in modo che si evidenzino le sue belle sfumature.

Grazie per l'attenzione, alla prossima ;)

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Messaggio da Gargaros » mercoledì 27 novembre 2019, 17:40

A me sembra un blu-grigio. Potrebbe essere l'ombra proiettata su un manto di neve quando il cielo è limpido.

Comunque bello.

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Messaggio da balthazar » mercoledì 27 novembre 2019, 18:21

Bella tonalità di viola, molto interessante. Questi inchiostri sono - fortunatamente - ora in vendita anche in Italia (disponibili presso un noto rivenditore romano).

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Messaggio da Rodelinda » mercoledì 27 novembre 2019, 22:50

E' un magnifico inchiostro, ma quelli della serie KYOTO TAG sono ottimi. Sono felice proprietaria dello Stone Road of Gion, ed è il grigio più interessante che abbia mai visto...

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Messaggio da HoodedNib » giovedì 28 novembre 2019, 9:50

Rodelinda ha scritto:
mercoledì 27 novembre 2019, 22:50
E' un magnifico inchiostro, ma quelli della serie KYOTO TAG sono ottimi. Sono felice proprietaria dello Stone Road of Gion, ed è il grigio più interessante che abbia mai visto...
DEVO procurarmene qualcuno :lol:
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Messaggio da Scriptor » giovedì 28 novembre 2019, 10:18

Grazie per i commenti, non sapevo che questa linea d'inchiostri fosse ora facilmente disponibile in Italia: ottima notizia.

Confermo che dal vivo il colore è sulle tonalità del violaceo/prugna/grigio, che tende nettamente a scurire nei primi tratti tracciati dopo qualche ora di inutilizzo della penna; naturalmente è difficile riprodurlo prima in foto e poi sullo schermo del PC.
Aggiungo che il tempo di asciugatura è nella media: circa 15 secondi su carta Rhodia, 5 secondi su carta ordinaria da fotocopie.
Sulle carte provate più sopra, l'inchiostro non traspare dall'altro lato, mentre su carta ordinaria da fotocopie c'è una leggera tendenza al trapasso: niente di eccezionale, ma per questo aspetto si comporta un po' peggio del 4001 Royal Blue, tanto per dare un termine di paragone universalmente noto.

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