Il canto del cigno – Summit S. 200

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A Casirati
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Il canto del cigno – Summit S. 200

Messaggio da A Casirati » mercoledì 24 ottobre 2018, 18:21

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1951 – Mentre in Corea infuria la guerra fra Cina e le Nazioni Unite, Winston Churchill viene nominato nuovamente Primo Ministro del Regno Unito e Walt Disney propone il suo “Alice nel Paese delle meraviglie”.
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Winston Churchill dopo la sua vittoria nelle elezioni del 1951
La MGM produce il famoso musical “Show Boat” e viene costituita la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA). Nei paesi occidentali la vita è tornata alla normalità e l’economia è in ripresa. Comincia l’affermazione del Rock n Roll fra i giovani e la moda maschile e femminile diviene meno formale e più comoda, pur non allontanandosi troppo dagli standard degli anni Quaranta.
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show boat.jpg (74.14 KiB) Visto 664 volte
Sembra un periodo felice e tranquillo, e per molti versi lo è, ma non per il settore delle stilografiche.
Comincia infatti ad affermarsi la penna a sfera.

Uno degli aspetti più affascinanti della storia del gruppo Lang – Curzons – Summit di Liverpool risiede nel fatto che il fattore qualità fu sempre considerato una priorità: dagli inizi dell’avventura imprenditoriale, nel 1898, al momento in cui si decise di chiudere i battenti (1953), in conseguenza della decisione di non affrontare sistematicamente il nuovo mercato della penna a sfera.
Questa politica commerciale trova una delle sue tante conferme anche nell’ultima stilografica prodotta dal gruppo: la Summit S. 200, introdotta nel 1951.
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Senza dubbio bella, grazie anche alla lavorazione del cappuccio laminato in oro, alle proporzioni ed alle forme, questa penna si rivela esteticamente ancora molto attuale, grazie anche alla sua eleganza, misurata ma non modesta, specialmente nella versione blu notte, come quella che vedete.
Il sistema d’alimentazione a pulsante di fondo, robusto ed affidabile, le conferisce il vantaggio di un’estrema facilità di manutenzione ed il pennino d’oro a 14 carati è un lusso che le stilografiche moderne propongono solo a prezzi che certamente non sono alla portata di tutti, mentre una buona S. 200 può essere acquistata al prezzo di circa 80 – 100 €. Anche oggi, quindi, questa stilografica costituisce un’alternativa valida all’acquisto di una penna moderna.
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Le qualità di scrittura sono all’altezza del marchio: pennino morbido, scorrevole e con un buon “ritorno”, che consente un migliore controllo della penna, flusso costante senza false partenze né intoppi, bilanciamento ottimo anche con il cappuccio calzato.
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Interessante il meccanismo della clip, azionata da una molla inserita nella testa del cappuccio e dunque in grado di mantenere una pressione costante quando la penna è riposta nel taschino. Un’idea brevettata da Eric Ernest Samuel Wade nel 1949 ed applicata anche ad altri modelli di stilografiche del secondo dopoguerra, come S. 130, S. 160, S. 170 ed S. 185.
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Ma veniamo alle caratteristiche tecniche:
- Lunghezza chiusa: 137 mm
- Lunghezza aperta: 123 mm
- Lunghezza aperta con cappuccio calzato: 159 mm
- Lunghezza del cappuccio: 64 mm
- Lunghezza della sezione: 18 mm
- Dimensioni del pennino (smontato): 25 x 6,2 mm
- Diametro massimo del fusto: 11,8 mm
- Diametro medio della sezione: 9,5 mm
- Diametro massimo del cappuccio: 12,5 mm
- Peso (scarica): 20 gr
- Materiali: corpo e testa del cappuccio in celluloide; pennino d’oro a 14 carati; alimentatore in ebanite; cappuccio in lega metallica laminata d’oro; fermaglio in lega metallica dorata; complesso del pulsante di fondo in alluminio.
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Guardando questa penna non posso fare a meno di pensare alla bellezza di tante stilografiche prodotte da marche che, a causa dell’avvento della penna a sfera usa e getta, hanno terminato la loro avventura imprenditoriale. E me ne rammarico, perché i loro prodotti avevano spesso il pregio impagabile di rendere una delle attività umane più pregevoli, lo scrivere, un’esperienza unica e piacevole, oltre che più umana di quella isterica e moderna dell’uso d'una tastiera.
Grazie al Cielo, però, la qualità di molti di quei prodotti dà la possibilità, a chi lo desidera, di vivere ancora quell’esperienza.
Come spesso accade nella vita, è questione di scelte…
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Alberto Casirati
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Messaggio da ASTROLUX » mercoledì 24 ottobre 2018, 21:24

Bella presentazione, come al solito. :thumbup:
Il progresso tecnologico, uccide attività imprenditoriali e ne afferma di nuove, è ineluttabile.
Tuttavia bisogna considerare che la stilografica non è assolutamente un prodotto obsoleto, da "vetrinetta antiquaria".
Ha un varietà produttiva, che spazia dalle penne orientali da pochi spiccioli a quelle costosissime e pregiate da migliaia di euro.
Direi che questo prodotto si è solo riposizionato nel mercato, rivolgendosi ad un pubblico meno numeroso e più esigente ma senza divenire per forza un oggetto elitario.

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Messaggio da Syrok » mercoledì 24 ottobre 2018, 23:07

Complimenti Alberto per la recensione in linea con tutte le altre precedenti e per lo splendido esemplare in tuo possesso.
Alcune volte vinci, tutte le altre volte impari
(poverbio giapponese)
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Messaggio da piccardi » venerdì 26 ottobre 2018, 0:14

Ciao Alberto,

un'altra bellissima penna, molto interessante, sia per lo stile che il valore storico, in genere le produzioni più tarde delle ditte che poi han chiuso hanno una qualità quasi sempre molto bassa, ma pare che la Lang si sia distinta anche in questo. Merita davvero molta più attenzione di quanto gliene viene dedicata di solito dai collezionisti, ma almeno in questo grazie al tuo contributo, stiamo iniziando a porre rimendio.

Simone
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Messaggio da Colombre » venerdì 26 ottobre 2018, 7:33

Recensione veramente bella ed interessante.
Grazie.
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Messaggio da A Casirati » venerdì 26 ottobre 2018, 8:44

Grazie a tutti per le espressioni d'apprezzamento gentili e per i commenti interessanti.
Concordo naturalmente con le considerazioni espresse da Simone.
Va anche detto che questo forum, grazie all'idea dei fondatori ed alla gestione degli amministratori, è senza dubbio una fonte molto seria ed affidabile per tutti gli appassionati della stilografica e svolge un'opera meritoria anche dal punto di vista storico.
Perciò un grandissimo grazie a tutti coloro che rendono possibile questa realtà preziosa ed ispiratrice.
Alberto Casirati
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