Consigli per inchiostri e penne stilografiche (Mancino)

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citrichello
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Consigli per inchiostri e penne stilografiche (Mancino)

Messaggio da citrichello »

Salve a tutti;
Come ogni novizio ho finito per aprire un topic per chiedere un consiglio sugli acquisti, essendo rimasto allo stesso tempo sia molto affascinato da questo mondo ma anche disorientato per via della quantità dei modelli in circolazione.

Vado al dunque:
Premetto che sono mancino e ho l'abitudine di scrivere con la mano sinistra appoggiata sul foglio, sporcandomi sempre il mignolo con l'inchiostro della biro.
*Avrei dunque bisogno per quanto riguarda gli inchiostri di qualcosa ad asciugatura istantanea (o quasi) che però sia anche un "nero" con la certificazione ISO per scrivere documenti e che non sia cancellabile.

*Come molti, pensavo di prendermi una Lamy Safari con pennino LH per cominciare. In caso mi trovassi bene, pensavo di passare a qualcosa di più elaborato e cercando tra vari modelli ho trovato:
-Faber Castell Ambition (Ho buttato l'occhio sui modelli realizzati in legno)
-Pelikan M200 (Sapete quanto è esattamente resistente la parte in plastica? Solitamente quando sento questa parola, mi viene da pensare a delle patacche ma immagino che in questo caso non sia così)

Il punto è che vorrei una penna da usare quotidianamente e che sia affidabile per prendere appunti in maniera veloce senza consumare troppo inchiostro. Essendo uno studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, scrivo principalmente appunti testuali con poche cifre.
Dite che queste due potrebbero andare bene oppure ci sono soluzioni migliori per un eventuale budget fino a 300€?

Cosa mi consigliate inoltre di fare con il pennino? So che le altre aziende non producono gli LH e non vorrei dare 300€ per poi distruggere la penna.

Ancora un'ultima cosa: Forse ho le idee confuse sulla differenza tra converter e ricarica a stantuffo. Da quello che ho capito: Converter dovrebbe essere sempre a stantuffo ma posso usare anche le cartucce usa e getta con mentre la ricarica a stantuffo classica no, giusto?

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Ghiandaia
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Messaggio da Ghiandaia »

Cominciamo col facile:

Il converter è sostanzialmente una cartuccia con un meccanismo che permette di aspirare inchiostro, quindi le penne che accettanto un converter (a meno di eccezioni tipo converter incollati o non rimovibili) accettano anche cartucce, facendo ovviamente attenzione alla compatibilità, sia di cartucce sia di converter. Le penne con la carica a pistone (e cioè uno stantuffo incorporato) invece devono aspirare l'inchiostro da qualche bottiglietta. Quindi sì, avevi capito bene ;)

Inchiostri certificati ISO, che io sappia, vengono solo dai produttori De Atramentis e Rohrer&Klingner, entrambi tedeschi. Non ho provato mai nessun inchiostro certificato, quindi non so dirti quanto adatti siano ai tuoi requisiti di asciugatura rapida.

Tuttavia se invece di una certificazione internazionale (che paghi profumatamente) ti accontentassi solo di un certo grado di permanenza e resistenza all'acqua allora i tuoi orizzonti si amplierebbero notevolmente: dagli inchiostri nanopigmentati, praticamente a prova d'acqua, ai Noodler's "a prova di proiettile", i vari "permanenti" di diverse marche (Montblanc la più famosa), per passare ai ferrogallici fino ai normalissimi inchiostri che, pur non promettendo niente, riescono a lasciare una scritta leggibilissima dopo essere stati bagnati, tipo il Pilot Black, il Pelikan 4001 Blue-Black, Lamy Blue-black, Sailor Nero ecc. ecc.

Tieni presente che l'asciugatura lenta o rapida dipende tanto dall'inchiostro quanto dalla penna e dalla carta, quindi pennini più fini e carte poco patinate farebbero al caso tuo tanto quando un inchiostro "fast dry".

Un'interessante carrellata di inchiostri neri con le loro varie proprietà la puoi trovare qui.

La Lamy Safari è eccellente per cominciare, il pennino LH però mi pare sia largo come un M, quindi alquanto largo, ma visto che hai un budget ampio ti consiglierei di prendere anche un pennino F e/o un EF per vedere come ti trovi, non sono molto costosi e sono anche facili da cambiare.

Il fatto che tu sia mancino non dovrebbe precluderti nessun pennino, quindi vai tranquillo.

Le penne che hai considerato non le ho mai usate di persona quindi non saprei dirti... però ho usato Faber-Castell economiche e nella loro fascia di prezzo credo che abbiano i migliori pennini d'acciaio.

Spero di essere stato d'aiuto più di quanto ti abbia annoiato con questa pappardella!

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Messaggio da ctretre »

Salve!
Come te sono mancino ma non ho mai avuto alcun problema con le stilografiche che sia irrisolvibile, soltanto l'Herbin Lierre Sauvage mi ha creato problemi quando avevo le mani bagnate o sudate, per cui in linea di massima non è un problema (altri inchiostri della linea Herbin non mi hanno creato problemi). Per risolverlo bastava asciugarsi le mani, ma ho preferito cambiare inchiostro.

Ho una Faber Castell Ambition e mi ci trovo discretamente bene, il fusto molto lungo e lo scalino fa in modo da tenere il polso lontano dallo scritto, il tratto EF delle Faber Castell (provato su loom e neo slim) è molto sottile ma corposo per via del flusso. Ha due "problemi" l'impugnatura molto alta potrebbe non piacere e il peso notevole del cappuccio la fa apparire più pesante di quel che è.

In questa discussione puoi reperire informazioni sugli inchiostri certificati, oltre ai gia citati ci sono i Koh-I-Noor e Monblanc (piuttosto problematico).
https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... 4&start=45

Sto usando delle cartucce di Graf von Faber Castell Carbon Black, è un ottimo nero che la casa (linea di lusso di Faber Castell) descrive come indelebile e che presenta un'eccellente resistenza all'acqua (non so come si comporta con acetone e candeggina, non ho mai provato ma sono le altre due sostanze solventi o aggressive), ma non ha alcuna certificazione. Al litro costa quanto gli Herbin, per cui una fascia medio-alta ma il calamaio capiente fa si che il prezzo salga a 28€ o poco meno per 75 ml, le cartucce a 3 € sono più abbordabili.

Riguardo alla scelta tra cartuccia e serbatoio... meglio cartuccia secondo me per uno studente è migliore. Un converter contiene poco inchistro e può capitare di non finire la giornata, ci si può portare una cartuccia d'emergenza, questa evenienza è più rara con una penna a serbatoio ma non impossibile se ci si è dimenticati di ricaricarla per tre o quattro giorni di fila.
Se si fa un trasferimento o un Erasmus ci si può comprare un calamaio in loco,ma per un viaggio di una o due settimane (un convegno o una summer school) non conviene, e portarsi in giro un calamaio di vetro in aereo mi mette in apprensione... esistono dei calamai da viaggio in plastica ma costano abbastanza (sui 20€).
Per cui fossi in te prenderei una penna a cartuccia e converter, e una scatola di cartucce dello stesso inchiostro del calamaio, non esiste nessun nero indelebile in cartucce compatibili con Lamy.

Inchiostri neri resistenti all'acqua disponibili anche in cartuccia internazionale conosco soltanto il Montblanc Permanent (con ISO), Il Koh-I-Noor (con ISO) e il Graf von Faber Castell (dichiarato indelebile senza certificazione ISO).

Se ti accontenti di resistenza all'acqua puoi trovare anche gli sketchink di R&K, oltre ai Dokumentus citati in precedenza.

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Messaggio da francoiacc »

Inizierei dalla carta, per uso quotidiano non patinata è meglio, trovo buona la Pigna, comunque non ti serve una carta che regga chissà che flusso.

Penna: deve avere un tratto fine e flusso regolato bene, non abbondante ma ben misurato, mi viene in mente una Aurora oppure qualche giapponese da prendere con pennino F o EF. Per il budget da te indicato potresti prendere qualcosa con pennino in oro. In casa Aurora mi viene in mente una Ipsilon Deluxe, se non vuoi salire troppo, o una Talentum usata in ottime condizioni. Di giapponese puoi orientarti su una Sailor con pennino 14k o 21 k, per cui trovi cartucce di inchiostro indelebili (non certificati ISO).

Inchiostro: se la penna ha un flusso ben regolato e la carta non è patinata la scelta diventa più facile. Se non hai necessità della certificazione il R&K Salix potrebbe essere una buona soluzione, indelebile, economico e bel colore, però non lo trovi in cartucce. In cartucce trovi Montblanc indelebili e Graf Von Faber Castell (non certificati ISO), ma i prezzi salgono.
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Messaggio da hobbit »

Riguardo l'impostazione per mancini del pennino e la certificazione iso dell'inchiostro, io non ho esperienza.

Però per quanto riguarda l'asciugatura veloce, quasi istantanea, è importante che la penna sia fine e con flusso magro.
Stesso inchiostro se lo utilizzo con una Lamy F e con una Platinum F mostra una velocità di asciugatura decisamente diversa. Quasi istantanea nel caso della Platinum.

Perciò il mio consiglio è di indirizzarti verso un buon fine giapponese, Platinum, Pilot, Sailor.
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Messaggio da Ottorino »

Però per quanto riguarda l'asciugatura veloce, quasi istantanea, è importante che la penna sia fine e con flusso magro.
Giustissimo.


Mi pare che non sia stato ancora detto che le Pelikan hanno generalmente pennini e flussi più generosi

Una Pilot Prera ?
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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geko
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Messaggio da geko »

Una parentesi sugli inchiostri Graf von Faber-Castell, più volte citati in questa discussione.

Ho provato: Garnet red, Violet blue, Hazelnut brown, Moss green, Cobalt blue e Midnight blue, tutti in cartuccia e tutti definiti come "adatto per documenti".
Tre di questi, Violet blue, Cobalt blue e Midnight blue riportano sulla confeziona la certificazione ISO 12757-2.

Resistenza all'acqua su Rhodia 80g/m2:
nessuna per il Violet blue e il Garnet red;
scarsa se non nulla per l'Hazelnut brown, dipende dalla carta, qualche traccia visibile solo su carte porose;
discreta per il Moss green e il Midnight blue, rimangono tracce visibili con poca difficoltà.
La migliore resa aquatica l'ho trovata nel Cobalt blue. Il blu va via tutto e rimane una traccia viola, testo interpretabile ma solo se se ne sa in partenza il contenuto.

La prova di resistenza consiste nel mettere il foglietto del test sotto un getto di acqua corrente per almeno un minuto per poi lasciarlo appeso a sgocciolare.
Aggiungo che questa prova è stata superata a pieni voti dai R&K Salix, Scabiosa, Sketch Jule, Sketch Marlene e Sketch Thea, dai due MB permanent ISO 14145-2 (blue e black), dal Platinum carbon black e dai Noodler's Heart of Darkness, Kung Te-Cheng, 54 th Massachusset ed Empire red. Non ho provato altro.

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Messaggio da Ghiandaia »

geko ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 11:15
Tre di questi, Violet blue, Cobalt blue e Midnight blue riportano sulla confeziona la certificazione ISO 12757-2.
Bizzarro a dir poco, visto che quella certificazione riguarda le penne a sfera...

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Messaggio da geko »

Ghiandaia ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 11:46
geko ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 11:15
Tre di questi, Violet blue, Cobalt blue e Midnight blue riportano sulla confeziona la certificazione ISO 12757-2.
Bizzarro a dir poco, visto che quella certificazione riguarda le penne a sfera...
Bizzarro sì ma se non ricordo male, non esistono certificazioni ISO per gli inchiostri per stilografiche, anche la ISO dei MB riguarda inchiostri per roller e sfera.
Stefano - P88#1

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Messaggio da valhalla »

geko ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 12:36
Bizzarro sì ma se non ricordo male, non esistono certificazioni ISO per gli inchiostri per stilografiche, anche la ISO dei MB riguarda inchiostri per roller e sfera.
curioso.

Sul Koh-I-Noor Document Ink nero (ma non sul blu) è citato invece l' ISO 14145-2 (che riguarda sempre roller balls e refills), e poi un BS 3484-2 che invece parla di “Performance and certain features of inks which are applied by nib-type pens or another application medium and which are intended for documents with a very long working and storage life.” (ma è withdrawn).
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Messaggio da ctretre »

https://forum.fountainpen.it/download/f ... =58830&t=1
Ho provato tempo fa a fare quei test su della pessima carta, avevo comunque già notato dal sito di un negozio convenzionato che non tutta la linea è dichiarata indelebili, e non tutti gli indelebili hanno lo stesso comportamento, con il nero non ho trovato problemi con una Kaweco Sport EF, salvo non aver testato altro che acqua.

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Messaggio da merloplano »

entro a gamba tesa: l'lh serve a nulla (ce l'ho, in nero). come gia' detto, non e' altro che un medio. come gia' detto, ti servono un flusso contenuto e una punta fine. come non ti e' stato ancora detto, all'inizio ti troverai meglio con un cappuccio a pressione, non a vite. ti consiglio una pilot kakuno f (io ho una m, scorre di piu' ed e' piu' sottile di un lamy lh/m). 15 euro, plasticaccia che pero' non si rompe

lascia stare le cartucce, portane magari un paio per le emergenze: costano tanto, la scelta e' piu' limitata, inquinano. io le ricarico. la kakuno puo' montare il con-70 (10 euro), rognoso da pulire ma se usi sempre lo stesso inchiostro e' un non-problema. il nero pilot e' un buon inchiostro, il blu-nero e' anche migliore, lo trovi spedito a 35e per 350ml (magari provalo prima in cartucce). e' abbastanza resistente all'acqua. se vuoi di piu', noodler's black (ho provato hearth of darkness e spiuma un pochino su carte economiche). una cartuccia pilot con-tiene (pun intended :mrgreen: ) 0.9-1.0ml, quindi con una di scorta e pennino f saresti molto tranquillo. non mescolarlo pero' con inchiostro ferrotannico (i citati salix e scabiosa, per esempio)

la safari ha un invito triangolare troppo piccolo, costringe a tenere le dita troppo vicine, oppure in alto sulla sezione. molto meglio una abc, se dovesse essere lamy. le lamy hanno l'angolo pennino/sezione, la kakuno no, scelta che trovo preferibile
la m200 ha sezione stretta e corta, l'ho resa. se non hai le mani piccole, suggerisco di provarla prima
la prera e' una kakuno (stesso pennino) con il vestito della festa, plastica migliore ma e' corta, si usa solo calzata

se la kakuno non fosse abbastanza fashion (non conosco le tue necessita'), twsbi eco ef (non gli altri modelli, hanno avuto piu' problemi di rotture). puoi trovarla con o senza il grip tringolare. e' a pistone, capacita' media (penna che non ho, non so aiutarti qui). pero' ha il tappo a vite

in generale, anche avendo disponibilita' maggiori, non spenderei piu' di 35 euro. cercherei di capire cosa mi piace, e terrei i soldi per la seconda. la prima resterebbe un muletto affidabile per inchiostri piu' difficili
p88 #2

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Messaggio da merloplano »

ctretre ha scritto:
venerdì 8 maggio 2020, 23:58
il calamaio capiente fa si che il prezzo salga a 28€ o poco meno per 75 ml, le cartucce a 3 € sono più abbordabili.
6 cartucce short da (ottimisticamente) 0.75ml l'una fanno 4.5ml a pacchetto.
ci vogliono oltre 16 pacchetti per fare un calamaio da 75ml, il costo e' superiore a 48 euro. non sono piu' abbordabili, sono solo a rate :mrgreen: (con interesse parecchio oltre lo strozzinaggio)
p88 #2

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Messaggio da ctretre »

Sì, in tutti i casi il calamaio è più economico. Ma se bisogna provare un inchiostro è meno problematico farlo impegnando 3 € che 28.
Il costo in cartuccia è paragonabile agli Herbin, in calamaio il costo unitario degli Herbin da 30 ml è di 28€/l, quello dei GvFC da 75 ml è di 37 €/l.
Superiore ai Noodler's o R&K sketchink non disponibili in cartuccia, ma non ai livelli di inchiostri Sailor o Iroshizuku. Pari ai R&K Dokumentus certificati ISO.
merloplano ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 19:17
entro a gamba tesa: l'lh serve a nulla (ce l'ho, in nero). come gia' detto, non e' altro che un medio. come gia' detto, ti servono un flusso contenuto e una punta fine. come non ti e' stato ancora detto, all'inizio ti troverai meglio con un cappuccio a pressione, non a vite. ti consiglio una pilot kakuno f (io ho una m, scorre di piu' ed e' piu' sottile di un lamy lh/m). 15 euro, plasticaccia che pero' non si rompe

lascia stare le cartucce, portane magari un paio per le emergenze: costano tanto, la scelta e' piu' limitata, inquinano. io le ricarico. la kakuno puo' montare il con-70 (10 euro), rognoso da pulire ma se usi sempre lo stesso inchiostro e' un non-problema. il nero pilot e' un buon inchiostro, il blu-nero e' anche migliore, lo trovi spedito a 35e per 350ml (magari provalo prima in cartucce). e' abbastanza resistente all'acqua. se vuoi di piu', noodler's black (ho provato hearth of darkness e spiuma un pochino su carte economiche). una cartuccia pilot con-tiene (pun intended :mrgreen: ) 0.9-1.0ml, quindi con una di scorta e pennino f saresti molto tranquillo. non mescolarlo pero' con inchiostro ferrotannico (i citati salix e scabiosa, per esempio)

la safari ha un invito triangolare troppo piccolo, costringe a tenere le dita troppo vicine, oppure in alto sulla sezione. molto meglio una abc, se dovesse essere lamy. le lamy hanno l'angolo pennino/sezione, la kakuno no, scelta che trovo preferibile
la m200 ha sezione stretta e corta, l'ho resa. se non hai le mani piccole, suggerisco di provarla prima
la prera e' una kakuno (stesso pennino) con il vestito della festa, plastica migliore ma e' corta, si usa solo calzata

se la kakuno non fosse abbastanza fashion (non conosco le tue necessita'), twsbi eco ef (non gli altri modelli, hanno avuto piu' problemi di rotture). puoi trovarla con o senza il grip tringolare. e' a pistone, capacita' media (penna che non ho, non so aiutarti qui). pero' ha il tappo a vite

in generale, anche avendo disponibilita' maggiori, non spenderei piu' di 35 euro. cercherei di capire cosa mi piace, e terrei i soldi per la seconda. la prima resterebbe un muletto affidabile per inchiostri piu' difficili
Concordo in pieno

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Messaggio da piccardi »

merloplano ha scritto:
sabato 9 maggio 2020, 19:23
6 cartucce short da (ottimisticamente) 0.75ml l'una fanno 4.5ml a pacchetto.
ci vogliono oltre 16 pacchetti per fare un calamaio da 75ml, il costo e' superiore a 48 euro. non sono piu' abbordabili, sono solo a rate :mrgreen: (con interesse parecchio oltre lo strozzinaggio)
Le cartucce si trovano a vasi da 100 a circa 10 euro, non c'è bisogno di riempirsi di scatoline di carta e spendere un patrimonio. Di boccette di inchiostro da 75 ml che costino meno non ne conosco.

La scelta di inchiostro ovviamente è molto più limitata e non conosco con inchiostro indelebile in questo formato. Un converter + boccetta di inchiostro resta senz'altro più flessibile. Ma meno comodo.

Sull'inquinamento maggiore delle cartucce, mi pare se ne sia già discusso: dipende di cosa son fatte, ma se ricordo bene il materiale è completamente riciclabile, e con impatto dell'energia necessaria a farlo nettamente minore rispetto al vetro. Io continuo a preferire le boccette comunque, anche perché finora non ho mai avuto occasione di buttarne, sono riusabili per tantissime cose.

Simone
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