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KAWECO SPORT #12 piston filler - L’ORIGINALE 1935

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KAWECO SPORT #12 piston filler - L’ORIGINALE 1935

Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 17:12

“Modernità!” fu la parola d’ordine condivisa dai profeti dell’Art Déco;
1. KS. introduction.jpg

Hugh FERRISS (1889-1962), Studi per edifici (1922) per “The metropolis of Tomorrow”, 1929.

e l’inesorabile “pendolo” della Storia, che può assegnare ai nuovi movimenti artistici la funzione di “azione” verso il futuro piuttosto che di “reazione” verso il passato, fece sì che lo stile così assertivamente moderno che si sviluppò negli anni Venti e raggiunse il suo apice negli anni Trenta divenisse un nuovo stile “classico”, in cui in polemica con l’Art Nouveau che lo aveva preceduto (come nel Neoclassicismo dopo il Rococò) si tende alla simmetria piuttosto che al suo opposto, alla linea retta piuttosto che alla linea curva sinuosa...
Due furono gli assi principali attorno ai quali si sviluppò la ricerca stilistica di questa “simmetria” nel Déco: il primo, incarnato da un principio in senso lato “femminile”, fu conservatore, elitario ed elegante (glamour & chic), e venne realizzato da un artigianato raffinatissimo; il secondo rappresentò la “mascolina” reazione degli anni Trenta, condizionata dai totalitarismi e dai loro regimi con velleità imperiali, propugnatrice di un simbolismo da “mondo nuovo delle macchine” e sempre alla ricerca di nuovi materiali per realizzarle, ma rispondente fondamentalmente alle esigenze di una produzione di massa.
2. KS. Die Woche 1939.jpg

Ad incarnare in ambito stilografico questa visione solida e vitalistica, audace e atletica della vita, obbedendo all’imperativo della portabilità totale, pensò una penna che fece epoca (e piace tuttora): la mitica Kaweco-Sport
3. KS.jpg


La penna
KAWECO SPORT #12 misura unica in ebanite e celluloide nere, pennino originale Kaweco in oro 14 carati, caricamento a stantuffo, produzione Germania 1935/1938.
4. KS. The pen.jpg

Le misure
Chiusa: cm. 9,7
5. KS. capped.jpg

Cappuccio: cm. 6,5
6. KS. open.jpg

Fusto: cm. 9,3 (pennino esposto di cm.1,7)
7. KS. barrel.jpg

Con cappuccio calzato: cm. 14,3 (pennino esposto di cm.1,7)
8. KS. posted.jpg

Diametro massimo (cappuccio): mm. 13
Diametro medio del fusto: mm. 11
Diametro medio impugnatura: mm. 10,2

Peso (carica): gr. 13
Cappuccio: gr. 4
Fusto: gr. 9

Capacità: ml. 0,8


Le ragioni di un successo
Penne (completamente) faccettate ottagonali erano state presentate da MontBlanc, in anticipo su tutti, già nei primi anni Venti ed erano in seguito divenute di gran moda dal 1931 in tutto il mondo dopo il clamoroso successo della Doric della Wahl Eversharp (con faccettatura dodecagonale).
Non è dunque nella faccettatura (anch’essa ottagonale) del cappuccio che va ricercata l’originalità del progetto “Sport”, ma nella memorabilità del concept in quanto tale, che è conseguenza di due fattori: il nome e, soprattutto, il rapporto forma/funzione.
Il nome, utilizzato per la prima volta da un grande Produttore, è l’uovo di Colombo del marketing (tanto che rende a meraviglia ancora oggi), ma non avrebbe retto all’urto della concorrenza e del tempo se la forma non avesse assolto fino in fondo alla sua funzione.
Nella Sport, infatti, per garantire una assoluta portabilità, che è la missione principale di questa penna (dopo la scrittura, ovviamente!), uno degli elementi costitutivi dello strumento è spinto all’estremo e non vi svelo alcun segreto se ricordo trattarsi del cappuccio, sicuramente abnorme rispetto alla tradizione del design delle stilografiche prodotte fino a quel momento (con esclusione, forse, solo di alcune telescopiche): ma con cappuccio calzato, in posizione di scrittura, appena si nota!
E’ solo a penna chiusa, pronta per il trasporto nelle condizioni più imprevedibili di una vita sportiva e dinamica, che la scelta stilistica emerge in tutta la sua rilevanza: il cappuccio fagocita letteralmente la penna, individuando con precisione il rapporto di 2:1 con la parte sporgente del fusto, e dona al suo insieme una compattezza da primato.
9. KS. capped x 2.jpg

Brillantemente assolto il compito principale, osserviamo come l’elemento stilistico lineare, così potentemente assertivo, sia virtuosamente mitigato da linee secondarie che sono… tutte curve ;) (geometriche, però, non “libere”): ad iniziare dall’impianto tronco-conico del fusto, che alla vista, a penna chiusa, appare perfettamente cilindrico, per finire con le due estremità (testina e fondello) del tutto prive di sfaccettature.
E poi la scrittura, finalmente: con cappuccio calzato la proporzione si avvicina magicamente a 1:1
10. KS. open & closed.jpg

E la stilografica risulta semplicemente perfetta da impugnare, anche per le mani più grandi. :thumbup:
Concludendo, una penna tutt’altro che semplice o banale, o solo ed esclusivamente “funzionale”…

Continua…..
Ultima modifica di Musicus il sabato 25 febbraio 2017, 17:46, modificato 2 volte in totale.

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KAWECO SPORT #12 piston filler - L’ORIGINALE 1935

Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 17:19

Marca, modello e datazione [noiosissimo, da saltare assolutamente]
C’era una volta la Kaweco-Sport. Anzi, c’erano una volta due Kaweco-Sport contemporaneamente: la safety e la piston filler!
Ma andiamo con ordine: per il Marchio, uno dei più antichi e blasonati nel campo della nostra comune passione, si veda lo splendido lavoro di Simone Piccardi organizzato nel Wiki: Kaweco .
Per il modello Sport, invece, dovremo affidarci alle (a tratti lacunose) informazioni contenute nel ben noto pdf sulla storia del modello Sport, redatto nel 2011 dalla Casa madre:
http://www.kaweco-pen.com/img/global/ka ... storie.pdf
Dopo la massiccia introduzione sul mercato da parte di Waterman delle prime safeties nel 1907/1908, anche gli altri Produttori che adottarono il caricamento di sicurezza su penne con pennino rientrante ne consigliarono da subito l’impiego agli sportsmen (ma anche ai militari e alle Signore, per la borsetta): così, pure legittimamente, la stessa Kaweco vorrebbe far risalire la linea Sport (“Sport-Serie”) all’introduzione delle rientranti nel proprio catalogo (1911).
In realtà, fu solo nel 1934 che il nome “Kaweco-Sport” venne effettivamente assegnato a (e scritto su) una penna: questa penna era caratterizzata da un cappuccio abnorme, e venne presentata prima (?) con il fusto da rientrante in ebanite e contestualmente o subito dopo (1935?) anche con il fusto in celluloide per il caricamento a pistone.
Le due penne condividono la stessa forma del cappuccio (in ebanite, per entrambi i modelli), il colore nero e la stessa decorazione guilloché, ma differiscono per la diversa posizione dei fori di aerazione e per la testina ma, soprattutto, nel disegno del fusto (che a penna chiusa sporge di meno nella safety, ove il rapporto cappuccio/fusto è vicino a 3:1) a causa dei differenti meccanismi di caricamento.
Visto che portavano lo stesso nome (Kaweco-Sport), avevano bisogno di numeri diversi, ma questi non si vedono incisi sulle penne nelle pubblicità che ho potuto consultare (ma sempre sulle matite!): alla rientrante era assegnato il numero “9”, mentre alla piston filler il numero “612” (io, comunque, di Sport marchiate 612 non ne ho trovato sul web).
Di seguito, tratte dal pdf citato, due pubblicità della piston filler (#612 o #12?, la matita è #18) del 1938.
11. kaweco-sport_1938-2,3.jpg

Poi (quando?) la safety viene ad assumere il N.609, e nel 1940 (sempre secondo il pdf Kaweco) la safety torna ad essere N.9 e la piston filler diviene N.12 (come la penna in presentazione): peccato però che all’interno della Germania già dal 1937-1938 non si potessero più vendere i pennini d’oro di cui è equipaggiato il mio esemplare... Se non si trattasse, come è anche possibile, di una penna prodotta con pennino in oro solo per l’esportazione, credo che la mia Kaweco-Sport #12 debba essere datata ben prima del 1940: il 1937 o il 1938, direi.
12 KS. posted x2.jpg

Un altro dettaglio di cui non so dare conto è il colore della finestra di ispezione, che risulta ambra sulla mia 12, ma verde nelle altre penne che ho visto in rete...
Dopo la II Guerra Mondiale la piston filler assumerà il numero “112” e la safety verrà finalmente pensionata, dopo oltre trent’anni di onorato servizio… :wave:
1953, nuovamente il #12, con l’introduzione di una misura più piccola 11 (lady): è cominciato un lento ma inesorabile restyling del modello per adattarlo ai nuovi gusti del pubblico.
1960 di nuovo una misura sola, 12G, finestra azzurra, pennino (tradizionale scoperto) sempre d’oro.
1965, introduzione del pennino d’oro carenato (con un ventennio di ritardo) per la V12 che si affianca alla 12G, prime penne in resina plastica.
1970, in plastica cambio di sigla in V16 e V16 N.
Nel 1979 in Kaweco si arrendono alle cartucce… e falliscono nel 1980.
1995 rivitalizzazione del Marchio, e Kaweco riprende da dove aveva lasciato: si tratta della terza generazione della Kaweco-Sport che riprende la vecchia ma gloriosa forma della n.12 (o 612 che dir si voglia) d’anteguerra, ma ora con pennino in acciaio e caricamento a cartuccia (e converter, finalmente decente?), declinata nei materiali più vari (per la cronaca c’è stata almeno una L.E. della Sport con caricamento a simil-stantuffo fatta produrre da Visconti), dalle plastiche più plasticose all’alluminio, all’ottone, che tutti ben conoscete, grazie anche alle molte recensioni sul Forum.

Le iscrizioni del Produttore
Per identificare la penna osserviamo l’iscrizione sul cappuccio che reca impressi Marca&Modello
Kaweco-Sport
13. KS. inscription.jpg

mentre sul fondello copri-pistone troviamo il numero del modello
12
14. KS. model # 12 and EF.jpg

e la misura della punta del pennino
EF

Il cappuccio
Il cappuccio, interamente in ebanite, è faccettato su base ottagonale e mostra un impianto cilindrico per quasi tutta la sua lunghezza, ripiegando solo impercettibilmente verso il labbro in basso, e rastremandosi di non più di un millimetro dalla linea retta verso l’alto. Le faccette non sono squadrate alle estremità, dove assumono piuttosto una forma lanceolata che muove sapientemente le superfici, creando preziosi chiaroscuri dinamici, più accentuati verso l’alto.
15. KS. cap holes.jpg

Due sono i fori di aerazione, ricavati nella parte superiore del cappuccio alla stessa altezza su faccette opposte.
All’estremità superiore troviamo la testina, lunga un centimetro, dalla percepibilissima forma a tronco di cono, la cui superficie liscia è priva di sfaccettature: sulla sommità a cono, che le dona slancio ulteriore, risplende un gioiello in metallo dorato, contenente il cartiglio del logo del Produttore, così come era stato adottato nel 1929 (ed ancora oggi in uso).
16. KS. cap top.jpg

Alla testina fa da contraltare all’estremità opposta della penna il copri-fondello, anch’esso in ebanite non lavorata.
17. KS. cap top and blind cap.jpg

La testina si avvita al cappuccio,
18. KS. cap and cap top.jpg

ma all’interno del secondo è presente un corto e sottile cilindro che non sono riuscito ancora a rimuovere che impedisce il completo avvitamento (per la cronaca, avevo trovato la penna munita di clip fissata ad anello, modello italico economico).
Il cappuccio si serra sul fusto compiendo due giri completi sulla filettatura.
Come si osserva dal confronto con le pubblicità già allegate e con quella seguente, che risale al 1937 (tratta dalla medesima fonte citata),
19. kaweco-movie_advert._1937.jpeg

sulla penna in presentazione risulta molto rovinato il decoro superficiale del cappuccio, costituito da un fondo millerighe guilloché su cui si staglia un motivo geometrico a spina di pesce (decoro che è addirittura completamente scomparso sul primo segmento del fusto in celluloide).
Ma c’è forse una buona ragione per non dolersene: come ben sanno i cacciatori, le penne più consumate superficialmente sono molto spesso quelle che avevano le doti di scrittura migliori, penne che mai e poi mai il (primo) proprietario avrebbe rinunciato ad usare… :angel:

Continua….
Ultima modifica di Musicus il domenica 26 febbraio 2017, 9:32, modificato 6 volte in totale.

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Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 17:32

Il fusto
Il fusto è davvero pregevole stilisticamente, con la sua decisa forma a cuneo che ricorda un dardo, ed ancor più tecnicamente, per le ridotte dimensioni del manufatto: di seguito una foto con le misurazioni del diametro rilevate in diversi punti.
20. KS. barrel.jpg

Il fusto è costruito interamente in celluloide (nera e trasparente color ambra). Solo il copri-fondello è in ebanite.

Il sistema di caricamento
Il sistema di caricamento è a pistone, perfettamente funzionante sull’esemplare in presentazione.
21. KS. piston filler.jpg

Per impedire azionamenti accidentali dello stantuffo è previsto, secondo una filosofia abbracciata precedentemente anche da MontBlanc, un copri-fondello in ebanite: di impianto troncoconico e terminante in un piccolo cono ben delineato, verso la sommità esso presenta una zigrinatura che facilita la presa per lo svitamento che avviene in tre giri completi, garantendo una buona sicurezza contro gli svitamenti accidentali.
Per osservare al meglio il sistema di caricamento bisogna far esplodere la penna (almeno parzialmente!).
22. KS. exploded.jpg

Il gruppo di caricamento, costruito in celluloide nera, si estrae agevolmente svitando in senso antiorario la ghiera zigrinata che si trova a filo del fusto.
Nella foto seguente, lo stantuffo in posizione di riposo e di massima estensione.
23. KS. piston positions  1&2.jpg

La sezione del gruppo pistone è circolare-quadrata-circolare. A garantire una perfetta tenuta, la guarnizione della testa del pistone è realizzata in sughero e tenuta in sede da una vite.
24. KS. piston.jpg

La capacità del serbatoio, dotato di finestra trasparente color ambra per la verifica del livello di inchiostro residuo, è un eccellente ml.0,8. Dopo molto tempo, la memoria faceva brutti scherzi, ho deciso di rifare il prelievo con la siringa (Medicus mi perdonerà! :D ) alla cartuccia standard del Pelikan 4001: ne sono sgorgati “solo” ml.0,6 di inchiostro, decisamente meno dell’autonomia consentita dal serbatoio della Sport #12!

Il gruppo scrittura
Il pennino è in oro 14 Carati, con foro di aerazione circolare e reca la scritta
KAWECO (su un arco)
KA WE CO (logo in un cartiglio)
25. KS. nib and feeder.jpg

Come si intravede, nella parte coperta è sicuramente inciso il titolo dell’oro come prescritto dalle leggi vigenti al tempo in Germania:
14C 585 (su una linea).
L’alimentatore è in ebanite ed offre una originale interpretazione della diffusa impostazione “a scaletta”: la forma lanceolata del lato esposto all’aria viene a richiamare stilisticamente la sagomatura delle faccette del cappuccio.
Come abbiamo visto, sul copri-fondello in ebanite è impressa anche la misura della punta (EF).
E qui, sulla funzione principale di ogni penna in ogni tempo, la superiorità dell’antico sul nuovo è davvero schiacciante!
Questa l’impietosa prova di scrittura…
26. KS. writing sample.jpg


Conclusioni
In un’epoca che vedeva la concorrenza spietata di penne in taglia “lady” riversate sul mercato da quasi tutti i Produttori principali, il progetto (non certo “tecnicamente” bensì) “stilisticamente” estremo della Kaweco-Sport pose le basi di un successo solido e duraturo. Sopravvissuto indenne ad una guerra mondiale, il concept della Sport fu oggetto di un lento ma continuo adeguamento stilistico fino al 1980, anno della chiusura, per poi tornare dopo il 1995 alle sue origini più vivo, vitale ed apprezzato che mai, stando alle recensioni sul nostro Forum. Uno di quei rari esercizi di design, dunque, nei quali una funzione perfettamente integrata in una forma attinge l’ambìto riconoscimento di autentica “icona di stile”. :ugeek:
Vorrei concludere la recensione con un breve riepilogo dei punti di forza della penna d’epoca sul modello attualmente in commercio.
Elementi oggettivi:
- dimensioni più contenute da chiusa (cm.9,7 vs. cm.10,5) e maggiori in fase di scrittura per la Sport vintage (cm.14,3 vs. cm.13,2);
- superiorità morale (!) del caricamento a pistone con finestra di ispezione sul caricamento a cartuccia;
- maggiore capacità del serbatoio (ml.0,8 vs. 0,6 della cartuccia) che si traduce in maggiore autonomia;
- gruppo scrittura (pennino in oro flessibile ed alimentatore in ebanite vs. acciaio e plastica) e relative prestazioni (ah, la flessibilità del pennino moderno è solo “disegnata” sulla scatolina in metallo della confezione!) imparagonabili.

Elementi soggettivi:
- profumo dei materiali: io gradisco sia ebanite che celluloide, la plastica non la frequento, gli ottoni mi piace sentirli suonare;
- leggerezza;
- dimensioni: da chiusa la mia Kaweco-Sport mi ricorda proprio qualcosa…
27. KS. caapped 3.jpg

La vera debolezza del vintage dovrebbe risiedere nella resistenza dei materiali (ma forse solo del cuore del nuovo proprietario? :lol: ) agli urti diretti... ;)
L’unico aspetto in cui per me le due penne si equivalgono è il prezzo (del modello base, ovviamente :mrgreen: ), ma questo è stato un altro dei miei mercanteggiamenti fortunati (è venuta via con me insieme ad una Waterman 42 perfetta con pennino fine italico)...
Tirando le somme, direi che la penna è curiosamente molto apprezzata oggidì per delle qualità che… ormai non ha quasi più.

Un invito
La Kaweco-Sport #12 è già entrata nel “cerchio magico” delle mie stilografiche preferite, e non vedo l’ora di metterne alla prova severamente la sportività en plei air!
Mmmm… perché non proviamo a dar retta a questa pubblicità Kaweco-Sport del 1938?!?
28. kaweco-sport_1938-1.jpeg

E allora seguitemi in…......

Continua
Ultima modifica di Musicus il sabato 25 febbraio 2017, 18:06, modificato 5 volte in totale.

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Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 17:37

Una giornata sugli sci!
Nel cuore dell’Inverno, nulla è meglio di una bella giornata in montagna, nelle splendide Dolomiti!!
Eccomi pronto a tuffarmi dal trampolino per raggiungere gli amici…
29.jpg

…che hanno già guadagnato terreno!
30..jpg

Che evoluzioni,
31.jpg

che coraggio…
32.jpg

…e che stile!
33.jpg

Prima del rush finale, mi concedo una bella visione delle piste dall’alto, cullato dolcemente dalla seggiovia…
34.jpg

Ma poi di nuovo giù, a rotta di collo…
35.jpg

…per arrivare primo alla baita!
36.jpg

Vittoria!!!
“Un bombardino* a Musicus!”

[* dicesi bombardino un ricostituente liquido a base di panna, zabajone caldo, whisky e caffè.
Da non confondere assolutamente con l’omonimo strumento musicale!]


E voi cosa aspettate?! Siete tutti invitati a sciare sulle Dolomiti, con la vostra Kaweco-Sport (meglio se degli anni Trenta) in tasca!! 8-)
37.jpg

[Nota: quella piccola e scura è la Kaweco-Sport, quello grosso e bianco è il labello… :lol: ]

Grazie per l'attenzione e Buon Carnevale a tutti!!! :thumbup:

Giorgio

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Messaggioda MiataJPS » sabato 25 febbraio 2017, 18:07

Carissimo Musicus, questa presentazione è per me quasi un regalo: ho un debole per l'art decò di cui non faccio mistero, e un altrettanto appagato debole per la Kaweco sport che posseggo (ahimè nuova). Tanti dettagli su questa penna e la tua scrittura così come le foto dettagliate del bellissimo esemplare un tuo possesso, sono un gioia per me! :clap:
Florinda


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Messaggioda kircher » sabato 25 febbraio 2017, 18:12

Caro musicus, non starò ad esplicitare i complimenti che meriti per la recensione, perché sono ovvii a tutti. Per una volta, almeno, si tratta di una penna che posseggo anch'io e mi pare che anche il mio esemplare esca nobilitato da questo tuo intervento (anche la mia con la finestra di ispezione del medesimo colore).
Il fondello però mi lascia perplesso. Le kaweco che ho visto, anche i modelli non sport degli anni trenta, hanno tutte fondelli tronco conici e non cilindrici come il tuo. Che il tuo fondello sia stato limato per adattarlo a una penna per cui non era stato originariamente pensato?

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Messaggioda lucre » sabato 25 febbraio 2017, 19:06

Bentornato Giorgio e grazie per l'ennesima bellissima presentazione
Luigi

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Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 20:22

MiataJPS ha scritto:Carissimo Musicus, questa presentazione è per me quasi un regalo: ho un debole per l'art decò di cui non faccio mistero, e un altrettanto appagato debole per la Kaweco sport che posseggo (ahimè nuova). Tanti dettagli su questa penna e la tua scrittura così come le foto dettagliate del bellissimo esemplare un tuo possesso, sono un gioia per me! :clap:

Florinda, che belle parole! Ti ringrazio per l'entusiasmo che hai mostrato scrivendomi!!
:wave:

Giorgio

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Messaggioda Musicus » sabato 25 febbraio 2017, 20:34

lucre ha scritto:Bentornato Giorgio e grazie per l'ennesima bellissima presentazione

Caro Luigi, ben ritrovato! ;)
Ti ringrazio tanto per l'apprezzamento che mi fa particolarmente piacere!! :wave:

kircher ha scritto:Caro musicus, non starò ad esplicitare i complimenti che meriti per la recensione, perché sono ovvii a tutti. Per una volta, almeno, si tratta di una penna che posseggo anch'io e mi pare che anche il mio esemplare esca nobilitato da questo tuo intervento (anche la mia con la finestra di ispezione del medesimo colore).
Il fondello però mi lascia perplesso. Le kaweco che ho visto, anche i modelli non sport degli anni trenta, hanno tutte fondelli tronco conici e non cilindrici come il tuo. Che il tuo fondello sia stato limato per adattarlo a una penna per cui non era stato originariamente pensato?

Ciao Kircher!!
Grazie per i complimenti, molto graditi!
La faccenda del fondello è un'aberrazione, ma solo ottica direi! :lol:
L'ho misurato con attenzione ed è proprio un tronco di cono che termina in un conetto: non è facile da fotografare, trattandosi di scostamenti molto piccoli (e sono d'accordo che sembra più un cilindro)
38. KS. blind cap 2.jpg

ma come vedi dalle misurazioni
39. KS. barrel - Copia.jpg

e come ti posso confermare, è senza dubbio un tronco di cono, anche se un pò levigato dall'uso...
Ma allora, visto che hai la KS12, mettila in tasca e vieni a sciare!!! 8-)

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Messaggioda alfredop » sabato 25 febbraio 2017, 20:44

Bella recensione come al solito, per completezza mi sembra opportuno aggiungere qualche foto della mia safety (in compagnia di una Sport attuale):

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Messaggioda fab66 » sabato 25 febbraio 2017, 21:05

Complimenti..... per il ritrovamento, per le immagini, per i documenti storici, per la presentazione al solito fantasiosa :clap: :clap:

MA............. oh, a me stà penna non è mai piaciuta :wave:

PS : quelle di Alfredo però sono più brutte :mrgreen:
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Messaggioda kircher » sabato 25 febbraio 2017, 21:42

Ma come brutte! La safety è bellissima

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KAWECO SPORT #12 piston filler - L’ORIGINALE 1935

Messaggioda alfredop » sabato 25 febbraio 2017, 22:04

fab66 ha scritto:PS : quelle di Alfredo però sono più brutte :mrgreen:


Quella moderna posso cedertela per quella Oscar Wilde di qualche penshow fa :D :D

Alfredo
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KAWECO SPORT #12 piston filler - L’ORIGINALE 1935

Messaggioda Musicus » domenica 26 febbraio 2017, 9:42

alfredop ha scritto:Bella recensione come al solito, per completezza mi sembra opportuno aggiungere qualche foto della mia safety (in compagnia di una Sport attuale):
Immagine

Ciao Alfredo!
Grazie per l'apprezzamento e ... per il completamento!! :thumbup:
Anche la safety è una grande (seppure anche piccola) penna, e non saprei proprio quale scegliere fra la mia e la tua: per ora restiamo così!! :lol:
La stilografica che mi sembra "vecchia e rovinata" invece, è solo la Sport attuale... :mrgreen:
:wave:

Giorgio

P.s.: c'è il N.9 o il N.609 sul nottolino/nottolone ?!

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Messaggioda Musicus » domenica 26 febbraio 2017, 9:55

fab66 ha scritto:Complimenti..... per il ritrovamento, per le immagini, per i documenti storici, per la presentazione al solito fantasiosa :clap:

MA............. oh, a me stà penna non è mai piaciuta

PS : quelle di Alfredo però sono più brutte

Ciao Fabrizio, e grazie!! ;)
Ma guarda che la "vecchia" Sport è davvero una scrittrice eccezionale, sia come impugnatura che come pennino!!
La safety di Alfredo poi, che pare uscita da Metropolis di Fritz Lang, sembra un cacciavite di precisione ricaricabile anche con inchiostro nordcoreano... :mrgreen:
Un attrezzo da spia da avere assolutamente!!! :geek:
:lol:

Giorgio


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