Sull'Inchiostrare una edizione limitata

I problemi che incontriamo nel mondo delle Penne, oltre quelli generali. Parliamone.
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doncaffè
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Messaggio da doncaffè »

A distanza di anni dalla sua proposizione, mi riallaccio al tema proposto, sperando di non essere fuori argomento.
Sono collezionista di spade antiche.
Per quanto riguarda le "relativamente recenti" sciabole militari d'ordinanza (diciamo dalla fine del '700 in poi), la sciabola che non è mai stata affilata, ovvero che il possessore a cui era stata assegnata ha portato e conservato senza che vi fosse la necessità di affilarla, vale di più sul mercato.
Questo perché, se non coinvolti in battaglie o duelli o per necessità di protezione personale, i militari non affilavano le spade nuove che avevano in dotazione, ed il motivo risiede nel fatto che l'affilatura avrebbe richiesto manutenzione regolare e costosa per essere conservata, sarebbe stata pericolosa per i cavalli e per gli uomini, avrebbe reso più pericolosa l'operazione di pulitura della lama e di oliatura periodica contro la ruggine.
La lama non affilata non è mai stata usata in battaglia e pertanto vi è maggiore possibilità che essa non abbia traumi nel reticolo cristallino dell'acciaio, che non abbia subito storture, che sia ben fissata nell'elsa tramite il suo codolo, e pertanto l'arma sarebbe generalmente ancora usabile per gli scopi per cui è nata.
Discorso diverso per le spade che hanno "partecipato" ad eventi bellici importanti o che siano appartenute a personaggi celebri. Qui il discorso della lama intonsa non ha più alcuna importanza. Possiedo una spada di fanteria francese che dai numeri di assegnazione punzonati sull'elsa e sulla lama dichiara di essere usata nella battaglia di Waterloo, e pertanto - pur se ammaccata e intaccata nella sua affilatura - essa è preziosa poiché ha vissuto le 8 ore del campo di battaglia più famoso dell'epoca napoleonica.
Spero di non avere annoiato nessuno.
Vi abbraccio tutti.
Doncaffè
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Monet63
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Messaggio da Monet63 »

Io, però, credo che il paragone non sia del tutto calzante, perché una lama affilata non può essere riportata allo stato originario, mentre una penna inchiostrata si.
:wave:
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Messaggio da Bons »

Oltretutto, la spada si intinge nel sangue nemico, la stilografica nell'inchiostro.
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Messaggio da sansenri »

eppure ferisce più la penna della spada :shock:
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Messaggio da G P M P »

Con l'esperienza e l'età (sarà per affinità?) inizio a trovare molto più fascino in un oggetto usato, che ha funzionato*, che in un oggetto nuovo o inusato.
E' meno perfetto, ma racconta una storia. Poi quando trovo oggetti usati ma rispettati come rispetto i miei, l'apprezzamento è doppio.

*Della serie, che ormai i francobolli che mi interessano sono solo quelli viaggiati. Che - per inciso - sono ormai rarissimi!
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Messaggio da Bons »

G P M P ha scritto: sabato 30 ottobre 2021, 11:19 E' meno perfetto, ma racconta una storia.
Concordo in toto.
Ultimamente apprezzo sempre più anche le penne con inciso il nome del proprietario originale.
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Messaggio da Esme »

Io ho la passione per le penne usate e di marchio semi-sconosciuto.
Se sono da sistemare un po', meglio (solo un po', oltre non posso andare per mancanza di laboratorio).
Il valore, per me, è nella loro bellezza, singolarità, storia e tenuta nel tempo.
E mi piace adeguare la mia scrittura per adattarmi all'uso del precedente proprietario, è quasi come scoprire nuove storie.
Non disdegno le penne nuove, ma devono avere quel qualcosa in più che mi attira.
Le tengo inchiostrate quasi tutte, e pazienza se poi qualcuna si secca: hanno già superato questa prova, quindi mi godo il fatto che siano delle veterane pronte a tutto.

Un po' come le case. Le brutte sorprese (costruttive) saltano fuori con quelle nuove, quelle già rodate mostrano molto bene il loro vero valore.

Ma il fatto che ci siano persone che la pensano diversamente è normale e aggiunge brio a questa passione.
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