Lettera aperta ad Armando

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G P M P
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Messaggio da G P M P » sabato 27 aprile 2013, 20:58

A Dabbene ha scritto:Grazie Michele almeno non sono l'unico che la penso così
No Armando, non sei affatto l'unico.
Un po' di tempo fa ho aperto questa discussione (viewtopic.php?f=18&t=3674), sono usciti un sacco di spunti interessanti. :)
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Fenice

Lettera aperta ad Armando

Messaggio da Fenice » sabato 27 aprile 2013, 21:14

Mi aggrego.
Il ragionamento di Armando "non fa una piega"!
Vorrei soffermarmi su una frase di Armando che mi ha particolarmente colpito: "Che senso ha comperare una penna e non usarla???"
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo!!!
E se questo Qualcuno è un Collezionista Doc, l'affermazione assume un peso notevole!

Forse i nuovi collezionisti di oggi, acquistano per status symbol, perché "fa figo" avere una certa marca, ecc., non certo mossi da passione per la penna e per la scrittura.
Hanno il culto del bello, dell'estetica, dell'edizione limitata solo per il gusto di pavoneggiarsi in una società fatta solo di apparenza e del tutto priva di essenza.

Fortunatamente, nell'avvicinarmi a questo mondo, ho incontrato persone come Rembrandt, come Armando, come Rogozin, come Phormula, come Daniele, come tanti altri di voi (noi) che la pensano diversamente.
La ricerca del pennino più scorrevole, della penna con l'impugnatura "che si sposa con le nostre dita", dell'inchiostro più corposo o più fluido, del colore di blue che ci piace da impazzire e che non cambieremmo mai più perché "ci rappresenta", legare una penna a qualcosa di speciale che è avvenuto nella nostra vita ed ogni volta che la si prende in mano ... è un'emozione.
Questi sono i "Vecchi" Collezionisti - e di cui Armando fa parte - questi sono i Collezionisti che stimo, perché dietro ad una penna c'è un'emozione, non il vuoto.
Le penne non si usano ... si vivono.
Grazie Armando - Grazie Forum.

A Dabbene
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Messaggio da A Dabbene » sabato 27 aprile 2013, 21:20

grazie Barbara mi hai conosciuto ho tanti difetti ma sono io e se mi sono espresso così è per rabbia, rabbia per una cosa cretina , rabbia per una cosa che non riesco a capire o forse a giustificare e meglio credi una ciofeca come quella che ti ho dato ma da usare.... credi
La differenza tra un adulto e un bambino, è data dal costo dei propri giochi.

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Messaggio da A Dabbene » sabato 27 aprile 2013, 21:32

scatenerò un vespaio mi sa ma amate le stilo per come sono non per status simbol, la penna come poche cose sono personali e ai tempi lavandole vedendo l'inchiostro che lasciavano mi faceva pensare a chi potevano essere appartenute
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Messaggio da A Dabbene » sabato 27 aprile 2013, 21:59

faccio una confessione ... quando ho comperato una big mandarin yellow con un mio amico per 400 dollari mi sono detto sono scemo.... il tempo mi ha smentito
La differenza tra un adulto e un bambino, è data dal costo dei propri giochi.

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Messaggio da A Dabbene » sabato 27 aprile 2013, 22:00

smetto divento logorroico ma...... nulla.. ahaha se vado avanti mi declassano da collezionista doc in collezionista rompi :-)))
Ultima modifica di A Dabbene il sabato 27 aprile 2013, 22:05, modificato 5 volte in totale.
La differenza tra un adulto e un bambino, è data dal costo dei propri giochi.

Fenice

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Messaggio da Fenice » sabato 27 aprile 2013, 22:01

Siamo in una società / in un mondo dove l'immagine è più importante della realtà, più importante dell'essenza, dei valori, delle capacità, delle emozioni e delle persone.
Mi è capitato DI VEDERE che una ragazza, selezionata per lavorare come segretaria in uno studio legale è stata scartata, seppure preparatissima, perché "in sovrappeso". Non si trattava di un lavoro da commessa in Via Montenapoleone! Ma da segretaria, una di quelle che rimangono chiuse nell'ufficio, chine sulla tastiera per 10 ore di fila per 900 euro al mese.
Questo è "il culto dell'apparenza" di cui parlavo prima.

Chi ha dei valori veri, chi guarda prima la persona e poi com'è vestita, non potrà mai capire (ecco perché tu non capisci).
Non puoi capire Armando, sei abbagliato dall'umiltà e non puoi vedere / capire il metro di misura di chi quel valore non ce l'ha!
Nel mondo del collezionismo sei una mosca bianca, non stupirti.

Pensi che la mia sia una sviolinata? Prova ad aprire gli occhi e guardarti intorno: c'è gente che ha una centesima parte della tua collezione di stilografiche e (scusate, bannatemi pure, ma quando ce vò, ce vò) se la tira come se ce l'avesse d'oro! Gente che sfoggia un Rolex d'oro con al posto dei numeri sul quadrante diamanti / brillanti e magari non sanno neanche leggere l'ora e la guardano sul cellulare perché almeno lì è indicata in digitale!
Si tratta di status symbol, un marchio che non ti appartiene, e nemmeno a tanti di quelli che sono nel forum.
Ogni tua penna ha una storia, e tu la conosci, perché ne sei parte.
I moderni collezionisti di status symbol hanno oggetti che, una storia, non l'avranno mai.

Fenice

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Messaggio da Fenice » sabato 27 aprile 2013, 22:08

Rembrandt mi ha sempre detto, sin dal primo giorno in cui ho scritto il primo post, che ogni penna che acquisto deve essere legata a qualcosa di speciale.
Ora so cosa significa.
Un po' alla volta sto per prendere la Delta Blue Jay.
Perché?
- Perché è un'edizione speciale
- Perché ha dei colori bellissimi che ricordano un uccello molto colorato
- Perché sono riuscita a fermare l'esemplare n. 9.
Il significato?
- Anche la mia nonna era speciale
- Anche lei, da poco, "è volata via"
- Perché il n. 9 è il giorno in cui era nata.
E poi perché è la penna che ho scelto insieme a mio figlio.
E mi piacerebbe che "un domani", diventasse sua.

rembrandt54

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Messaggio da rembrandt54 » sabato 27 aprile 2013, 22:44

Caro Armando, devo ringraziarti ancora una volta perchè con il tuo modo di essere e di fare, hai fatto riflettere tutti noi sull'importanza che sia la sostanza a prevalere sull' apparenza....e non solo nelle penne stilografiche ;)
grazie

stefano

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Messaggio da A Dabbene » sabato 27 aprile 2013, 22:48

stefano spero tutti anche se ho i miei dubbi credi la stilografica e una continuazione del braccio e della mente e della persona non solo uno strumento prezioso se numerato
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Messaggio da Andrea C » domenica 28 aprile 2013, 11:11

A Dabbene ha scritto:Una considerazione.. leggo spesso qui penna non intinta " vale di più " ma che senso ha comperare una penna e non usarla?? e certamente si riferisce a penne particolari numerate, serie speciali quindi costose. Meno male che preferisco le vecchie che hanno fascino, certo ne ho di nuove, non tantissime, e se non usate solo per il motivo che avendone troppe non ci ho mai pensato. Ne avrò una sessantina e di queste forse 2 o 3 hanno preso valore ( strano ) probabilmente per le altre bisognerà aspettare una cinquantina di anni... bel colpo. Che sia un gioco di mercato? ora le penne numerate o in edizione limitata spuntano come i funghi e non costano mai meno di 500/1000 euro ad andar bene... non riesco proprio a capire. Qualcosa non torna.. se è una cosa bella usata o non usata ( certo non trattata male ) rimane lei e non si deprezza. Le mie vecchie carrette usate strausate negli anni sono aumentate notevolmente di valore e non hanno certo seguito questa stupida legge di mercato. Ma!!!!! forse sono io che non capisco
P.S. mi beccherò gli anatemi dei produttori?? pazienza questo è quello che penso
...sono d'accordo con te Armando... al 1000 %...
_______________________________________________________ Andrea

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Messaggio da A Dabbene » domenica 28 aprile 2013, 21:02

Andrea grazie e Simone vedi che non siamo poi in tanti a pesarla così?????? lo sapevo
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Messaggio da Phormula » domenica 28 aprile 2013, 21:50

A Dabbene ha scritto:Una considerazione.. leggo spesso qui penna non intinta " vale di più " ma che senso ha comperare una penna e non usarla?? ...
Ti dirò, io sino ad ora ho inchiostrato tutte le penne che ho. Chiaramente non le riesco ad usare tutte contemporaneamente, ma ogni tanto le faccio girare.
L'unica penna che ancora non ho avuto la forza di inchiostrare è stata la Delta Blue Jay. Non è per il costo, ho comprato una Dolcevita e una Gallery che costano più o meno uguale e le sto usando. Sono state inchiostrate 10 minuti dopo avere aperto la scatola e sono immediatamente entrate nella rotazione. La Blue Jay è diverso. So che la userò, l'ho comprata per questo. Non mi interessa il valore futuro, l'ho comprata per me e non intendo rivenderla. Solo che non mi va di inchiostrarla adesso, è una penna troppo speciale, credo che lo farò quando avrò qualcosa di importante da scrivere. E intanto Marco aspetterà la recensione... :D
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Messaggio da Ottorino » domenica 28 aprile 2013, 22:39

Comunque spezzo un lancia per i produttori.
Se c'è un mercato delle serie limitate, è bene che venga inseguito e soddisfatto.
Troppi operai a casa senza le edizioni limitate o le penne di pregio.

Diro' anche un'altra bestialità, per amore di discussione.
Non inseguo le penne edizione limitata o non inchiostrate. E come voi penso che siano fatte per essere usate e le uso.
Ma se trovassi in un cassetto una PFM demonstrator coi bollini, non so se ce la farei a metterci l'inchiostro dentro.
Sarebbe una dura prova.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

A Dabbene
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Messaggio da A Dabbene » lunedì 29 aprile 2013, 16:20

Ottorino certo per ,il fattore di dare lavoro niente da dire, criticavo solo il fatto di comperare una penna senza usarla per dargli più valore, e se il mercato dell'edizione limitata tira ben venga anche se a mio parere sono troppe. Per me ,e ribadisco per me, acquistare una stilo ( anche se di nuove sono piuttosto scarso ) è un fatto solo di piacere per quella penna. A proposito della Sheaffer PFM con snorkel ne ho appena procurata una a un mio cliente, e in quanto a usarla, a parte la bellezza, devi portarti dietro la bottiglia di inchiostro eheheh... e tu lo sai bene, va be questo è il piacere del vecchio
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