Corsivo Inglese: troppe informazioni, troppi riferimenti, troppa confusione.

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Messaggio da Pester » sabato 6 ottobre 2018, 20:10

Buona sera a tutti!
Ho realizzato due giorni fa, dopo mesi a pastrocchiare con le penne stilografiche che, inconsciamente, mi stavo spingendo verso il Copperplate. Preso atto della cosa, ho deciso di impararlo quindi ho cominciato la ricerca dei vari materiali di cui necessitavo: da quel momento il web è diventato il mio Caronte. Ho letto così tanti pareri, visto così tanti testi di riferimento che, adesso, ho la testa piena di mille cose e non so più come uscirne. Uno dei problemi principali è il non avere tutte le informazioni in un unico luogo, seppur virtuale, davanti ai miei occhi: come quando, facendo un puzzle, si stendono tutti i pezzi lì davanti e si comincia ad osservarli e dividerli in base a forme e colori. Provando a procedere con la stessa logica, provo ad elencare brevemente i punti (parti del puzzle) che sto cercando di ricondurre ad unità per fare chiarezza.

1) TESTI/MANUALI DI RIFERIMENTO
Ho visto consigliare i testi della Calzolari, quelli della Winters, quelli di Vitolo, quelli di Ebrahimi e infine la Kossokowska come i più "adatti" ad imparare. Ma, se ho capito una cosa, è che una volta iniziato a seguire un manuale, è caldamente consigliato di farlo pedissequamente e non saltare di qua e di là tra l'uno e l'altro ,poichè ogni autore ha il proprio metodo e segue specifiche regole (ad esempio l'inclinazione o la lunghezza di ascendenti/discendenti). Quindi tra questi testi, qual è quello che posso considerare il più completo, che mi segue dai banali esercizi preparatori all'esecuzione vera e propria di una perfetta (o quasi) esecuzione del corsivo inglese?

2) IL PENNINO
Forse, per fortuna, la questione che mi preoccupa un pò meno delle altre ma di certo non meno importante.
Premetto qui che ho una grafia abbastanza compatta in termini generali, stetta ma allungata e con in'inclinazione accentuata: ciò mi ha portata ad acquistare pennini Zebra G che ho assemblato in una jinhao, per poter avere una stilografica in grado di riprodurre tratti molto sottili ma senza rinunciare alle variazioni di spessore del tratto. Ora che purtroppo l'ultimo pennino in mio possesso sta per esalare i suoi ultimi respiri e, avendo notato che questo pennino gratta un pò sulla carta, stavo pensando che potrei cogliere questa circostanza per valutare altri pennini da calligrafia. Ho letto il post di Irishtales e mi pare di capire, tra quelli elencati, che il Leonardt EF Principal sia quello più adatto a me. Però vorrei prima sentire il parere di qualcuno più esperto di me. Vorrei un pennino che non si rovinasse subito e non grattasse ecco (ma qui forse dipende da come lo uso o ,dalla carta?!).

3) INCLINAZIONE E RIGATORI
Con questo punto, mi ricollego in parte al punto 1) sulla scelta del manuale. Ho visto che ognuno segue un'inclinazione diversa. Facendo le prime ricerche mi sono imbatutta ,all'interno di un gruppo facebook di calligrafia, su dei pdf di rigatori da apporre sotto al foglio per non perdere l'inclinazione. Curiosa come uno struzzo, li ho scaricati e stampati, maqui mi sono accorta che fanno riferimento a misure diverse che non riesco a capire a cosa si riferiscano. Un rigatore è da 3,5mm, l'altro da 8mm (ce n'erano ancheda 4, 7 ecc): ho misurato la cosa che ad occhio mi sembrava più evidente, cioè la distanza tra una linea e l'altra ma le misure non corrispondono per nulla. Qualcuno potrebbe chiarirmi l'arcano? Allego foto e scusate ma non ho proprio resistito allo scarabocchiare qualche lettera "a" :lol: però mi sono fermata per non imparare una specifica inclinazione e poi magari seguire un manuale che ne ha una totalmente diversa.

Che dire, mi sembra tutto per ora. Scusate la lungaggine ma avevo bisogno di esporre questi dubbi. Spero possiate aiutarmi in qualche modo a fare chiarezza. Un caro saluto :wave:
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Messaggio da Irishtales » domenica 7 ottobre 2018, 13:57

Pester ha scritto:
sabato 6 ottobre 2018, 20:10

1) TESTI/MANUALI DI RIFERIMENTO
Ho visto consigliare i testi della Calzolari, quelli della Winters, quelli di Vitolo, quelli di Ebrahimi e infine la Kossokowska come i più "adatti" ad imparare. Ma, se ho capito una cosa, è che una volta iniziato a seguire un manuale, è caldamente consigliato di farlo pedissequamente e non saltare di qua e di là tra l'uno e l'altro ,poichè ogni autore ha il proprio metodo e segue specifiche regole (ad esempio l'inclinazione o la lunghezza di ascendenti/discendenti). Quindi tra questi testi, qual è quello che posso considerare il più completo, che mi segue dai banali esercizi preparatori all'esecuzione vera e propria di una perfetta (o quasi) esecuzione del corsivo inglese?
Scrivi che hai fatto molte ricerche online, tanto da avere ormai una gran confusione. Avrai avuto modo di comparare le varie interpretazioni dello Stile fra i vari calligrafi: scegli quella che ti piace di più, lascia perdere tutto il resto.
Gli esercizi preparatori non sono mai banali, sono l'unico mezzo che può fare la differenza fra chi impara uno stile e chi si accontenta di scimmiottarlo malamente.
Pester ha scritto:
sabato 6 ottobre 2018, 20:10
2) IL PENNINO
Ho letto il post di Irishtales e mi pare di capire, tra quelli elencati, che il Leonardt EF Principal sia quello più adatto a me. Però vorrei prima sentire il parere di qualcuno più esperto di me. Vorrei un pennino che non si rovinasse subito e non grattasse ecco (ma qui forse dipende da come lo uso o ,dalla carta?!).
Il consiglio che posso darti è di provarne più d'uno, e di provarli su due o tre tipi di carta, per trovare la combinazione migliore. In genere tuttavia i calligrafi autori dei testi più noti, che conosci già, propongono al lettore i pennini che ritengono più adatti.
Pester ha scritto:
sabato 6 ottobre 2018, 20:10
3) INCLINAZIONE E RIGATORI
Con questo punto, mi ricollego in parte al punto 1) sulla scelta del manuale. Ho visto che ognuno segue un'inclinazione diversa. Facendo le prime ricerche mi sono imbatutta ,all'interno di un gruppo facebook di calligrafia, su dei pdf di rigatori da apporre sotto al foglio per non perdere l'inclinazione. Curiosa come uno struzzo, li ho scaricati e stampati, maqui mi sono accorta che fanno riferimento a misure diverse che non riesco a capire a cosa si riferiscano. Un rigatore è da 3,5mm, l'altro da 8mm (ce n'erano ancheda 4, 7 ecc): ho misurato la cosa che ad occhio mi sembrava più evidente, cioè la distanza tra una linea e l'altra ma le misure non corrispondono per nulla. Qualcuno potrebbe chiarirmi l'arcano? Allego foto e scusate ma non ho proprio resistito allo scarabocchiare qualche lettera "a" :lol: però mi sono fermata per non imparare una specifica inclinazione e poi magari seguire un manuale che ne ha una totalmente diversa.
I riferimenti obliqui servono solamente a mantenere l'inclinazione giusta e possono avere una maglia più o meno fitta; usa la spaziatura con cui ti trovi meglio, è una questione soggettiva. Entro certi limiti, più le linee sono ravvicinate, più sono di supporto, ma una maglia troppo fitta a mio avviso è controproducente perchè crea confusione. Devi trovare il giusto equilibrio, quello che ti permetta di mantenere con facilità il parallelismo fra le lettere e che allo stesso tempo non ti distragga dal disegno delle lettere stesse.
Per quanto riguarda l'angolo di inclinazione, in realtà la differenza fra un testo e l'altro è ben poca cosa, però ancora una volta il consiglio che mi sento di darti è di scegliere il testo che ti piace di più e seguire quello. E quello solamente.
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Messaggio da Pester » domenica 7 ottobre 2018, 15:03

Ti ringrazio per la risposta Irishtales.
Forse mi sono spiegata male, quel "banali" non l'ho posto in accezione negativa ma intendevo anzi sottolineare l'importanza degli esercizi preparatori: da qui il mio cercare un manuale completo che mi seguisse dalla base proprio, senza saltare o liquidare in breve quello che mi sembra un passaggio fondamentale come gli esercizi. Riguardo alla comparazione degli stili tra i vari autori e conseguente scelta del manuale, ci devo lavorare un attimo...mi piacciono tutti.
Il consiglio che posso darti è di provarne più d'uno, e di provarli su due o tre tipi di carta, per trovare la combinazione migliore. In genere tuttavia i calligrafi autori dei testi più noti, che conosci già, propongono al lettore i pennini che ritengono più adatti.
Sono contenta tu abbia risposto proprio così. :D Ieri in un sito di e-commerce italiano (è possibile nominarlo qui?) ho trovato in vendita set di pennini in cui sono presenti Guillot 404, Hunt 101 e 22, Nikko G, Brause Steno e Leonardt EF principal. Mi resta solo il dubbio del porta pennino e forse puoi aiutarmi anche qui: vorrei prenderlo angolare ma mi sembra di capire che, almeno guardando da quel sito, la flangia è adatta solo per alcuni tra i pennini citati e non per tutti. C'è un portapennino angolare che posso usare con tutti quelli del set o devo prenderne più di uno e controllare per quali è adatto e per quali no?
I riferimenti obliqui servono solamente a mantenere l'inclinazione giusta e possono avere una maglia più o meno fitta; usa la spaziatura con cui ti trovi meglio, è una questione soggettiva. Entro certi limiti, più le linee sono ravvicinate, più sono di supporto, ma una maglia troppo fitta a mio avviso è controproducente perchè crea confusione. Devi trovare il giusto equilibrio, quello che ti permetta di mantenere con facilità il parallelismo fra le lettere e che allo stesso tempo non ti distragga dal disegno delle lettere stesse.
Ti ringrazio, cercherò di capire quale mi si adatta meglio facendo qualche prova.
Per quanto riguarda l'angolo di inclinazione, in realtà la differenza fra un testo e l'altro è ben poca cosa, però ancora una volta il consiglio che mi sento di darti è di scegliere il testo che ti piace di più e seguire quello. E quello solamente.
Eh, lo avevo capito proprio leggendo i tuoi vari commenti qui in giro per il forum sai? :lol: Direi che tra elenco dei pennini, recensione dei libri, e consigli vari sparsi qua e là, mi sei stata indubbiamente di grandissimo aiuto :) Grazie

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Messaggio da Irishtales » domenica 7 ottobre 2018, 16:57

Sono felice che le informazioni contenute in questa sezione ti siano state utili ;)
Per quanto riguarda la cannuccia, generalmente nei siti di vendita è indicato anche il gruppo di pennini in vendita che sono compatibili con quel prodotto. Forse, se non hai ancora provato quelli angolari, ti converrebbe provare dapprima uno Speedball in plastica, abbinato al classico e maneggevole Brause 361. Poca spesa, grande maneggevolezza e gestibilità. Poi andrai a perfezionare la scelta degli strumenti, assieme alle dimensioni dei caratteri, che sono elemento essenziale nella scelta del pennino. Va detto che non tutti si trovano bene con i porta-pennini angolari, altra ragione per la quale conviene munirsi inizialmente di una cannuccia angolare affidabile ma dal costo contenuto, perché potrebbe finire inutilizzata in qualche cassetto.
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Messaggio da Pester » domenica 7 ottobre 2018, 19:19

Sono felice che le informazioni contenute in questa sezione ti siano state utili ;)
Non ne hai idea guarda! Mi hai semplificato il lavoro in misura sensibile indirizzandomi sul cosa poteva andare o meno.
Per quanto riguarda la cannuccia, generalmente nei siti di vendita è indicato anche il gruppo di pennini in vendita che sono compatibili con quel prodotto
Eh, il problema è che non su tutti i siti è specificato. Ad esempio, su Amazon (se non posso dimmi che cancello) non c'è scritto. E non conosco molti altri siti su cui acquistare questo tipo di materiale.
Forse, se non hai ancora provato quelli angolari, ti converrebbe provare dapprima uno Speedball in plastica, abbinato al classico e maneggevole Brause 361
È credo sarà proprio ciò che farò :) che poi, nella descrizione dei vari pennini sul tuo post, quelli nominati prima non sono tutti compatibili con lo Speedball? O forse ho frainteso male quel "tipo" preposto a "Speedball"?

Per il manuale ci sono quasi sai. Stavo pensando all'Ebrahimi ed eventualmente per la parte degli esercizi preparatori "arrangiarmi da me"...alcuni li conosco già. Se proprio vedo che quelli non mi bastano, comprerò un manuale che ne contiene di più (es. Calzolari), studierò da quest'ultimo e l'Ebrahimi lo terrò come lettura futura, non per studio ma per piacere personale di un leggere un libro scritto interamente in Copperplate.

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Messaggio da Irishtales » lunedì 8 ottobre 2018, 15:57

Andiamo per ordine.
Non farti scrupoli, come da Regolamento in sezione Calligrafia si possono citare se strettamente necessario, i riferimenti commerciali per il materiale attinente alla calligrafia. Lascerei perdere Amazon e guarderei piuttosto un sito inglese molto fornito, Scribblers, che in genere indica per ogni pennino il tipo di cannuccia necessaria. Se trovi indicato che per un certo pennino è adatto un porta-pennini "standard" allora lo Speedball va bene.
Per quanto riguarda i pennini, nel mio post cui fai riferimento ho specificato quali sono compatibili con lo Speedball. Se non c'è scritto, non sono compatibili, perchè più piccoli.
Infine, il libro di H.R. Ebrahimi contiene, come tutti gli altri libri di ottimo livello, una minuziosa descrizione dei tratti base con cui esercitarsi. I tratti base costituiscono "gli esercizi preparatori" da fare e rifare per raggiungere una buona padronanza dello stile.
Buon lavoro! :)
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Messaggio da Pester » lunedì 8 ottobre 2018, 22:29

guarderei piuttosto un sito inglese molto fornito, Scribblers
Come minimo, appena ordino il materiale, faccio un tentativo improvvisato (che spero mi perdonerai) di copperplate ringraziandoti. Quel sito è davvero molto fornito!
Ho messo in carrello tutti i pennini che nel tuo post elencavi come compatibili con portapennino tipo Speedball. Mi permane tuttavia un dubbio tra i seguenti due prodotti, non avendo trovato la Speedball se non all'interno di un "set" con tanto di pennini:

Cannuccia generica "Black plastic hour-glass shaped pen holder with metal flange. Adjusted for Gillott nibs (170, 303 and 404), Rose Nib, Brause 361 Nib, Nikko G Nib and Zebra G Nib. Holder requires minor adjustment with pliers for the Brause 66EF Nib"
https://www.scribblers.co.uk/product/pl ... al-flange/

Speedball con pennini "The Speedball Oblique Pen Set is suitable for the Copperplate and Spencerian styles of scripts. The set contains one Speedball oblique penholder, four Hunt 101 nibs and two Hunt 103 nibs"
https://www.scribblers.co.uk/product/sp ... ering-set/

Tu che dici? Il primo mi sembra piuttosto versatile, mentre il secondo è lo Speedball, punto. Avevo messo in carrello oltre al Brause 361, Nikko G e Guillot 303, anche i Leonardt principal , DP III EF, e 30 (sempre avendo controllato la compatibilità con Speedball nella tua lista).
nfine, il libro di H.R. Ebrahimi contiene, come tutti gli altri libri di ottimo livello, una minuziosa descrizione dei tratti base con cui esercitarsi.


Che bella notizia! Ora mi sento più tranquilla, era un aspetto che non volevo assolutamente sottovalutare. E ti dirò che sto facendo in aggiunta esercizi ancora più "pre" : linee verticali, inclinate, onde, ovali ecc per togliere più tremolio possibile quando inizierò quelli seri dei tratti base. Sono una rompi, lo so, ma preferisco così che tralasciare le "banalità". Ora contatto il sito di calligraphity.com per sentire se è ancora acquistabile e procedo. :D

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Messaggio da Irishtales » lunedì 8 ottobre 2018, 23:15

Se cerchi fra le cannucce angolari (oblique pen holders) il primo che vedi, sfuso, è uno Speedball.
https://www.scribblers.co.uk/product-ca ... n-holders/
Comincerei con quello e poco altro, lasciando la cannuccia con aggancio in metallo alla prossima tappa. Sono belli e versatili ma avere quei supporti che vanno un po' modellati e aggiustati, non fa che aumentare il numero delle incognite da tenere a bada e all'inizio meno problemi si hanno da risolvere e più è agevole concentrarsi sull'esercizio. Inoltre potresti essere fra quelli che non si trovano bene con la cannuccia angolare...detto questo, la scelta è tua e ben comprendo la voglia di sperimentare più strumenti.

Aspetto di ammirare i tuoi esercizi e sono convinta che anche il libro ti piacerà. Peraltro è davvero una gioia per gli occhi. Ti consiglio anche di cercare su YouTube i video con le lettere dell'alfabeto in Copperplate dello stesso autore.
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Messaggio da Pester » martedì 9 ottobre 2018, 0:15

Ah è una Speedball quella? O.o pensavo fosse una imitazione generica, avevo paura non andasse bene. Dai, scremo un po' di pennini, aggiungo quella e domani ordino :)
Ho anche già mandato una mail a calligraphity e sto attendendo risposta sulla disponibilità.
Sono certa il volume mi piacerà, anche già solo per come si presenta a livello estetico: anche l'occhio vuole la sua parte e avere un manuale scritto interamente in copperplate è una particolarità che la mia libreria sarà ben lieta di accogliere (il prossimo è il Codex Seraphinianus, scritto e disegnato interamente a mano benché in alfabeto asemico :lol: ). Poi insomma, guardiamo al contenuto e chi l'ha scritto, e non è certo il primo trovatello che passa per strada.
Di suoi video ho già fatto una carrellata quando mi hai detto "scegli ciò che ti piace di più": e così fu! Proprio per questo mi sento abbastanza sicura che lo gradirò.
Credo di aver fatto una scelta piuttosto completa alla fine, un manuale scritto interamente a mano con la grafia che devo imparare (quindi più possibilità di vedere come legano le lettere tra loro) e, in aggiunta, il supporto dei suoi video all'occorrenza.
Appena mi rispondono alla mail ti faccio sapere se è ancora disponibile così se un domani qualche interessato chiedesse informazioni in merito lo si può far andare sul sicuro.
Grazie ancora di tutto Irishtales, sei stata gentilissima. Sarò lieta di postare i miei esercizi appena inizio. Nel frattempo mi dedico a spirali lineette e ovali che avere la mano più ferma non fa di certo male. :)

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Messaggio da Pester » mercoledì 10 ottobre 2018, 12:07

Buongiorno Irishtales. Posso esporti il mio carrello al cui vaglio di approvazione vorrei lo sottoponessi? :)

LISTA DELLA SPESA
- Brause 361 (2 pezzi)
- Leonardt DP III EF
- Leonardt DPG
- Leonardt DP 30
- Hunt 101
+
- cannuccia angolare speedball
- cannuccia semplicissima dritta in plastica (giusto per vedere come mi trovo a livello di posizione con entrambe senza dover rifare un nuovo ordine)

Come ti sembra? Ho cercato di scegliere 5 pennini eterogenei in merito alla flessibilità, alle dimensioni del copperplate per il quale si prestano meglio, allo spessore del tratto fine.

MANUALE DI EBRAHIMI
Il signor Perkins di Calligraphity.com ieri mi ha risposto e il libro è in stock. Stamane ho fatto l'ordine.
Gli avevo inoltre chiesto se era possibile pagare con PayPal ma, nonostante la sua risposta affermativa, sulla pagina non è possibile selezionarlo come metodo di pagamento. Dato che ci mette un bel po' a rispondere tra una mail e l'altra, ho lasciato perdere il punto in questione e pagato con una semplice postepay.
Ho pensato potesse esserti utile questa informazione. L'ultimo ordine (di cui sono a conoscenza io) è stato fatto dalla gentilissima Silemar nel 2016 e a me era venuto un po' il dubbio che il sito fosse ancora attivo, vista la grafica e i protocolli di sicurezza dei pagamenti datati 2010 😅 Ma sembra ci sia ancora vita là dentro :)

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Messaggio da Irishtales » mercoledì 10 ottobre 2018, 13:48

Quanto agli strumenti, mi sembra un bell'assortimento.
Sui metodi di pagamento utilizzati dai siti però, non so davvero esserti di nessun aiuto...
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Messaggio da TeoJ » mercoledì 10 ottobre 2018, 14:23

Brava Pester, brava, che hai dei quadernetti bellissimi da riempire :mrgreen:
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Messaggio da Pester » giovedì 25 ottobre 2018, 12:12

Irishtales ha scritto:
mercoledì 10 ottobre 2018, 13:48
Quanto agli strumenti, mi sembra un bell'assortimento.
Buongiorno Irishtales! È arrivato tutto qualche giorno fa. Il signore di Calligraphity pecca un po' in comunicazione: non mi dato nè il tracking del pacco (e lo aveva), né mi ha avvisata dell'avvenuta spedizione. Vabbè, l'importante è che sia arrivato.
Ma che bello è il testo?! Ho quasi timore ad aprirlo troppo perché non voglio piegare la copertina.🙈
Il Brause 361, ora che l'ho provato, mi piace un sacco! È un amore passarlo su carta oltre che esteticamente molto bello con quel blu elettrico 😍
Sto usando della gouache provvisoriamente perché il Pelikan 4001 turchese che ho è troppo liquido e i pennini mi tengono poca riserva.
Però per gli esercizi credo di trovarmi meglio con una punta più sottile (zebra G, Nikko G) dato il corpo lettera di 4mm previsto dal libro: tu hai utilizzato le stesse misure proposte o le modificate un po' mantenendo la stessa ratio?
Perché così piccino mi sembra complicato (es tanto per dirne una, fare perfettamente piatte le estremità superiore e inferiore della linea discendente semplice) :think:

Ah dimenticavo il pennino angolare: con il Brause non mi ci trovo benissimo, la punta del pennino sporge troppo rispetto all'asse della cannuccia e mi sbilancia (non faccio troppa pressione inserendolo perché ho paura di deformarlo quando lo estraggo), invece con lo zebra G che ci entra senza fatica ed è più corto, si allinea "quasi" del tutto e scrivo meglio.

Ad ogni modo grazie per i consigli, sono stati davvero molto utili e spero di imparare in fretta :lol:

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Messaggio da Irishtales » giovedì 25 ottobre 2018, 16:28

Basati esclusivamente sull'altezza "giusta" per te, per esercitarti. Nel libro ci sono le falsarighe con altezza del corpo lettera di 4 e 5 mm ma sono indicative, nulla vieta di aumentare le altezze: ovviamente dovrai aumentare tutte le altre - ascendenti e discendenti - ciò che conta è mantenere le proporzioni. Una maggiore altezza dei caratteri ti permetterà di studiare con più minuzia e di imparare meglio e prima.
Il porta-pennino angolare necessita di tempo per essere apprezzato...aggiusta i pennini nella sede, ruotali per trovare la collocazione ottimale, vedrai che anche il 361 ti obbedirà :)
Sono felice per il tuo entusiasmo: non avere fretta, risultati e soddisfazioni non tarderanno!
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Messaggio da Pester » domenica 28 ottobre 2018, 15:05

Irishtales ha scritto:
giovedì 25 ottobre 2018, 16:28
Basati esclusivamente sull'altezza "giusta" per te, per esercitarti. Nel libro ci sono le falsarighe con altezza del corpo lettera di 4 e 5 mm ma sono indicative, nulla vieta di aumentare le altezze
Buongiorno Daniela :)
Alla fine le altezze le ho aumentate sai? mi è in effetti più semplice "assimilare" i tratti base, riesco a capire meglio quando fare pressione e quando invece diminuirla gradualmente per tornare al tratto sottile. In 4mm di altezza mi era molto più difficile considerato anche che ero abituata ad un pennino ben più rigido del Brause.

E, a proposito di altezze e pennino, ho scritto ad Ebrahimi per chiedergli se potevo avere il file di una delle sue falsarighe.
Non solo è stato così gentile da girarmi i file con tutte le falsarighe, ma mi ha addirittura detto di aggiungerlo su Facebook, così potevo vedere anche altri video e lavori suoi per "aiutarmi" nel fare pratica. E si è dimostrato disponibilissimo a rispondere a qualsiasi domanda o dubbio mi fosse sorta in proposito.
Quando poi ha visto che il giorno precedente avevo fatto un post con il suo libro, ha notato i pennini che utilizzavo e mi ha consigliato di cominciare con la cannuccia dritta e il Brause, perché mi permetteva di tenere le dita più vicine possibile alla punta del pennino e avere maggiore stabilità. Quindi finché non assimilo bene le forme e stabilizzo la mano nell'esecuzione dei tratti, credo userò il cannuccio dritto per poi riprendere quello angolare quando mi sentirò più sicura di ciò che devo fare e come.
Insomma, sono doppiamente contenta. Da una parte perché sto finalmente trovando la combinazione giusta tra i vari strumenti (a tutto beneficio della corretta esecuzione dei tratti), dall'altra perché i consigli che ho ricevuto tra te e lui mi hanno alzato lo spirito e la voglia di fare.
Ora vado a danzare un po' con il pennino: ti sembrerà una cosa stupida ma ho notato che quando mi immagino di dover proprio "danzare" con la penna, le linee mi escono morbide e fluide, diventa una cosa meno "meccanica" e più "viva" :lol:
Ps. Se ti fa piacere ti passo i file che il gentilissimo Ebrahimi mi ha dato :)
Buona domenica!

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