Una penna e un inchiostro da....medico

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stanzarichi
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Messaggio da stanzarichi » venerdì 17 luglio 2015, 13:42

Ciao a tutti. Come chi ha letto la mia presentazione già sa, sono un medico che si è laureato lo scorso anno. Per ora possiedo due Lami Safari, una di colore giallo con pennino EF e inchiostro nero R&K e una di colore rosso con pennino F (in arrivo un EF anche per lei) e inchiostro verde R&K; converter per entrambi. Penne che a me piacciono anche dal punto di vista estetico e che, soprattutto, reputo ideali per attività quotidiane quali appunti e simili. A fine mese ho il concorso per l'ingresso in specialistica e sto pensando a che penna potrei regalarmi per festeggiare in caso di successo (...ma anche per consolarmi in caso di insuccesso). Una nuova penna non sarebbe al momento una necessità, ma immagino che possiate cogliere anche voi i sintomi della malattia che incombe su di me :D

Cosa cerco? Un tratto sottile, perché incontrerò spesso e (mal-)volentieri cartacce nel mio futuro lavorativo (che sia la specialistica o la precarietà della continuità assistenziale e simili...), ma scorrevole (qualcuno ha detto Sailor?). Un aspetto un po' più elegante della Safari (che ripeto a me piace, ma è tutto meno che elegante) [NDR: no vista, demonstrator o simili che sono tutto meno che "eleganti" :D]. Un inchiostro nero (nero nero davvero nero) meglio se indelebile.

Budget? Non altissimo, visto che rimango (per ora) senza reddito stabile e nella speranza di poterla usare in reparto (quindi qualcosa che può essere un po' maltrattato e che potrei non tenere sempre sotto controllo, considerando qualche possibile corsa in sala operatoria). Diciamo entro i 100-150 €

Sbizzarritevi ;)

solido
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Messaggio da solido » venerdì 17 luglio 2015, 14:49

Io, nel tuo caso, comprerei una capless Pilot. Non costa molto e, per l'utilizzo quotidiano, considerando di portarla in giro, è l'ideale. Non hai problemi di perdere o rompere il cappuccio e con lo scatto hai la praticità di una ballpen.

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Messaggio da rolex hunter » venerdì 17 luglio 2015, 15:09

solido ha scritto:Io, nel tuo caso, comprerei una capless Pilot. Non costa molto e, per l'utilizzo quotidiano, considerando di portarla in giro, è l'ideale. Non hai problemi di perdere o rompere il cappuccio e con lo scatto hai la praticità di una ballpen.
esattamente l'idea che mi è venuta in testa mentre leggevo il post di apertura; concordo in pieno. :thumbup: :thumbup:
Poi, per andare "oltre", suggerisco (se si trova) la versione "vecchia", venduta fino alla metà dello scorso decennio; è più sottole nel corpo (o se si preferisce, meno tondeggiante) ed a mio avviso sta meglio in mano; trovare la versione "matte black" sarebbe la ciliegina sulla torta :wave:
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Messaggio da Irishtales » venerdì 17 luglio 2015, 15:19

Ottimo consiglio, al quale - se non ti piacessero le capless - affiancherei una Sailor Sapporo con pennino M: il tratto è comunque contenuto come un F europeo e non c'è rischio che diventi illeggibile o poco chiaro sulle fotocopie, come potrebbe accadere usando un F giapponese con un buon inchiostro che non si spande sulla carta economica che si usa spesso al lavoro.
Ho una Sapporo nera con pennino e dettagli in oro rodiato, e devo dire che ha peso e dimensioni contenuti, uniti alla praticità di una penna a cartuccia\converter. Peraltro potresti usare le cartucce di nero indelebile Sailor o un nero indelebile che si comporta bene su carta da fotocopie\economica, come il Private Reserve Invincible black.
La Sapporo è sobria ed elegante ma non appariscente, pratica e di manifesta qualità dei materiali.

In ogni caso,
in bocca al lupo per l'esame, Doc!!! :thumbup:
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Messaggio da Ottorino » venerdì 17 luglio 2015, 15:37

rolex hunter ha scritto:
solido ha scritto:Io, nel tuo caso, comprerei una capless Pilot. Non costa molto e, per l'utilizzo quotidiano, considerando di portarla in giro, è l'ideale. Non hai problemi di perdere o rompere il cappuccio e con lo scatto hai la praticità di una ballpen.
esattamente l'idea che mi è venuta in testa mentre leggevo il post di apertura; concordo in pieno. :thumbup: :thumbup:
Poi, per andare "oltre", suggerisco (se si trova) la versione "vecchia", venduta fino alla metà dello scorso decennio; è più sottole nel corpo (o se si preferisce, meno tondeggiante) ed a mio avviso sta meglio in mano; trovare la versione "matte black" sarebbe la ciliegina sulla torta :wave:
Vero. La preferisco anche io.

Ad onor del vero bisogna dire che la vecchia aveva la tendenza a rompere il fermaglio: irriparabile, dato che "sezione" e fermaglio sono in un unici pezzo di lega d'alluminio

La nuova è piu' ciccia e non la disdegno. Vedo che mi trovo ad alternarle e ad apprezzarle entrambe
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da stanzarichi » venerdì 17 luglio 2015, 18:52

Intanto grazie a tutti quelli che hanno espresso il loro parere :)

@solido, rolex hunter e ottorino la Pilot Capless è un bel suggerimento che unisce originalità stilistica e di funzionamento. Ho cercato nel forum e vedo che può montare il CON-50, ed ecco la prima domanda: può sfruttare anche il noto e più capiente CON-70? Seconda domanda: la clip "ingombra" in fase di scrittura?

@rolex hunter ho visto la matte black ed è in effetti molto bella :)

@Irishtales eh, la Sailor (intesa come marca) l'ho scoperta con il forum (quanto ero e rimango ignorante, nonostante cerchi di leggere il più possibile :mrgreen: ) e mi ha colpito subito per le doti attribuite da tutti ai loro pennini. La Sapporo unisce un prezzo "onesto" a uno stile classico e, mi pare, a dimensioni contenute. Il tappo non è a vite, giusto? Comunque viva il lupo! (e non crepi ;) http://www.mountlive.com/da-oggi-non-ri ... di-natura/)

PS sulla questione inchiostro nero nero indelebile: nessun altro suggerimento oltre quelli di Irishtales :) ?

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Messaggio da Irishtales » venerdì 17 luglio 2015, 21:24

Sapporo = cappuccio con chiusura a vite :)
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Messaggio da Ottorino » venerdì 17 luglio 2015, 21:47

Sul converter non saprei. Ho sempre usato quello in dotazione e non so quale sia. La clip nonkda fastidio. Lascia perplessi quelli che la vedono !
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da rolex hunter » venerdì 17 luglio 2015, 23:35

il CON-70 NON può essere montato; devi usare per forza quello di dotazione, e se usi le cartucce devi montare il "protector" interno

No, la clip non da fastidio alle dita.... dopo che ci hai fatto l'abitudine (e ti assicuro che, nonostante vedendola sembri una posizione scomodissima, dopo 5 minuti che la usi non ti crea più alcun problema).

Fragilità della clip: ahimè Ottorino, come hai ragione; infatti se la stoffa della tasca in cui deve venire riposta è più spessa di quella di una polo.... io adotto una custodia.

Poi, tornando un attimo alla scelta della penna.... una fascinosa ed indistruttibile Parker 51 (aerometric) dovresti considerarla....
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Messaggio da stanzarichi » sabato 18 luglio 2015, 0:50

Irishtales ha scritto:Sapporo = cappuccio con chiusura a vite :)
Ecco, dicevamo sulla mia ignoranza :D :D ?
Ottorino ha scritto:Sul converter non saprei. Ho sempre usato quello in dotazione e non so quale sia. La clip nonkda fastidio. Lascia perplessi quelli che la vedono !
Beh, questo sarebbe un problema solo loro :D
rolex hunter ha scritto:il CON-70 NON può essere montato; devi usare per forza quello di dotazione, e se usi le cartucce devi montare il "protector" interno

No, la clip non da fastidio alle dita.... dopo che ci hai fatto l'abitudine (e ti assicuro che, nonostante vedendola sembri una posizione scomodissima, dopo 5 minuti che la usi non ti crea più alcun problema).

Fragilità della clip: ahimè Ottorino, come hai ragione; infatti se la stoffa della tasca in cui deve venire riposta è più spessa di quella di una polo.... io adotto una custodia.

Poi, tornando un attimo alla scelta della penna.... una fascinosa ed indistruttibile Parker 51 (aerometric) dovresti considerarla....
Peccato per il CON-70 ma va beh, non sarebbe un dettaglio essenziale. Per la Parker 51 ho paura che non avrei le competenze, al momento, per trovarne una da sistemare :crazy:

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Messaggio da Orlandoemme » sabato 18 luglio 2015, 8:13

Intanto complimenti per la tua laurea in medicina!
Io utilizzo con soddisfazione il graf von faber castell carbon black. La casa lo da per permanente ed è un nero opaco che a me piace molto.
Per le penne mi sembra che tu abbia ricevuto già autorevolissimi pareri. Io ho una sapporo m e sinceramente proprio non mi piace la rigidità di quel pennino. Hai pensato ad una twsbi ?
Orlando
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Messaggio da stanzarichi » sabato 18 luglio 2015, 11:59

Orlandoemme ha scritto:Intanto complimenti per la tua laurea in medicina!
Io utilizzo con soddisfazione il graf von faber castell carbon black. La casa lo da per permanente ed è un nero opaco che a me piace molto.
Per le penne mi sembra che tu abbia ricevuto già autorevolissimi pareri. Io ho una sapporo m e sinceramente proprio non mi piace la rigidità di quel pennino. Hai pensato ad una twsbi ?
Orlando
Grazie per i complimenti :)

Della twsbi ho sentito sempre parlare bene della Diamond 580, sia come capacità di carica che come scrittura. Però è una demonstrator e preferirei qualcosa di più "elegante". Della Classic Piston Filling ho letto, invece, pareri discordanti. Altri modelli non ne conosco, per cui sono aperto a consigli :)

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Messaggio da sabbate » sabato 18 luglio 2015, 16:01

Carissimo collega in bocca al lupo .Io utilizzo sempre gli extrafini con inchiostri resistenti all'acqua.Ti faccio L' elenco di penne che uso :
Pelikan 150
Pelikan 200 \ 205
Twsbi vac 700.540\ 580
Sailor realo
Pilot custom 74
delta dolcevita.
Per quanto riguarda gli inchiostri:
MB permanent nero
Sailor ai nano pigmenti blu\nero
Salix ferrogallico.
Spero ti possa essere di aiuto Ciao

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Messaggio da stanzarichi » domenica 19 luglio 2015, 12:20

sabbate ha scritto:Carissimo collega in bocca al lupo .Io utilizzo sempre gli extrafini con inchiostri resistenti all'acqua.Ti faccio L' elenco di penne che uso :
Pelikan 150
Pelikan 200 \ 205
Twsbi vac 700.540\ 580
Sailor realo
Pilot custom 74
delta dolcevita.
Per quanto riguarda gli inchiostri:
MB permanent nero
Sailor ai nano pigmenti blu\nero
Salix ferrogallico.
Spero ti possa essere di aiuto Ciao
Viva il lupo!

Una bellissima serie di penne e inchiostri. Il tratto EF sarà una costante, per me, per due motivi: la qualità della carta che rischio di incontrare e la mia grafia, in genere abbastanza minuta.

Una domanda sul Salix: come si comporta? Mi spiego: dei due colori R&K che già posseggo, mi pare che il verde smeraldo sia decisamente molto fluido e con una tendenza a spiumare anche sulla carta di buona qualità come il taccuino Leuchtturm che ho recentemente acquistato; mentre il nero di lipsia mi pare più "controllato". È un'opzione che mi interessa molto, per quanto non nero, per il prezzo abbastanza basso della serie in questione :)

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Messaggio da Pettirosso » lunedì 20 luglio 2015, 8:16

Ciao, in primo luogo complimenti (per la laurea) e in bocca al lupo (per la specialità).
Ti rispondo sugli inchiostri: i due ferrogallici della R&K (Salix e Scabiosa) sono indelebili (resistenza all'acqua provata personalmente; ho letto altrove che non resistono a prolungata esposizione agli UV, ma questo non te lo saprei confermare) ed economici, con tutti i vantaggi che queste due caratteristiche comportano.
Il primo è un blu-nero, il secondo un melanzana scuro (con pennini F pare un nero).
Possono dare problemi di corrosione della doratura dei pennini in acciaio (capitato anche a me su una Papermate, ma solo dopo anni di uso ininterrotto con lo stesso inchiostro, che era il Salix).
Non intasano assolutamente le penne e si lavano via molto facilmente; unica nota dolente l'odore, non propriamente da acqua di colonia (ma lo senti solamente quando apri la boccetta per caricare, non certamente quando scrivi).
Sono decisamente meno scorrevoli degli altri R&K, quindi da un lato di sconsiglierei di usarli su un pennino molto fine (un F Pelikan o Aurora non crea problemi, ma un F giapponese temo di sì), ma dall'altro il tratto si spande molto meno anche su carta economica porosa; scrivendo restituiscono una sensazione un po' strana, che è stata definita "acquosa": in pratica la stessa penna con lo stesso pennino scorre meno rispetto ad un inchiostro non ferrogallico.
L'alternativa sugli indelebili sono quelli di nuova formulazione (dal medioevo siamo passati ai nanopigmenti e diavolerie simili), giapponesi e, fra gli europei che conosco, Montblanc (serie Permanent. blu e nero, esistono anche le cartucce) e De Atramentis (serie Document, tutti i colori che vuoi, anche se non credo che per te sia il massimo scrivere in colore fucsia o giallo canarino): tutti sicuri, testati e certificati, ma qui il prezzo sale decisamente.
Visto l'investimento economico decisamente contenuto, potresti provare uno dei due R&K e farti un'idea personalmente.
Sulle penne non dico nulla, ci sono centinaia di modelli "papabili": potrei solo buttarti lì il nome Aurora (vintage), con qualche decina di Euro trovi delle Marco Polo (se ti piace la linea slim anni '80), cartuccia/converter, vari colori, fanno la loro figura, scrivono benissimo sempre e dovunque e sono praticamente indistruttibili; oppure (nella fascia 50 / 100 Euro) delle 88 del dopoguerra, tutte rigorosamente nere, pistone, pennino in oro carenato tipo Parker 51, un pezzo di storia italiana dalla linea intramontabile che anche oggi fa la sua gran bella figura.
C'è solo l'imbarazzo della scelta!
Buona scelta e buon lavoro.

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