Corrispondenza d'affari, collezione Zaner-Bloser 1907

La storia della grafia quotidiana dagli esempi di quaderni e scritti del passato
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Messaggio da ciro » domenica 5 giugno 2016, 11:32

Buongiorno a tutti,
stamane Alessandro Salice, calligrafo e storico della calligrafia, co-autore del manuale "Corso di Calligrafia - dalla matita al pennello un viaggio in punta fine", ha pubblicato sul suo profilo facebook la seguente immagine.
FB_IMG_1465118526036.jpg
Si tratta di un pagare a vista di autore ignoto facente parte della collezione Zaner-Bloser datato 1907.

Spero che appreziate il perfetto Palmer dell'autore come faccio io. :thumbup:

Buona giornata a tutti,
Ciro
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Messaggio da MaPe » martedì 7 giugno 2016, 2:22

Non so perchè, ma tutti i vecchi scritti hanno il loro fascino. Anche se è "solo" una lettera commerciale è un piccolo gioiello di calligrafia.

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Messaggio da ciro » martedì 7 giugno 2016, 8:43

Ciao MaPe,
mi trovi d'accordo con te, sai? Pensa che quando ho visto questa foto ho chiesto per prima cosa se fosse un originale perché è talmente perfetta che potrebbe essere stata fatta al computer per quanto ne so io.
Invece è originalissima e scritta a mano da una persona ignota che magari non era neanche tanto un calligrafo ma semplicemente un notaio o un uomo d'affari dalla mano straordinaria.

Inutile dire che sono veramente molto invidioso (in senso buono).
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Messaggio da shinken » martedì 7 giugno 2016, 10:13

Quando ero un bambino, capitava che girassi per uffici insieme ai miei.
Rammento di aver visto note, libri di varia contabilità e soprattutto assegni scritti con calligrafie simili.
Spesso era un ragioniere o un segretario d' azienda (spesso una donna),che scriveva.
Era semplicemente considerato buona educazione e cosa indispensabile per l' immagine e il decoro del azienda.
Poi iniziai a vedere gli assegni scritti a macchina...e da lì poi è una storia diversa.
Luigi, tabaccaio in Genova.
Quarantadue è la risposta!

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Messaggio da ciro » martedì 7 giugno 2016, 10:21

Shinken,
ma anche tu fai parte dei giovanissimi del forum? :lol:
In effetti questa scrittura chiamata "metodo Palmer" ed è una semplificazione dello stile calligrafico Spencerian ad opera del sig. Palmer che intendeva creare appunto un modo per scrivere veloce, pratico ed elegante soprattutto per notai, contabili e professionisti simili.
Alcuni non sono d'accordo a definirlo calligrafia ma... insomma, callos significa bello, non è forse così per questa scrittura? :roll:
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Messaggio da Irishtales » martedì 7 giugno 2016, 10:51

Davvero aggraziato!
E' una grafia che può essere adottata con qualsiasi comune stilografica...ulteriore motivo per provare a cimentarsi con il Metodo Palmer come già altri utenti hanno fatto, peraltro con ottimi risultati.
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
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Messaggio da ciro » martedì 7 giugno 2016, 11:26

Sono d'accordo, il metodo Pallmer è davvero affascinante. Per altro da curioso quale sono ho provato col modello di fianco a tracciare qualche lettera e devo ammettere che è l'esperimento più difficile che abbia mai fatto in termini calligrafici. Cioè, non sono un calligrafo e non sono neanche un bravo apprendista, però le forme della cancelleresca piuttosto che quelle del copperplate o delle varie romane le ho più o meno capite, queste dello Spencerian/Pallmer mi risultano invece molto più complicate da capire.
Tratti discendenti quasi tirati giù con la riga alternati a tratti ascendenti curvi e netti ma talmente armoniosi ed eleganti che la mia mano non è riuscita a domare...
Un giorno dopo che avrò imparato l'italico mi dedicherò anche a questi altri stili. Tanto si è capito che a me la calligrafia piace tutta. :)
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Messaggio da shinken » martedì 7 giugno 2016, 12:47

Ebbene si sono un diversamente giovane :P
La Pallmer ha il suo fascino, per la semplicità, il manuale è liberamente scaricabile.
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Messaggio da MaPe » martedì 7 giugno 2016, 16:00

ciro ha scritto:Ciao MaPe,
mi trovi d'accordo con te, sai? Pensa che quando ho visto questa foto ho chiesto per prima cosa se fosse un originale perché è talmente perfetta che potrebbe essere stata fatta al computer per quanto ne so io.
Invece è originalissima e scritta a mano da una persona ignota che magari non era neanche tanto un calligrafo ma semplicemente un notaio o un uomo d'affari dalla mano straordinaria.

Inutile dire che sono veramente molto invidioso (in senso buono).
Ciao Ciro,
hai colto perfettamente nel "segno". Ogni volta che vedo un vecchio scritto, che sia un Copperplate, Spencerian, Palmer, Italic o una "semplice calligrafia da tutti i giorni di un tempo che fu" sono affascinato dalla precisione, dal gesto continuo con poche incertezze, dall'armonia e dalle proporzioni che oserei dire perfette.
E non posso fare altro che condividere la tua stessa sana invidia.

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