Scritture anni 30-40

La storia della grafia quotidiana dagli esempi di quaderni e scritti del passato
Sumit
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 407
Iscritto il: sabato 14 febbraio 2015, 16:20
La mia penna preferita: Montblanc 134
Il mio inchiostro preferito: Delta
Fp.it 霊気: 021
Località: Rimini
Sesso: Uomo

Scritture anni 30-40

Messaggio da Sumit » mercoledì 23 settembre 2015, 0:06

Mi permetto di aggiungere alcune immagini di scrittura.

Iniziamo con 4 cartoline di prigionieri di guerra (comprate in un mercatino). Le prime due in corsivo e due in stampatello. Ovviamente a livello calligrafico sono interessanti le,prime 2, le altre sono interessanti per il contenuto.

Poi pubblico 2 copie di cartoline di cattura ricevute dalla croce rossa internazionale, riguardante i miei 2 nonni, uno fatto prigioniero degli alleati presso tobruk e mandato prima in Egitto e poi in India, l'altra dell'altro nonno preso in Grecia e mandato dai tedeschi in un campo di concentramento presso la foresta nera (stalag b).
Allegati
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg

Sumit
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 407
Iscritto il: sabato 14 febbraio 2015, 16:20
La mia penna preferita: Montblanc 134
Il mio inchiostro preferito: Delta
Fp.it 霊気: 021
Località: Rimini
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Sumit » mercoledì 23 settembre 2015, 0:19

Ora metto un mix di grafie presenti sul foglio matricola dell'esercito , sempre di mio nonno.
La cosa che mi colpisce è la grafia sempre diversa di chi scrive, ma non è grafia personale, sembrano font differenti!
Sono riconoscibili o inventati?

Per ultimo due esempi di grafia di funzionari pubblici, sempre mio nonno e mio bisnonno...
Allegati
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg
image.jpg

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8486
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Irishtales » mercoledì 23 settembre 2015, 6:45

Purtroppo non sono molto "leggibili". Se ti riuscisse di fare delle scansioni o di fotografare con la lente della fotocamera parallela ai documenti e di inserire le immagini orientate correttamente, sarebbe interessante poterli vedere...
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

Sumit
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 407
Iscritto il: sabato 14 febbraio 2015, 16:20
La mia penna preferita: Montblanc 134
Il mio inchiostro preferito: Delta
Fp.it 霊気: 021
Località: Rimini
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Sumit » mercoledì 23 settembre 2015, 8:11

Ok, provo a fotografarle da sopra...

In merito allorientamento purtroppo è un problema di upload con iPad
Perché con iPad e Mac si leggono giusti,me non so quali sono storti...

kircher
Levetta
Levetta
Messaggi: 734
Iscritto il: martedì 4 novembre 2014, 5:44
Località: Firenze/Svizzera
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da kircher » mercoledì 23 settembre 2015, 11:08

La scrittura da impiegato pubblico del Regno d'Italia ha un nome specifico? di documenti scritti come la quint'ultima foto ne vedo veramente tanti negli archivi e nei cataloghi.

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8486
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Irishtales » mercoledì 23 settembre 2015, 16:30

kircher ha scritto:La scrittura da impiegato pubblico del Regno d'Italia ha un nome specifico? di documenti scritti come la quint'ultima foto ne vedo veramente tanti negli archivi e nei cataloghi.
Se non ho inteso male, ti riferisci alla scrittura Inglese verticale (diritta).
Il corsivo inglese diritto era in uso fin dai primi anni del Novecento in Italia. Un esempio mirabile lo si trova nel manuale del Professor Nicola D'Urso (da pag. 22 in poi):
https://www.fountainpen.it/index.php?ti ... vu&page=22
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

kircher
Levetta
Levetta
Messaggi: 734
Iscritto il: martedì 4 novembre 2014, 5:44
Località: Firenze/Svizzera
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da kircher » mercoledì 23 settembre 2015, 17:28

sì, direi che si tratta proprio di una scrittura inglese verticale. è una delle scritture più diffuse nei documenti pubblici italiani. non tanto nelle lettere invece, che sembrano usare una scrittura più arcaica.
Grazie Irishtales!

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8486
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Irishtales » mercoledì 23 settembre 2015, 17:50

Grazie a te, che hai avuto l'idea di creare questa sezione!

Trovo bellissime le carte di identità compilate a mano...
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

kircher
Levetta
Levetta
Messaggi: 734
Iscritto il: martedì 4 novembre 2014, 5:44
Località: Firenze/Svizzera
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da kircher » mercoledì 23 settembre 2015, 19:51

anche quella della carta d'identità, secondo te, è una scrittura verticale inglese?

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8486
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Irishtales » giovedì 24 settembre 2015, 9:54

Intendi la seconda? Quella del nonno di Sumit (fra l'altro, che bel ragazzo! Nella foto era appena ventenne) è interessante per vari motivi.
Intanto per il pennino usato, un piccolo tronco molto probabilmente a taglio obliquo.
La grafia (non possiamo parlare di "stile calligrafico") dell'impiegato che ha compilato il documento di identità sembra formata sullo studio dell'Inglese verticale o forse sulla Rotonda.
La grafia del nonno invece, che appone la sua firma, è impostata più probabilmente sullo studio scolastico della Scrittura Italiana o su un corsivo Inglese.
Mi piacerebbe leggere il parere dei nostri amici del Gruppo Calligrafi.... 8-)
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

Avatar utente
vivalapenna
Storico della Calligrafia
Storico della Calligrafia
Messaggi: 26
Iscritto il: martedì 19 agosto 2014, 12:27
La mia penna preferita: calligrafica punta fine
Il mio inchiostro preferito: waterman e i giapponesi
Misura preferita del pennino: Fine
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da vivalapenna » mercoledì 21 ottobre 2015, 17:06

Mi fa molto piacere che ci sia dell'interesse riguardo le scritture storiche ... non voglio entrare nel merito nel merito delle singole scritture, ma fare qualche considerazione a carattere generale per l'analisi delle vecchie grafie. Esistono certamente dei modelli calligrafici di riferimento, ma esistono comunque sempre delle piccole variazioni proposte dai calligrafi (come le due varianti della f minuscola con un occhiello alto e due o certe maiuscole) che sono comunque valide. Il canone stabilito era quello detto "inglese" che, all'inizio della sua carriera, occorre ricordarlo, era tracciato con penna d'oca! quindi negli anni postunitari nelle scuole si insegna questo corsivo inglese (pendente con pieni e filetti) da eseguirsi con pennino a punta fine. I programmi successivi avevano prescritto per qualche tempo per le elementari anche un generico "corsivo" come base per la scrittura di tutti i giorni, una scrittura più inclinata, con meno pieni e filetti, che si può osservare in certi manuali di calligrafia dell'epoca. Il fatto è che nemmeno chi aveva stilato questi programmi aveva in mente esattamente di che cosa stava parlando... infatti i calligrafi vi si adeguarono proponendo questo nuovo corsivo. Qualche anno dopo sorse la "questione igienica" che stabiliva che la scrittura pendente facesse male alla salute. Allora proposero di "raddrizzare" l'inglese pendente facendo nascere quello che sarebbe stato poi il canone definitivo per le scuole. I due modelli (pendente e diritto) sopravvissero insieme, ma sempre di più i vari ministeri per l'educazione spinsero per la scrittura diritta fino a che negli anni quaranta fu decretata la sola da insegnare. Successivamente, nel dopoguerra, negli anni 60 se non erro, questi dettami furono aboliti del tutto e ora non v'è nessun obbligo verso i modelli. Ciascuno può fare quello che gli pare. Bisogna tener conto che nel frattempo gli strumenti sono cambiati (tipi di pennini e di penne...) con le debite conseguenze.
Questo è il discorso del modello. Altro è il discorso del background e delle personalizzazioni. Qui il discorso si complica, per semplificare dico solo che ciascuno ha il suo retroterra di cultura grafica e il suo modo di personalizzare, ricordando anche che quelli che andavano a scuola non era la maggior parte della popolazione...Troviamo quindi scritture che assomigliano a quelle tipografiche, che imitano quelle calligrafiche eccetera. Non si può approcciare ad un discorso storico senza tener conto di questi fattori, e soprattutto NON si può assolutamente ragionare di scritture come se fossero dei FONT!!! sono due cose completamente diverse!!!! Mi riprometto (l'ho detto a Irishtales) che prima o poi farò un librettino pratico con le scritture storiche (scolastiche e no) del secolo passato. Se ottengo un po' di adesioni potrei cominciare a farlo.....che ne dite?
PS: scusate la prolissità ma le cose da dire sono tante. Se avete domande non esitate a farle.

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8486
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Irishtales » mercoledì 21 ottobre 2015, 17:14

Grazie del'intervento caro Prof. sei stato come sempre esaustivo; leggere i tuoi inteventi è un piacere.
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

Avatar utente
Ottorino
Tecnico - Moderatore
Tecnico - Moderatore
Messaggi: 6883
Iscritto il: lunedì 24 novembre 2008, 9:21
La mia penna preferita: Doric donatami da Fab66
Il mio inchiostro preferito: colorato brillante o neronero
Misura preferita del pennino: Stub
FountainPen.it 500 Forum n.: 096
Fp.it ℵ: 022
Fp.it 霊気: 022
Località: Firenze
Sesso: Uomo

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da Ottorino » mercoledì 21 ottobre 2015, 17:25

Sempre troppo pochi interventi !!! Aneliamo.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

kircher
Levetta
Levetta
Messaggi: 734
Iscritto il: martedì 4 novembre 2014, 5:44
Località: Firenze/Svizzera
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da kircher » mercoledì 21 ottobre 2015, 18:50

Tutto il nostro incoraggiamento per il librettino a venire!
A che tipo di preoccupazioni igieniche facevano riferimento quelli che sconsigliavano la scrittura inclinata?

Avatar utente
vivalapenna
Storico della Calligrafia
Storico della Calligrafia
Messaggi: 26
Iscritto il: martedì 19 agosto 2014, 12:27
La mia penna preferita: calligrafica punta fine
Il mio inchiostro preferito: waterman e i giapponesi
Misura preferita del pennino: Fine
Sesso: Non Specificato

Re: Scritture anni 30-40

Messaggio da vivalapenna » mercoledì 21 ottobre 2015, 19:44

grazie per l'incoraggiamento... Rispondo al quesito sui motivi igienici: Il motivo (o i motivi) per i quali a un certo punto sconsigliavano la scrittura diritta è presto detto: con l'avvento della scuola di massa si erano accorti che molti scolari (così come per i soldati nelle leve obbligatorie del resto) avevano problemi di vista o di schiena (miopia, scoliosi ecc.). Alcuni medici (ottici, igienisti) cominciarono a balenare l'ipotesi che queste malformazioni fossero dovute al fatto che la scrittura che si insegnava era pendente, per eseguire la quale, secondo questa ipotesi, si doveva scrivere in una posizione scorretta stortando la schiena e/o gli occhi, ragion per cui... era da abolire.
Il dibattito, iniziato proprio con un convegno di medici già verso gli anni 70 dell'Ottocento in Francia, fu a dir poco accesissimo: chi parteggiava per la scrittura diritta e chi per la inclinata, e chi diceva che era indifferente... era una questione all'epoca quasi da stadio....In Francia e in Italia fu fondata persino una lega per la scrittura diritta; in Italia fecero un concorso con una cartolina che riportava addirittura una frase di Vittorio Emanuele II che diceva che aveva avuto problemi di scrittura, ma dopo aver provato quella diritta scriveva benissimo! Insomma, tanto fecero che i vari ministeri cominciarono a pensare che era meglio inserire anche la scrittura diritta per accontentare tutti... Con il fascismo la scrittura pendente fu osteggiata anche perchè "inglese" !!!! mentre la scrittura romana era diritta!!! Ad ogni modo occorre rimarcare che è assolutamente falso che la scrittura pendente provoca quelle disfunzioni!!
Scrivete come vi pare, diritta o inclinata, secondo i vostri gusti..... a me piace invece la scrittura italiana del 700, leggermente inclinata, sobria, elegante, che ho suggerito di proporre come canone calligrafico da insegnare, perchè è stata completamente dimenticata!!! non la insegna più nessuno!! si insegna invece la cancelleresca, l'inglese, il Palmer ecc., ma l'italiana del 700, quella di Leopardi, Foscolo, Manzoni.... usata fino all'avvento dell'inglese non la ricorda più nessuno.... Buona scrittura a tutti!

Rispondi

Torna a “Evoluzione ed esempi di grafia quotidiana”