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Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: giovedì 29 agosto 2013, 18:05
da stramaglia
ai carissimi amici di forum FOUNTAIN PEN

nel mio decennale utilizzo di penne stilografiche sono giunto a una mia personale classifica degli inchiostri

per il blu la WATERMAN brillante :D

per il nero l'OMAS :D

per il rosso la MONTBLANC :D

trovo che l'inchiostro dell'aurora sia troppo liquido e passi da foglio a foglio (almeno quelli più leggeri) :evil:

grazie della vostra cortese attenzione :lol:

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 20:58
da niconomico
Molto utile grazie mille.
Da poco ho provato diamine grigio e qualità/prezzo non è male. Ma pelikan turmaline e Visconti marrone presentano una speciale brillantezza.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: sabato 23 novembre 2013, 23:30
da Killshot
Ciao, non volevo aprire una discussione nuova, e la ricerca non ha prodotto risultati, ma volevo sapere, gli inchiostri nei flaconi hanno una scadenza? Non so, tipo si seccano dentro il flacone se non li uso?

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: sabato 23 novembre 2013, 23:57
da piccardi
Killshot ha scritto:Ciao, non volevo aprire una discussione nuova, e la ricerca non ha prodotto risultati, ma volevo sapere, gli inchiostri nei flaconi hanno una scadenza? Non so, tipo si seccano dentro il flacone se non li uso?
Beh, l'acqua evapora se non li tieni ben chiusi ed a lungo andare un po' di evaporazione c'è comunque. Ma dipende dal tempo che li lasci abbandonati...

Simone

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 7:34
da Phormula
Killshot ha scritto:Ciao, non volevo aprire una discussione nuova, e la ricerca non ha prodotto risultati, ma volevo sapere, gli inchiostri nei flaconi hanno una scadenza? Non so, tipo si seccano dentro il flacone se non li uso?
Risposta rapida: dipende

Risposta dettagliata.

Le cartucce sono sigillate, a meno di stress termici elevati, la vita utile delle cartucce è governata dal fenomeno della permeazione, ovvero dal fatto che lentamente perdono acqua e l'inchiostro si concentra, fino a seccarsi. Chiaramente è un fenomeno molto lento, che richiede anni per essere evidente. Indicativamente comincia a notarsi dopo 2-3 anni e le cartucce diventano inutilizzabili dopo 10.

Il flacone di inchiostro (in teoria) ha una vita utile più lunga, perchè il fenomeno della permeazione può avere luogo solo attraverso il tappo. Inoltre, se i coloranti si sono mantenuti, è sempre possibile aggiungere acqua demineralizzata per ripristinarlo. In realtà anche i coloranti dell'inchiostro vanno incontro ad un fenomeno di degradazione, per cui un inchiostro può perdere le sue caratteristiche. Indicativamente un buon inchiostro dovrebbe essere stabile per almeno 5 anni dalla data di produzione. Con una avvertenza, però, e cioè che mentre ciascuna cartuccia è sigillata, i flaconi non lo sono. Ogni volta che si apre il flacone o (peggio) si intinge la penna, si introducono muffe e batteri. Chiaramente gli inchiostri contengono sostanze che ne inibiscono la crescita, ma non è detto che riescano del tutto. Può quindi accadere che un inchiostro, una volta aperto il flacone, "vada a male" nel giro di mesi perchè contaminato. Buona norma sarebbe utilizzare un inchiostro nel giro di 1-2 anni da quando il flacone è stato aperto, oppure travasarlo un po' alla volta in un calamaio di vetro, per evitare di intingerci la penna, che contiene sempre residui di sudore. Da questo punto di vista gli inchiostri storici sono più stabili, perchè in passato le norme erano meno severe e i produttori andavano giù più pesante di antibatterici ed antimuffa.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 9:18
da rbocchuzz
Phormula ha scritto: Le cartucce sono sigillate, a meno di stress termici elevati, la vita utile delle cartucce è governata dal fenomeno della permeazione, ovvero dal fatto che lentamente perdono acqua e l'inchiostro si concentra, fino a seccarsi.
Mi torna in mente una domanda che mi fu fatta durante un esame: come calcolare lo spessore di una bottiglia di plastica della Coca Cola, affinchè dopo qualche tempo non risulti "sfiatata".

Senza entrare in dettagli; un parametro per il calcolo è la data di scadenza, ovvero si definisce lo spessore in funzione della data di scadenza e non il contrario.

Però tenuto conto che stiamo parlando di vapor d'acqua , non in pressione e che lo spessore della plastica delle cartucce è abbastanza alto, azzarderei che che per qualche anno si può stare traquilli, a meno di altri fenomeni come giustamente fai notare.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 9:50
da Phormula
Lo spessore non è l'unico parametro che influenza la permeabilità.
Contano anche il tipo di polimero (il PET delle bottiglie offre molta più barriera rispetto al polietilene o al polipropilene delle cartucce), il rapporto tra superficie e volume (la bottiglia di Coca-Cola da mezzo litro si sgasa molto prima della litro e mezzo) e la sua microstruttura (a parità di spessore, un polimero orientato offre più barriera di uno amorfo).

Senza addentrarci nella temperazione delle supposte, le cartucce sono in polietilene o polipropilene, perchè questi sono i polimeri che costano meno e vanno benissimo per questo tipo di impiego. A meno di stress particolari, le cartucce sono utilizzabili per almeno 2-3 anni dalla data di produzione.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 9:56
da Killshot
Phormula ha scritto:
Risposta dettagliata.

Le cartucce sono sigillate, a meno di stress termici elevati, la vita utile delle cartucce è governata dal fenomeno della permeazione, ovvero dal fatto che lentamente perdono acqua e l'inchiostro si concentra, fino a seccarsi. Chiaramente è un fenomeno molto lento, che richiede anni per essere evidente. Indicativamente comincia a notarsi dopo 2-3 anni e le cartucce diventano inutilizzabili dopo 10.

Il flacone di inchiostro (in teoria) ha una vita utile più lunga, perchè il fenomeno della permeazione può avere luogo solo attraverso il tappo. Inoltre, se i coloranti si sono mantenuti, è sempre possibile aggiungere acqua demineralizzata per ripristinarlo. In realtà anche i coloranti dell'inchiostro vanno incontro ad un fenomeno di degradazione, per cui un inchiostro può perdere le sue caratteristiche. Indicativamente un buon inchiostro dovrebbe essere stabile per almeno 5 anni dalla data di produzione.

In parole povere, se prendo un flacone da 45ml di blu e uno di nero, non credo che mi durino cosi tanti anni. Spero di consumarli entro un anno. Quindi non dovrei preoccuparmi della scadenza.

Grazie.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 10:35
da Phormula
Bisognerebbe resistere alla tentazione di acquistare inchiostri, provarli e accantonare i calamai, nel senso che una volta che si è deciso di utilizzare un calamaio, bisognerebbe farlo fino in fondo in un tempo ragionevole. Fin che sono sigillati e ben conservati, i calamai mantengono l'inchiostro per molti anni.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 11:12
da Killshot
Phormula ha scritto:Bisognerebbe resistere alla tentazione di acquistare inchiostri, provarli e accantonare i calamai
Eh ho capito, ma se devo decidere se usare il nero o blu, mica posso fare miracoli :) Poi se prendo il blu di Pelikan al massimo ci perdo 5 euro se si secca ..

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: domenica 24 novembre 2013, 11:41
da Phormula
Killshot ha scritto:
Phormula ha scritto:Bisognerebbe resistere alla tentazione di acquistare inchiostri, provarli e accantonare i calamai
Eh ho capito, ma se devo decidere se usare il nero o blu, mica posso fare miracoli :) Poi se prendo il blu di Pelikan al massimo ci perdo 5 euro se si secca ..
No, io intendo comprare 5-10 blu e 5-10 neri, provarli tutti una volta e dimenticarsi i calamai in un cassetto per anni, sperando che 10 anni dopo siano ancora buoni, continunando nel frattempo ad usare il solito blu. Poi è chiaro che dover buttare un falcone di Pelikan Royal Blue avariato è diverso da buttare un Pilot Iroshizuku...
Se ci si rende conto di non usare un inchiostro dopo averlo provato, è meglio regalarlo (come faccio di solito io) che aspettare di doverlo buttare.

Definizioni inchiostri penne stilografiche

Inviato: mercoledì 10 dicembre 2014, 0:11
da Ironnib
Scusate ma "l'indelebilità" a prova di falsario....on coa si concretizza?
Se uno falsifica lamia forma che c'entra l'ichiostro che ho usato?

Scusate la domanda stupida