Pelikan Edelstein meglio di 4001?

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Pelikan Edelstein meglio di 4001?

Messaggio da Orel » martedì 14 maggio 2019, 7:28

Buongiorno a tutti.
Vortei ampliare la mia gamma di colori di inchiostri.
Per tutto il periodo scolastico ho utilizzato sia il nero che il blu royal della serie 4001 dal momento che nella cartoleria di paese riuscivo a reperire solo quello. A distanza di anni mi sono fatto l'idea che quelli fossero inchiostri economici e quindi qualitativamente poco validi e cosí, una volta riacquistata una stilografica, volendo prendere qualcosa di nuovo, ho optato per il verde brillante edelstein e per il nero parker. Scoprendo questo forum ho notato che tutti voi parlate molto bene degli inchiostri 4001 e non ho letto molti post sugli edelstein.
A questo punto vorrei chiedete un parere alla community: vale la pena spendere qualcosa in più per degli inchiostri edelstein oppure conviene utilizzare i 4001? Quale dei due risulta più scorrevole e con colori migliori?
Grazie in anticipo.
Maurizio

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Messaggio da Phormula » martedì 14 maggio 2019, 8:20

Orel ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 7:28
Buongiorno a tutti.
...A distanza di anni mi sono fatto l'idea che quelli fossero inchiostri economici e quindi qualitativamente poco validi ...
Se oggi fossi un produttore, darei al mio inchiostro un nome esotico e lo metterei in vendita almeno a 20 Euro...

A parte alcuni inchiostri noti come problematici, in realtà non esistono inchiostri intrinsecamente migliori di altri. Esistono inchiostri che vanno meglio di altri su una specifica penna. Il Pelikan 4001 Royal Blue è un inchiostro perfetto per le penne scolastiche, flusso medio, lavabile, sicuro anche se ti inchiostri le dita (è destinato ai bambini), saturazione non eccessiva. Il classico inchiostro "no brainer", dal quale partire per valutare una penna e poi aggiustare il tiro se necessario. Generazioni di mamme hanno ringraziato Pelikan per essere riuscite a smacchiare i grembiuli senza particolari problemi. Io ho penne che scrivono benissimo con il 4001 Royal Blue e ho provato ad inchiostrare con un paio di Diamine blu, con risultati disastrosi (salti di tratto, flusso intermittente). Gli stessi Diamine vanno alla grande su altre penne.

L'unico Pelikan 4001 da usare con le molle è il 4001 Brillant Black. In passato era un inchiostro perfetto, per qualche ragione una decina di anni fa lo hanno riformulato (probabilmente perchè alcuni componenti non erano più utilizzabili) e il risultato è stato un inchiostro granuloso che in alcuni casi ha portato all'intasamento delle penne. Negli ultimi tempi le cose sono migliorate, ma resta un inchiostro adatto alle penne dal flusso generoso.

Probabilmente se compri un Edelstein, gran parte della differenza di prezzo non è nel costo dell'inchiostro, ma in quello del calamaio.
Poi ci sono Edelstein come il Tanzanite, che sono perfetti per penne dal flusso magro e il Sapphire, che invece è opposto.

Tutto questo per dirti che non devi guardare al cartellino del prezzo per scegliere un inchiostro, ma capire primo se la tonalità ti piace e secondo se ha le caratteristiche che meglio si adattano alla penna in cui lo vuoi usare. Le sorprese sono dietro l'angolo.
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Messaggio da gionni » martedì 14 maggio 2019, 8:55

Io uso sempre e da tempo il Pelikan 4001 con soddisfazione. Mi piace la sua tonalità di blu in particolare. Lo definirei un inchiostro "neutro", nel senso che va bene su quasi tutte le penne, tranne quelle con flusso magro.
Ho provato un Edelstein blu, ma non mi è piaciuto affatto e l'ho trovato troppo caro per quello che offre (sicuramente il contenitore, come è stato scritto prima).
Apprezzo inoltre molto l'Aurora Black, che è più fluido del Pelikan 4001 ed è un "vero" nero.

Ciao.
Gionni

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Messaggio da HoodedNib » martedì 14 maggio 2019, 9:21

Sicuramente i calamai e i nomi esotici contano ma ci sono inchiostri (intere gamme direi) che sono intrinsecamente migliori di altri. Non saprei dire nel caso dei Pelikan perche' non ho mai provato Pelikan "comuni" ed Edelstein sulle stesse penne ma sono sicuro che esistano inchiostri migliori del Pelikan royal blue con gli stessi vantaggi del royal blue (uno su tutti il Lamy Blue Lavabile, secondo me).

Poi e' certo che ci sono inchiostri migliori di altri o inchiostri con caratteristiche specifiche.
Ad esempio in generale quasi tutti i KWZ sono molto saturi e opachi, mentre molti Sailor sono piu' trasparenti. Ci sono intere marche di inchiostri (Organic Studio, Robert Oster, Krishna) famosi per i loro inchiostri che danno evidenza di sheen e colori "secondari" o i famosi J.Herbin e l'Aurora Nero che sono degli "sturapenne".
Altri che ha senso costino di piu', tutti gli inchiostri con pigmenti o permanenti sul serio hanno tutta una ricerca dietro per essere quello che sono.

Questi sono esempi ed e' certo che si esageri sul prezzo in alcuni casi ma posso dire per certo dalle mie decine di inchiostri che ho provato che alcuni sono nettamente migliori di altri.

Nello specifico e facendo una media, se i Pelikan "classici" li diamo ad 1 come riferimento, gli Edelstein (nella media) li darei ad 1.1-1.2, in altre parole mediamente un po' migliori dei "classici", poi se vale il prezzo a cui te li vendono non e' un discorso in cui vorrei addentrarmi piu' di tanto.
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Messaggio da Phormula » martedì 14 maggio 2019, 9:51

HoodedNib ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 9:21
... sono intrinsecamente migliori di altri. ...
Ci sono degli inchiostri che sono noti per essere problematici, questo si.
Io ho sperimentato due Diamine terribili, che credo siano stati riformulati per risolvere i problemi che davano.

Ma in realtà "l'intrinsecamente migliore" secondo me non esiste. E' una percezione.
Tant'è che Waterman ha cambiato i nomi degli inchiostri per posizionarli un gradino più su.
Waterman Blue-Black non suonava altrettanto bene di "Mysterious Blue" e "Erasable Blue" non era convincente come "Serenity Blue".

Esistono inchiostri che vanno meglio di altri su una certa penna ed inchiostri che sono più tolleranti (vanno ragionevolmente bene su un gran numero di penne, io li chiamo "inchiostri universali") di altri, che invece devono essere "sposati" a penne con determinate caratteristiche (e meno male, aggiungo io, che ci sono perchè altrimenti queste penne sarebbero inutilizzabili). Se poi mettiamo in conto anche cose come i tempi di asciugatura, quando scrivi sul tuo diario puoi passare la carta assorbente o aspettare un minuto prima di girare pagina, quando prendi appunti all'università, no, ecco che si finisce in quella che io chiamo "arte del matrimonio", cioè trovare l'inchiostro ideale per una penna, un certo tipo di carta e un determinato utilizzo personale. Non a caso nella mia rotazione ci sono penne dedicate, sulle quali uso da anni lo stesso inchiostro.

Secondo me con il termine "intrinsecamente migliore" stai in realtà intendendo un inchiostro che è più "universale" di un'altro.
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Messaggio da HoodedNib » martedì 14 maggio 2019, 10:05

Phormula ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 9:51
HoodedNib ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 9:21
... sono intrinsecamente migliori di altri. ...
SNIPPETE

Secondo me con il termine "intrinsecamente migliore" stai in realtà intendendo un inchiostro che è più "universale" di un'altro.
Grossomodo si, dico grossomodo perche' poi da li in poi credo siano preferenze.
Ma a sto punto, prendendo per corretto quello che tu dici (e che io affermo), per me un inchiostro che tu definisci "universale" e' migliore oggettivamente di altri che non lo sono, migliore perche' funziona su tutto e meglio di altri.
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Messaggio da Phormula » martedì 14 maggio 2019, 10:07

E' "migliore" se hai tante penne e vuoi usare 1-2 inchiostri, non se, come me, ti diverti a scegliere gli inchiostri che ti piacciono e a sposarli con le penne che ti piacciono.
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Pelikan Edelstein meglio di 4001?

Messaggio da balthazar » martedì 14 maggio 2019, 10:29

Ritengo il Pelikan 4001 Royal Blue un inchiostro "imprescindibile", in quanto non solo è accettato da tutte le penne in mio possesso, ma ha anche una ottima resa e restituisce sulla carta una bella tonalità di blu. Se poi a questo aggiungiamo il suo costo, allora non abbiamo molti concorrenti sul mercato che possano "infastidirlo". Ho a mia disposizione anche il Pelikan Edelstein Sapphire che, ad un costo decisamente superiore, per rendere bene ha bisogno - a mio parere - di penne dal flusso abbondante, perchè altrimenti appare slavato.

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Messaggio da HoodedNib » martedì 14 maggio 2019, 11:07

Phormula ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 10:07
E' "migliore" se hai tante penne e vuoi usare 1-2 inchiostri, non se, come me, ti diverti a scegliere gli inchiostri che ti piacciono e a sposarli con le penne che ti piacciono.
credo di avere circa una trentina di Inchiostri in casa tra calamai e campioncini, e' anche per questo che mi sono sentito di dire (con una qualche esperienza) quel giudizio :)

Quindi, si mi diverto anche io al tuo stesso gioco :lol:
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Pelikan Edelstein meglio di 4001?

Messaggio da Bons » martedì 14 maggio 2019, 11:10

Gli Edelstein hanno una maggior scelta di colori rispetto al 4001 e, forse, è questa l'unica caratteristica che li rende "superiori" al fratello povero.

L'unico Edelstein che mi ha deluso è l'Onyx: grigiaccio invece che nero.
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Messaggio da Phormula » martedì 14 maggio 2019, 11:51

HoodedNib ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 11:07
Phormula ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 10:07
E' "migliore" se hai tante penne e vuoi usare 1-2 inchiostri, non se, come me, ti diverti a scegliere gli inchiostri che ti piacciono e a sposarli con le penne che ti piacciono.
credo di avere circa una trentina di Inchiostri in casa tra calamai e campioncini, e' anche per questo che mi sono sentito di dire (con una qualche esperienza) quel giudizio :)

Quindi, si mi diverto anche io al tuo stesso gioco :lol:
Idem. Se poi aggiungo quelli che ho provato, passo il centinaio. Da questi ho distillato la ventina che uso regolarmente.

Ed è appunto su questo che ritengo che "migliore" sia un giudizio soggettivo. Ci sono degli Iroshizuku, che qualcuno considera i migliori inchiostri del mondo, che se usati in penne con certe caratteristiche sono degli incubi. Trenta Euro e un inchiostro da 5 Euro scrive meglio. Alla fine il giudizio su un inchiostro non può essere scisso dalla penna su cui lo si vuole usare.
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Messaggio da HoodedNib » martedì 14 maggio 2019, 12:00

Phormula ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 11:51

Idem. Se poi aggiungo quelli che ho provato, passo il centinaio. Da questi ho distillato la ventina che uso regolarmente.

Ed è appunto su questo che ritengo che "migliore" sia un giudizio soggettivo. Ci sono degli Iroshizuku, che qualcuno considera i migliori inchiostri del mondo, che se usati in penne con certe caratteristiche sono degli incubi. Trenta Euro e un inchiostro da 5 Euro scrive meglio. Alla fine il giudizio su un inchiostro non può essere scisso dalla penna su cui lo si vuole usare.
A sto punto son curioso, dove l'accoppiata con un Iroshizuku non e' riuscita nel tuo caso?
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Messaggio da Orel » martedì 14 maggio 2019, 12:24

Miseria! Alla fine opterò per qualche 4001 mi sa...
Phormula ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 8:20
Orel ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 7:28
Buongiorno a tutti.
...A distanza di anni mi sono fatto l'idea che quelli fossero inchiostri economici e quindi qualitativamente poco validi ...
Se oggi fossi un produttore, darei al mio inchiostro un nome esotico e lo metterei in vendita almeno a 20 Euro..
Infatti phirmula. Farei anch'io la stessa cosa. La mia è stata un'idea maturata da giovane. Trovando solo quello pensi che sia troppo semplice avere in mano un ottimo prodotto. Cosa che devo dire risulta veritiera in più esempi ed in più ambiti, se si hanno le basi. Poi non ne faccio una questione di prezzo visto che ho acwuistato un aurora blu, che mi piace tanto e viene venduto all'incirca alla stessa cifra degli edelstein vari...
Leggendo anche nelle altre risposte penso che ordinerò un royal blue ed un viola 4001 e poi si vedrà.
In fondo mi piace sperimentare!

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Messaggio da francoiacc » martedì 14 maggio 2019, 15:10

Credo che i 4001 siano ottimi inchiostri, probabilmente tra i migliori come rapporto qualità prezzo. Il Brilliant Black, nonostante la pessima fama, è un bel nero e, se usato su annaffiatoi, funziona benissimo domandone anche il flusso; credo che sia stato progettato proprio in considerazione del generoso flusso delle penne di casa. Il peggiore secondo me è il Royal Blue, ma questo è una mio serio problema, proprio non lo digerisco. :sick:
Gli Edelstein non sono migliori, sono diversi, hanno una gamma di colori più ricercata e, mediamente, buone caratteristiche generali, non saprei comunque dirti se valgono 3-4 volte il prezzo del 4001, ma lo stesso discorso è valido anche per qualsiasi altro inchiostro. :wave:
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Messaggio da Phormula » mercoledì 15 maggio 2019, 9:13

Orel ha scritto:
martedì 14 maggio 2019, 12:24
Infatti phirmula. Farei anch'io la stessa cosa. La mia è stata un'idea maturata da giovane. Trovando solo quello pensi che sia troppo semplice avere in mano un ottimo prodotto. Cosa che devo dire risulta veritiera in più esempi ed in più ambiti, se si hanno le basi. ...
Infatti. Ci sono passato pure io. Per anni ho sottovalutato il Pelikan 4001 Royal Blue perchè è stato l'inchiostro che mi ha accompagnato dalle elementari (credo di essere stato uno degli ultimi alunni che ha imparato a scrivere passando dalla matita alla stilografica, senza usare la biro) all'università. Del resto quello, e qualche volta il Waterman, erano gli unici inchiostri che si trovavano ovunque. Bastava entrare in qualsiasi cartoleria e chiedere un pacchetto di cartucce blu senza specificare la marca, e ti trovani tra le mani le Pelikan.

Quando ho incominciato a passare da utilizzatore di penna stilografica ad appassionato, e quindi ho incominciato a comprare inchiostri di altre marche, arrivando agli Edelstein, che ogni volta che carichi una penna, ci metti dentro un Euro di inchiostro e ci scrivi una quindicina di pagine, ho incominciato a guardare ai 4001 come ad inchiostri "cheap", mediocri perchè economici. La stessa cosa mi è successa con le penne Pelikan, quando ero alle elementari la stilografica era obbligatoria, ma la maestra non permetteva di scegliere la marca e il modello, erano ammesse solo Pelikan Primapenna o Pelikano. Questo "obbligo" mi ha tenuto lontano da Pelikan fino a qualche anno fa.

Tornando agli inchiostri ed al 4001, ci sono state un po' di cose che mi hanno fatto cambiare idea. La prima, e più ovvia, è che non diventi l'inchiostro di riferimento per caso, e soprattutto non resti l'inchiostro europeo di riferimento per 50 anni ed oltre, con un inchiostro mediocre. E il fatto che sia un inchiostro scolastico, dove magari i bambini si mettono in bocca le dita inchiostrate, richiede qualche attenzione in più nella scelta dei componenti. Non è nemmeno il più economico, ho scoperto che ci sono inchiostri e cartucce molto più economici del Pelikan 4001. La seconda, anche supportata dall'opinione di un amico che lavora nell'industria del vetro, è che quando compri un inchiostro in realtà compri prima di tutto un calamaio. Del resto con venti Euro ho comprato il flacone da litro di 4001 blu e nero, che usiamo in ufficio per riempirci i calamai individuali.

Ci sono calamai che hanno costi di produzione altissimi, al pari delle boccette di profumo dell'industria cosmetica. L'inchiostro in sè è praticamente acqua, la componente di pigmenti è minima, lo scopri lasciando seccare una cartuccia. Anzi, rispetto ad altri inchiostri, se guardi una cartucca di Pelikan 4001 che si è seccata, il residuo secco è minimo, altri inchiostri lasciano dei grumi nella cartuccia che ti chiedi che cosa succederebbe dentro l'alimentatore... Alla fine per il produttore, fare un metro cubo di 4001 e un metro cubo di inchiostro "premium" non cambia molto, anche se il secondo costasse di ingredienti il quadruplo dell'altro, l'impatto sul prezzo finale sarebbe trascurabile. Non lo è invece il calamaio più elaborato, cosa su cui Pelikan può sfruttare le economie di scala, se solo consideri la quantità di cartucce e calamai venduti in tutto il mondo.

Con questo non voglio dire che il 4001 sia il top, ma alla prova dei fatti è tutto fuorchè un inchiostro mediocre, se lo travasassero in un calamaio di lusso e gli mettessero un nome esotico per venderlo a 5 volte il prezzo, probabilmente in rete leggeremmo recensioni entusiaste. Sconta la larga diffusione e il fatto di essere associato ad un marchio sinonimo di penna scolastica (e anche qui ho avuto bisogno di tempo per cambiare idea) e secondo me va preso per quello che è, un fantastico cavallo di battaglia che raramente ti pianta in asso.
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