curiosità inchiostri noodler's

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Messaggio da Francy98 » venerdì 27 luglio 2018, 16:45

ma esiste una data di scadenza su lo scatolo di questi inchiostri? sullo scatolo precisamente sulla linguetta ci sono dei numeri con delle lettere ma non riesco a capire cosa sia.... sarà mai la data di scadenza?

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Messaggio da HoodedNib » venerdì 27 luglio 2018, 17:45

Se guardi bene molte scatole di cartone ci sono questi codici, credo si riferiscano generalmente al numero di lotto, a quale filiera di lavorazione ha operato, date di produzione o tutte queste cose assieme (e probabilmente me ne dimentico).

Esempio, sugli Edelstein della Pelikan questi numeri stanno sulle linguette in fondo alla scatola
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”

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Messaggio da Francy98 » venerdì 27 luglio 2018, 19:44

e come faccio a sapere in tutti quei codici qual'è la data di produzione?

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Messaggio da Maruska » venerdì 27 luglio 2018, 20:18

non lo puoi sapere
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Messaggio da Francy98 » venerdì 27 luglio 2018, 22:23

vabbene.... levatemi una piccola curiosità: gli inchiostri scadono? gli inchiostri noodler's sono ferrogallici quindi permanenti?

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Messaggio da Maruska » venerdì 27 luglio 2018, 22:33

Francy98 ha scritto:
venerdì 27 luglio 2018, 22:23
vabbene.... levatemi una piccola curiosità: gli inchiostri scadono? gli inchiostri noodler's sono ferrogallici quindi permanenti?
Non ho mai visto che ci sia una scadenza, a volte c'è la data di produzione, ma non so quanto durano da quella data. I Noodler's hanno dei pigmenti che li rendono permanenti, non mi risulta che siano ferrogallici, ma aspetto conferme o smentite da chi ne sa più di me :)
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Messaggio da Francy98 » venerdì 27 luglio 2018, 22:50

quindi la differenza tra ferrogallico e bulletproof qual'è?

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Messaggio da Maruska » venerdì 27 luglio 2018, 22:57

Francy98 ha scritto:
venerdì 27 luglio 2018, 22:50
quindi la differenza tra ferrogallico e bulletproof qual'è?
Il ferrogallico reagisce a contatto della carta "L'inchiostro ferrogallico è un tipo di inchiostro nero generalmente a base acquosa. Quest'inchiostro penetra profondamente nelle fibre della carta, risultando quasi indelebile. Per la facilità di produzione ed il suo costo ridotto è stato utilizzato sino all'inizio del XX secolo"
L'altro non lo so.
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bulletproof o iron gall?

Messaggio da Francy98 » venerdì 27 luglio 2018, 23:22

ho letto alcune cose su vari forum inglesi. il ferrogallico può provocare problemi di ruggine nel pennino in acciaio dato che reagisce con l'ossigeno e quindi fa intasare spesso la penna. il bulletproof invece ha molti vantaggi oltre ad essere waterproof è resistente anche agli acidi e ai raggi uv (cosa che i ferrogallici se lo sognano) inoltre i ferrogallici non sono neri neri ma tendono sul blu notte/nero. in molti forum consigliano il bulletproof. detto questo lascio la parola a voi perchè sono indeciso su quale acquistare.

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Messaggio da Maruska » venerdì 27 luglio 2018, 23:38

Francy98 ha scritto:
venerdì 27 luglio 2018, 23:22
ho letto alcune cose su vari forum inglesi. il ferrogallico può provocare problemi di ruggine nel pennino in acciaio dato che reagisce con l'ossigeno e quindi fa intasare spesso la penna. il bulletproof invece ha molti vantaggi oltre ad essere waterproof è resistente anche agli acidi e ai raggi uv (cosa che i ferrogallici se lo sognano) inoltre i ferrogallici non sono neri neri ma tendono sul blu notte/nero. in molti forum consigliano il bulletproof. detto questo lascio la parola a voi perchè sono indeciso su quale acquistare.
Io conosco i Sailor a Nano Pigmenti che sono resistentissimi, ma anche questi se lasciati tanto fermi nella penna, tendono ad intasarla un po' e sono un po' difficili da pulire. Poi ho il 54th Massachusetts Noodler's che considero una vera schifezza, ed un bulletproof...
Ho il Salix R.& K. ferrogallico e mi piace tantissimo :)
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Messaggio da Francy98 » sabato 28 luglio 2018, 0:21

vabbè sarà anche question di gusti io sinceramente nk ho mai provato un ferro gallico. ne ho sentito parlare male niente di più...

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Messaggio da HoodedNib » sabato 28 luglio 2018, 10:23

Oddio sta storia dei ferrogallici che sono dannosi viene fuori periodicamente qui, a volte troppo periodicamente (non ne abbiamo parlato piu' di una decina di giorni fa).
Tanto e' vero che per questo argomento ricopio bellamente l'intervento che feci qui di seguito :
Signori, signore, non esageriamo!

I ferrogallici attuali sono MOLTO ma MOLTO meno aggressivi dei ferrogallici di una volta che se te li dimenticavi in una penna ti mangiavano i pennini, e gli acciai attuali sono molto (no, niente "ma MOLTO", stavolta) di quelli vecchi in quanto a resistenza a corrosione, almeno per quelli che so che tendono ad essere usati per fare i pennini.

E questo a maggior ragione con i pennini in oro (che siano 12k, 14k, 18k o 21k) che, nonostante il fatto che siano in lega, sono sempre piu' resistenti agli agenti aggressivi.

Quindi suvvia, usate tutti i ferrogallici che vi pare, per il tempo che vi pare, pur usando le solite accortezze e manutenzioni che usereste per qualsiasi inchiostro su qualsiasi delle vostre penne. Suvvia, fatevelo dire da qualcuno che un po' ci ha studiato sopra :)
Quanto ai Bulletproof della Noodler's in pratica sono fatti in modo da legarsi chimicamente alla cellulosa, e praticamente solo ad essa, tant'e' che sono generalmente piu' facili da pulire, se non da dentro le penne, dalle superfici che non contengono cellulosa (quindi attenti a vestiario in cotone), se vedono cellulosa ci si lega divenendo praticamente indelebile.
Sui pennini in generale non ci sono grossi problemi, i Noodler's (e i Bulletproof in particolare) sono densi e molto pigmentati ma a parte questo sono generalmente facili da pulire (un caso a parte puo' essere il Baystate Blue che ha una formulazione totalmente diversa e macchia qualunque cosa), ovviamente se si fanno seccare dentro la penna danno i problemi che danno tutti gli inchiostri secchi dentro una penna.

Quelli con nanoparticelle (i vari Kiwa-Guro, Carbon Black, alcuni Faber-Castell e altri) e' che invece di avere molecole colorate disciolte in soluzione hanno nanoparticelle di pigmenti in sospensione, questo puo' causare deposito delle stesse sulle penne e intasamenti ma NON pensate che sia faclle che accada, insomma a meno di casi particolari con penne particolari, se fate una manutenzione normale delle penne in uso con questi inchiostri non avete niente da temere.

Alla fine del discorso direi, se fate ogni tanto una manutenzione della penna, se non vi dimenticate per mesi la penna inutilizzata con l'inchiostro dentro e se usate la penna carica di qualsiasi inchiostro ogni tanto non dovreste avere problemi con quasi nessun inchiostro e quasi nessuna penna (quasi perche' sto hobby ha le sue "stranezze" )
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Messaggio da Francy98 » sabato 28 luglio 2018, 11:38

grazie mille per la risposta, sei stato molto chiaro!

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Messaggio da Francy98 » domenica 29 luglio 2018, 1:25

scusami se faccio domande ma è che sono curioso: se i bulletproof si legano chimicamente alla carta mentre i ferro gallici si avviene una reazione di ossidazione, qual'è dei due tipi di inchiostri che resiste di più? chi resiste di più all'acqua?

piccolo pensiero personale: i bulletproof sono più facili da pulire e non intasano le stilografiche, inoltre sono resistenti anche ad altre cose come i raggi UV. una volta asciugato il nero resta nero mentre nei ferrogallici tende sul blu. inoltre aggiungerei che hanno un odore sgradevole e sanno di chimico. io personalmente considero i bulletproof un evoluzione dei ferrogallici. ma allora perché la gente continua ad usarli?

scusami se faccio domande ma questo è il mio pensiero che mi tormenta da giorni...

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Messaggio da HoodedNib » domenica 29 luglio 2018, 9:55

No,tranquillo! La curiosita' e' benvenuta in ogni caso.

Tentero',perche' non e' piu' di un tentativo che non ho la scienza infusa (semmai ce l'ho confusa) :lol:
Premessa: su come sono fatti i Noodler's Bulletproof si possono fare solo congetture basati su quello che dalla Noodler's stessi dicono (ovvero che si legano chimicamente alla carta) e sulle verifiche di resistenza che qualcuno dice di aver fatto.
La prima domanda, "Quale dei due inchiostri resiste di piu?": da quello che ne ho capito i Bulletproof si legano alla cellulosa in qualche modo in modo irreversibile o giu' di li mentre i ferrogallici precipitano un complesso tra ioni ferrici (stato di ossidazione +3) e vari tipi di acidi gallici e gallati presenti nella miscela dell'inchiostro. S'e' visto che questo tipo di complessi diventa piu' stabile quando piu' passa il tempo. In realta' la reazione della formazione del complesso ferrogallico e', almeno in parte, reversibile, riducendo gli ioni ferro da ferrico a ferroso (stato di ossidazione +2) questi tornano in soluzione e il complesso si distrugge. Ovviamente fare questo su carta per cancellare un ferrogallico non e' per niente facile quindi a tutti gli effetti si puo' dire che per usi comuni un ferrogallico e', nei fatti, permanente.

Sulla seconda questione: I Bulletproof si legano chimicamente alla carta di reazioni chimiche del genere ne esistono un po' ma non abbiamo la formula del Bulletproof Noodler's per via che e' coperta dal brevetto (una volta lessi di qualcuno che voleva infilarlo in un cromatografo liquido-massa per vedere che ne usciva ma penso abbia desistito). Mentre i ferrogallici esistono praticamente da che esiste la scrittura tramite inchiostro (quantomeno da quando e' diventata utilizzata in modo "ampio") ovvero migliaia di anni.
Che sappiano di chimico, qualunque cosa voglia dire questa cosa esattamente, e' ovvio, di base i ferrogallici sono inchiostri abbastanza semplici come ingredienti, tanto che potresti prenderti una ricetta e provare a fartela in casa e riuscirci anche molto bene.
I Bulletproof no, non puzzano di chimico (se ho capito che intendi), pur avendo molte piu' composti chimici diversi tra loro di un ferrogallico perche' sono studiati cosi', con cose che coprono gli odori sgradevoli e altre spiacevolezze che ne ridurrebbero la voglia di usarlo.

D'altra parte nemmeno e' vero che tutti gli attuali inchiostri ferrogallici puzzino o sappiano di "chimico" (non hai idea quanto mi dia fastidio sta locuzione essendo del ramo :P ), tanto per dire i KWZ non puzzano a meno che... beh se ti sporchi le mani d'inchiostro queste "puzzano di ferro" ma d'altra parte il ferro e' componente fondamentale di questi inchiostri.

Una cosa posso dire i Bulletproof NON sono nati come evoluzione dei ferrogallici perche' non hanno niente in comune con essi chimicamente parlando. Ne hanno in comune gli scopi ma se questo definisse la cosa anche gli inchiostri a nanopigmenti (Kiwa-Guro, Carbon Black etc) ne sarebbero l'evoluzione e, se proprio vogliamo dirlo, gli inchiostri con pigmenti in sospensione sono MOLTO piu' vecchi dei ferrogallici :)
Tornando a noi, perche' li usa, a parte preferenze visto che hanno proprieta' su carta diverse rispetto ai Bulletproof, perche' spesso e volenteri sono sufficienti a quello che uno cerca, perche' praticamente ogni azienda che si mettesse nel settore "inchiostri per stilografica" potrebbe mettersi e fare il suo ferrogallico mentre i Bulletproof li puo' fare solo la Noodler's visto che sono coperti da brevetto.
O perche', come la KWZ (ma anche la Platinum e probabilmente altri) si possono fare degli inchiostri dal colore bellissimo usando i ferrogallici rendendo chiaro che e' possibile fare ferrogallici di qualsiasi colore mentre non e' chiaro, perche' non ci e' dato sapere, quali inchiostri sia possibile produrre come Bulletproof e quali no.

Alla fine del discorso inchiostri ferrogallici, Bulletproof e inchiostri con nanopigmenti in sospensione, sono tre approcci diversi allo stesso scopo, produrre una scrittura piacevole usando un inchiostro che sia praticamente permanente su carta.
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