Trasporto inchiostri in aereo

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Messaggio da HoodedNib » domenica 1 aprile 2018, 10:30

Allora, io con discreta frequenza mi trovo a viaggiare in aereo.
Visto che ho ripreso in mano le stilografiche da poco tempo mi e' capitato di fare un solo viaggio con la stilo appresso e seguendo consigli letti in giro l'ho svuotata e lavata e poi all'arrivo ho comprato una boccetta d'inchiostro e l'ho ricaricata in loco (e poi mi sono portato la bottiglia indietro al ritorno).

Ora ovviamente non potra' funzionare sempre cosi', per cui vi chiedo come trasportate voi le penne in aereo, come fate con gli inchiostri e in quale modo decidete di portarvi il vostro inchiostro preferito in viaggio. Io non uso cartucce e al momento non ho intenzione di usarne, giusto per prevenire la domanda

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alfredop
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Messaggio da alfredop » domenica 1 aprile 2018, 11:08

Io le porto riempite al massimo (non porto alcuna scorta di inchiostro). Quando arrivo prima di usarle verifico che la sezione non sia sporca.

Alfredo
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Messaggio da HoodedNib » domenica 1 aprile 2018, 11:42

alfredop ha scritto:
domenica 1 aprile 2018, 11:08
Io le porto riempite al massimo (non porto alcuna scorta di inchiostro). Quando arrivo prima di usarle verifico che la sezione non sia sporca.

Alfredo
Ma questa cosa funziona sia con le penne nuove che con le vecchie? Perche' ho sentito che le penne prodotte prima di un 20-30 anni fa potevano avere lo stesso problemi

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Messaggio da stanzarichi » domenica 1 aprile 2018, 16:01

Per circa 15 mesi ho viaggiato sulla tratta Alghero-Bologna, con altri occasionali viaggi all'estero (Lisboa, Oporto, Dusseldorf ecc). Ho sempre portato con me, nel bagaglio a mano, la 149 (anni 80) caricata fino all'orlo prima della partenza. All'atterraggio controllo della sezione e del cappuccio con fazzoletto di carta o carta scottex e zero problemi. In un recente volo ho trasportato anche un calamaio nel bagaglio a mano, dentro la classica bustina trasparente dei liquidi senza alcun problema.

Sulle vintage non so rispondere non possedendo penne molto vecchie. Nel dubbio, potresti fare una prova con il modello in questione portandolo caricato di acqua con una sola goccia di inchiostro colorato: in questo modo puoi capire se perde o meno senza avere danni esagerati in valigia o in tasca.

PS esiste già un topic dove la questione è stata analizzata nel corso degli anni https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=646 ;)
Riccardo

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Messaggio da alfredop » domenica 1 aprile 2018, 17:30

Quando viaggio porto solo penne moderne, quindi non saprei dirti se quelle antiche danno problemi.

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Messaggio da Scriptor » domenica 1 aprile 2018, 18:51

Ho portato recentemente da Barcellona tre boccette d'inchiostro (Hiroshizuku, Diamine ed Herbin) nel bagaglio da stiva, senza alcuna precauzione particolare: assolutamente nessun problema ;)

Anche le penne da taschino, che porto in cabina (di norma fissate con la clip, quindi col pennino in alto) non mi hanno mai dato problemi, almeno che io ricordi.

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Messaggio da Phormula » domenica 1 aprile 2018, 19:41

Viaggio in aereo con la stilografica dal 1995.
Ho perso il conto dei voli, da gennaio sono già più di una ventina. Ho portato decine di penne, la maggior parte senza alcun problema. Qualche volta ho trovato il cappuccio allagato. Alcune penne ed inchiostri sono più critici di altri, ma mi è capitato il caso che di due esemplari identici della stessa penna caricati con lo stesso inchiostro, uno avesse problemi e l'altro no.
Premesso che la stragrande maggioranza delle volte non ho avuto problemi, tenere la penna verticale rivolta verso l'auto aiuta. Il contrario peggiora, la penna può risentire delle vibrazioni che spingono l'inchiostro verso il basso.
Le cartucce le ho sempre tenute nella scatolina nello stesso astuccio della penna. I calamai nella bustina dei liquidi per il bagaglio a mano. Mi trovo molto bene con il calamaio da viaggio Visconti. Ho imbarcato anche tanti calamai, basta metterli dentro un sacchetto al centro del bagaglio, con oggetti morbidi accanto a fare da cuscinetto. Ovviamente il calamaio deve essere ben chiuso ma non forzato, per evitare il cedimento del tappo.
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Messaggio da Scriptor » domenica 1 aprile 2018, 22:19

Pensandoci bene, il problema può originare dal fatto che, in volo, la cabina passeggeri è sì pressurizzata, ma a una pressione atmosferica paragonabile, di norma, a 1500-1700 m. di altitudine in montagna.

Quindi, immaginando che alla partenza nel serbatoio o cartuccia della penna ci sia una bolla d'aria, giungendo in una zona a pressione minore la bolla tenderà ad espandersi. Il rischio, quindi, è che possa spingere fuori l'inchiostro contenuto nella penna.
Ecco perché può aiutare avere il pennino verso l'alto: in questa posizione, l'unico inchiostro che eventualmente può essere spinto fuori è quello presente nel blocco alimentatore-pennino. Ma è probabile anche che la penna in questa posizione riesca, per così dire, a "sfiatare" senza perdite.

Potrebbe anche aiutare che il serbatoio non abbia bolle d'aria che possano espandersi, ovvero che sia totalmente pieno.

Tutto ciò sono comunque mie riflessioni, che possono essere vere o no: ripeto che, nella mia esperienza di viaggi aerei, guai con le penne stilografiche non ne ho mai avuti ;)

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Messaggio da HoodedNib » domenica 1 aprile 2018, 22:39

Tutto il discorso dell'espansione dell'aria causa depressione e quindi della susseguente compressione dell'inchiostro che giustificherebbe il nome inglese dei nostri amati oggetti ha senso ed e' il motivo per cui ho iniziato il thread.

In realta' avendo una penna a pistone noto che e' difficile riempirla fino all'orlo, e non essendo nuova non ho idea di come si possa comportare.
OK da quello che capisco e' una cosa che si puo' definitivamente provare a patto di tentare di riempirla il piu' possibile, tenerla verso l'alto e magari se si un cappuccio a tenuta (o quasi) e' meglio.

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Messaggio da zoniale » domenica 1 aprile 2018, 22:46

Scriptor ha scritto:
domenica 1 aprile 2018, 22:19
...ma a una pressione atmosferica paragonabile, di norma, a 1500-1700 m. di altitudine in montagna.
In realtà, di norma la pressione pari ad una quota di 8000 piedi. Poco piu di 2400 m.
Sul resto del discorso concordo pienamente.
Michele

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Messaggio da Phormula » lunedì 2 aprile 2018, 20:00

Non solo, se le metti a pennino in giù, le vibrazioni continue possono fare l'effetto shaker, facendo sgocciolare l'inchiostro. Come quando si scuote la penna con la mano.

Comunque per dire quanto il fenomeno sia imprevedibile, ho avuto una Kaweco Special che si allagava sistematicamente. Ne ho comprata una identica, caricata con le stesse cartucce dello stesso inchiostro, mai un problema. Infatti i problemi li ho avuti da penne specifiche più che da situazioni particolari.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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