Recensione Fountainpen.it Aleph

Presentazione e caratteristiche della Fp.it ℵ e delle iniziative ad essa collegate.
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Irishtales
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Recensione Fountainpen.it Aleph

Messaggio da Irishtales » lunedì 3 marzo 2014, 11:13

La penna che sto per presentarvi è una penna speciale sotto molti punti di vista.
Ma prima di tutto voglio ringraziare Daniele, il nostro admin, per avermi concesso il privilegio di provare la penna in anteprima e di stilare una breve recensione su quello che è di fatto ancora un prototipo, seppure ormai definito quasi completamente e rispondente quasi in toto a quella che sarà la terza meraviglia stilografica del Forum: Fountainpen.it Aleph.
Una penna speciale, dicevo. Intanto è speciale perché è nata dall'abile progettazione di Daniele, che come al solito riesce a sorprendere per la creatività e la competenza in tema di materiali, lavorazioni, progettazione, design: competenze che in un settore così complesso come quello del disegno industriale, raramente si trovano concentrate in una sola persona.
E poi è una penna speciale, perché porta il nome e trae ispirazione dal piccolo Aleph, il bimbo di Daniele, e ditemi voi se c'è dono più bello e più bella fonte di ispirazione di un bambino...
Inoltre il pennino, per il materiale e per il design particolare, è anch'esso un pezzo unico appositamente elaborato da Daniele per essere utilizzato sulla Aleph.
Marlen, che ha realizzato la penna per il Forum, non ha certo bisogno di presentazioni. Nonostante sia un'impresa giovane, essendo stata fondata nel 1982, ha rapidamente conquistato il mercato italiano ed estero grazie ai prodotti di alta qualità e cura del dettaglio artigianale, diventando un fiore all'occhiello del made in Italy.
Ma passiamo ad analizzare la penna più in dettaglio...
Fountainpen.it Aleph (1).jpg
Fountainpen.it Aleph (1).jpg (588.74 KiB) Visto 2883 volte
Fountainpen.it Aleph (2).jpg
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La penna ha uno stile classico e molto equilibrato, dimensioni generose e una sezione longitudinale dal profilo curvilineo, ripreso anche dal cappuccio che come la penna ha l'estremità tronca.

Le dimensioni (approssimative):
penna chiusa cm 143 mm.
senza cappuccio: 111 mm. (135 mm. incluso pennino)
diametro massimo del fusto: 14 mm.
peso: gr. 30 scarica (20 gr penna + 10 gr cappuccio)
pennino in acciaio armonico, misura M

Fusto, sezione e cappuccio sono realizzati in resina lucida di colore nero (il prototipo testato) su cui sono rispettivamente incise le scritte “ Marlen Italia”e più sotto “Fountainpen.it Aleph”(sul fusto) e il logo Aleph e numero di serie (sul cappuccio, sulla parte opposta alla clip e appena sopra le tre verette in acciaio lucido).
La prima cosa che salta agli occhi, inequivocabile, è la qualità della stilografica nel suo complesso, dai materiali alle ineccepibili finiture (complimenti Marlen! Le fotografie non rendono davvero giustizia ad un oggetto di tale fattura).

Il fusto, liscio, ha le scritte realizzate con incisioni sobrie e minute, quel tanto che basta a caratterizzare la penna, per il resto assai rigorosa e sobria nel design, in uno stile di indiscutibile eleganza. Molto graduale la variazione di diametro fra fusto e sezione, con interposta la filettatura per la chiusura del cappuccio, soluzione intelligente adottata in un punto cruciale, che rende la linea della penna più aggraziata e ne facilita l'utilizzo a chi scrive impugnando la penna più in alto, con le dita più lontane dal margine della sezione a ridosso del pennino.
Il fondello tronco conico, con chiusura a vite, si mimetizza perfettamente e nessun elemento decorativo sottolinea il passaggio fra tale elemento e il corpo della penna, senza imporre una soluzione di continuità visiva nella linea essenziale e ricercata della penna.
Il pennino è realizzato in acciaio armonico con finitura lucida e senza dorature, con il logo dell'Aleph e la misura della punta, satinati. Il piccolo foro di aerazione a forma di cuore ben si lega al design particolare del pennino, che presenta un'incisione cesellata sulla spalla e i rebbi piuttosto allungati, a garantire una certa “morbidezza” nella scrittura e all'occorrenza una leggera flessibilità che permette un tratto gradevolmente variabile.
Piccola nota: allineare i rebbi è molto semplice. L'esemplare testato infatti aveva all'inizio qualche piccolo problema di scrittura a causa di una quasi impercettibile eccessiva divaricazione dei rebbi, che è stato facile correggere semplicemente applicando una leggera pressione con le dita per far convergere le due parti verso il centro.
L'alimentatore è stato un'altra bella sorpresa, insolitamente trasparente: una vera chicca per via dei riflessi colorati che assume se si utilizzano inchiostri diversi dal nero.
Il cappuccio come già accennato ha una chiusura a vite e la linea classica è sottolineata dalle tre verette cromate poste a filo, a ridosso del bordo. Nella scrittura risulta ottimamente bilanciata senza cappuccio, ma chi preferisce calzarlo apprezzerà il fatto che rimane stabile e ben ancorato al fusto, non sbilanciato anche se la penna in questo modo diventa piuttosto lunga.
Il fermaglio è liscio, in acciaio cromato senza incisioni o rilievi. E' robusto ed assicura stabilmente la penna al supporto.
Sulla sommità del cappuccio è presente una medaglia circolare in resina nera con il logo in acciaio del produttore, incorniciato da un cerchietto anch'esso in acciaio lucido.
Il sistema di caricamento come sapete, è a stantuffo. Il meccanismo è perfetto, mai un'indecisione nelle decine di volte che l'ho messo alla prova, fra i cambi di inchiostro e i vari lavaggi fra una ricarica e l'altra. Il meccanismo è azionato da un cilindro in metallo con una comoda scanalatura sulla sommità che ne facilita la presa, protetto dal fondello in resina.
Fountainpen.it Aleph (3).jpg
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Prove di scrittura:
Il rodaggio è stato lungo e intensivo ed ha visto l'utilizzo di vari tipi di inchiostro e carta.
Gli inchiostri provati sono stati: Sheaffer Skrip blu; Aurora nero; Diamine Merlot; Diamine Sherwood green; Diamine Sepia; Diamine Ancient Copper
La carta utilizzata: blocco Rhodia A4 a fogli bianchi, 80 gr\mq
Blocco A4 a fogli bianchi, Bristol Blasetti 50 gr\mq
blocco per appunti di carta riciclata, spiralato, United Office 780 gr\mq
carta da fotocopie Fabriano First Class bianco, da 80 gr \mq
carta per stampa a colori inkjet da 100 gr \ mq

test-di-scrittura---FP-Aleph.jpg
A confronto le prove su due tipi di carta diversi: blocco United Office e Rhodia a fogli bianchi
test-di-scrittura---FP-Aleph.jpg (322.64 KiB) Visto 2873 volte
Convincere me, che nella scrittura ordinaria sono un'accanita utilizzatrice di pennini a punta fine - extrafine, non sarebbe stata impresa facile per un pennino a tratto medio - medio\fine europeo. Con un inchiostro Sheaffer Skrip blu è iniziato il rodaggio, dopo un prolungato lavaggio in acqua distillata addizionata con una goccia di sapone neutro. Non ho avuto problemi di false partenze nemmeno dopo soste a punta in su piuttosto prolungate. All'inizio invece si manifestavano ogni tanto delle variazioni di flusso dovute ai rebbi disallineati, soprattutto su carte dalla superficie molto liscia e compatta come la carta Rhodia, ma appena effettuata la “convergenza”dei rebbi il problema è svanito. (A tal proposito ricordo però che ho testato un prototipo in via di perfezionamento).
Il pennino ha una scorrevolezza sorprendente, sembra di seta, come di seta sembra il leggero suono che emette quando scorre sulla superficie della carta più porosa, e l'attrito generato dalla punta sul supporto risulta gradevole anche per chi come me preferisce le punte silenziose.
Ma la vera sorpresa è stato il tratto, che nella sua generosità unita alla corposità del flusso, permette agli inchiostri di rivelare ogni minima sfumatura. Il tratto varia leggermente con una minima pressione e bisogna stare attenti a non calcare la mano, che l'acciaio armonico per quanto flessibile, con una pressione eccessiva si deforma plasticamente e poi non torna più a posto. Si guida con facilità questo pennino, con delicatezza sa esprimere uno svolazzo su una lettera maiuscola, quel tocco che basta e che serve per caratterizzare la grafia senza essere impegnativo nella scrittura ordinaria come un flessibile.
Di questa penna ci si innamora a prima vista, ancora prima di apprezzarne il peso, la qualità di lavorazione e materiali, la bellezza del tratto, l'eleganza delle linee e del pennino. Una volta che ci si è scritto non la si lascia più.
Come dicevo, non era facile per un tratto medio conquistare me. Eppure alla ricarica di blu Sheaffer molte altre ne sono seguite e per intere sessioni di scrittura non ho usato che quella penna, che si può a buon titolo dire “ne ha viste di tutti i colori”!!!
Con l'Aurora nero e con tutti gli inchiostri molto fluidi e liquidi, il pennino rivela il meglio di sé su ogni carta, assicurando la costanza del flusso sia a serbatoio carico che quasi esaurito. Il tratto di questo bellissimo pennino li esalta tutti, rivela le componenti cromatiche e chiaroscurali, enfatizzandole al massimo e donando ad ogni grafia un tocco di originalità molto deciso.

Grazie ancora, Daniele :P

Fountainpen.it-Aleph-e-Diamine-Ancient-Copper.jpg
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Messaggio da Irishtales » martedì 4 marzo 2014, 8:54

Naturalmente, se avete domande... ;)
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Messaggio da maxpop 55 » martedì 4 marzo 2014, 9:04

Otima recensione di una magnifica penna. :clap: :clap:
Quali domande ti possiamo fare aspettiamo solo di averla tra le mani. ;)
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Messaggio da gandalff » martedì 4 marzo 2014, 9:16

E ora sarà ancor più duro aspettare aprile.....
Grazie Daniela per l'ottima recensione di una penna meravigliosa
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Messaggio da Phormula » martedì 4 marzo 2014, 9:30

Grazie Daniela per la splendida recensione.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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Messaggio da Namo » martedì 4 marzo 2014, 9:34

Grazie! Ho due domande:
1) quale la capienza della penna?
2) e possibile vederla "in mano"?

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Messaggio da Massi92 » martedì 4 marzo 2014, 9:38

Bellissima recensione :clap:

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Messaggio da blaustern » martedì 4 marzo 2014, 10:37

Mi associo alla richiesta di Namo.

È possibile vedere la penna in mano?
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Messaggio da SJONES81 » martedì 4 marzo 2014, 11:13

Grezie Daniela, recensione interessantissima, come sempre.
Anche la versione nera del prototipo è bellissima!
Il montaggio della bicicletta giapponese richiede una grande pace mentale.
R. M. Pirsig

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Messaggio da Irishtales » martedì 4 marzo 2014, 11:29

Eccomi!! Grazie per gli apprezzamenti!
In serata altre immagini con la penna tenuta in mano in fase di scrittura ;)
Sulla capacità del serbatoio chiediamo a Daniele, ma a occhio mi sembra media, in linea con la FP500. Ora è carica, in serata magari faccio qualche tentativo di "misurazione".
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Messaggio da blaustern » martedì 4 marzo 2014, 11:31

Grazie Daniela! Gentilissima e bravissima! :thumbup:
Geppina & Pelmingway

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Messaggio da Resvis71 » martedì 4 marzo 2014, 11:47

...e l'entusiasmo aumenta :D
Splendida recensione :thumbup:
Grazie Daniela :)
Massimiliano

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Messaggio da steber73 » martedì 4 marzo 2014, 11:51

Bellissima recensione, grazie mille!
Non vedo l'ora di avere la penna tra le mani :)

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Messaggio da Giorgio1955 » martedì 4 marzo 2014, 11:51

Irishtales ha scritto:Eccomi!! Grazie per gli apprezzamenti!
In serata altre immagini con la penna tenuta in mano in fase di scrittura ;)
Sulla capacità del serbatoio chiediamo a Daniele, ma a occhio mi sembra media, in linea con la FP500. Ora è carica, in serata magari faccio qualche tentativo di "misurazione".
E' giusto misurarla nel modo seguente: caricarla bene con acqua, scaricarla molto lentamente e contare le gocce - in modo approssimativo 1 ml dovrebbe essere tra 20 e 25 gocce? Cosa ne pensate? Saluti
Giorgio

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Messaggio da colex » martedì 4 marzo 2014, 12:30

Grazie Daniela per la bellissima recensione... :thumbup:

Viste le dimensioni del pennino, non proprio "fine", per domarne il tratto ci vedrei bene il nuovo inchiostro MB Permanent Blue, non è secco ma, riesce a non eccedere nel tratto dei pennini larghi, anche se non è un bel blu come il fantastico Baystate Blue!

Dalle foto postate, tutte ben riuscite, non si vede come è fatto il meccanismo di azionamento del pistone... Perché nascosto dal tappo a vite che copre il fondello (presumo).


Saluti, :wave:
Sergio
pen: Aurora*Delta*Kaweco*LAMY*Montblanc*OMAS*Parker*Pelikan*Pilot*Sheaffer*Stipula*TWSBI*Visconti*Waterman

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