Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

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Fabry81
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Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Fabry81 » sabato 3 marzo 2012, 22:48

E' la prima volta che provo a scrivere una recensione, quindi siate buoni!!! ;)
Cmq da poco tempo ho il piacere di aver aggiunto tra i miei tesori una Delta Dolcevita Pistone con finiture vermeil e pennino M in oro giallo da 14 Kt.
Normalmente la si vede con finiture argentate e pennino in oro bianco, ma visto l'accostamento di colori arancio-nero e il fatto che in questo modo trovo che abbia una linea ancora più elegante, ho deciso per questa versione di cui vi posto l'immagine:

Immagine

Sul lato estetico forse non a tutti potrà piacere l'accostamento cromatico arancio-nero, ma trovo che questo contrasto dia alla penna una eleganza unita a una vivacità che la rende adatta anche ai giovani.
L'aspetto e le dimensioni sono pari a quella Mid-Size, con la differenza che qui vi è una finestrella in resina trasparente per l'inchiostro che, a differenza della Aurora 88 Big e della Montblanc Meisterstuck Le Grand che possiedo, e con cui farò il confronto, rimane visibile anche col cappuccio chiuso, un dettaglio che non solo è utile, ma che trovo la renda anche più particolare.
A livello di finiture la trovo migliore delle altre due, al tatto impugnandola la resina non mi da la sensazione plasticosa che hanno l'Aurora e la Montblanc, ed è anche più pesante, trasmettendo una sensazione di solidità che non fa che aumentare la qualità percepita da questa penna.
Le finiture sono in oro e metallo dorato, mentre sul cappuccio c'è il classico logo Delta e la fascetta in argento dorato alla sua base, che riproduce un decoro dell'epoca greco-romana utilizzato per i contorni degli affreschi dell'antica Pompei, ed è delimitata da due anellini.
Alla base del cappuccio, inoltre, c'è il numero di serie (tutte le Delta sono numerate, anche le versioni ordinarie).
Il fermaglio è in metallo dorato con all'estremità una pallina per facilitarne l'innesto nel taschino (cosa che ha anche la 88 Big, ma non la Meisterstuck).
Inoltre, la "chicca" di questa penna è che, a differenza delle altre due, l'estremità non è collegata direttamente al pistone, ma è in realtà un copri-fondello nero che si svita per rivelare il pomello metallico che aziona il pistone, il cui meccanismo è tutto in metallo (ecco il perchè del suo peso), così come l'interno del copri-fondello, il che denota una grande cura nei particolari.
Quindi sul lato qualitativo posso affermare senza ombra di dubbio che tra le tre è senza dubbio la più curata, la sensazione ad averla in mano è del tutto diversa rispetto alle altre due, probabilmente perchè la Delta è molto più artigianale.
Ovviamente una penna serve per scrivere, quindi passo al lato pratico, che è fondamentale; il pennino, come ho già detto, è un M in oro giallo da 14 Kt, che hanno anche le altre due, e ha un tratto che è fluido e abbondante, è come scrivere sul burro, è piacevolissima, ci scriverei per ore, e rimane tale anche se la penna rimane aperta per un pò di tempo (lo stesso vale per la 88 Big, con cui è a pari merito, mentre la Meisterstuck è sì fluida e piacevole, ma incide di più sul foglio, probabilmente perchè il pennino è più rigido degli altri due).
Quindi sul piacere di scrivere la Delta e L'Aurora sono a pari livello, mentre la Montblanc è un pochino meno piacevole.
In conclusione posso dire che la Delta ha fatto veramente un ottimo lavoro con questa penna di fascia alta che non ha nulla da invidiare alle concorrenti più blasonate, tra le tre è senza dubbio la mia preferita.
La consiglio caldamente, cmq anche chi sceglie l'Aurora fa un'ottima scelta; molti preferiscono andare sulla Montblanc, considerata la numero uno nel settore, ma dopo questa prova posso dire che entrambe le aziende italiane producono penne stupende di fascia alta dai prezzi inferiori, ma dalla qualità e piacere di scrivere molto superiori alla Montblanc.
Un cordiale saluto a tutti, aspetto i vostri commenti!!! :D

rembrandt54

Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da rembrandt54 » sabato 3 marzo 2012, 22:58

Bravissimo Fabry, ottima recensione !!!
Condivido gli apprezzamenti per la Delta che produce penne di altissima qualità, e lo posso dire perchè ho una stupenda Delta Gallery Douè con pennino M!!
Confermo la somiglianza nella scrittura con l'Aurora 88 Big , mentre non ho la stessa tua impressione con la mia 149 ( ma tu parli genericamente di Meisterstuck).

Vai avanti così...aspetto altre recensioni ;)

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da piccardi » sabato 3 marzo 2012, 23:13

Anzitutto complimenti per la dettagliata recensione, credo che sia un confronto molto interessante, e come accade spesso non è affatto detto che la più famosa o la più costosa sia anche la penna migliore.

Però c'é un punto (che non attiene il confronto specifico, e che è emerso anche altre volte) su cui non sono d'accordo: quello del coprifondello dello stantuffo che mi pare venga considerato da molti un vantaggio. Indipendentemente dalla qualità del meccanismo, che è una questione a parte, questo secondo me è un particolare negativo.

Il coprifondello rimuovibile è il sistema usato dalle penne di seconda fascia tedesche per tutti gli anni '30 e '40 per evitare una lavorazione meccanica più complessa. E' un altro pezzo che ci si può dimenticare a giro o perdere. Per questo le penne con questo sistema sono sempre state considerate di minor pregio.

Non conosco i motivi della scelta, ma non mi convince neanche sul piano pratico, trovo assai meno comodo dover rimuovere un fondello per effettuare il caricamento e poi doverlo rimettere a posto e molto più pratico un meccanismo che consente di essere azionato direttamente.

Simone
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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da klapaucius » domenica 4 marzo 2012, 0:36

piccardi ha scritto: Però c'é un punto (che non attiene il confronto specifico, e che è emerso anche altre volte) su cui non sono d'accordo: quello del coprifondello dello stantuffo che mi pare venga considerato da molti un vantaggio. Indipendentemente dalla qualità del meccanismo, che è una questione a parte, questo secondo me è un particolare negativo.

Il coprifondello rimuovibile è il sistema usato dalle penne di seconda fascia tedesche per tutti gli anni '30 e '40 per evitare una lavorazione meccanica più complessa. E' un altro pezzo che ci si può dimenticare a giro o perdere. Per questo le penne con questo sistema sono sempre state considerate di minor pregio.

Non conosco i motivi della scelta, ma non mi convince neanche sul piano pratico, trovo assai meno comodo dover rimuovere un fondello per effettuare il caricamento e poi doverlo rimettere a posto e molto più pratico un meccanismo che consente di essere azionato direttamente.
Non so, io onestamente non riesco a vedere in che modo semplifichi la meccanica: mi pare che occorra aggiungere un ulteriore avvitamento, quando sarebbe più comodo fare un unico pomello.

Io però l'ho gradito subito, sia perché il coprifondello è di resina spessa e quindi difficilmente rovinabile con l'usura, sia perché protegge dal movimento accidentale un sistema a pistone molto robusto e ben fatto, che da' grande soddisfazione nell'azionarlo. Quindi l'impressione generale resta quella di un'ottima precisione ed esattezza nella costruzione, e non di qualcosa di fatto alla buona.

L'eventualità di perderlo mi sembra poi decisamente improbabile, in quanto non si può svitare inavvertitamente - è molto più facile che accada con il cappuccio, per dire - e in ogni caso l'operazione di caricamento la si fa una volta ogni tanto, per cui di certo non lo si lascia in giro mentre si scrive...

Magari però ha influito la precedente esperienza con una penna di fascia decisamente più bassa, la Pelikan M150, in cui il fondello ha troppo "gioco", una certa libertà di muoversi, seppur di poco, in un verso di rotazione e nell'altro. E questo movimento da' una certa sensazione di precarietà, mentre si scrive o si tiene la penna in mano, anche se sai che comunque il pistone si muove solo se ruoti con una certa forza.
Giuseppe

rembrandt54

Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da rembrandt54 » domenica 4 marzo 2012, 7:41

Ecco...qui entriamo nel gusto personale , o forse nelle esperienze personali !! :D :D
So da tempo che Simone non ama il coprifondello e tecnicamente i suoi argomenti sono più che validi.
A me invece piace moltissimo perchè mi dà un senso di maggiore sicurezza nei confronti dei curiosi/smaniosi, cioè
di coloro i quali, pur senza capire nulla di stilografiche, ti prendono la penna dalle mani e cominciano a svitare qualunque cosa si sviti ;)

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da G P M P » domenica 4 marzo 2012, 8:51

rembrandt54 ha scritto:... di coloro i quali, pur senza capire nulla di stilografiche, ti prendono la penna dalle mani e cominciano a svitare qualunque cosa si sviti ...
Cosa che però capita anche ai proprietari ... non ho penne con coprifondello come questa, ma se ne avessi una lo farei almeno cadere a terra, visto che come antistress (ma farei meglio a dire tic) smonto e rimonto le penne in continuazione :roll:
Ultima modifica di G P M P il domenica 4 marzo 2012, 10:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da vikingo60 » domenica 4 marzo 2012, 10:40

Caro Fabrizio,complimenti per l'ottima recensione.Ne feci tempo addietro una anche io,e devo dire che mi trovo d'accordo con tutti i tuoi apprezzamenti,compreso il contrasto di colore (splendido) e il coprifondello.So che a molti non piace e che negli anni '40,come dice autorevolmente Simone,era riservato alle penne di fascia bassa.Ma considerato che molte penne a stantuffo senza coprifondello,anche moderne,tra cui le Pelikan,tendono ad acquisire un fastidioso gioco a vuoto del fondello,io preferisco il sistema di Delta.Così si evitano anche movimenti accidentali del fondello,come dice Giuseppe.Inoltre la Delta è talmente curata che,ci avrai sicuramente fatto caso,la filettatura interna del coprifondello e quella del corpo sono in metallo;con possibilità minima di danni se non si incontra subito il verso giusto nell'avvitare le parti.
Di nuovo complimenti!E ti invito a fare altre recensioni,che sono un contributo vitale per il Forum.
Cordiali saluti
Alessandro

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Daniele » domenica 4 marzo 2012, 11:16

Mi aggiungo ai complimenti per la recensione particolareggiata e molto ben fatta. Come hai giustamente osservato il coprifondello denota una cura nella costruzione che nelle Delta recenti é davvero eccellente.
Daniele

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Fabry81 » domenica 4 marzo 2012, 11:57

rembrandt54 ha scritto:Bravissimo Fabry, ottima recensione !!!
Condivido gli apprezzamenti per la Delta che produce penne di altissima qualità, e lo posso dire perchè ho una stupenda Delta Gallery Douè con pennino M!!
Confermo la somiglianza nella scrittura con l'Aurora 88 Big , mentre non ho la stessa tua impressione con la mia 149 ( ma tu parli genericamente di Meisterstuck).

Vai avanti così...aspetto altre recensioni ;)
Non so il comportamento della 149, in quanto la mia è la Le Grand, cmq è probabile che il fatto che gratti un pò sul foglio non ci sia sulla tua in quanto il pennino è diverso (sempre in oro, ma di 18 Kt, contro il mio che ne ha 14), cmq per il resto mi fa piacere vedere che non sono l'unico ad aver avuto le stesse impressioni! :-)

X piccardi:Capisco che la scelta del coprifondello non possa essere considerato un vantaggio, in quanto bisogna svitarlo prima di poter azionare il meccanismo, rendendo l'operazione di ricarica più complessa, c'è da dire però che non solo questa scelta consente di proteggere il meccanismo dall'usura, urti e dall'azionamento accidentale, ma soprattutto questo fa notare quanto sia stati attenti nella cura dei particolari, preferendo la sicurezza e l'accuratezza a soluzioni pratiche ma frettolose e col tempo rischiose come le concorrenti (ci sono pro e contro per entrambe le soluzioni, ma questa la preferisco perchè la rende più particolare e più sicura! :) )

X viking60: Sì, in effetti mi sono accorto del rivestimento in metallo della filettatura del coprifondello (l'ho anche scritto, forse ti è sfuggito), e la cosa mi piace molto perchè anche svitandolo spesso, la filettatura in metallo è molto più resistente all'usura di quella fatta normalmente su resina, un punto in più sulla qualità costruttiva della Delta, che nonostante sia l'azienda più giovane nel settore si è saputa imporre per la qualità dei suoi prodotti! :D

Grazie a tutti per i complimenti!!! :D

Simone
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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Simone » domenica 4 marzo 2012, 12:21

Bella recessione!
Trovo innanzittutto stupendo l'accostamento cromatico! La comparazione, purtroppo, è avvenuta tra penne che non conosco, ma "per sentito dire" l'Aurora è ottima, dunque se la equipara, ben venga.
La fascia di pezzo è la stessa, giusto? Nel qual caso, la Delta offre un rapporto qualità/prezzo migliore dell'aurora?
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.

W.W.

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Alexander » domenica 4 marzo 2012, 12:31

Complimenti per la recensione! Per essere la tua "prima" direi che sei stato straordinariamente attento ad ogni dettaglio! Grazie anche da parte mia, da qualche giorno stavo attenzionando proprio questa Delta e quindi, a maggior ragione, ho trovato di grande interesse questo tuo intervento.
Se posso dire la mia, la scelta del copri-fondello, benché meno pratica, mi sembra molto sicura.
Esteticamente invece non mi convince tantissimo la finestrella visibile anche quando la penna è chiusa.
Spero di poter provare dal vivo qualche pennino più fine del medio e farmi un'idea personale sulla finezza e scorrevolezza del tratto!
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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da klapaucius » domenica 4 marzo 2012, 12:42

Alexander ha scritto: Esteticamente invece non mi convince tantissimo la finestrella visibile anche quando la penna è chiusa.
Ah sì, anche a me non piace tanto.
Giuseppe

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da klapaucius » domenica 4 marzo 2012, 12:53

klapaucius ha scritto:
Alexander ha scritto: Esteticamente invece non mi convince tantissimo la finestrella visibile anche quando la penna è chiusa.
Ah sì, anche a me non piace tanto, anche se è appena appena visibile.
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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da vikingo60 » domenica 4 marzo 2012, 12:56

klapaucius ha scritto:
Alexander ha scritto: Esteticamente invece non mi convince tantissimo la finestrella visibile anche quando la penna è chiusa.
Ah sì, anche a me non piace tanto.
La Delta ha fatto tale scelta per la finestrella a cappuccio chiuso,che in realtà era possibile trovare anche su diverse penne,soprattutto tedesche,degli anni '30 e '40.Di recente anche la Stipula,col modello Etruria Voyeur,ha introdotto la finestra d'ispezione,prima assente,visibile col cappuccio chiuso.
Cordiali saluti
Alessandro

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Re: Recensione Delta Dolcevita Pistone e confronto

Messaggio da Fabry81 » domenica 4 marzo 2012, 13:59

Simone ha scritto:Bella recessione!
Trovo innanzittutto stupendo l'accostamento cromatico! La comparazione, purtroppo, è avvenuta tra penne che non conosco, ma "per sentito dire" l'Aurora è ottima, dunque se la equipara, ben venga.
La fascia di pezzo è la stessa, giusto? Nel qual caso, la Delta offre un rapporto qualità/prezzo migliore dell'aurora?

Beh, l'Aurora è tra le prime aziende italiane produttrici di penne, e il fatto che la Delta pur avendo una storia più recente (1982) riesca ad eguagliarla e persino a superarla è veramente notevole.
Entrambe le ho prese su Ebay, cmq sono più o meno sulla stessa fascia di prezzo (la Delta è un pochino più cara), tralasciando l'estetica che è una questione di gusti, sul rapporto qualità/prezzo la Delta è in assoluto la migliore.
Alexander ha scritto:Complimenti per la recensione!
Per essere la tua "prima" direi che sei stato straordinariamente attento ad ogni dettaglio! Grazie anche da parte mia, da qualche giorno stavo attenzionando proprio questa Delta e quindi, a maggior ragione, ho trovato di grande interesse questo tuo intervento.
Se posso dire la mia, la scelta del copri-fondello, benché meno pratica, mi sembra molto sicura.
Esteticamente invece non mi convince tantissimo la finestrella visibile anche quando la penna è chiusa.
Spero di poter provare dal vivo qualche pennino più fine del medio e farmi un'idea personale sulla finezza e scorrevolezza del tratto
Ti ringrazio, infatti ho passato molto tempo a osservarla, è un vero piacere guardarla e osservarne i dettagli!!! :mrgreen:
La finestrella visibile può non piacere a tutti, ma ha il vantaggio di non dover essere costretti a svitare la penna tutte le volte per controllare il livello d'inchiostro, un'altra dimostrazione dell'attenzione ai dettagli della Delta.
Se stai pensando di acquistarla te la consiglio caldamente, ma col pennino medio, secondo me più adatto, poi se hai bisogno di delucidazioni sono sempre disponibile! ;)

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