Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Le recensioni: impressioni d'uso e valutazioni direttamente dagli utenti
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Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Rogozin » mercoledì 25 aprile 2012, 13:30

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Buondì,
oggi ho pensato di buttare giù due righe sulla penna in oggetto.
La premessa:ne esistono due versioni, una con le finiture dorate ed una con i dettagli cromati.
Ho un esemplare di entrambi i tipi (che mi furono regalati qualche tempo fa) ma la mia preferenza va decisamente a quello con le finiture dorate, viste le maggiori possibilità (almeno a mio avviso) di abbinamenti cromatici. Sono state prodotte 1888 penne di questa linea e, unitamente al fatto che il mercato le ha apprezzate particolarmente, facendole praticamente scomparire dalla disponibilità nel giro di poco tempo, questo le rende un buon oggetto da collezionisti.

L'anima a nudo

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Prima di tutto vorrei dire due parole sui demonstrator in generale. Personalmente non ne sono un grande fan. Hanno diversi pregi: l'ingegnere che è in noi (e che non è in me :) ) sicuramente apprezza l'idea di poter vedere all'interno della penna il meccanismo più o meno complesso che la fa operare. Ancora, il livello d'inchiostro è sempre sott'occhio e giocando coi colori delle finiture e degl'inchiostri stessi si possono ottenere dei risultati simpatici (per questa presentazione ho usato un inchiostro che secondo me si adattava bene a questa penna, un arancione acceso Montblanc, se a qualcuno interessasse si chiama "Ink of Joy"). Inoltre sicuramente una penna demonstrator, al pubblico dei profani, non passa inosservata e qualche domanda/curiosità la ingenera.
A proposito di arancio...

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I contro: si sporcano/opacizzano soltanto a guardarle. La polvere si nota tantissimo sulla superficie trasparente, per non parlare delle ditate. Insomma, da quel punto di vista necessitano di una certa manutenzione. Inoltre è impossibile che negli anni (e questa penna ne ha più di 10) la tenuta si mantenga perfettamente stagna. Si possono creare piccolissime, infinitesimali perdite e l'inchiostro fa presto a trovarsi in punti in cui non dovrebbe. Succede in moltissime penne, l'unica differenza è che nei demonstrator lo sappiamo. :)
In generale poi il demonstrator (che, ricordiamolo, non nasce storicamente per essere destinato all'utente finale pertanto non pensa all'impatto visivo) "livella" l'aspetto estetico riducendo più o meno tutte le penne a un minimo comune denominatore.


Detto questo, c'è chi ci impazzisce e li colleziona tutti, chi li odia o chi e poche altre scale di grigio, tra le quali (in quale di preciso non lo so) mi inserisco pure io.

La scrittura

Come al solito, per quanto riguarda la sostanza della penna, ho lasciato che fosse lei stessa a parlare per sè, quindi rimando le impressioni di scrittura al seguente foglio. Sicuramente i pennini Aurora sono ottimi per chi preferisce una certa "rigidità" e costanza di scrittura. Non ho evidenziato alcun difetto, onestamente. Al limite, peculiarità.

Il pennino che ci indica, minaccioso:

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La scrittura:

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Insomma, la penna è sicuramente un ottimo strumento di scrittura (d'altra parte è un'Aurora 88), il fatto di essere demonstrator la rende particolare, con le considerazioni fatte sopra.

Le dimensioni contenute (è lunga all'incirca come una Omas Milord) e la forma ogivale la rendono estremamente maneggevole e piacevole al tatto.

Credo rimarrà l'unico (ottimo) esemplare di demonstrator della mia collezione. Da pochissimo è uscito il successore, sostanzialmente identico ma con le finiture (e il pennino) neri. Scelta cromaticamente azzardata, il pennino nero su un corpo trasparente sbilancia cromaticamente la resa visiva, uno deve bilanciare bene con la scelta dell'inchiostro giusto. Ma è una questione che lascio a chi se ne vorrà accaparrare una copia (e che dovrà anche sbrigarsi, visto che come per questo modello solo 1888 esemplari vedranno la luce e ci sono già moltissimi utenti interessati).

Immagine
Qui la penna vi saluta, appoggiata a un vasetto di (fidatevi :) ) orchidee.

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da klapaucius » mercoledì 25 aprile 2012, 16:40

Anch'io ho un sentimento misto di attrazione-repulsione per le demonstrator. Mi piacciono perché l'inchiostro stilografico, con la sua liquidità, le rende più dinamiche e cangianti a seconda del colore con cui sono caricate.

Diciamo che devono essere molto ben fatte per piacermi, perché in genere tendono a sembrare un po' più "povere" di quelle completamente opache. La plastica trasparente sembra più... plastica di una opaca. Altro discorso per quelle semitrasparenti in celluloide che però non sono mai completamente trasparenti ma riccamente variegate, in un modo tale che quelle in resina/plastica non possono eguagliare. E in tal caso non sono propriamente demonstrator.

Questo modello Aurora mi piace molto. Però effettivamente sembra meno "preziosa" dello stesso modello in resina nera.

L'unica che ho è una Sailor "finta" demonstrator, finta perché essendo a cartuccia converter non "dimostra" poi granché, e inoltre il converterino ci fa una magra figura in cotanta penna. Il vantaggio, se vogliamo, è che è più difficile che si vada a macchiare o opacizzare proprio lì dove non puoi pulirla, ma una vera demonstrator secondo me deve utilizzare il corpo penna come serbatoio, e pertanto deve essere con sistema di caricamento integrato.

E non bisogna essere maniaci della pulizia, perché altrimenti si impazzisce :) Per quanto riguarda le ditate e l'unto, però, anche certa resina/plastica nera non scherza.
Giuseppe

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da colex » mercoledì 25 aprile 2012, 16:49

Recensione apprezzabilissima, in più é una Aurora ma, non sono un fan del "genere", odio micrograffi e ditate, figuriamoci quando l'inchiostro macchierà/opacizzerà il fusto trasparente... Per questo amo le stilo in celluloide, possibilmente "screziata" o ebanite, così non impazzisci a pulirle; ed anche in caso di graffi o opacizzazioni, con un pò di polish tornano nuove!
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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Rogozin » mercoledì 25 aprile 2012, 17:20

klapaucius ha scritto:Anch'io ho un sentimento misto di attrazione-repulsione per le demonstrator. Mi piacciono perché l'inchiostro stilografico, con la sua liquidità, le rende più dinamiche e cangianti a seconda del colore con cui sono caricate.

Diciamo che devono essere molto ben fatte per piacermi, perché in genere tendono a sembrare un po' più "povere" di quelle completamente opache. La plastica trasparente sembra più... plastica di una opaca. Altro discorso per quelle semitrasparenti in celluloide che però non sono mai completamente trasparenti ma riccamente variegate, in un modo tale che quelle in resina/plastica non possono eguagliare. E in tal caso non sono propriamente demonstrator.

Questo modello Aurora mi piace molto. Però effettivamente sembra meno "preziosa" dello stesso modello in resina nera.
Sono d'accordo sulla sensazione di minore pregevolezza generale e tendenziale plasticosità del look, che in effetti è il motivo vero per il quale non ho mai approfondito questo aspetto delle stilografiche.
Ora sono alla ricerca di un inchiostro molto chiaro per riempire quella con le finiture cromate: ci avevo messo del verde Visconti ma era troppo scuro, nel corpo della penna diventava praticamente nero.
E non bisogna essere maniaci della pulizia, perché altrimenti si impazzisce :) Per quanto riguarda le ditate e l'unto, però, anche certa resina/plastica nera non scherza.
Eh si, un po' come con la macchina: dopo il primo graffio, superato lo shock, sono quasi più sereno :)
A proposito della resina nera, lo volevo scrivere nella recensione che come "sporchevolezza" i demo sono secondi solo a una resina particolarmente "preziosa" (che poi autodefinirsi "preziosi" è come ridere alle proprie battute o masturbarsi allo specchio) ;)
Recensione apprezzabilissima, in più é una Aurora ma, non sono un fan del "genere", odio micrograffi e ditate, figuriamoci quando l'inchiostro macchierà/opacizzerà il fusto trasparente... Per questo amo le stilo in celluloide, possibilmente "screziata" o ebanite, così non impazzisci a pulirle; ed anche in caso di graffi o opacizzazioni, con un pò di polish tornano nuove!
Grazie :)

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da vikingo60 » mercoledì 25 aprile 2012, 19:45

Intanto complimenti per la splendida recensione e le ottime foto.Anche io mi tengo lontano dalle demonstrator,che mi danno l'idea di una minor pregevolezza e di una maggiore delicatezza insieme.Se non sbaglio nacquero proprio per dotarne i rappresentanti delle Case che dovevano far vedere nei dettagli il meccanismo di caricamento.Poi sono diventate una moda;in Giappone ne vanno matti.La Pelikan ha costruito certi modelli demonstrator solo per il mercato giapponese.Ma io non ho mai voluto acquistarne una.Ciò non toglie che le tue Aurora 88,essendo sparite in breve tempo dal mercato,avranno sicuramente un alto valore,o come minimo ne avranno perso poco.
Cordiali saluti
Alessandro

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da rembrandt54 » mercoledì 25 aprile 2012, 22:52

Bravissimo Andrea, hai aperto una discussione molto interessante !
Io mi sento un pò come te...nel mezzo ; un misto di attrazione/repulsione, ma proprio sabato scorso ho preso una TWSBI in un mercatino ;)
Diciamo che non spenderei mai cifre importanti per una Demonstretor.

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da colex » mercoledì 25 aprile 2012, 23:12

Anche io sono incuriosito dalle TWSBI, in particolare la nuova MINI...


Immagine


Quella in foto a destra sembra carina, cappuccio nero e fusto trasparente; costando poco, quasi quasi, farei anche io una prova :D
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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Rogozin » giovedì 26 aprile 2012, 0:08

@Stefano e Alessandro: grazie dell'apprezzamento. Effettivamente in Giappone i demo sono di gran moda, e anche in America ne vanno letteralmente pazzi. Al massimo posso apprezzare dei demo-nondemo, nel senso che vi possono ben essere trasparenze ma che si integrino con l'aspetto della penna o comunque alternate a colori o altri elementi (i "semi-demonstrator"). Tipo il Voyager honey almond semi trasparente del quale ho scritto qualcosa da qualche parte su queste pagine.

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Alexander » giovedì 26 aprile 2012, 1:19

Complimenti per la recensione.. e per i disegni (soprattutto quello del ragazzo che insegue la ragazza!!) ahahaha :D
Simpaticissime impressioni.. che, devo dire, condivido pur non avendo mai visto dal vivo questa penna.
In realtà le demonstrator non mi attirano particolarmente.. intendo acquistare una TWSBI vac700 e credo che opterò per il colore smoke, che almeno è più opaco.
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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Rogozin » giovedì 26 aprile 2012, 8:50

E' un autoritratto :D

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da piccardi » giovedì 26 aprile 2012, 15:39

Mhh,
mi vengono vari dubbi sulla qualità della penna se si opacizza e graffia così facilmente.

E' vero che la uso solo da un paio di mesi, ma la TWSBI che ho nonostante l'abbia volata sul pavimento 4 volte (apposta, per far vedere che è robustina), non mi pare abbia assunto nessuno di questi aspetti negativi. La sola parte che si sporca ed opacizza un po' è l'interno del cappuccio dove ogni tanto si accumula un po' di umidità, ma qui in effetti sarebbe difficile evitarlo.

Dopo di che come effetto generale peferisco comunque una versione opaca (ad esempio la Custom 823 grigio fumo).

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Simone » giovedì 26 aprile 2012, 16:46

Io trovo che la Aurora 88 Big demonstrator che hai recensito sia davvero stupenda! E come detto da piccardi, se i materiali sono buoni, non possono rovinarsi facilmente.
Per rogozin: hai notato se la penna si è graffiata/rovinata/macchiata?

Non ho una demonstrator, ma penso che nel caso della Vac 700 TWSBI, se riuscirò a comprarla, opterò piu per la smoke, piuttosto che la classica trasparente. Ma, come sempre, de gustibus.
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Alexander » giovedì 26 aprile 2012, 21:38

Simone ha scritto:Io trovo che la Aurora 88 Big demonstrator che hai recensito sia davvero stupenda! E come detto da piccardi, se i materiali sono buoni, non possono rovinarsi facilmente.
Per rogozin: hai notato se la penna si è graffiata/rovinata/macchiata?

Non ho una demonstrator, ma penso che nel caso della Vac 700 TWSBI, se riuscirò a comprarla, opterò piu per la smoke, piuttosto che la classica trasparente. Ma, come sempre, de gustibus.
Tu ed io abbiamo gli stessi gusti.. prima la M200 marmorizzata, ora la Vac 700 smoke.. stai duplicando la mia collezione!!
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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Simone » giovedì 26 aprile 2012, 21:51

Alexander ha scritto:
Simone ha scritto:Io trovo che la Aurora 88 Big demonstrator che hai recensito sia davvero stupenda! E come detto da piccardi, se i materiali sono buoni, non possono rovinarsi facilmente.
Per rogozin: hai notato se la penna si è graffiata/rovinata/macchiata?

Non ho una demonstrator, ma penso che nel caso della Vac 700 TWSBI, se riuscirò a comprarla, opterò piu per la smoke, piuttosto che la classica trasparente. Ma, come sempre, de gustibus.
Tu ed io abbiamo gli stessi gusti.. prima la M200 marmorizzata, ora la Vac 700 smoke.. stai duplicando la mia collezione!!
Sì, solo che la Vac 700 è ancora utopia! :D poi dimmi anche le altre, che piano piano le prendo! ;) :geek:
A questo punto ti piace anche 88 big demonstrator!

Ps Ragozin, non mi ricordo se l'ho già detto, ma... Bellissima recensione, come sempre!
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che la vita esiste e l’identità,
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e che tu puoi contribuire con un verso.

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Re: Aurora 88 Demonstrator (ed.2001)

Messaggio da Alexander » giovedì 26 aprile 2012, 22:04

Simone ha scritto: Sì, solo che la Vac 700 è ancora utopia! :D poi dimmi anche le altre, che piano piano le prendo! ;) :geek:
A questo punto ti piace anche 88 big demonstrator!
La Vac è già acquistabile sul sito della casa produttrice.. e fra una settimana sarà disponibile anche in Italia!
La 88 mi piace, ma in versione demonstrator non mi convince.
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