Sull'importanza del sistema di caricamento.

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zoniale
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Messaggio da zoniale » martedì 12 marzo 2019, 15:33

Io non ho nulla contro le cartucce ed i converter. Sono andato avanti una vita con umili Pelikano, dalle elemetari ai capelli grigi. Poi mi sono imbattuto in questo forum e mi sono messo ad accatastare penne vecchiotte, tutte con sistemi di caricamento ante-cartuccia.
Oggi considero la cartuccia comoda, come una BIC Crystal. E uso stilografiche con altro tipo di serbatoio.
rolex hunter ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 11:07
... detesto il touchdown (soprattutto perché non sono in grado di ripararlo) ...
Confermo che il touchdown (e più ancora lo snorkel) sono come la corazzata Потёмкин, anche per chi le sa riparare. Hanno scarsa capacità e mille motivi per non funzionare bene. Ma quello è anche il loro fascino.
Michele

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Ottorino
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Messaggio da Ottorino » martedì 12 marzo 2019, 21:00

zoniale ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 15:33
Confermo che il touchdown (e più ancora lo snorkel) sono come la corazzata Потёмкин, anche per chi le sa riparare. Hanno scarsa capacità e mille motivi per non funzionare bene. Ma quello è anche il loro fascino.
Miscredenti !! Infedeli !! Traditori !! Accorr'uomo !!

Ma anche per me il bottone di fondo è in fondo alla lista; meglio una levetta
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da rolex hunter » martedì 12 marzo 2019, 22:06

zoniale ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 15:33

Confermo che il touchdown (e più ancora lo snorkel) sono come la corazzata Потёмкин, anche per chi le sa riparare. Hanno scarsa capacità e mille motivi per non funzionare bene. Ma quello è anche il loro fascino.
Tipica affermazione alla Jeremy Clarkson di Top Gear.
(negli ultimi anni, "Grand Tour")

E sono pienamente d'accordo con Michele
("il TD lo detesto", non implica che io lo aborra)

Ammettiamolo: ci piace complicarci un po' la vita :angel:
Giorgio

la penna perfetta non esiste, quindi per essere felici bisogna avere tante penne (cit.)

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Messaggio da hobbit » martedì 12 marzo 2019, 23:32

Do la mia opinione di umile utilizzatore quotidiano di stilografiche economiche.

Le cartucce sono molto pratiche e funzionano senza troppi patemi. Le utilizzo poco però, perché usando alcune tinte che ho in boccetta ripiego nell'uso del converter. I converter non sono tutti uguali, ce ne sono di più precisi nel funzionamento e altri meno. Ottimi il Platinum e il Lamy che ha addirittura il bloccaggio al fusto.

Lo stantuffo è bello, però generalmente vuol dire indirizzarsi verso penne più costose. Richiede una manutenzione un po' più complessa e una maggiore attenzione soprattutto in caso di riposo prolungato della penna.

Perciò per me nonostante siano entrambi sistemi validi, il sistema a cartucce mi da meno preoccupazioni ed il converter che paga essenzialmente una minore capacità lo trovo una utile via di mezzo tra i due sistemi e di fatto quello che uso di più. Sto dotando piano piano tutte le mie penne di converter.

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Messaggio da lucamala » giovedì 14 marzo 2019, 16:26

ASTROLUX ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 9:16
Ma nella valutazione di acquisto...quanto pesa, per voi, il sistema di caricamento?
Nel mio caso pesa molto, con una netta predilezione verso il sistema a cartuccia/converter (meno del 10% delle mie penne sono a pistone).
Un po' per una questione di costi, ma soprattutto per una questione di praticità. Tendo a ruotare spesso le penne in uso e trovo abbastanza "noioso" e lento il lavaggio di una penna a pistone. Nelle penne a cartuccia/converter trovo il tutto più veloce: grazie una siringa da 60 ml bastano 2-3 passate per ripulire il gruppo scrittura; nei casi peggiori lo lascio in ammollo un giorno o due.
Non è poi un problema il discorso degli inchiostri reperibili solo in boccetta, perché tanto riempio le cartucce con la siringa...

Un saluto a tutti,
ciao, Luca.

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Messaggio da Scriptor » giovedì 14 marzo 2019, 18:29

Bons ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 12:03
Non amo le cartucce semplicemente perchè limitano la scelta dell'inchiostro.
Esatto :thumbup:

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Messaggio da ASTROLUX » giovedì 14 marzo 2019, 21:29

Quando è timidamente cominciato il mio interesse per le stilografiche, avevo già comprato una Parker Sonnet e come penna da" noviziato del forum", una Aurora ipsilon deLuxe.
Poi mi sono avventurato nel wiki e sono stato colpito dalla varietà di sistemi di caricamento lì descritti... allora le mie due povere stilografiche mi son parse ancora più miserevoli, dotate come sono da una "dozzinale" cartuccia. In piena febbre di acquisto mi sono prima avventurato ( mai termine più appropriato), nel mondo vintage, e nel moderno sempre con penne con una "nobile" carica a pistone, finchè non è arrivata la Capless, in quel momento ho capito che una stilografica ha tante altre sorprendenti caratteristiche da offrire. Oggi per me il sistema di caricamento è un piacevole extra, ma non più una caratteristica irrinunciabile.

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