Sull'importanza del sistema di caricamento.

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ASTROLUX
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Messaggio da ASTROLUX » lunedì 11 marzo 2019, 21:12

Appena ci si iscrive ad un forum di appassionati, nel nostro caso di penne stilografiche, si debbono accettare alcune verità dogmatiche, sul fondamento di una in particolare, vorrei discutere con voi con l'ausilio della fredda e lucida ragione.

Tralasciando il primo comandamento che afferma che le penne biro non scrivono bene come le stilografiche( ovviamente l'impari scontro si svolge sempre con la bic cristal in campo avverso :lol: ), mi soffermerò sul secondo dogma; che pone come elemento dicotomico tra l'alta e la bassa gamma qualitativa, il sistema di caricamento.

Ebbene il tanto bistrattato sistema a cartuccia-converter è davvero così deprecabile ? Non è forse vero che in altri tempi, in cui la penna era lo strumento per scrivere per eccellenza, la cartuccia costituiva un alternativa pratica ed efficiente al calamaio ? Non è forse la cartuccia facilmente trasportabile e quindi disponibile in ogni borsa o portapenne ? Non è forse la cartuccia il più semplice sistema per non imbrattarsi le dita di inchiostro, cosa molto disdicevole in pubblico ?
Mi diranno alcuni, che il caricamento da calamaio, con i più svariati sistemi per creare il vuoto, è un rito, un momento per creare un'emozione, che questo permette di usare inchiostri di tutte le tonalità della luce visibile; ma un semplice ed economico converter può fare altrettanto.
Ma ovviamente al cuore non si comanda. :mrgreen:
Dunque nel vostro personale metro di giudizio, quanto importante considerate il sistema di caricamento, raffrontato ad esempio al gruppo di scrittura?

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Messaggio da piccardi » lunedì 11 marzo 2019, 21:21

ASTROLUX ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 21:12
Ebbene il tanto bistrattato sistema a cartuccia-converter è davvero così deprecabile ?
E quando mai? E' il più diffuso, e non lo è per caso.
Non mi piace e preferisco altro, ma questo rientra nei gusti personali.

Simone
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Messaggio da rolex hunter » lunedì 11 marzo 2019, 22:44

Simone ha "esattamente e precisamente" espresso quello che è anche il mio punto di vista, quindi aggiungo solo :thumbup:
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Messaggio da shinken » lunedì 11 marzo 2019, 22:51

ASTROLUX ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 21:12

Ebbene il tanto bistrattato sistema a cartuccia-converter è davvero così deprecabile ? N
Cartuccia- converter se condo me allungano la vita di una penna: sono un qualcosa di sostituibile, qualcosa che non si deve per forza dover riparare se si rompe: quello che non c'è non si rompe :D
Comunque con le cartucce ci ho scritto per 4 anni di elementari senza problemi ( a patto di ricordarmi le suddette) ed in un ambiente parecchio turbolento credetemi.
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Messaggio da paki » lunedì 11 marzo 2019, 23:12

ASTROLUX ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 21:12
Dunque nel vostro personale metro di giudizio, quanto importante considerate il sistema di caricamento, raffrontato ad esempio al gruppo di scrittura?
Confesso che ho comprato certe penne per il sistema di caricamento. Mi piace giocare con penne a pistone, siringa roversciata, vacumatic, bulk filler ecc...
Tutto questo però perché sono appassionato.
Razionalmente però, non esistono motivi per bistrattare la cartuccia, che reputo il miglior sistema di caricamento, anche se privo di fascino, ma in fin dei conti le penne dovrebbero essere degli strumenti...
In una scelta razionale, il gruppo scrittura conta infinitamente di più.
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Messaggio da Fabry81 » martedì 12 marzo 2019, 0:36

Certamente reputo il sistema a pistone il più raffinato (e tendo sempre a comprare penne con quel sistema saccoccia permettendo), però fa lievitare non poco il prezzo, trovo difficile non avere nel proprio "arsenale" almeno una con il converter, sono cmq molto pratiche e se si rompe non ti devi svenare x cambiarlo :thumbup:

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Messaggio da francoiacc » martedì 12 marzo 2019, 7:02

Nella mia breve esperienza stilografica sono giunto alla conclusione che è il miglior sistema di caricamento. Semplice, funzionale, altamente manutenibile e soprattutto economico. :wave:
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Messaggio da Ottorino » martedì 12 marzo 2019, 8:13

shinken ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 22:51
Cartuccia- converter se condo me allungano la vita di una penna: sono un qualcosa di sostituibile, qualcosa che non si deve per forza dover riparare se si rompe: quello che non c'è non si rompe :D
A giudicare dalle Parker aerometric ancora in servizio dopo diverse decine d'anni senza che sia stato necessario alcun tipo di riparazione, oppure delle Pelikan a pistone che richiedono un intervento ogni (stimo) 30 anni, non mi pare che la cartuccia sia questo gran passo avanti.
(Intervento mirato alla sola sollevazione della polemica !!)

Detto questo, la cartuccia è il sistema con autonomia infinita e il piu' comodo. Il converter lo vedo come una cosa che conferisce flessibilità d'uso, non comodità. Se devo avere un pistone con 0.75 ml di capacità, preferisco un pistone vero (ma poi uso i converter come tutti nelle penne che mi piace usare)
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da ASTROLUX » martedì 12 marzo 2019, 9:16

Ma nella valutazione di acquisto...quanto pesa, per voi, il sistema di caricamento?

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Messaggio da Ottorino » martedì 12 marzo 2019, 9:17

Per me nulla
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da Fabry81 » martedì 12 marzo 2019, 10:22

ASTROLUX ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 9:16
Ma nella valutazione di acquisto...quanto pesa, per voi, il sistema di caricamento?
Beh, se per poco di più riesco ad avere un caricamento a stantuffo ben venga

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Messaggio da rolex hunter » martedì 12 marzo 2019, 11:07

Nel caso di una (ipotetica) penna disponibile con caricamento a cartuccia/converter, oppure con un qualsiasi altro sistema di caricamento, a pari prezzo, tenderò a preferire la seconda opzione (quindi cartuccia/converter vengono discriminati); ma è una preferenza personale, la cosa finisce lì;
Trovo invece difficile giustificare, nel caso di una (sempre ipotetica) penna disponibile con caricamento a cartuccia/converter, oppure con un qualsiasi altro sistema di caricamento,un eventuale costo uguale tra le due versioni; visto che un caricamento a cartuccia è semplice da realizzare, e praticamente riduce il corpo della penna ad un tubo cavo, dovrebbe sempre costare meno degli altri sistemi.

Poi a me piace il sistema di caricamento a levetta e non tanto quello a bottone, detesto il touchdown (soprattutto perché non sono in grado di ripararlo) e stimo molto l'aerometrico, ma sono fisime mie.
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Messaggio da Bons » martedì 12 marzo 2019, 12:03

Non amo le cartucce semplicemente perchè limitano la scelta dell'inchiostro.

Le Pelikan le ho solo a pistone, le altre tutte con converter.
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Messaggio da Monet63 » martedì 12 marzo 2019, 13:51

ASTROLUX ha scritto:
martedì 12 marzo 2019, 9:16
Ma nella valutazione di acquisto...quanto pesa, per voi, il sistema di caricamento?
Per me, zero: se una penna mi piace e scrive bene, io la prendo e basta. Il 90% del peso di cui parli, per me, è dato dalla qualità di scrittura e dal comportamento del pennino.
Pur essendo un appassionato di inchiostri (posseggo circa una sessantina di boccette varie), quando sono in giro ritengo che la cartuccia sia assolutamente insuperabile; un paio di scatoline di cartucce fanno impallidire - o eguagliano - la capienza di qualsiasi altro sistema di caricamento, sono pulite, comode, veloci, e in quella forma riesco a trovare la totalità degli inchiostri che uso regolarmente. Inoltre, in caso di reale "emergenza" (virgolette d'obbligo), una scatolina di cartucce la si trova realmente ovunque, persino nei tabaccai.
Per tutto ciò credo che i due sistemi di caricamento che più mi interessano (cartuccia e pistone) siano complementari, e quindi assolutamente non alternativi.
:wave:
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Messaggio da Stormwolfie » martedì 12 marzo 2019, 14:31

La provocazione non era male :-)
Però è impossibile discriminare almeno per me.
Se una penna mi piace la compro con qualsiasi sistema di caricamento viene offerta.
Se dovessi esprimere delle preferenze direi che quella a siringa rovesciata mi piace molto e come efficienza e durata apprezzo molto l'aerometrico.
Quando parto sono sempre in dubbio su quali penne portarmi dietro, alla fine scelgo sempre le kaweco perchè sono comode ed hanno tanti colori disponibili in formato cartuccia.
Le penne sono un po' come i vestiti , ce ne sono per tutte le occasioni:-)
STEFANO

Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.

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