Parker Vector primi anni '90

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Parker Vector primi anni '90

Messaggio da scripta » giovedì 13 dicembre 2018, 12:32

Ritorno a scrivere dopo qualche tempo passato a "stilografare" e rimuginare. Sono un novello e, come avevo descritto nella presentazione, sono entrato quasi per caso in questo "gioco" per aiutare la mia bimba a migliorare l'impugnatura disfunzionale. Nel frattempo mi sono accorto che anche io ho alcune impuntature e idiosincrasie nel modo di scrivere, ma questo è un altro discorso. Ho cominciato ad usare, in parallelo a mia figlia, una Lamy AL-star (pennino F) ma non è stato amore a prima vista. Ho litigato a lungo con l'impugnatura, non mi piace il tratto, non sento feedback nella mano, mi pare di scrivere su una lastra di ghiaccio, il controllo del movimento non viene naturale. Sarà certo l'inesperienza e la desuetudine del mezzo ma non potevo certo dirmi soddisfatto. Ho ricevuto qualche consiglio di penne nei post precedenti ma, prima di muovermi sul nuovo, chiesi a mio padre (classe 1938) se avesse in giro per casa delle stilografiche. Mi promise di frugare nei cassetti mentre io ero in trasferta. In aeroporto (terre tedesche) non mi lasciai sfuggire una Faber Castell Scribolino, un'altra penna ergonomica per la bimba con una presa però piuttosto differente da Lamy. L'ho subito provata e il tratto mi è piaciuto più di Lamy, la conduzione mi è parsa più precisa e nel complesso più godibile. Ma anche qui il risultato mi ha lasciato piuttosto freddo. Nel frattempo mio padre aveva scovato una discreta quantità di penne. Per non tediarvi coi dettagli, ho preferito concentrarmi su quelle con caricamento a cartuccia anche se c'erano una vecchia Parker 17 con un curioso sistema di aspirazione a pompetta e una penna (senza marca) dorata e arabescata con motivi fitti e raffinati. Ho provato per prima una Waterman (scusate ma non conosco il modello o l'anno) ma pareva una petroliera che lasciasse una scia nel Mediterraneo. Poi c'era una curiosa Super Atomica C che, nonostante l'avessi pulita per bene, non sono stato in grado di far funzionare: credo ci sia un problema nell'attacco della cartuccia. Infine mi sono ritrovato tra le mani questa Parker Vector dei primi anni '90 decorata con motivi non proprio del tutto gradevoli al mio occhio, di plastica talmente leggera che, come si suol dire, non gli avrei dato due lire. Invece l'ho pulita, ho messo la cartuccia e mi ha sorpreso in senso positivo. La scrittura è viva, dinamica, facile come bere un bicchier d'acqua. Un buon feeling è stato praticamente immediato e, nonostante il pennino M, anche il tratto sul foglio incontra il mio gusto. Insomma, per quel che mi riguarda, promossa a pieni voti. Nel frattempo è arrivata anche una Platinum Preppy 0.3 e anche questa è stata, per differenti motivi, una piacevole sorpresa. Magari ne parlerò un'altra volta. Consigli e suggerimenti sono sempre apprezzati. Grazie.

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Messaggio da francoiacc » giovedì 13 dicembre 2018, 12:50

Ho avuto anche io in regalo una Vector anni '90, e sono rimasto affascianato allo stesso modo di come scrive :wave:
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Messaggio da hobbit » giovedì 13 dicembre 2018, 13:21

Ne ho avute due al tempo dell'università (anni '90) e ricordo che il pennino F andava bene, quello M era incredibilmente dolce.

Di Preppy ne ho tre, vanno alla grande.

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Messaggio da Siberia » giovedì 13 dicembre 2018, 17:54

Bella la Vector, colore anche raro
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Messaggio da Placo » giovedì 13 dicembre 2018, 19:54

Sia le Preppy sia le Vector sono ottimi muletti da portare dietro, senza il timore che possano sparire :lol:
«Ma solo le parole resistono
all’efferatezza delle stagioni».

scripta
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Messaggio da scripta » lunedì 17 dicembre 2018, 12:30

Oggi veloce prova di scrittura comparativa, ecco il risultato:

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Messaggio da scripta » lunedì 17 dicembre 2018, 12:33

Ed ecco le protagoniste.

p.s. Mio padre mi ha appena sorpreso dicendomi che ha scovato altre stilografiche nei suoi vecchi cassetti (e pure dei pennini): me li farà avere nei prossimi giorni. Vi terrò informati.

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Messaggio da hobbit » lunedì 17 dicembre 2018, 13:17

Ho o ho avuto tutte queste penne economiche tranne la Faber Castel.

La Mia Waterman (bellissimo pennino) ha un tratto molto fine, solo un pelo più spesso della Preppy 0,3.

Mentre la Preppy è quella che mi sembra abbia il miglior rapporto scorrevolezza/tratto fine.

La Vector mi piace, ma trovo la presa un po' scivolosa, mentre la ABC ha una presa di una comodità incredibile ed anche il contatto con il legno dà un buon feedback.

scripta
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Messaggio da scripta » lunedì 17 dicembre 2018, 13:39

Bravo, hai fatto un'ottima osservazione a sottolineare il materiale della ABC: il legno fornisce una sensazione morbida e calda. Il contrasto con il metallo della AL-star è piuttosto stridente.

VincenzoDG
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Parker Vector primi anni '90

Messaggio da VincenzoDG » martedì 18 dicembre 2018, 8:56

Salve.

Con la Parker Vector ci ho fatto (quasi) tutta ingegneria solo che io avevo la versione in resina completamente nera, un po’ più seriosa di questa decorata che mostri.

A parte le linea molto pulita e l’apparenza non economicissima a differenza delle concorrenti nella stessa fascia di prezzo (parliamo di 15/20.000 lire), anche il nome “Vector” ossia vettore, mi pareva indicato all’ambiente.... :lol:

A parte il nome del modello e ogni commento scherzoso, si dimostrò un acquisto validissimo.

Si tratta di una penna scolastica, certo, ossia una penna dal pennino rigido che non consente variazione del tratto, ma che scrive incredibilmente bene.
La mia era sempre pronta e scorrevolissima, nonostante il pennino F.

Nel fusto trovano alloggio due cartucce Parker Quink (ma le Pelikan corte vanno benissimo egualmente) per cui non sono mai rimasto senza inchiostro poiché avevo sempre un ricambio a disposizione e cambiare la cartuccia al volo, anche durante la presa degli appunti in aula, prendeva un attimo.

Poi é arrivata una Pelikan M215, quella nera a losanghe argentate, una penna sicuramente migliore ma dal costo molte volte superiore (non ricordo bene ma mi pare costò intorno le 120.000 lire).

Tornando alla Vector, ancora oggi mi consta si possa acquistare intorno ai 15 euro ed é una penna che consiglierei ad occhi chiusi per un neofita delle stilografiche o per un uso quotidiano senza patemi.

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Messaggio da StePen » venerdì 21 giugno 2019, 11:48

Ho trovato una vector esattamente uguale a quella indicata in questo topic (versione "peruviana", limited edition) e ne sono rimasto piacevolmente "impressionato".

Per questo vorrei acquistarla sebbene i riscontri, in termini di scorrevolezza e qualità del flusso non siano dei più positivi.

Che ne dite ?

La cifra di acquisto sarebbe attorno ai 15 euro per cui piuttosto limitata.
:)
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Messaggio da zoniale » venerdì 21 giugno 2019, 11:59

StePen ha scritto:
venerdì 21 giugno 2019, 11:48
Per questo vorrei acquistarla sebbene i riscontri, in termini di scorrevolezza e qualità del flusso non siano dei più positivi.
Che ne dite ?
Forza!
Comprala,
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recensiscila!
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Messaggio da StePen » venerdì 21 giugno 2019, 12:50

zoniale ha scritto:
venerdì 21 giugno 2019, 11:59
StePen ha scritto:
venerdì 21 giugno 2019, 11:48
Per questo vorrei acquistarla sebbene i riscontri, in termini di scorrevolezza e qualità del flusso non siano dei più positivi.
Che ne dite ?
Forza!
Comprala,
usala,
recensiscila!
D'istinto devo ammettere che l'avrei già presa ma il timore di avere a che fare con una penna gradevole ma che scorre via meno facilmente di una "qualunque" scolastica (preppy, MR, etc.) mi frena un pò...
;)

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Messaggio da rolex hunter » venerdì 21 giugno 2019, 13:21

StePen ha scritto:
venerdì 21 giugno 2019, 12:50

D'istinto devo ammettere che l'avrei già presa ma il timore di avere a che fare con una penna gradevole ma che scorre via meno facilmente di una "qualunque" scolastica (preppy, MR, etc.) mi frena un pò...
;)
Stai meditando troppo e scrivendo poco.

Compra una penna, provala, usala.

Se non andrà bene ti porrai il problema
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la penna perfetta non esiste, quindi per essere felici bisogna avere tante penne (cit.)

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Messaggio da hobbit » venerdì 21 giugno 2019, 13:40

Avevo la Vector negli anni 90 edizione Color con la scatoletta di metallo, simile a questa tranne per la scatola più carina. Sono pennette molto carine, scrivono bene, però non ti aspettare esperienze di scrittura indimenticabili. C'è il rischio che le serigrafie scoloriscano con l'uso quotidiano, sono secondo me pensate per essere da collezione più che per essere usate.

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