Il mio punto di vista... parte 1

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edo68
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Il mio punto di vista... parte 1

Messaggio da edo68 » sabato 20 ottobre 2018, 15:04

Ciao a tutti,
volevo condividere con voi queste mie impressioni sulla penna Waterman Perspective Black CT, un modello che è stato messo nel mercato già da qualche anno.
Per chi conosce l'argomento, o si è letto le notizie della Waterman su "Wikipen", è a conoscenza che la Waterman Paris nasce come Filiale, poi nel tempo si confermerà come ditta a se.
La confezione:
si tratta della classica scatola Waterman blu con la striscia azzurra, sulla quale è stampato, sia il marchio dorato "Waterman Paris", sia il logo con una tonalità di azzurro leggermente diverso della base, il classico tono su tono, una confezione robusta e sicura, cofanetto con chiusura a molla.
L'interno della scatola è rivestito con un tessuto color panna; anche qui è presente la scritta dorata Waterman Paris; la base porta penne è amovibile e da accesso ad un vano dove sono presenti una cartuccia di ricambio, e il foglietto contenente istruzioni/garanzia.

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La penna:
nella variante nero/cromo, ma ci altre sette variazioni cromatiche (azure CT, black GT, blue obsession CT, champagne CT, ombres & lumieres CT, silver CT, white CT) pennino in acciaio e caricamento a cartuccia/converter, quest'ultimo non è presente nella confezione, un accessorio da acquistare a parte.
Non sono un esperto, ma dalle varie discussioni mi è sembrato di capire che, il converter, solitamente ha una capacità inferiore rispetto alla cartuccia; altro punto a suo sfavore è la mancanza di praticità rispetto alla cartuccia; invece risulta molto comodo se si vuole spaziare nell'utilizzo degli inchiostri.
Da acquirente avrei preferito che il converter fosse stato dato in dotazione con la penna, sarebbe stato un piccolo valore aggiunto.
La penna è in metallo laccato, con finiture cromate, il peso della penna completa senza cartuccia, è di circa 35 grammi, il cappuccio da solo pesa 11 grammi; tenuta in mano con cappuccio calzato è un oggetto che si sente...
Altre misure:
lunghezza da chiusa 138 mm
aperta, senza cappuccio, 123 mm
aperta, con cappuccio calzato, 163 mm
lunghezza cappuccio 48 mm
lunghezza della sezione, 60 mm, il pennino fuori esce per 19 mm
diametro del fusto 11 mm
diametro del cappuccio 12 mm
diametro della sezione, la parte più sottile, 9 mm

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Il fusto e il cappuccio sono cilindrici, anche la sezione, tutta in metallo, è cilindrica ma con tre diversi diametri, risulterà comodamente impugnabile o fastidiosamente scomoda?

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Personalmente, non mi ha dato nessun problema di presa, anche quando il dito è finito nei "gradini".
Secondo me, dipende dalla misura della mano che impugnerà la penna; probabilmente una mano esile sentirà fastidi, una mano più "corposa" sentirà meno i "gradini" delle sezioni.
L'aspetto generale della penna è ovviamente in linea con il nome, sia nella semplicità della linea sia nelle incisioni presenti nella sezione e nel pennino, le basi del fondello e della la testina sono tronche, cromate e con un inserto di plastica nera.

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Il logo argentato Waterman, è presente nell'inserto della testina.

_DSC6884.jpg

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edo68
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Il mio punto di vista... parte 1

Messaggio da edo68 » sabato 20 ottobre 2018, 15:17

Il mio punto di vista... parte 2

Questa particolare forma della sezione e del fusto è per caso legato al nome della penna, "prospettiva", "punto di vista"? Probabilmente è la mia fantasia che corre, ma guardando la penna senza cappuccio, mi sembra di vedere un vecchio cannocchiale in posizione di riposo.
Una foto in certi casi, per quanto sia modificata, è meglio di tante spiegazioni.

_DSC6883-mod.jpg



La clip ha un bel disegno geometrico, la forma, nella parte alta, ricorda quella di un lingotto, poi varia terminando con il piano superiore che si congiunge a quello inferiore, dove ritroviamo inciso il logo Waterman; una fessura di alleggerimento corre lungo la parte superiore, prima della parte terminale inclinata. La clip è robusta, si incastra bene nei tessuti, quando viene estratta dalla tasca un bel "clic" ci informa che la penna non è più incastrata nel tessuto.

_DSC6908.jpg

La chiusura del cappuccio è a pressione sul fusto; all'interno del cappuccio è presente una struttura (teflon?) che ha il compito di bloccare senza provocare danni alla sezione.
Il diametro della sezione, dove si blocca il cappuccio, è riportato sul fondello, per poter avere lo stesso incastro, evitando spiacevoli cadute durante l'uso.
Tentativo pregevole per evitare cadute accidentali, ma non trova la mia incondizionata approvazione, il cappuccio non si incastra completamente nel fondello, lascia scoperto uno spazio poco estetico tra fusto e cappuccio.

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Il pennino,
in acciaio accoppiato con un alimentatore in plastica, si è rivelato molto scorrevole e con un bel flusso d'inchiostro.
Subito dopo aver messo la cartuccia, la penna ha iniziato a scrivere, senza richiedere azioni di scuotimento o di pressione sulla cartuccia, anche lasciata a riposo per diversi giorni, appena la punta del pennino incontra la carta lascia defluire l'inchiostro senza esitazioni; un bel pennino che mi piace per la sua scorrevolezza, pratico ed essenziale, al contrario la sua rigidità, non permette variazioni di tratto.

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_DSC6892.jpg

Esteticamente, su tutta la faccia superiore del pennino, sono presenti delle linee incise che si intersecano, è presenta il logo Waterman racchiuso in un esagono, è presente la linea di separazione dei rebbi, ma è sparito il foro di sfiato, che sulle vecchie Waterman, mi pare avesse un suo significato commerciale/emotivo, la casetta, il cuoricino...
Ma i francesi che, non si sa per quale motivo, l'hanno tolto.
Scherzo ovviamente, mettere un cuoricino, su una penna dalle linee geometriche, forse non era il massimo dell'armonia estetica.
Sulla misura invece mi sento di dire che non è assolutamente un tratto F, salvo che non sia l'iniziale di FAT; ...direi che come misura è un M.
Per i miei gusti, su una penna con queste caratteristiche, trovo che questo pennino sia quello giusto, un tratto più fine probabilmente avrebbe fatto perdere scorrevolezza alla scrittura, con il cappuccio calzato il peso della penna avrebbe un'influenza più consistente nella mano dell'utilizzatore.

_DSC6886.jpg

Sulla lacca e sulle finiture, non ho grossi dubbi, il confronto con una penna Waterman che mi è stata data nel 1990, usata e ancora in uso, che non è stata certo ricoperta di attenzioni.
La lacca e le finiture non sono state usurate più di tanto, sono presenti i segni dell'uso, ma non si tratta di segni che comportano un grosso lavoro di lucidatura.

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Invece, la doratura del pennino, inizia a mostrare qualche mancanza... ma sappiamo come porre rimedio.

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Ovviamente il confronto non è molto scientifico, tra le due penne c'è un arco storico di oltre 20 anni...

Veniamo alla parte venale, oggi la penna è acquistabile in rete al prezzo di 100/110 euro.
Non sono la persona adatta per discutere il valore della penna, unica considerazione che mi sento di fare: buona parte del prezzo è dovuta al nome, è sicuramente uno dei più importanti Marchi storici, considerato un produttore di penne affidabili e sicure.

Considerazioni finali molto personali.
Una penna che ha un suo carisma, linee geometriche, diametro del fusto non eccessivo, viene proposta in otto varianti cromatiche, scrive bene, nell’uso, la mano sente la penna ma non si stanca... ma se devo essere sincero, non mi fa impazzire, pur riconoscendo i diversi pregi di questa penna, non c'è stato nessun colpo di fulmine, non ha una linea che mi spinge a desiderarla.

Chiedo scusa se mi sono dilungato eccessivamente, vi invito a partecipare e auguro a tutti una

Buona serata

Edo

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La mia penna preferita: Seilor ecoule nera glitterata
Il mio inchiostro preferito: Seilor gentle ink blu/black
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Alba (CN)
Sesso:

Il mio punto di vista... parte 1

Messaggio da Syrok » lunedì 22 ottobre 2018, 1:15

Complimenti Edo bella recensione e bella penna sullo stile delle ultime Parker londinesi direi IM e Jotter se non ricordo male.
Alcune volte vinci, tutte le altre volte impari
(poverbio giapponese)
Alessandro
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Il mio punto di vista... parte 1

Messaggio da edo68 » lunedì 22 ottobre 2018, 22:58

Ciao Alessandro,
grazie per il tuo intervento.

Buona serata

Edo

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