Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

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VincenzoDG
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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da VincenzoDG » domenica 7 ottobre 2018, 12:50

Salve a tutti.

Ieri, complice la giornata semifestiva di sabato, ho potuto prendermi una mezz’ora di libertà arrivando a un noto negozio napoletano, per acquistare un pennino di gradazione EF per una Pelikan M200 già in mio possesso.

Da premettere che ho altre Pelikan con pennini di tipo M ed F ma volendo stringere maggiormente il tratto, complice anche la moderna carta in risme che mal si sposa agli inchiostri stilografici, mi ero convinto della necessarieta del nuovo pennino.

Negli anni, infatti, sono passato dai pennini di gradazione M a quelli F e ora, non senza timori di eventuali problemi di impuntatura per eccessiva finezza, volevo provare gli EF.

Tutto contento ritorno a casa e subito provo il nuovo pennino mettendolo a confronto, ovviamente adoperando uguale inchiostro e uguale carta, con un pennino F (vi allego una foto) dello stesso marchio.

Risultato: Io, sinceramente, non vedo differenze. E voi?

Possibile che la Pelikan produca pennini solo nominalmente di gradazione differente?

Le Pelikan mi piacciono molto (il mio commento sulla M150 é eloquente...) ma queste cose mi lasciano perplesso.

L’unica differenza che ho notato tra i due pennini, oltre a una diversa risposta flessionale (minima, ovviamente) dovuta alla differente lunghezza, é che il pennino EF quando capovolto non scrive mentre quello F se usato capovolto scrive (in modo davvero sottile, forse come mi sarei aspettato dall’EF).
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Messaggio da Pettirosso » domenica 7 ottobre 2018, 19:52

E' la mia stessa identica esperienza, fatta su due 150: secondo me l'EF ha addirittura un tratto più largo dell'F.
L'unico EF Pelikan veramente tale l'ho trovato su una 400 vintage (in oro, ovviamente): in compenso gratticchia.
Mia conclusione: se si cerca un EF meglio andare su un F giapponese, o, volendo restare a casa, su un EF Aurora.

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Messaggio da ASTROLUX » domenica 7 ottobre 2018, 20:02

Pettirosso ha scritto:
domenica 7 ottobre 2018, 19:52
E' la mia stessa identica esperienza, fatta su due 150: secondo me l'EF ha addirittura un tratto più largo dell'F.
L'unico EF Pelikan veramente tale l'ho trovato su una 400 vintage (in oro, ovviamente): in compenso gratticchia.
Mia conclusione: se si cerca un EF meglio andare su un F giapponese, o, volendo restare a casa, su un EF Aurora.
Vero, anche il ho un EF Pelikan vintage sottile ma che gratta. Sulla Pilot Capless il tratto F (si può vedere qui:http://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=72&t=17503)

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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da Normie » domenica 7 ottobre 2018, 20:10

imho puoi comprare 10 penne uguali, scriveranno in 10 modi diversi, nulla di cui sorprendersi

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Messaggio da francoiacc » domenica 7 ottobre 2018, 20:53

I migliori EF che ho sono il Pilot Falcon e Aurora. :wave:
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Messaggio da musicamusica » lunedì 8 ottobre 2018, 13:44

Ciao,
se ho ben capito hai confrontato un pennino F per M150 ed un EF per M200.
Le differenze ci sono, ed in generale la serie 200 produce un tratto ( se possibile ! ) un poco più largo rispetto alla serie 150.
Il pennino srie 150 secondo me è validissimo, forse non è costante come qualità produttiva ( può capitare di cadere su un esemplare meno a punto di un altro ) ma nessuno ti vieta di montare il pennino 150 sulla 200
So che non è altrettanto curato esteticamente, ma scoprirai una stilografica ancora più coerente e governabile nel tratto.
Il pennino EF è un'altra storia e come ti hanno già risposto, meglio orientarsi sulle serie "vintage" dove sono veramente a punto e godibili nella scrittura.

Forse potrebbero interessarti questi video che propongono comparative dirette fra i pennini in questione.

https://www.youtube.com/watch?v=EyRhILh0HcQ

https://www.youtube.com/watch?v=CJeGiYEPR5g

https://www.youtube.com/watch?v=65vPglF8ByE

https://www.youtube.com/watch?v=mrNze5LmcRk

ciao

VincenzoDG
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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da VincenzoDG » lunedì 8 ottobre 2018, 20:01

Buona sera a tutti.

Conoscevo già i video di Marco Chiari ed, effettivamente, già da quelli si capisce che non varia granché il tratto dei Pelikan EF o F.

Ciò almeno nelle produzioni moderne dei pennini destinati alla serie Classic, ossia quelli in acciaio (che siano placcati in oro o meno credo non influisca per nulla non potendo pochi micron di doratura cambiare granché).


Conosco i pennini delle serie Vintage della Pelikan in quanto ho anche una M400 (credo la prima serie) e una 140. Entrambe scrivono benissimo e restituiscono un gran feeling (dovuto anche a una certa capacità "flex" che i pennini moderni, anche quelli della serie "Souveran", hanno perso).

Però, proprio il fatto che siano delle gran penne per me (casomai non lo sono in valore assoluto) fa si che tenda a lasciarle a casa per paura di danneggiarle o perderle.

Ed è per questo che mi ero rivolto alle penne Pelikan attualmente in commercio.

A chi mi consiglia Aurora o Pilot, rispondo che ho un 'Aurora 88 e una 888 della serie vecchia e sono belle penne ma anche quelle, dato che vi sono legato per motivi affettivi, non da portarsi dietro nelle mie turbinose giornate.

Nella produzione moderna Aurora non so granché, ma ci sono due cose che mi frenano:

1) Il fatto che le penne Aurora di costo moderato non sono a pistone ma con cartuccia o converter;

2) Il timore che anche Aurora proponga pennini del tutto rigidi, ossia che non restituiscano un gran feeling di scrittura.

Sulle Pilot, effettivamente, ne ho spesso sentito parlare (bene) ma non ne ho.

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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da Siberia » lunedì 8 ottobre 2018, 20:52

Secondo me è sbagliato generalizzare sui marchi e sui corrispondenti tratti di scrittura: dipende da come è regolato il pennino: dallo spazio tra i rebbi, dalla dimensione dell' "iridio" in punta, dalla forma dell' "iridio" in punta, dalla distanza tra il piano del pennino e il piano dell'alimentatore. Sono tutte cose variabili da esemplare a esemplare. Non è vero che il pennino della m200 scrive più grande della m150 o che che Aurora ecc ecc. ecc. Dipende sempre dall'esemplare che capita.
L'unico modo di restare soddisfatti è provare la penna dal vivo oppure imparare a correggere i difetti, spesso presenti anche in penne nuove
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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da VincenzoDG » martedì 9 ottobre 2018, 7:48

Si, concordo.

Chiaramente non é un problema capitale il fatto che ora abbia un pennino EF che scrive come il precedente F e, chiaramente, me lo terrò cosi.

D'altra parte non vedo cosa potrei fare, se non chiedere un cambio del pennino al negoziante (ma, stavolta, portando con me la penna col vecchio pennino per fare un comfronto immediato in negozio).

Non capisco come (ti cito testualmente) potrei "imparare a correggerne il difetto", se non agendo meccanicamente per ridurre la pallina di iridio (cosa che, con la scarsa manualitá che mi ritrovo, escludo a priori).

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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da subottini » martedì 9 ottobre 2018, 15:34

Io ho sempre avuto la sensazione che in Pelikan i concetti di EF, F, M, B, siano presi in allegria, un po' come se , non so, la Levi's mettesse in vendita jeans taglia S, M, o XL, che però sono in pratica tutti uguali.
Questa disinvoltura da parte di un marchio di prestigio mondiale come Pelikan mi ha sempre sorpreso, non so cosa pagherei per andare dal Signor Pelikan in persona e attrarre la sua attenzione sul tratto F che ebbi a provare su una Peikan M120 , la quale poteva tranquillamente essere usata per dare il bianco ai muri in cucina.
Con un po' di fortuna sono riuscito a trovare una M205 EF che miracolosamente rilascia un tratto da vero F, e una M600 che monta un EF che scrive come un F un po' abbondante. Ho avuto anche delle ottime M101N e M800, ma, ripeto, il valore nominale dei pennini Pelikan a me pare lasciato a un artistico disordine; se va bene, bene, se no pazienza.

Invece, come detto da altri, se vuoi dei fini degni di tale nome, occorre andare in Giappone.

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Messaggio da Siberia » martedì 9 ottobre 2018, 19:22

VincenzoDG ha scritto:
martedì 9 ottobre 2018, 7:48
Non capisco come (ti cito testualmente) potrei "imparare a correggerne il difetto", se non agendo meccanicamente per ridurre la pallina di iridio (cosa che, con la scarsa manualitá che mi ritrovo, escludo a priori).
dai un'occhiata a Geometria dei pennini qui sul forum, per iniziare.
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Messaggio da LdiBi » martedì 9 ottobre 2018, 21:56

subottini ha scritto:
martedì 9 ottobre 2018, 15:34
Io ho sempre avuto la sensazione che in Pelikan i concetti di EF, F, M, B, siano presi in allegria, un po' come se , non so, la Levi's mettesse in vendita jeans taglia S, M, o XL, che però sono in pratica tutti uguali.
Questa disinvoltura da parte di un marchio di prestigio mondiale come Pelikan mi ha sempre sorpreso, non so cosa pagherei per andare dal Signor Pelikan in persona e attrarre la sua attenzione sul tratto F che ebbi a provare su una Peikan M120 , la quale poteva tranquillamente essere usata per dare il bianco ai muri in cucina.
Con un po' di fortuna sono riuscito a trovare una M205 EF che miracolosamente rilascia un tratto da vero F, e una M600 che monta un EF che scrive come un F un po' abbondante. Ho avuto anche delle ottime M101N e M800, ma, ripeto, il valore nominale dei pennini Pelikan a me pare lasciato a un artistico disordine; se va bene, bene, se no pazienza.

Invece, come detto da altri, se vuoi dei fini degni di tale nome, occorre andare in Giappone.

Claudio
Di Pelikan ho m150, m200, m205, p200, misure BB, M, F e EF, e una m400 EF, tutte moderne. Non ho riscontrato quanto dici del tratto, l’EF è sempre più sottile dell’F, gli F sono tutti praticamente uguali, tranne per la M400 per cui è risaputo che il pennino ha un tratto più largo di quello delle sorelle minori. A guardare il pelo nell’uovo la P200 che è un F ha il tratto leggermente più largo degli F delle M20x, ma la cosa non è così eclatante e può rientrare nella casistica "10 penne uguali, scriveranno in 10 maniere diverse".
Laura

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Pelikan, pennini di gradazione nominale diversa ma con tratto uguale?

Messaggio da VincenzoDG » mercoledì 10 ottobre 2018, 16:27

Buon giorno Laura.

Sono certo di quanto dici e proprio per questo, per consetire a tutti di rendersi conto di quanto lamento, ho postato la foto che raffronta, fianco a fianco, i tratti dei due pennini ottenuti con la stessa carta e uguale inchiostro.

Casomai l'uguale larghezza di tratto che ottengo, questo si, potrebbe risultare da una carta non idonea alla scrittura stilografica sulla quale, cioé, le differenze di tratto si appiattiscono sino a scomparire.

Potrebbe essere questa una possibile spiegazione?

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