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Messaggio da francoiacc » martedì 14 agosto 2018, 17:03

:D Ecco cosa ha detto mia moglie quando dalla mia casa in vacanza, il giorno del suo cinquantesimo compleanno ho detto faccio un salto veloce a Martina Franca a prendere una penna. Eccola
1534258734765.jpg
1534258451656.jpg
Ha solo un difetto sul cappuccio. Non avvita bene e la clip non è ben fissa, credo che doveva avere il cappuccio bloccato e quando hanno forzato per rimuoverlo devono aver allentato la clip. Comunque non ha nulla di rotto. Qualsiasi suggerimento per sistemarlo è ben gradito.
Francesco

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Messaggio da ASTROLUX » martedì 14 agosto 2018, 17:08

....e le hai detto che quella era il suo regalo di compleanno ?
:mrgreen:

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Messaggio da francoiacc » mercoledì 15 agosto 2018, 8:44

Ho identificatio il modello, dovrebbe essere una OMAS Extra 630 demonstrator.
Mi sapreste dare qualche informazione in più su questo modello?
Ho notato anche che non sono il soIo a lamentare il problema del cappuccio che non chiude bene. Suggerimenti?
Francesco

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Messaggio da francoiacc » mercoledì 15 agosto 2018, 8:45

ASTROLUX ha scritto:
martedì 14 agosto 2018, 17:08
....e le hai detto che quella era il suo regalo di compleanno ?
:mrgreen:
Ho provato ma, non so il perché, non mi ha creduto :mrgreen:
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Messaggio da Giorgio1955 » mercoledì 15 agosto 2018, 9:17

francoiacc ha scritto:
mercoledì 15 agosto 2018, 8:44
Ho identificatio il modello, dovrebbe essere una OMAS Extra 630 demonstrator.
Mi sapreste dare qualche informazione in più su questo modello?
Ho notato anche che non sono il soIo a lamentare il problema del cappuccio che non chiude bene. Suggerimenti?
E' un problema comune alle resine (e non solo le resine) usate da OMAS negli anni '80-'90: l'instabilità. La plastica col tempo si ritirava e per primo ne risentiva l'avvitamento del tappo. Per il resto era una bella OMAS economica: resina, pennino acciaio dorato, classico stantuffo omas, dimensioni medie, forma a sigaro con greca sul cappuccio. Saluti
Giorgio

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Messaggio da francoiacc » mercoledì 15 agosto 2018, 10:11

Giorgio1955 ha scritto:
mercoledì 15 agosto 2018, 9:17
francoiacc ha scritto:
mercoledì 15 agosto 2018, 8:44
Ho identificatio il modello, dovrebbe essere una OMAS Extra 630 demonstrator.
Mi sapreste dare qualche informazione in più su questo modello?
Ho notato anche che non sono il soIo a lamentare il problema del cappuccio che non chiude bene. Suggerimenti?
E' un problema comune alle resine (e non solo le resine) usate da OMAS negli anni '80-'90: l'instabilità. La plastica col tempo si ritirava e per primo ne risentiva l'avvitamento del tappo. Per il resto era una bella OMAS economica: resina, pennino acciaio dorato, classico stantuffo omas, dimensioni medie, forma a sigaro con greca sul cappuccio. Saluti
Immagino non ci sia nulla da fare per sistemare un po' il tappo che fa forte attrito quando si avvita/svita.

Tra l'altro vorrei capire cosa si deforma. Il cappuccio che si restringe o il fusto che si allarga?
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Messaggio da alfredop » mercoledì 15 agosto 2018, 11:34

Tipicamente è il cappuccio che si stringe, te ne accorgi dalle verette che vanno larghe.

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Messaggio da francoiacc » mercoledì 15 agosto 2018, 11:44

alfredop ha scritto:
mercoledì 15 agosto 2018, 11:34
Tipicamente è il cappuccio che si stringe, te ne accorgi dalle verette che vanno larghe.

Alfredo
In effetti la clip si muove, quindi se per pura ipotesi trovassi un altro cappuccio la penna tornerebbe a posto.
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Messaggio da Pettirosso » mercoledì 15 agosto 2018, 21:52

A quanto mi è capitato di leggere, mi sa che tu sei in ottima compagnia (purtroppo di sventura).
Se ben ricordo, Omas chiamava quel materiale "resina vegetale" (non saprei se perché realmente ricavato dalla cellulosa in luogo del petrolio o semplicemente per motivi commerciali / di immagine ecologica): evidentemente nel tempo si verifica una irreversibile alterazione a livello molecolare (cosa che, bisogna per onestà riconoscerlo, in allora i tecnici Omas non potevano sapere: pensa al periodo in cui si usava la galatite).
Comunque sia, non mi sembra di ricordare che qualcuno abbia ipotizzato una possibile soluzione. Certo, potresti scaldare il cappuccio, si dilaterebbe qual tanto che basta per permettere un corretto avvitamento al fusto (sempre che non si fessuri prima): ma poi? Raffreddandosi tornerebbe come prima (se non peggio).
Una penna da cannibalizzare mi parrebbe l'unica soluzione ipotizzabile (previo accertamento che il cappuccio sia uno dei pochi sopravvissuti non deformati).
Se non interviene qualcuno del reparto tecnico con una qualche idea (elenco quelli che conosco in rigoroso ordine alfabetico: Max, Nello o Ottorino), o così oppure creare un bel posto in bacheca e lasciarla lì esposta (la penna se lo merita sicuramente)

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Messaggio da francoiacc » mercoledì 15 agosto 2018, 22:01

Non nascondo il fatto che mi da noia che non si avvita bene, comunque funziona, con un pó di buona volontà si chiude e si riapre, siccome carica bene e scrive, considerando che non l'ho pagata troppo (almeno in relazione ai prezzi che si vedono in giro), ritengo che avrà ancora tante pagine da riempire.
Intanto con la labile speranza che ci sia una soluzione, inizio a vedere in giro se trovo qualcosa da cannibalizzare.
Francesco

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