Stilografica con pennino flessibile

Recensioni, impressioni sull'uso, discussioni, sul più straordinario strumento di scrittura!
Avatar utente
Stormwolfie
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 307
Iscritto il: lunedì 4 dicembre 2017, 16:59
La mia penna preferita: Sailor 1911
Il mio inchiostro preferito: Sailor Blue Black
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Roma
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 11 aprile 2018, 16:41

Ciao a tutti,

volevo capire secondo voi quale penna potrebbe assolvere allo stesso compito a cui assolveva un tempo una Wahl Eversharp Doric adjustable nib.
Quali secondo voi sono le scelte migliori in campo stilografico moderno ?

Avatar utente
Miata
Levetta
Levetta
Messaggi: 720
Iscritto il: giovedì 23 giugno 2016, 14:03
Il mio inchiostro preferito: Pelikan 4001 Violet
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Sicilia
Sesso:
Contatta:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Miata » mercoledì 11 aprile 2018, 16:56

Segue con curiosità, solo solo perché hai nominato la Doric.
Florinda


"Non abbiate nelle vostre case nulla che non sapete essere utile o che non ritenete essere bello" William Morris

Avatar utente
sciumbasci
Levetta
Levetta
Messaggi: 681
Iscritto il: venerdì 23 ottobre 2015, 11:58
La mia penna preferita: Hero 616
Località: Reggio Emilia
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da sciumbasci » mercoledì 11 aprile 2018, 18:24

Nel moderno non c'è niente di paragonabile, che io sappia.

netosaf
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 351
Iscritto il: giovedì 31 dicembre 2015, 9:04
La mia penna preferita: Omas extra lucens
Il mio inchiostro preferito: tutti i blue
Misura preferita del pennino: Medio
Fp.it 霊気: 054
Località: Pistoia
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da netosaf » mercoledì 11 aprile 2018, 20:14

La domanda che invece io pongo è la seguente: se si cerca il flessibile perché cercare nel moderno?
Con spesa irrisoria si trovano penne con pennini flex favolosi


S

Avatar utente
Stormwolfie
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 307
Iscritto il: lunedì 4 dicembre 2017, 16:59
La mia penna preferita: Sailor 1911
Il mio inchiostro preferito: Sailor Blue Black
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Roma
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 11 aprile 2018, 22:49

La mia era una curiosità da neofita. E' qualche mese che mi sto avvicinando alle penne vintage, e la flessibilità del pennino di un adjustable nib della wahl eversharp mi ha stupito.
Mi sono chiesto come mai il mercato delle grandi marche non offra un prodotto simile. Sono proprietario di una Justus della Pilot ma non si avvicina lontanamente alle flessibilità che ho visto sulle Wahl.
Lo chiedo in quanto per altri tipi di pennini calligrafici il mercato offre soluzioni alternative. Quasi tutti possono montare degli stub o dei music, invece i flessibili sono come dire "trascurati"....

Avatar utente
Mightyspank
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 769
Iscritto il: lunedì 23 febbraio 2015, 22:46
La mia penna preferita: L'ultima
Il mio inchiostro preferito: Pilot Iroshizuku Yu-Yake
Misura preferita del pennino: Medio
Località: Milano
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Mightyspank » mercoledì 11 aprile 2018, 22:51

Stormwolfie ha scritto:
mercoledì 11 aprile 2018, 16:41
Ciao a tutti,

volevo capire secondo voi quale penna potrebbe assolvere allo stesso compito a cui assolveva un tempo una Wahl Eversharp Doric adjustable nib.
Quali secondo voi sono le scelte migliori in campo stilografico moderno ?
Premesso che nessuna penna in produzione si avvicina anche lontanamente alla flessibilità delle penne d'epoca, la soluzione tecnica più vicina al concetto di pennino regolabile è quello della Pilot Justus, che passa da Hard a Soft tramite la rotazione di una ghiera.
Allegati
Pilot JUSTUS.jpg

Avatar utente
Stormwolfie
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 307
Iscritto il: lunedì 4 dicembre 2017, 16:59
La mia penna preferita: Sailor 1911
Il mio inchiostro preferito: Sailor Blue Black
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Roma
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 11 aprile 2018, 23:07

Si Mighty....ne ho una di Justus, ma pur cercando la massima flessibilità non produce lontanamente il lavoro di un pennino calligrafico flessibile (tipo zebra G per intenderci). Ho anche una Noodlers ma il pennino è decisamente troppo ostico per potersi definire flessibile, ci vuole un energia eccessiva per aprirlo bene. Al momento ho montato uno Zebra G su una Jinhao e funziona benissimo, però ero curioso di comprendere perchè attualmente nel campo stilografico c'è questa carenza.

Avatar utente
HoodedNib
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1042
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 17:39
La mia penna preferita: Quella che non ho provato
Il mio inchiostro preferito: Noodler's Black, al momento
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da HoodedNib » mercoledì 11 aprile 2018, 23:40

In effetti la curiosita' circa il perche' non si producano piu' pennini cosi' flessibili, nemmeno una tantum, m'e' venuta anche a me. Perche' va bene che si usano meno di un tempo ma non credo che non interessino a nessuno. Avete idee?
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”

Avatar utente
sciumbasci
Levetta
Levetta
Messaggi: 681
Iscritto il: venerdì 23 ottobre 2015, 11:58
La mia penna preferita: Hero 616
Località: Reggio Emilia
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da sciumbasci » mercoledì 11 aprile 2018, 23:51

Di per se la stilografica è un mercato di nicchia.
Aggiungi che non tutti sono in grado di usare un flessibile (io, da mancino, non potrei usarlo) ed ecco fatto.

Le aziende che si affacciano sul mercato del flessibile sono poche: Aurora, Pilot, Conklin, Stipula (con la tanto chiacchierata Splash... Che io quasi quasi mi compro)

Avatar utente
piccardi
Fp.it Admin
Fp.it Admin
Messaggi: 10304
Iscritto il: domenica 23 novembre 2008, 18:17
La mia penna preferita: Troppe...
Misura preferita del pennino: Extra Fine
FountainPen.it 500 Forum n.: 001
Arte Italiana FP.IT M: 001
Fp.it ℵ: 001
Fp.it 霊気: 001
Località: Firenze
Sesso:
Contatta:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da piccardi » giovedì 12 aprile 2018, 0:46

L'unica cosa vicina ad un flessibile (non un superflex) che ho trovato in una penna moderna di serie è il falcon della Pilot 912. Ma l'alimentatore (almeno delle due che ho provato) non era in grado di reggere il flusso. Per i superflex (quelli in oro) temo si sia persa la tecnologia che consentiva di creare leghe e lavorazione della lamina in grado di dare quel risultato. Ma questa è solo una supposizione, la richiesta, sia pure limitata, ci sarebbe anche, ma se ancora non ne ho visti non è detto che prima o poi non spuntino fuori.

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

Avatar utente
MaPe
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1434
Iscritto il: giovedì 24 marzo 2016, 2:32
La mia penna preferita: un giorno, forse, la troverò
Il mio inchiostro preferito: R&K Sepia
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da MaPe » giovedì 12 aprile 2018, 1:02

Se montasse un altro alimentatore il pennino <FA> della Pilot non sarebbe neanche malvagio. In casa Pilot un semiflessibile (parlare di flessibile è una parola grossa) che non mi dispiace è il <SEF> montato sulla Elabo. Il pennino in titanio della Bock misura #6 è simpatico, ma nulla di che. Il SF della Platinum è meno simpatico del <SEF> della Pilot.
Sul perchè e per come il discorso sarebbe lungo, già la stilografica è una settore di nicchia, quello del pennino flessibile lo è ancora di più. Basta prendere i pennini Flex dell'Aurora, sono una edizione limitata a pochi pezzi per ogni colore e se provi a confrontare quel pennino con quello di una 88 ti accorgi della differenza a sfavore dell'Aurora moderna.
Massimo

Avatar utente
Stormwolfie
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 307
Iscritto il: lunedì 4 dicembre 2017, 16:59
La mia penna preferita: Sailor 1911
Il mio inchiostro preferito: Sailor Blue Black
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Roma
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da Stormwolfie » giovedì 12 aprile 2018, 9:03

Ho provato anche io la Falcon e convengo che è un buon flessibile ma niente a che vedere con un Vintage. Quindi mi sembra di capire che sia una questione tecnica. Effettivamente la riflessione che mi viene su spontanea riguarda il fatto che realizzare dei pennini calligrafici stub o music significa intervenire sulla punta dei rebbi. Realizzare un flessibile significa costruire un pennino da zero. Io sto usando una Jinhao con uno Zebra G da un mesetto e devo dire che è una soddisfazione usarla come penna da tutti i giorni . Mi piacerebbe vedere una grande casa realizzare un pennino da montare su una penna con alimentatori capienti.

Avatar utente
HoodedNib
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1042
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 17:39
La mia penna preferita: Quella che non ho provato
Il mio inchiostro preferito: Noodler's Black, al momento
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da HoodedNib » giovedì 12 aprile 2018, 9:21

Ecco la cosa che mi fa strano, il fatto che esistano gli Zebra G e i Nikko (insieme ad altri principalmente giapponesi) per pennini ad intinzione mi fa pensare che la tecnologia per produrre ottimi pennini flessibili per stilografiche esiste, in realta' basta adattare "meccanicamente" i pennini alle stilo.
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”

Avatar utente
shinken
Levetta
Levetta
Messaggi: 708
Iscritto il: sabato 26 marzo 2016, 20:42
La mia penna preferita: Sailor GT EF, PilotCustom 74SF
Il mio inchiostro preferito: Diamine Midnight, 朝顔
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Genova
Sesso:
Contatta:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da shinken » giovedì 12 aprile 2018, 9:52

Gli Zebra G sono pennini concepiti per il disegno, vengono venduti come pennini per mangaka ( disegnatori di fumetti giapponesi) sono abbastanza economici ed hanno una vita lavorativa abbastanza limitata.
Trasportare le caratteristiche di un pennino ad intinzione da disegno su un pennino per stilografica non è esattamente semplicissimo vediamo:
  • i pennisi stilografici devono resistere alla corrosione, rimanendo per mesi -anni a contatto con dei liquidi
  • i pennisi stilografici devono avere una vita più lunga di un pennino ad intinzione, visto che cambiarli può non essere semplice
  • i pennisi stilografici devono essere pensati per la scrittura ( gli ZebraG sono per il disegno)
Poroabilmente ci sono altre cose che ora non mi vengono in mente
Luigi, tabaccaio in Genova.
Quarantadue è la risposta!

Avatar utente
efreddi
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 322
Iscritto il: giovedì 15 settembre 2016, 11:25
Sesso:

Stilografica con pennino flessibile

Messaggio da efreddi » giovedì 12 aprile 2018, 12:10

Basta cercare in internet per trovare esempi di montaggio dei pennini tipo Zebra G su penne stilografiche, pero' il risultato e' poco invitante: questi pennini non sono fatti per durare a lungo, si rovinano e si buttano via.

Credo che l'elasticita' dei pennini delle penne vintage non e' dovuta solo una diversa composizione dei materiali di costruzione, ma anche un processo termico di tempra o indurimento per stress meccanico. E per questi s'e' persa l'esperienza di chi li faceva.

Ciao
Elia
----------------------------

Rispondi