identificazione di alcune penne

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giuguar
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Messaggio da giuguar » domenica 8 ottobre 2017, 16:35

Salve a tutti,

ho cercato nella sezione tematica per marca ma non sono riuscita ad identificare alcuni modelli in mio possesso (a parte l'Auretta in acciaio).
Le due Pelikan scolastiche verdi sono ambedue identificate come Pelikano, ero curiosa di sapere se si trattava di versioni che si sono succedute dello stesso modello o hanno un proprio nome oltre a Pelikano. La 6 non ha marca e mi chiedevo se era una penna commerciale o un modello di qualche marca, scrive molto bene. 1,3,9 e 10 sono Aurora, 5 Waterman, 7 Sheffer, 8 e 12 Parker e 11 una Paper Mate scolastica.
Qualcuno riconosce qualche penna? In particolare della 3 mi interessava sapere se ne esisteva una versione con pennino fine, e la 5 che continuo a cercare perchè scrive benissimo ma purtroppo ha l'impugnatura in resina rotta...

Grazie

Giulia:)
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Messaggio da netosaf » domenica 8 ottobre 2017, 17:23

La 3 è una bella penna: Aurora Hastil prodotta nel 1970, esposta al MoMa di New York e disegnata da Marco Zanuso.
A quanto ne so fu prodotta in EF,F, M e B.
Non sarei sicurissimo che sia ancora in produzione.

stefano

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Messaggio da domenico98 » domenica 8 ottobre 2017, 20:37

La numero 7 è una bellissima Sheaffer Imperial Touchdown, con il meraviglioso Inlaid Nib, a mio parere uno dei più eleganti e particolari pennini in circolazione. Se non erro degli anni sessanta. Complimenti!

Domenico

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Messaggio da Siberia » domenica 8 ottobre 2017, 21:01

La 8 è la Parker 45, la 12 è una Parker 25, la 1 è una Marco Polo, la 9 una Ipsilon
Luca (renitente alla sfera, sempre)

Lorenzo79
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Messaggio da Lorenzo79 » lunedì 9 ottobre 2017, 0:08

Urka, sono arrivato tardi...mi sa che sono già tutte identificate :D

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Messaggio da zoniale » lunedì 9 ottobre 2017, 0:13

domenico98 ha scritto:
domenica 8 ottobre 2017, 20:37
La numero 7 è una bellissima Sheaffer Imperial Touchdown, con il meraviglioso Inlaid Nib, a mio parere uno dei più eleganti e particolari pennini in circolazione. Se non erro degli anni sessanta. Complimenti!
Uno scrupolo: per la forma rastremata credo che l'identificazione sia corretta. Ma controlla se sotto al pennino trovi un foro con dentro un tubicino... in quel caso si tratterebbe della più costosa e più antica PFM.
Michele

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Messaggio da Pettirosso » lunedì 9 ottobre 2017, 10:04

zoniale ha scritto:
lunedì 9 ottobre 2017, 0:13
domenico98 ha scritto:
domenica 8 ottobre 2017, 20:37
La numero 7 è una bellissima Sheaffer Imperial Touchdown, con il meraviglioso Inlaid Nib, a mio parere uno dei più eleganti e particolari pennini in circolazione. Se non erro degli anni sessanta. Complimenti!
Uno scrupolo: per la forma rastremata credo che l'identificazione sia corretta. Ma controlla se sotto al pennino trovi un foro con dentro un tubicino... in quel caso si tratterebbe della più costosa e più antica PFM.
MAGARI!
Nel qual caso, carissima Giulia, ti consiglierei di fare molta attenzione ai lupi famelici che, con l'approssimarsi dell'inverno, sicuramente ti avvicinerebbero... :D
Parlando delle altre tue penne (che oramai dovresti avere chiaro quali sono), posso soltanto aggiungere che la Hastil mi risulterebbe ancora a catalogo nuova (la versione Ecosteel), e che la Pelikano n° 2 era esattamente la stessa (anche come colore, quel verdone molto in uso in quegli anni anche sulle auto: basti pensare alla mitica Mini) che usavo io durante le scuole medie, quindi seconda metà degli anni '60.

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Messaggio da giuguar » martedì 10 ottobre 2017, 15:59

Rispondo cumulativamente un po' a tutti,
anzitutto grazie tante per la vostra disponibilità!

La Shaeffer è proprio degli anni 60, fu regalata a mia madre dai datori di lavoro dopo un certo numero di anni di servizio, è in perfette condizioni e scrive benissimo, anche se non la carico spesso, dovrei farle un qualche tipo di manutenzione secondo voi? allego una foto di come appare sotto al pennino, ma non credo sia quella che dite voi.
Le pelikano verdi risalgono per l'esattezza al 1980 la 2 e al 1983 la 4, io facevo le ultime classi delle elementari, ma è possibile che le producessero già da parecchio prima da quanto mi dite a questo punto...
La Hastil è di mio padre, stessa origine della shaeffer, ho visto che ancora viene venduta ad un prezzo spropositato, me la tengo stretta, ne dovrei avere un'altra in qualche cassetto (di mia madre!)
Ricordo che in prima elementare avevamo una stilografica "di ordinanza" (andavo dai preti, come ho raccontato nella presentazione li la penna biro era un anatema) che credo di aver riconosciuto in quella che identificate in altra parte del forum come una Auretta di plastica? il corpo bombato, pennino piccolo che spuntava appena dal barilotto, ricordo che a quell'età andavano via come il pane perchè cadevano sempre e ne ho avute di vari colori, arancione, arancione col tappo cromato, verde sbiadito e azzurra. Il corpo tutto in plastica tranne la clip e l'anellino alla base del tappo cromati. Però non capisco una cosa, al liceo mi capitò tra le mani una auretta in plastica che aveva esattamente la stessa forma dell'auretta in acciaio che avevo io (la 10) allora quella prima penna stilografica cosa era?
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Messaggio da zoniale » martedì 10 ottobre 2017, 17:59

giuguar ha scritto:
martedì 10 ottobre 2017, 15:59
La Shaeffer è proprio degli anni 60, fu regalata a mia madre dai datori di lavoro dopo un certo numero di anni di servizio, è in perfette condizioni e scrive benissimo, anche se non la carico spesso, dovrei farle un qualche tipo di manutenzione secondo voi? allego una foto di come appare sotto al pennino, ma non credo sia quella che dite voi.
Effettivamente si tratta della Imperial touchdown e non della PFM. Poco male. Capitolo manutenzione: se funziona e carica normalmente non farle nulla. Al massimo una sciacquata periodica tra una crica e l'altra.
giuguar ha scritto:
martedì 10 ottobre 2017, 15:59
Le pelikano verdi risalgono per l'esattezza al 1980 la 2 e al 1983 la 4, io facevo le ultime classi delle elementari, ma è possibile che le producessero già da parecchio prima da quanto mi dite a questo punto...
Penne marchiate "Pelikano sono state prodotte dal 1960 al 2010. Io l'usavo alle elementari e sino all'università e poi al lavoro. Qui ne puoi trovare la storia: Pelikano
giuguar ha scritto:
martedì 10 ottobre 2017, 15:59
La Hastil è di mio padre, stessa origine della shaeffer, ho visto che ancora viene venduta ad un prezzo spropositato, me la tengo stretta, ne dovrei avere un'altra in qualche cassetto (di mia madre!)
Diciamo che la Hastil è a listino. Non so quante ne vendano a 350€, quando si trovano in giro NOS a molto meno.
giuguar ha scritto:
martedì 10 ottobre 2017, 15:59
Ricordo che in prima elementare avevamo una stilografica "di ordinanza" (andavo dai preti, come ho raccontato nella presentazione li la penna biro era un anatema) che credo di aver riconosciuto in quella che identificate in altra parte del forum come una Auretta di plastica? ....
Sono poco competente. Forse anche l'Auretta, come la Pelikano, si è reincarnata negli anni sotto sembianze diverse?
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Messaggio da giuguar » martedì 10 ottobre 2017, 18:06

scusa che intendi per NOS?

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Messaggio da zoniale » martedì 10 ottobre 2017, 18:20

Eeeeeh ... cosa vuoi capire tu del gergo di noialtri espertoni? :D

New Old Stock. In italiano: avanzo di magazzino, penna vecchia mai usata.
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Messaggio da giuguar » martedì 10 ottobre 2017, 18:30

aahaaa...
e dove si troverebbero i suddetti avanzi? mercatini suppongo e poi dove altro? cos'è una di quelle informazioni cui solo quelli con almeno 8000 interventi nel forum possono accedere? :lol: :lol: :lol: :lol:

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Messaggio da Ottorino » martedì 10 ottobre 2017, 20:00

Esatto, Informazione riservatissima ! comincia per C e finisce per ulo.

Manutenzione Touchdown: dice bene zoniale, se va lasciala stare.

E un mio amico meccanico diceva in aggiunta al malcapitato di turno: .... e magari gonfia un po' le gomme e mettici un po' di benzina ....

Se ti ritrovi un po di grasso al silicone mettine una lacrima (meglio mezza, meglio 1/4, meglio 1/8 etc) sul tubo posteriore in modo che la tenuta migliori.
Inoltre assicurati che il forellino che trovi sul fondo del fusto, di lato, sia libero e non ostruito.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da Pettirosso » martedì 10 ottobre 2017, 23:53

Anche l'Auretta ha avuto diverse versioni nel corso degli anni, non quante la Pelikano, ma comunque parecchie, a partire dalle prime con pennino carenato (quello che tu dici sporgeva appena) fino alle ultime più affusolate con pennino scoperto.
Puoi leggere un recente articolo sui modelli Aurora del dopoguerra qui: http://newpentrace.net/articleGA01.html
Nell'articolo vengono indicate 3 varianti, ma dell'ultima (che qui viene chiamata mk3) ne esistono poi ancora molteplici rifiniture, in plastica, in metallo de luxe, ecc.
Trovi poi tutti gli altri modelli, fra cui la Hastil (che ti consiglio di tenerti ben stretta).
Quanto alla Pelikano, quanto scritto nel link di Zionale coincide con i miei ricordi: direi Antimacchia verdone 2a metà anni '60.
Poi, come puoi notare, la datazione di produzione dei modelli in parte si sovrappone: fra distribuzione, giacenza nei magazzini e nelle stesse cartolerie + più che normale che un prodotto potesse venire venduto nuovo anche dopo una decina di anni, in un mercato in cui la vendita on line ancora non esisteva.
Sulle NOS si è già bene espresso Ottorino... Su Ebay (ed anche da altre parti) ne trovi, e solitamente se un venditore serio le dichiara tali lo sono veramente.
Attenzione, però: NOS non vuole necessariamente dire funzionanti: in linea di massima lo sono quelle a cartuccia (sempre che il pennino son sia arrugginito o troppo ossidato), ma per quelle a sacchetto o a pistone il discorso è radicalmente diverso.
Nota personale: io alle medie alternavo Pelikano e Auretta (2a serie). Personalmente mi piaceva di più la panciuta Auretta, ma devo a malincuore ammettere che la Pelikano era superiore: scrittura migliore, niente macchie anche se sballottata negli zaini (done il nome), finestrella per la visualizzazione del livello dell'inchiostro.
Ma come hai fatto a rompere tutte quelle povere Auretta? Erano praticamente indistruttibili, a meno che ci giocassi a freccette... Ma spero proprio di no :o

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Messaggio da giuguar » giovedì 12 ottobre 2017, 9:02

... eppure andavano via come il pane :lol:

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