Montblanc Vs Aurora Vs Pelikan Vs Visconti

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Andrea_R

Montblanc Vs Aurora Vs Pelikan Vs Visconti

Messaggio da Andrea_R » venerdì 14 aprile 2017, 18:14

ma la Twsbi che c'entra? si parlava di Aurora e Montblanc. Poi non capisco che senso ha confrontare una 580 ed una limited edition

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Siberia
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Messaggio da Siberia » venerdì 14 aprile 2017, 18:47

Th3Mask ha scritto:Beh se allora dobbiamo dirla tutta, ma proprio tutta.. TWSBI COME RAPPORTO QUALITÀ PREZZO, batte chiunque. La TWSBI produce 580 Diamond Demonstrator. Oltre al sistema di caricamento a stantuffo (uno dei migliori in assoluto sotto molti punti di vista, la penna è fatta in policarbonato. Nemmeno un'Aurora Demonstrator (che costa 10 volte tanto la TWSBI) è fatta in policarbonato. E il policarbonato Vs plexiglas si sa già chi vince, non c'è neanche bisogno di dirlo. L'aurora batte solo per i dettagli e pennino, ma per il resto, la 580 vince su tutto. Siamo onesti, e costa 1/10.
Sono d'accordo ma ciò che dici non riguarda l'argomento ovvero "Montblanc Vs Aurora Vs Pelikan Vs Visconti"
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Messaggio da Maruska » venerdì 14 aprile 2017, 19:04

Th3Mask ha scritto:Beh se allora dobbiamo dirla tutta, ma proprio tutta.. TWSBI COME RAPPORTO QUALITÀ PREZZO, batte chiunque. La TWSBI produce 580 Diamond Demonstrator. Oltre al sistema di caricamento a stantuffo (uno dei migliori in assoluto sotto molti punti di vista, la penna è fatta in policarbonato. Nemmeno un'Aurora Demonstrator (che costa 10 volte tanto la TWSBI) è fatta in policarbonato. E il policarbonato Vs plexiglas si sa già chi vince, non c'è neanche bisogno di dirlo. L'aurora batte solo per i dettagli e pennino, ma per il resto, la 580 vince su tutto. Siamo onesti, e costa 1/10.
Peccato che troppe twsbi 580 si rompano nella sezione scrittura
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Messaggio da MaPe » venerdì 14 aprile 2017, 21:34

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La MB faceva penne ottime e stupende...ma parecchi decenni fa. Ora è tutto fumo e niente arrosto, opinione personale.
Paragonare una 149 con una M150... :think: ce ne vuole di coraggio! Sono due penne completamente diverse. Come paragonare una Ferrari con una 500. Forse sarebbe il caso di paragonare una 149 con una M1000.
Le Pelikan mi piacciono, per l'amor del cielo per srivere scrivono bene, ma il tratto è da autostrada a quattro corsie e preferendo i tratti sottili giapponesi la mia unica Pelikan è spesso chiusa nella sua custodia.
VIsconti fa alcune penne molto interessanti ed un giorno chissà...
Di Aurora ne ho due, regalo della comunione e della cresima. Scrivono bene e nella mia lista ci sono due vintage e tre moderne che col tempo prenderò.
Di MB forse potrei fare un pensierino per una 149...ma poi mi viene alla mente la KOP ed il pensierino per la 149 passa.
Delta ha (o forse è meglio dire aveva) delle linee e dei colori molto belli, ma la dimensioni non mi facevano scrivere decentemente. Se dovessi scrivere a lungo con una Delta sarebbe una tragedia.
Montegrappa fa due penne che mi piacciono molto, la Extra 8 e la Extra 1930...peccato per il prezzo :lol:
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Messaggio da Kyte » venerdì 14 aprile 2017, 21:38

Th3Mask ha scritto:L'aurora batte solo per i dettagli e pennino
hai detto niente :lol:

i "dettagli" sono proprio il motivo per il quale tutti noi siamo su questo forum :mrgreen:

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Messaggio da Max1266 » venerdì 14 aprile 2017, 23:01

La mia classifica vede pari al primo posto OMAS e Pelikan, la prima se si sceglie con il cuore la seconda se prevale la ragione, a seguire Aurora (perché stanno facendo una politica prezzi che la penalizza rispetto a Pelikan) e poi tutte le altre.
MB, dal mio punto di vista, rimane nel gruppo per via del prezzo elevato, anche se la 146 Legrand Platinum trovo abbia un discreto rapporto qualità prezzo.
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Messaggio da ciro » sabato 15 aprile 2017, 0:13

Sembra tocchi a me spezzare una lancia in favore di MontBlanc.

Aurora è per me, italiano emigrato che non sono altro, motivo d'orgoglio legato alla terra natia.
La nuova 88 non l'ho mai provata, però di quelle antiche ne ho qualcuna è sono penne straordinarie sotto parecchi punti di vista.
Basta pensare alla 88 Nizzoli (e non la P o la K) che sembra la copia in bella di una bozza che ai più è conosciuta come Parker "51". Bella copia perché il pennino è carenato su entrambe ma Aurora gli ha fatto un pernacchio e l'ha reso comunque meravigliosamente semi-flessibile; tecnicamente più avanzata, carica a pistone praticamente immortale salvo cambiare eventualmente la guarnizione; e infine la chickeria del regolatore di flusso che se non hanno proclamato una religione a riguardo di quella penna penso che vale la pena essere ateo.

MontBlanc.
Potere dire ciò che vi pare ma quelli di MontBlanc sono per forza dei geni.
Altrimenti come si spiega che esistono almeno 30 modelli di penne giapponesi (per non parlare delle cinesi) che sono copie spudoratissime della serie 14x ed altre?
E non sto parlando della forma a sigaro che sporadicamente Simone Piccardi ci ricorda essere stata pensata originariamente da Sheaffer, perché tra la Balance e la 149 le uniche cose in comune sono veramente le forme arrotondate delle punte di cappuccio e fondello. Sto parlando della forma bombata al centro, le verette dorate di cui, guarda caso, una è sempre più larga, su 3 livelli e con il livello centrale più alto con le iscrizioni; le proporzioni identiche, l'anellino dorato prima del fondello che nel più dei casi è finto, la clip montata ad anello, il disegno sul pennino... Insomma, possiamo prenderci in giro quanto vogliamo, ma la serie 14x è IMITATISSIMA.
Poi sfido chiunque a trovare un difetto nella 149 che non sia relativo a peso e dimensioni.
Costa una cifra e tutto sommato fa lo stesso lavoro di tutte le altre però caspita se sono attenti ai dettagli, anche se quelli delle boutique sono degli stronzi della peggior specie (perdonatemi il francesismo). Però tira fuori una 149 e sfido a non sentirti come alla guida di una Ferrari, ammesso che l'abbiate mai provato il brivido.
Possiamo dire che l'alluminio della scocca della Ferrari 458 Italia è semplicemente alluminio allo stesso modo di come la 149 è fatta in plastica che è semplicemente plastica, però la cosa non sta in piedi in nessuno dei casi, cioè, chissene?
Poi vogliamo mettere la versione con alimentatore in ebanite e pennino semiflessibile? Un'esperienza di scrittura che ha veramente pochi termini di paragone, vi assicuro.
Fosse italiana MontBlanc costerebbe anche il triplo di quello che costa ora, ne sono convinto.

Pelikan è un produttore che, a differenza di MontBlanc si cura più dei suoi clienti che delle penne.
Una M1000 costa una barca di soldi, quasi come una 149 in alcuni periodi in cui inspiegabilmente vedo i prezzi scendere. Scrive uguale alla 149, pesa e misura uguale, è perfetta nei minimi dettagli, forse c'è un controllo qualità un pelino più scarso ma l'assistenza è seconda solo a quella di Lamy.
Poi è una penna con la sua identità, uguale a tutta la serie, certo, ma simili a nessuna.
Design geniale (quello della verde striata) per vari motivi, i pennini Pelikan - ammesso che non abbiano difetti - sono degli scrittori goduriosi, il design col logo e le fasce è un po' meno sensuale ai miei occhi delle fioriture sinuose dei meisterstuck ma lo preferisco allo scarno pennino moderno Aurora monocolore.
Non si prende il secondo posto perché qualche penna col difetto la caccia ogni tanto e il fatto che sia leggermente più economica non giustifica niente.

Infine Visconti si becca un off-podium solo perché non ha una storia alle spalle che la consolida ma per me viene prima di tutte le giapponesi che volete voi perché almeno ha il coraggio di non essere nessun'altro. Poi ad essere onesto la Homo sapiens ha un pennino che, Alfredo e Massimo testimoni, quando l'ho provato per la prima volta ho detto semplicemente "Oh...!"
Se devo parlare anche della fascia più bassa però sono molto scontento, cose in plasticaccia, pennini imbarazzanti, sezioni in metallo e prezzi esagerati.

Odiatemi, non cambierà la mia opinione.
Le cose sarebbero diverse se dovessi fare un overall di tutte le marche che conosco ma va bene così.
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Messaggio da Andrea_R » sabato 15 aprile 2017, 1:10

Ciro se permetti continuo a stuzzicarti sulle MB :D ,
per quanto riguarda verette, forma, disegno sul pennino etc. etc. ti faccio una obiezione automobilistica tanto per rimanere in tema: dopo la model T(come la 149 disponibile in tutti i colori a patto che sia nero) tutte le auto hanno avuto 4 ruote(chi vuole intendere intenda). L'unica pecca della mia 149 però è che non l'ho mai sentita ruggire.
Venendo ai materiali: purtroppo il paragone non regge assolutamente da un lato hai la 149 in resina nera, dall'altro le resine e la lava della Visconti, le celluloidi della Omas, l'urushi ed il raden delle giapponesi, suvvia no match (il Piccardi mi scuserà).

Il vero problema è che i consumatori amano la varietà

P.S. non ti odio però una Swan ogni tanto ce la potresti mostrare :D

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Messaggio da ciro » sabato 15 aprile 2017, 1:49

Sulla lava di Visconti nulla da obbiettare, anche se c'è la porcellana di meissen in alcune MontBlanc, sulla celluloide alcune vecchie MontBlanc erano in celluloide, poi onestamente viste instabilità e menate varie, visto il fatto che sempre plastica è...

Swan? Agli ordini! :thumbup:
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Messaggio da MaPe » sabato 15 aprile 2017, 2:14

Premessa: non ti odio, abbiamo solo idee diverse.

-In MB potranno essere dei geni.
-I 30 modelli di penne Giapponesi potranno essere copie spudoratissime della serie 14x
-In MB potranno essere attenti ai dettagli...

Ma c'è solo un piccolissimo particolare, queste Giapponesi scrivono dannatamente bene. Se poi consideriamo che le penne servono per scrivere, possiamo dire che le "copie" sono meglio degli "originali"? Per i miei gusti, prediligendo i tratti sottili, le "copie" sono molto meglio degli "originali". Ti dirò di più, ci sono delle Giapponesi che costano pochi euro: le plastiche sono penose, le linee e le forme lasciano a desiderare, ma hanno dei pennini in acciao che fanno tranquillamente impallidire penne ben più importanti, blasonate, costose e dai pennini in oro.

Non ho mai provato una Ferrari :think: ... però ho provato una Regata 75, in inverno, su un passo alpino con la neve. Andava su che era un piacere.

Visconti fa penne interessanti, alcune hanno dei problemi e gli EF non sono eccezionali. Tornando al discorso di prima, che le penne servono per scrivere...

Ho avuto la fortuna di provare alcune vecchie MB. Penne spettacolari, i pennini erano burro e veramente flessibili. Se quelle penne che ho provato le metto vicino alle moderne 14X si capisce perchè le MB moderne sono tutto fumo e niente arrosto.
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Messaggio da ciro » sabato 15 aprile 2017, 2:47

Qui finché c'è la regola de gustibus va bene tutto: tu preferisci tratti magri e fini, io posso prediligere quelli abbondanti e più corposi. Amen.

Però questa storia de "le economiche scrivono meglio delle blasonate" a me sta iniziando a convincere sempre meno.
Ad esempio, in che modo una Dollar 717, piuttosto che una Pilot MR, piuttosto che una Pelikan Pelikano dovrebbero scrivere in modo diverso da Anastasia e questo "diverso" è addirittura migliore?
Anastasia curata dal Baby bottom scrive sempre, scrive subito, scrive tanto ed è bella precisa ed educata sempre, al pari delle altre su citate direi. Cos'è che mi sfugge nella qualità di scrittura?
Allo stesso modo la Delta Dolcevita Federico col Fusion Broad, senza baby bottom, senza problemi di pennino o alimentatore parte sempre col ritardo, con lo stub scrive favolosamente senza alcun problema (stesso alimentatore).
Qui posso dire che la MR scrive meglio, un motivo c'è.

Il fatto che oggi i pennini MontBlanc puntino più alla robustezza che alla flessibilità è risposta di mercato. La gente è sempre meno abituata a scrivere a mano e le mani sempre più pesanti.
Per questo da mano più pratica prediligo le vecchiette in genere che hanno comunque pennini più fini confrontati con gli attuali corrispondenti (es. F 88 Nizzoli < F 88 moderna) e più flessibilità, ma sono più delicati.
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Messaggio da Syrok » sabato 15 aprile 2017, 3:01

Io delle succitate penne ho solo due Pelikan una M200 marmorizzata verde e una M150 verde/nera con cui mi sto trovando molto bene per come scrivono e per la loro grandezza che secondo me è giusta per utenti medi e lunghi tempi di scrittura.
Delle altre non ne possiedo ancora nessuna e non posso dare giudizi di utilizzo come non posso dare giudizi sulla guida di una Ferrari ,che non ho mai provato, posso solo dire quello che vedo cioè che ci sono marche che fanno cose senza dubbio belle esteticamente ma forse fuori dalla portata di tutti per essere delle penne stilografiche che invece dovrebbero poter essere usate da tutti.
Per quanto riguarda la MontBlanc cerca di fidelizzare il cliente vendendogli di tutto un po (ho visto anche ultimamente una vetrina MontBlanc in un negozio di profumi con la sua bella linea di profumi ombrelli e pochette) ma non so se questo sia un bene o un male, anche altre ditte come la Moleskine stanno facendo varie linee oltre alle varianti del famoso taccuino per appunti ma a questo punto, mi chiedo, non sarebbe meglio limitarsi a fare una cosa e farla bene?
Capisco l'accessorio da abbinare alla penna tipo il portapenne ma perché fare un profumo che con le penne non centra niente?
Ovviamente queste sono opinioni mie e opinabili e come dicevo prima non avendo mai provato una MontBlanc non posso dire nulla sul suo utilizzo.
Alcune volte vinci, tutte le altre volte impari
(poverbio giapponese)
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Messaggio da Andrea_R » sabato 15 aprile 2017, 9:39

ciro ha scritto: curata dal Baby bottom
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non dico che il promblema succitato riguardi solo le Montblanc ma purtroppo come ben sappiamo le Montblanc ne sono affatte(è più comune sui tratti più grandi e probabilmente è più comune su penne che passano da un propietario all'altro come può succedere facilmente per le 149 ) , ancora devo vedere un pennino giapponese col baby 's bottom
Ultima modifica di Andrea_R il sabato 15 aprile 2017, 9:45, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da Andrea_R » sabato 15 aprile 2017, 9:41

@Syrok quando hai flussi di cassa tendi ad investire e diversificare vedi la famiglia Benetton che si è detta anche al real estate e l'edilizia, invece ora che l'azienda è in crisi si ritorna all'attività core.
Scusate l'OT

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Messaggio da ciro » sabato 15 aprile 2017, 10:38

Andrea_R ha scritto:
ciro ha scritto: curata dal Baby bottom
coff coff
non dico che il promblema succitato riguardi solo le Montblanc ma purtroppo come ben sappiamo le Montblanc ne sono affatte(è più comune sui tratti più grandi e probabilmente è più comune su penne che passano da un propietario all'altro come può succedere facilmente per le 149 ) , ancora devo vedere un pennino giapponese col baby 's bottom
E io questo aspettavo, l'ho scritto apposta. :roll:
Il baby bottom ha un motivo di esistere: esiste sempre per il discorso delle mani pesanti.
Se hai la mano pesante nemmeno ti accorgi del baby bottom perché la penna scrive subito, nel frattempo però si salvaguardia l'esperienza di scrittura perché sicuramente si proverà a fare dei tratti ascendenti col pennino premuto, se non ci fosse quella levigatura di impunterebbe di brutto in salita.
Prova a fare un tratto ascendente con un pennino senza baby bottom che non sia un chiodo premendo leggermente e vedrai che ho ragione.
Ciro
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