Jinhao 500

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Keplero » mercoledì 27 gennaio 2016, 17:06

paki ha scritto:
Quoto.
Se tralasciamo le rifiniture sono penne ottime che ti fanno sorgere il dubbio "ma la penna che costa 3 o più cifre, vale la spesa sostenuta?"

Pasquale
Ma per me NI... nel senso che il rapporto prezzo/prestazioni di una occhiamandorla con una rinomata occidentale è a mio avviso inarrivabile, ed io sono il primo ad inchiostrare asiatiche... però io quando compro una penna delle nostre parti, compro non solo la qualità ma anche quel pizzico di storia che portano a fare di un marchio un simbolo ed un oggetto di desiderio e questo non è facile da riprodurre.
Comunque a chi si vuol avvicinare al mondo della stilografica oppure a chi vuole usare una stilografica in luoghi non sicuri, può essere una buona scelta.

Eroica

Re: Jinhao 500

Messaggio da Eroica » mercoledì 27 gennaio 2016, 18:46

Crononauta ha scritto:Io no. Perché allora per andare da Milano a Roma ti bastano le gambe e due paia di scarpe, un bel po' di tempo e tanta voglia.
Sempre a Roma arrivi, fino al 1800 facevano così! Poi oggi ci sono altri mezzi, dal costo decisamente superiore, ma infinitamente più confortevoli e rapidi: è chiaro il concetto?
Una cosa è il valore intrinseco di un oggetto, un'altra quello a cui lo vendono, spesso queste due cose non coincidono.
Ma non possiamo dire che una BIC usa e getta, con una punta che sembra un punteruolo da maniscalco, scriva come una stilografica con pennino in oro, suvvia. Né, restando in tema stilografica, giusto per citare due penne già confrontate in questo thread, che una Jinhao scriva come la M250. Perché non è vero. Basta scrivere per rendersene conto.
Poi uno mi può dire: "sì vabbè ma scrive lo stesso e a me basta", che è vero: ma è un discorso diverso dal dire "entrambe scrivono uguale, tutto il resto è un di più inutile".
Alt temo che tu mi abbia frainteso. Ho poco tempo ma cercherò di essere chiaro.

Hai portato il discorso si un altro piano ovvero quello del come !
Io con il mio riferimento alla Bic e allo Swatch intendevo dire che oggettivamente i due oggetti come i loro compagni più costosi eseguono egregiamente il compito che gli é stato assegnato ma in alcuni casi, data la loro versatilità e caratteristica, meglio di una Pelikan o di un Rolex.
Il tuo esempio sul viaggio é un po' anacronistico. Lo modifico in parte.
Tu parti in panda e io in Rolls. Chi avrà fatto il viaggio migliore ? Non c' é neanche bisogno che lo dica. Però quel che conta realmente é che siamo comunque arrivati tutti e due a destinazione.
Tu guardi l'ora da un bel Rolex 6263 io da uno Casio. A livello pratico avremo misurato tutti e due la stessa ora (probabilmente la tua sarà sfasata di qualche secondo) ma quello con il sorriso a 32 senti sulla faccia sarai tu e non io.
Ma mescoliamo ancora un po le carte. Siamo In macchina, tu sei seduto su una splendida 599 GTO, io su una misera punto comprata d'occasione. Sulla strada c'è un piccolo avvallamento che tu data l'altezza dal suolo della tua auto non puoi superare, io invece si.
Questo esempio é analogo al nostro argomento. Abbiamo della carta scadente da compilare io con la mia Bic mezza mangiucchiata non me ne curo neanche, tu invece con la tua elegante e costosa Montblanc stai riscontrando notevoli difficoltà.
La passione é irrazionale non sempre é la scelta migliore, ma ci fa godere sempre, come al primo giorno.

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Kevan » giovedì 28 gennaio 2016, 14:20

parlando di prestazioni e basta...non sono convinto che i 2zeri (non ho mai usato penne più costose di 100/150e) siano così influenti.
Se poi parlate di stile, qualità dei materiali, rifiniture...ok, c e' un po' da discutere. pure se parlate di "costanza" fra un esemplare e un altro.

ma no, a me le waterman e montblanc che ho provato, non mi sembrava scrivessero "meglio" dellasafari o della 78g.
che siano brutte, scomode, plasticose...ok. forse pure fragili e meno durevoli all usura.
ma sono costanti uguale. il tratto è regolare ed affidabile.

ci sono tanti altri fattori che sicuramente possono valere del denaro...ma la qualità di scrittura spesso non è fra questi.

impressioni mie, boh!

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Victor76 » giovedì 28 gennaio 2016, 15:02

Se posso, esprimo il mio pensiero. Enormi volumi di vendita, mano d'opera abbondante a bassissimo costo, materiali iper-economici, controlli qualitativi sommari, risibile impegno per contenere l'inquinamento, la salute e la sicurezza dei lavoratori. A questo si somma la tendenza colonialistico-economica di quel paese, che noi finanziamo comperando certi oggetti, oltre che la scarsa fantasia progettuale che nella maggior parte dei casi porta a cloni, similcloni, accrocchi di copiature. Ci sono penne economiche prodotte in occidente ed anche in oriente con standard qualitativi, per lo meno per la nostra salute, accettabili. La tentazione di giocare con tante stilografiche diverse spendendo 3€ l'una ci sarà anche, ma preferisco non partecipare al finanziamento di quanto ho descritto sopra, anche perché il problema è esteso a tutta la produzione industriale. Sono acquisti autolesionistici per la nostra società. :|

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Crononauta » giovedì 28 gennaio 2016, 15:51

Victor76 ha scritto:...Sono acquisti autolesionistici per la nostra società. :|
Potrei perfino essere d'accordo, se non fosse che anche le penne cosiddette "di marca" sono in massima parte prodotte negli stessi luoghi e nelle stesse fabbriche che contesti; o come minimo sono fatte con dei semilavorati prodotti là.
Quindi, visto che comunque è quella la minestra da mangiare, tantovale farlo al minor costo possibile.
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Re: Jinhao 500

Messaggio da Victor76 » giovedì 28 gennaio 2016, 16:03

Oppure potremmo cercare di invertire la tendenza, ovvero acquistare oggetti prodotti da quelle parti con standard qualitativi occidentali e certificati. con questo voglio dire che se non possiamo tutelare la salute del lavoratore cinese che lavora per un'azienda occidentale, almeno possiamo cercare di tutelare la nostra, mettendoci in casa e toccando materiali, vernici, ecc... che abbiano superato le indubbiamente severe omologazioni europee. Comperando questi prodotti cinesi con standard cinesi, diamo un pochino per volta a loro i soldini necessari perché acquistino i nostri marchi prestigiosi. Non servirà a nulla, ma laddove posso esercitare un controllo sui miei acquisti, preferisco evitare.

Il giorno poi che riusciremo a tracciare e certificare l'impatto ambientale di ogni prodotto tassando quelli che non sono prodotti con le migliori tecniche antinquinamento disponibili al momento, beh, porremo un forte limite a questo fenomeno, riportando tanta produzione da noi. Prodotti più costosi? Forse, ma avremmo più soldi e meno cassintegrati e ne spenderemmo meno per i danni climatici ed ambientali.

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Keplero » giovedì 28 gennaio 2016, 16:13

Crononauta ha scritto:
Victor76 ha scritto:...Sono acquisti autolesionistici per la nostra società. :|
Potrei perfino essere d'accordo, se non fosse che anche le penne cosiddette "di marca" sono in massima parte prodotte negli stessi luoghi e nelle stesse fabbriche che contesti; o come minimo sono fatte con dei semilavorati prodotti là.
Quindi, visto che comunque è quella la minestra da mangiare, tantovale farlo al minor costo possibile.
Temo che Crononauta abbia toccato il tasto giusto... le nostre manifatture oramai non producono nulla o quasi e fanno produrre altrove per poi rivendere qui con alti guadagni... eh ma la speranza che poi il loro "orticello" resti intatto... vana speranza...

Personalmente più che far guadagnare a questo punto preferisco risparmiare io ;)
Ciò non toglie che magari qualche pezzo storico lo prendo comunque

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Keplero » giovedì 28 gennaio 2016, 16:16

Victor76 ha scritto:Oppure potremmo cercare di invertire la tendenza, ovvero acquistare oggetti prodotti da quelle parti con standard qualitativi occidentali e certificati. con questo voglio dire che se non possiamo tutelare la salute del lavoratore cinese che lavora per un'azienda occidentale, almeno possiamo cercare di tutelare la nostra, mettendoci in casa e toccando materiali, vernici, ecc... che abbiano superato le indubbiamente severe omologazioni europee. Comperando questi prodotti cinesi con standard cinesi, diamo un pochino per volta a loro i soldini necessari perché acquistino i nostri marchi prestigiosi. Non servirà a nulla, ma laddove posso esercitare un controllo sui miei acquisti, preferisco evitare.

Il giorno poi che riusciremo a tracciare e certificare l'impatto ambientale di ogni prodotto tassando quelli che non sono prodotti con le migliori tecniche antinquinamento disponibili al momento, beh, porremo un forte limite a questo fenomeno, riportando tanta produzione da noi. Prodotti più costosi? Forse, ma avremmo più soldi e meno cassintegrati e ne spenderemmo meno per i danni climatici ed ambientali.
E' troppo presto, ancora troppo presto... il denaro vince sempre e serviranno anni prima che i sistemi di produzione si adeguino ai nostri...penso che occorrino altri 15-20 anni.

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Victor76 » giovedì 28 gennaio 2016, 16:25

Ammetterai però che ci sia differenza qualitativa tra il prodotto con marchio occidentale (o anche asiatico) prodotto in Cina con standard elevati, piuttosto che quello che comperi nel bazar cinese. Le poche volte che mia moglie ha comperato qualcosa in quei negozi, alla fine è durato da Natale a Santo Stefano, quando non ha fatto danni, tipo i carica batterie da auto che si rompono nella presa e fanno saltare i fusibili.

Comunque non penso che col mio atteggiamento salverò il mondo, ma se posso almeno quando non necessari evito certi acquisti.

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Kevan » giovedì 28 gennaio 2016, 17:23

certo.. ma se si tappa una penna da 3euro non mi saltano i fusibili dell'auto! :thumbup:

Ci sono cose più "delicate" dove non vale la pena correre il rischio, ad esempio non rischio uno smartphone da 400euro su una presa incerta. per una penna a pochi spicci il rischio è minimo...

sull'economia, bene o male sempre con quei mercati dobbiamo interagire, capisco la linea di principio ma non credo sia così semplice.

per le penne e il budget che voglio spendere e il gusto di smanettarci a cuor leggero, per me va bene così ;)

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Re: Jinhao 500

Messaggio da Crononauta » giovedì 28 gennaio 2016, 17:27

Kevan ha scritto:certo.. ma se si tappa una penna da 3euro non mi saltano i fusibili dell'auto! :thumbup:
No, però potresti giocarti camicia, giacca e cravatta se dovesse perdere nel taschino :-p
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Re: Jinhao 500

Messaggio da Kevan » giovedì 28 gennaio 2016, 17:30

pure questo è vero...fortunatamente uso felpe per non dare nell'occhio e le penne rimangono a casa o i pazienti me le fregano!

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