Cosa significa per voi scrivere con la stilografica

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Cosa significa per voi scrivere con la stilografica

Messaggio da Heine » mercoledì 11 gennaio 2017, 15:05

Io mi sono affacciato da pochissimo al mondo delle stilografiche, quindi non mi permetto di descrivere presunte esperienze da estasiato fruitore del pennino su carta, di brillantezza di inchiostri, di brividi ed eccitamenti vari. Risulterei solo ipocrita a me stesso, dato che mentire sul web è uno schiocco di dita, difficilissimo da udire.
Ho iniziato ad usare una stilografica perché mi piace scrivere, in qualsiasi modo, su qualsiasi supporto, con qualsiasi strumento. Scrivo da tanto, per semplice passione e a volte anche per la necessità di fissare idee e pensieri, oltre al quotidiano scrivere da studente universitario. Ho sempre preferito comunque scrivere a mano piuttosto che con le tastiere dei computer, il contatto diretto con le parole è tutt'altra cosa. Un giorno quindi, incuriosito da un set "piuma e calamaio" che ho trovato su uno scaffale qui a casa, ho iniziato a cercare informazioni sul web riguardo al mondo delle stilografiche più in particolare, ed eccomi qua. Ho comprato la mia prima stilografica e posso dire, molto banalmente, d'aver scoperto un nuovo mondo.

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Rosso Corsa
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Messaggio da Rosso Corsa » venerdì 13 gennaio 2017, 1:07

Perchè mi piacciono le stilografiche? E perchè amo scrivere con una penna stilografica?
Mi sono fatto spesso questa domanda, e con il passare del tempo mi sono dato risposte molto diverse.

Perchè la scrittura con una stilografica é un'esperienza personale, mai anonima.
Perchè la stilografica é un oggetto molto più bello di qualunque altro strumento di scrittura.
Perchè una stilografica non scrive mai esattamente come un'altra, anche se dello stesso modello.
Perchè é possibile modificare anche radicalmente il modo in cui una stilografica scrive, rendendola sempre più adatta al proprio stile.
Perchè la stilografica é un oggetto che deve durare, e deve essere oggetto di cura e manutenzione (una stilografica "usa e getta" secondo me non é tale..).
Perchè dietro una stilografica acquistata in un mercatino tra cianfrusaglie polverose puo' nascondersi una storia, una vicenda di un mondo che non ci appartiene. E se sappiamo ascoltare quel mondo ci viene accennato, descritto per sensazioni.
Perchè scrivere con una stilografica può essere un modo per fermarsi, per scendere dalla giostra e riflettere. Un modo per non correre sempre e comunque perso nel gruppo.
Perchè rimettere una vecchia stilografica in condizioni decorose e in grado di scrivere regala una grande soddisfazione, l'impressione di rimettere una casella al suo posto, una su un milione sparse nel caotico mondo in cui siamo immersi.
Perchè chiedersi da dove viene una stilografica sconosciuta spesso ci porta a cercare e trovare tante piccole informazioni. La santa curiosità di aprire cassetti nascosti e trovare tanti fatti che spesso ci insegnano qualcosa di inaspettato.
Perchè scrivere con una Bic induce indolenzimento al polso e soprattutto crisi depressive.
Perchè una stilografica scrive con inchiostri di mille colori, densi o fluidi, e traccia segni affatto diversi su mille tipi di carta.
Perchè, perchè, perchè....

Tutte queste motivazioni possono essere vere in un certo momento, oppure in altri possono essere solo dei pretesti.

Ma in ultima analisi, io credo che il motivo per cui mi piacciono le stilografiche sia tanto semplice da essere inspiegabile. Forse riuscirete a cogliere questa apparente contraddizione in questo breve video, tratto da un film fatto di pura poesia. :)
Amelie e le piccole gioie della vita

Ciao :wave:
Mauro

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Messaggio da Kevan » venerdì 13 gennaio 2017, 11:07

1 - la mano ringrazia: fluidità, leggerezza.
2 - non so per quale ragione, la mia pessima grafia illeggibile diviene perlomeno decente (nonostante la impugni nel modo sbagliato, ma in fondo mica colpa mia se ho l'aracnodattilia)
3 - un'impressione strana: la scrittura diviene istintiva, il pensiero fluisce, come avesse un canale preferenziale con la psiche. boh, fesserie newage, potete bypassare questo punto.

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Messaggio da gandals » sabato 18 febbraio 2017, 16:23

Quesito molto interessante quanto le risposte che ho letto. Mi ci sono rivisto anche con le mie motivazioni! Il rumore del pennino che cambia ad ogni penna, il luccichìo dell'inchiostro che poi svanisce, il livello del serbatoio che si abbassa all'aumentare delle righe, il piacere di ricaricare, la profonda sensazione di relax e la mente che un po' si svuota. Spesso scrivo cose insignificanti, a volte molto personali, tanto da gettare poi il foglio per non farlo trovare ad altri... Ogni scusa insomma è buona per passare una decina di minuti almeno con questi splendidi strumenti!

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Messaggio da jabbahulk » sabato 18 febbraio 2017, 19:52

scrivere con la stilografica è SCRIVERE, un piacere, semplicemente un piacere
è la stessa cosa del bere un buon bicchiere di vino in compagnia, contro un brick cartonato del tavernello in mensa
e il vero lusso della vita sono i piaceri...
gli altri mezzi di scrittura sono in 2D, la stilo è almeno 4D (2D+intensità di colore, tratto largo e fine...) cosa trasmette a chi scrive e poi a chi legge???

e poi, con la stilo scrivevo le mie lettere alla mia bella (durante la naja), e sono ancora li perfette dopo 20 anni; si avrei potuto anche scriverle con una biro, scriverle coi trasferelli, al computer e poi stamparle...ma non credo le avrei riviste dopo 20 anni (ah, dimenticavo la mia bella è diventata mia moglie :angel: )

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Messaggio da Monet63 » sabato 18 febbraio 2017, 20:00

jabbahulk ha scritto: e poi, con la stilo scrivevo le mie lettere alla mia bella (durante la naja), e sono ancora li perfette dopo 20 anni; si avrei potuto anche scriverle con una biro, scriverle coi trasferelli, al computer e poi stamparle...ma non credo le avrei riviste dopo 20 anni (ah, dimenticavo la mia bella è diventata mia moglie :angel: )
Questa parte mi è piaciuta particolarmente. Mi fa proprio star bene l'idea del tutto, grazie per averla raccontata.
L’opera d’arte è sempre una confessione.
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Messaggio da Musashi » lunedì 30 aprile 2018, 16:30

Quante risposte belle ed apprezzabili. Io mi concentrerò non su cosa 'è per me la stilografica' ma precisamente sull'atto dello scrivere con la stilografica. Cosa cambia rispetto ad usare una stilo, o una roller?
Cambia la sensibilità che il pennino ti restituisce, e dunque il fatto che puoi misurare il tuo tratto. Non puoi calcare troppo, non puoi adottare il tratto o la pressione 'equivalente ad urlare o perdere il controllo. Queste ultime sono indubbiamente possibilità dell'animo umano, ma non sono possibilità che fanno bene nè fanno vincere le piccole come le grandi battaglie, perciò non sono da lasciare a briglia sciolta, ma da dominare.
Nella vita - anche quando si ha successo - le cose non vanno mai del tutto come si vorrebbe. Per navigare in questo mare ci vuole polso e serenità. Non bisogna essere troppo concentrati nè troppo poco. Che è esattamente la sensazione dello scrivere con la stilografica.

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Messaggio da HoodedNib » martedì 1 maggio 2018, 17:02

E' bello scrivere con una stilografica, sembra banale ma il motivo, per me e' principalmente quello, che gratti un po', sia liscia come l'olio o abbia un po' di feedback e' sostanzialmente un piacere. In generale mi stanco meno con una stilografica, mi viene piu' voglia di scrivere con una stilo, piu' voglia di "pasticciare" (si perche', io son io, non ne posso fare a meno :lol: ). Vedo che scrivo generalmente meglio ma non e' che mi sforzi, viene spontaneo.
E' molto semplice (o semplicistico) o anche infantile, e' piacere e per quanto potrei spendere tempo a capire il perche' di questo specifico piacere (come di altri) mi pare che "parlandoci sopra" piu' di tanto se ne perda un qualcosa.
E quindi qui mi fermo altrimenti mi metto a fare proprio quello che sto dicendo non mi piace fare (e non sarebbe la prima volta :P )
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Messaggio da Placo » venerdì 18 maggio 2018, 22:44

Io scrivo per lavoro, spesso devo usare il pc, ma non ho mai smesso di scrivere a mano. Prima semplicemente non sapevo usare la stilografica, da ignorante commettevo errori grossolani, ma, da quando ho scoperto questo forum e ho imparato come usare e quale manutenzione fare, uso la stilografica (o forse sarebbe il caso di usare il plurale) quotidianamente e con immensa soddisfazione.
Quando mi siedo e svito la stilografica, non compio solo un gesto antico, che forse si confà maggiormente alla mia età "spirituale", ma mi prendo il tempo di meditare, di ragionare e calibrare le parole che uso e la musica del pennino che scorre sulla carta accompagna questa riflessione. Seguire i tratti dell'inchiostro, poi, mi aiuta a misurare i termini in riferimento al discorso complessivo e le variazioni di tonalità mi provocano un notevole senso di soddisfazione. Infine anche la mia grafia è migliorata molto con l'uso della stilografica.
Non credo proprio di poter tornare indietro.
«Ma solo le parole resistono
all’efferatezza delle stagioni».

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Messaggio da Lamy » venerdì 18 maggio 2018, 23:05

La stilografica è superiore alle comuni penne oggi utilizzate. Presa una stilografica di buon livello e confrontata con una penna a sfera di qualsiasi genere, si troverà sempre che la stilografica scorre molto meglio. Inoltre, grazie a cartucce e converter, si inquina di meno e si contribuisce a ridurre la dispersione della plastica nell'ambiente. Non ci sono sentimentalismi o questioni filosofiche, si tratta di superiorità tecnica: qualcuno riuscirebbe mai a trovare una biro che scrive bene quanto una Loom(*)? La domanda è naturalmente retorica.




(*) È un esempio, potete anche sostituire la Loom con altre buone penne. È che sono un po' in fissa con la Loom in questo periodo, perché quando ho restituito quella difettosa ho fatto cambio con la Lamy Ocean Blue. Grave errore, me ne pento ogni volta che apro l'astuccio e impugno una delle due Lamy che possiedo :cry:
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Messaggio da Stormwolfie » domenica 20 maggio 2018, 20:26

Sono stato sempre affascinato dagli strumenti di scrittura, ma erano diversi anni che non usavo stilografiche. Un giorno del mese di novembre sono entrato in un negozio per comprare un bel roller. La proprietaria del negozio, Ornella, mi ha guardato e mi ha detto: "ma perchè un roller? Prova una stilografica !" Ho cominciato a provare penne su penne e sono uscito con una Kaweco sport steel. Da quel momento ho riscoperto un mondo meraviglioso, fatto di parole che scivolano veloci ornate di inchiostri meravigliosi su universi di carte diverse. Ho scoperto la calligrafia come meditazione e spazio quotidiano per la mia vita, smontare e rimontare un pennino, l'orgoglio di cambiare un sacchetto ad una penna d'epoca, riscoprire la storia della scrittura attraverso questo meraviglioso forum che ormai quotidianamente mi accompagna. E' stato un avvicinamento intimo in un momento complesso della mia vita: avevo appena perso mio padre. Questo mondo mi ha riavvicinato alla scrittura manuale, alla lentezza del quotidiano, al piacere di coltivare un abitudine giornaliera piena di energia e passione, questo mi ha aiutato ad elaborare il mio lutto, mi ha fatto scrivere pagine di dolore ma anche di gioia e liberazione. Non c'è prezzo nel tornare a casa, togliere il cappuccio ad una stilo e riempire una nuova pagina, magari con un nuovo inchiostro che rappresenta qualcuno di voi. Grazie a tutti.

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