Ma queste Tibaldi...

Recensioni, impressioni sull'uso, discussioni, sul più straordinario strumento di scrittura!
Avatar utente
A Casirati
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 1631
Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 16:39
Il mio inchiostro preferito: Aurora nero
FountainPen.it 500 Forum n.: 005
Sesso:

Ma queste Tibaldi...

Messaggio da A Casirati »

Il tema dell'originalità del design oppure delle soluzioni tecniche è ricorrente. In effetti, i casi di autentica originalità sono pochissimi ed è del tutto naturale. Mi viene in mente in particolare Sheaffer'S, per le forme della Balance ma, soprattutto, per il pennino Triumph, per il sistema di caricamento Snorkel e per il pennino intarsiato.
Il fatto di copiare non mi sembra un delitto. Quello che conta è la qualità di ciò che si realizza. Basti pensare alla Whal Eversharp Doric ed alle tante Omas sfaccettate, a partire dalla Extra del 1932...
Alberto Casirati
"Just my two pence, of course"
Avatar utente
Automedonte
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1552
Iscritto il: martedì 25 febbraio 2020, 16:33
La mia penna preferita: Aurora 88 big
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Milano
Sesso:

Ma queste Tibaldi...

Messaggio da Automedonte »

sansenri ha scritto: mercoledì 7 aprile 2021, 23:53 Guardatela bene la Bononia, a parte che appunto è il rifacimento di una Tibaldi in celluloide dgli anni 90 che si rifà ad una Bononia in celluloide di ancora prima quindi copia se stessa, ma la sezione è completamente diversa dalle Lonardo e tra l'altro appetibile per questo motivo, senza sbalzo sezione-fusto.
Io la trovo molto carina e la sto puntando da un po'...
Su chi la produca, dove, questo mi incuriosisce di più (nei materiali somiglia alle Leonardo...).
Tra l'altro stanno uscendo degli altri colori, una blu e una grigia mi pare.
E non dimentichiamoci che ha l’alimentatore in ebanite e non in plastica come la Leonardo.il modello originale ho letto che era degli anni 30 addirittura
Io ho preso quella rossa F e scrive benissimo.
La penna è molto leggera ed i materiali hanno un colore molto bello.
Cesare Augusto
sansenri
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 496
Iscritto il: mercoledì 27 gennaio 2016, 0:43
Fp.it Vera: 032
Sesso:

Ma queste Tibaldi...

Messaggio da sansenri »

giusto, hai ragione, bel vantaggio aggiuntivo che stavo dimenticando
grazie per il commento sul pennino, era l'unico dubbio residuo... :)
sansenri
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 496
Iscritto il: mercoledì 27 gennaio 2016, 0:43
Fp.it Vera: 032
Sesso:

Ma queste Tibaldi...

Messaggio da sansenri »

A Casirati ha scritto: giovedì 8 aprile 2021, 6:55 Il tema dell'originalità del design oppure delle soluzioni tecniche è ricorrente. In effetti, i casi di autentica originalità sono pochissimi ed è del tutto naturale. Mi viene in mente in particolare Sheaffer'S, per le forme della Balance ma, soprattutto, per il pennino Triumph, per il sistema di caricamento Snorkel e per il pennino intarsiato.
Il fatto di copiare non mi sembra un delitto. Quello che conta è la qualità di ciò che si realizza. Basti pensare alla Whal Eversharp Doric ed alle tante Omas sfaccettate, a partire dalla Extra del 1932...
concordo perfettamente, una stilografica non può uscire da un determinato ambito di forme e dimensioni, alla fine le somiglianze sono inevitabili.
Come si è detto altre volte l'intera storia degli strumenti usati dall'uomo si basa sul rifacimento e spesso il perfezionamento di idee precedenti.
Qualche volta la copia è davvero spudorata (la Moonman M800 credo sia stata copiata dalla Momento Zero in ogni suo minimo dettaglio, immagino scansionata 3d al computer) ma non certo in questo caso.
Avatar utente
fufluns
Artista
Artista
Messaggi: 767
Iscritto il: domenica 16 novembre 2014, 19:23

Ma queste Tibaldi...

Messaggio da fufluns »

Il vantaggio di una marca "storica" come Tibaldi (che contende a Montegrappa il primato della prima marca italiana di stilografiche) é che i disegnatori possono liberamente attingere ai modelli della casa, senza "copiare" strettamente nessuno se non se stessi (il che é certamente legittimo).

Nel caso di marche come Tibaldi, che a differenza di Montegrappa non possono contare con una continuità nella loro storia produttiva, queste "ispirazioni" suonano piuttosto come omaggi, ma anch'essi sicuramente legittimi giacché le penne, sebbene di epoche e maestranze diverse, portano lo stesso nome.

Quanto, specificamente, alla Tibaldi Bonomia, anch'io la trovo una penna semplice e bella, con linee pulite e, come scrive sansenri, senza quel gradino tra fusto e sezione che si ritrova in molte penne e che é un dettaglio, per me, non gradevole.
Rispondi

Torna a “Penne Stilografiche”