Sailor Professional Gear

Le recensioni: impressioni d'uso e valutazioni direttamente dagli utenti
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raffaele90

Sailor Professional Gear

Messaggio da raffaele90 » giovedì 19 settembre 2013, 18:21

Ciao a tutti!

Dopo un medio/lungo periodo di assenza dal forum, sono felice di presentarvi una nuova recensione. Chiedo scusa per le foto, purtroppo non all' altezza della penna che intendo presentarvi. Purtroppo per realizzare foto di qualità è necessario avere tempo da dedicare, luce corretta e strumenti a disposizione.
IMG_0017.JPG
IMG_0017.JPG (1.15 MiB) Visto 2181 volte
Caratteristiche in breve:

Lunghezza con cappuccio: 128 mm circa
Lunghezza senza cappuccio: 115 circa
Peso: 24g(converter montato)
Diametro al centro della penna: 43 mm circa

Come sempre le misurazioni sono ottenute manualmente quindi possono essere soggette ad errori.

Design, qualità costruttiva:

Nonostante la diffidenza iniziale, legata sopratutto al peso della penna e al tipo di pennino(fine con flusso medio), ho deciso di acquistarla.
La penna si è presentata molto bene: la resina nera è di buona qualità e di sufficiente spessore da non far temere rotture, la sezione è molto spessa e robusta, la penna, nonostante sia leggera, non sembra essere plasticosa e nelle mani da una sensazione di buona solidità, legata forse anche al fattore/forma della penna che risulta essere un po' tozza, in quanto molto corta e dal fusto relativamente largo(circa come una M800 o una Twsbi Diamond). Le finiture sono buone anche se non eccezionali. Il design è semplice e gradevole, nonostante la forma un po' "sfortunata" con le estremità piatte che mi hanno fatto rimpiangere di non aver acquistato il modello 1911(identico ma con forma affusolata). Non faccio parte degli appassionati che accusano queste penne di essere scarsamente originali, nonostante la somiglianza con una marca più famosa nel mercato europeo sia evidente; mi limito a giudicarle dal mio gusto estetico personale.
Ho apprezzato molto la filettatura in metallo che vi mostro in questa foto:
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IMG_0164.JPG (350.95 KiB) Visto 2181 volte
Potrà sembrare una banalità alla maggior parte di voi ma una filettatura in metallo, durevole, non soggetta ad usura è stata un ottima scelta per evitare che il continuo svitamento possa portare al suo consumo e allo sostituzione della sezione che significherebbe inevitabilmente lo smontaggio del gruppo alimentatore/pennino. La filettatura del corpo penna(più facilmente sostituibile) è invece in resina, come il resto della penna.
La clip è semplice, non troppo bella esteticamente. Sono presenti due anellini, uno sul fondello e altro sull' estremità superiore del cappuccio. L' anellino sull' estremità del cappuccio e la clip non sembrano essere collegati ma elementi a sé stanti. La clip è inserita nel cappuccio in resina proprio sotto l' anellino superiore.

Converter:

Non mi è piaciuto molto nonostante il meccanismo sia molto scorrevole e la plastica con il quale è costruito sia molto spessa, quindi prometta una certa durata nel tempo. Il converter sailor è a semplice innesto, contiene poco inchiostro e ha un' apertura molto larga.
Preferisco i converter a vite, montati sulle Delta che prevengono lo sganciamento accidentale. Considerando lo spessore della plastica, lasciando il converter attaccato alla sezione e usando la penna come se fosse a stantuffo, non dovrebbero esserci problemi di perdite d'inchiostro. Io uso questo converter da un po' di tempo e non ho avuto ancora problemi.

Qualità di scrittura:

Questa è la più importante delle domande che tutti si pongono quando si parla di Sailor. Come scrive questa penna?
imperial3.jpg
fonte:
http://fpgeeks.com/2012/03/this-sailor-imperial-black-pro-gear-fountain-pen-is-what-batman-would-use/
imperial3.jpg (47.15 KiB) Visto 2181 volte
EPSON012.JPG
EPSON012.JPG (715.16 KiB) Visto 2181 volte
Nonostante l' entusiamo mi limiterò ad esporre i fatti in modo oggettivo. Ho tentato anche di fare una comparativa con il modello Sapporo fornitomi gentilmente da http://www.stilografica.it che ringrazio.
Il pennino, nonostante lo spessore e il flusso non proprio abbondante, ha un scorrevolezza pari o addirittura superiore ad ottime penne dal flusso abbondante e dal tratto spesso come la M800 di Pelikan o la Delta Dolcevita che beneficiano di un' abbondante lubrificazione da parte dell' inchiostro e di una punta larga che dovrebbe ridurre l' attrito. Questo è davvero straordinario e posso dire senza ombra di dubbio che questi sono i migliori pennini in ASSOLUTO della loro categoria. Non ho ancora provato un pennino di queste dimensioni in grado di garantire una scorrevolezza simile. La mia comparativa è un po' falsata dal fatto che ho utilizzato una carta assorbente e il tratto risultante è sembrato più largo di quello che è in realtà. Il pennino M di Sailor che ho utilizzato per la mia prova di scrittura ha lo spessore di un F europeo. Non ho trovato alcun pennino fine europeo con questa scorrevolezza. Ho avuto modo di provare addirittura l' extrafine di Sailor e sono rimasto sbigottito nel constatare la medesima scorrevolezza ma con un tratto estremamente fine, come un capello.
Questa scorrevolezza è supportata da un eccellente alimentatore. Ho ripreso in mano la penna dopo settimane di inutilizzo ed è ripartita senza problemi. Durante la scrittura, il flusso rimane costante senza avere mai indecisioni o blocchi. Da questo punto di vista credo che questa sia la penna più affidabile in mio possesso.
La punta in iridio è un po' diversa da quelle che sono abituato a vedere sulle mie altre penne. Mentre le punte in iridio Pelikan e Delta si trovano sotto i rebbi, quindi a 180 gradi rispetto all' asse del pennino, la punta in iridio di Sailor è inclinata a 45 gradi rispetto al suddetto asse. Probabilmente questa inclinazione dovrebbe favorire la scorrevolezza durante la scrittura(più esperti di me sicuramente sapranno la risposta).
Ho voluto anche osservare la punta in iridio con una lente a 60x e ho potuto apprezzarne una superficie perfettamente levigata che non ho potuto vedere invece in altre penne che, nonostante siano scorrevoli, non arrivano a questo livello di perfezione.

Comparativa con modello Sapporo:
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IMG_0018.JPG (1.38 MiB) Visto 2181 volte
Scommetto che faticherete a scorgere la differenza. Purtroppo la foto è poco esplicativa. Le due penne sono identiche, salvo una differenza di lunghezza assolutamente trascurabile e la larghezza del fusto che nella Pro Gears è maggiore.
La resina impiegata per costruire i due modelli è la medesima cosi' come le finiture, la filettatura in metallo della sezione e le incisioni sul pennino. La differenza sostanziale tra i due modelli è rappresentata dal solo pennino che nel modello Sapporo è rigidissimo e in lega a 14 kt. La scorrevolezza tra i due pennini è molto simile, non sono stato abbastanza bravo nel notare la differenza anche perchè probabilmente a questi livelli risulta difficile. La differenza veramente percepibile è dovuta alla durezza del pennino Sapporo che mi ha fatto preferire la Pro Gears essendo io particolamente affezionato ai molleggiati che regalano quell' effetto cuscinetto che, insieme alla scorrevolezza della punta, rende il tutto veramente perfetto.

Difetti:

DIMENSIONI
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Pelikan M205, Sailor Pro Gears(con cappuccio)
IMG_0161.JPG (688.02 KiB) Visto 2181 volte
IMG_0162.JPG
Pelikan M205, Sailor Pro Gear(senza cappuccio)
IMG_0162.JPG (1.52 MiB) Visto 2181 volte
I giapponesi sembrano non conoscere le mezze misure. Il modello in mio possesso dovrebbe essere la "misura media" ma appare evidente non solo la differenza minima con la Sapporo ma anche la grandezza in rapporto alla più famosa M205.
Vi ho presentato una penna che per le mie mani è estremamente piccola. Mentre questa risulta più lunga della M205 quando viene presentata da chiusa, si può notare invece di quanto sia più corta della M205, presentata senza cappuccio. Personalmente preferisco impugnare penne grandi e lunghe come una Pelikan M1000 ma sono sicuro che questa penna non dovrebbe creare troppi problemi con cappuccio calzato. Io ho scelto di non farlo per non rovinare il fondello della penna.
Giustifico la mia frase precedente: "i giapponesi non conoscono le mezze misure" facendovi notare che il modello di serie più bello e costoso di Sailor, la Sailor KOP, è mostruosamente grande, forse addirittura più di una Pelikan M1000 e sicuramente più di una M800.

COSTO:

Purtroppo, a causa di un' importazione in Italia non proprio felice, causata da un vasto numero di intermediari, queste penne sono abbastanza costose se acquistate nel nostro paese. Fortunatamente riescono a mantenere un prezzo competitivo rispetto alle altre marche europee ma la situazione potrebbe migliorare andando a beneficio dei consumatori finali. Personalmente ho preferito acquistare questa penna in negozio, beneficiando del supporto del mio rivenditore in caso di problemi ma esistono comunque "soluzioni alternative".

CONCLUSIONI:

Scegliere una Sailor Sapporo o una Sailor Pro Gears dipende unicamente dal proprio gusto personale. Le uniche differenze tra i due modelli sono relative alla durezza della punta e allo spessore del fusto. Queste Sailor montano pennini a 14 e 21 kt e sono disponibile alcune varianti come la 1911(pennino a 21 kt, forma affusolata), la Realo con meccanismo a stantuffo e varianti minori come la Pro Gear Large Black HT che è identica a quella che vi ho presentato ma con pennino bicolore.
Penso che la mia recensione abbia un certo peso perchè non nego di continuare a preferire i tratti larghi con vere e proprie emorragie d'inchiostro. Non ci posso fare nulla, non posso fare a meno di amare litri di inchiostro luccicante sotto una lampada a tungsteno, con un bel caffè bollente davanti, durante una lunga sessione di studio.


Spero di non essere stato eccessivamente lungo e noioso e sappiate che per ogni domanda rimango disponibile.
Sono sicuro che tra breve tempo avrete occasione di leggermi nuovamente :)

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Romolo
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Messaggio da Romolo » venerdì 20 settembre 2013, 12:36

Complimenti per la recensione e per la penna ;)

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Sailor Professional Gear

Messaggio da maczadri » venerdì 20 settembre 2013, 13:09

Ottima recensione.
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Messaggio da G P M P » venerdì 20 settembre 2013, 14:14

Bella, completa e utile recensione.
Sailor: prima o poi proverò questa marca, ma come ho fatto altre volte cogliendo al volo qualche occasione qui sul mercatino. Ho paura infatti di trovare un prodotto che potrebbe deludermi sotto alcuni aspetti: primo fra tutti, il flusso, che anche a me piace corretto tendente all'abbondante.
Giovanni Paolo

raffaele90

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Messaggio da raffaele90 » venerdì 20 settembre 2013, 17:51

Il bello di questa penna è proprio per il fatto che il flusso, malgrado non sia eccessivo, riesce a garantire una scorrevolezza perfetta. Il flusso non può definirsi ne abbondante, ne secco, ecco perchè l'ho definito medio.
Ho scelto la punta M per tranquillizzarmi sul lato della scorrevolezza ma ho potuto provare l' estrafine e ti assicuro che mi ha lasciato senza parole.

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Messaggio da AeRoberto » venerdì 20 settembre 2013, 19:21

Sono penne che mi piacciono molto, sia le Sapporo che le Pro Gear, soprattutto le versioni colorate, non tanto per la forma o il design, ma per i pennini che sono fenomenali, soprattutto i fini, che sono incredibili.

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Messaggio da vikingo60 » venerdì 20 settembre 2013, 19:30

Complimenti per la penna e per l'ottima recensione,molto dettagliata!
A quanto vedo dalla foto del pennino,si intravede dal foro un canale centrale per l'inchiostro e due laterali per l'aria.E' una soluzione scelta da alcuni costruttori,alternativa al canale per l'aria posto sotto l'alimentatore.
Alessandro

raffaele90

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Messaggio da raffaele90 » venerdì 20 settembre 2013, 20:19

Ciao Alessandro, confermo quanto dici anche se non conoscevo il meccanismo preciso :)

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Messaggio da maxpop 55 » venerdì 20 settembre 2013, 21:00

Complimenti, ottima recensione e bella penna.
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Messaggio da FryOne » venerdì 20 settembre 2013, 21:09

raffaele90 ha scritto:La scorrevolezza tra i due pennini è molto simile, non sono stato abbastanza bravo nel notare la differenza anche perchè probabilmente a questi livelli risulta difficile.
Complimenti per l'accurata recensione, Raffaele. Il confronto tra il 14k e il 21k di Sailor è un classico: solitamente leggo che la differenza - che vedrebbe una maggiore qualità di scrittura del 21k - è percepibile; ma molto spesso ho trovato confermato il tuo parere, e cioè che sotto questo aspetto possono essere considerati alla pari o quasi.
Non sono d'accordo invece sul "Medio" della Sapporo, nel senso che, come ho già scritto altrove, non lo trovo più fine del "normale": è un medio "vero", che guarda caso ha lo stesso tratto delle mie rollerball punta media (Lamy M66). In questo il tool di Gouletpens è incredibilmente realistico: il tratto lì riportato della Sapporo M è assolutamente veritiero e si può usare come termine di paragone. Certo, "il fine" o "il medio" di una stilografica non hanno la stessa esistenza che hanno il kg o il metro e ogni Casa avrà i suoi, però c'è da dire che Sailor - ed è questa secondo me la sua grandezza -, con la sua linea di tratti è fra tutte quella che sicuramente copre meglio lo spettro delle possibili esigenze: dal filo di capello del Naginata Sai-bi Togi ai pennini speciali, passando per il veramente fine del F, il medio-fine (MF) e il medio-medio (M), là dove per esempio l'EF di una Lamy 2000 sembra una fettuccina... :lol: Anche per questo motivo - e non solo perché scrivono molto bene - ho notato che chi ne compra una di Sailor poi in genere prosegue comprandone altre.
Dal canto mio invece (per adesso ho scarsi fondi da dedicare alle penne), ho appena venduto una Sapporo M per una 1911 Large F... sperando che non mi risulti troppo fine: in quel caso... MF!
Rosario
A differenza di quanto accade per il collezionista di orologi - o di automobili, di donne... -, di un collezionista di penne si potrà sempre dire che ha troppe penne per poche idee. (R.G.)

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Messaggio da raffaele90 » venerdì 20 settembre 2013, 21:21

@FryOne

Grazie mille! Purtroppo, come vedi, la Sapporo l'ho testata per intenzione e neppure molto bene dal momento che per motivi personali non sono riuscito a testarla adeguatamente prima di rispedirla al mittente. L' unica cosa che ho potuto notare è la durezza della punta della Sapporo che sinceramente giudico antipatica per il mio gusto personale. Nonostante i rigidi siano più sicuri preferisco pennini un po' più morbidi che si flettono leggermente. Il tratto spesso della Sapporo pensavo fosse dovuto al fatto di averla provata per intinzione e avere in qualche modo falsato il risultato. Siccome la Sapporo era in prestito, ho preferito non caricarla ma bagnare solo il pennino dentro al calamaio.
Per quanto riguarda la differenza di scorrevolezza, non saprei dirti molto. Molti affermano che il 21kt Sailor è il miglior pennino al mondo e penso che il titolo non dipenda unicamente dalla molleggiatura che comunque non aumenta la scorrevolezza durante l' uso.
Una persona che potrebbe rispondere a questa domanda è Barbara(Fenice) che se non sbaglio dovrebbe avere sia la Sapporo con pennino 14kt che la Realo con il mio stesso pennino.

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Messaggio da OokamiKirai » lunedì 23 settembre 2013, 20:10

Coplimenti, una recensione impeccabile :D

[Hai visto? ho finalmente trovato il tempo di leggerla con calma! :mrgreen: ]
« Ricorda, ricorda, il 5 Novembre.
Polvere da sparo, tradimento e complotto.
Non vedo alcuna ragione per cui la Congiura delle Polveri dovrebbe mai essere dimenticata! »




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