Prova di durata - Waterman Graduate F

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Prova di durata - Waterman Graduate F

Messaggio da Phormula » venerdì 28 dicembre 2012, 9:38

Con questa concludo, per ora, le mie "prove di durata", ovvero penne che ho usato per abbastanza tempo da saggiarne non solo le prestazioni, ma la qualità nel tempo.

Ho comprato questa penna verso la metà degli anni '90, se la memoria non mi inganna l'acquisto è stato fatto all'aeroporto di Parigi, al terminal F c'era un negozio di cancelleria che si chiamava Papeterie & Cie. Cercavo una penna che sosituisse la mia Papermate Chrome, persa chissà dove negli anni dell'università e mai troppo rimpianta. Cercavo una penna che utilizzasse cartucce internazionali e, avendo iniziato a lavorare, potesse essere usata in un ambiente di ufficio. Le linee semplici della Graduate mi hanno convinto. Non ricordo esattamente quanto l'abbia pagata, allora c'erano ancora i franchi francesi, ma deve essere stato intorno ai 25-30 Euro a valore di oggi. E' stata la mia unica penna stilografica fino al 2000 (quando è arrivata la Schneider Base in ufficio) e l'unica penna che ho portato con me nei miei viaggi fino al 2006 (quando ho affiancato la Faber Castell Ambition). A livello di chilometraggio, facendo una rapida stima, siamo ben oltre le 1000 cartucce, probabilmente anche oltre le 2000. Oggi, che la mia collezione di stilografiche si è allargata, viene usata molto meno, ma non è stata pensionata del tutto. A quel che mi risulta, è ancora in produzione.

Estetica e design 9
Semplice ed essenziale. Come il nome stesso suggerisce, il target di questa penna sono gli studenti universitari e quelli degli ultimi anni delle superiori, ma non sfigura affatto nemmeno in ambienti lavorativi, e infatti ne ho visto usare più d'una. Mitica la volta che sono andato da un cliente francese, io e il responsabile qualità dell'impianto ci siamo seduti nella sala riunioni, abbiamo estratto entrambi il blocco per gli appunti e la penna... ed entrambi avevamo una Waterman Graduate!
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Le dimensioni sono quelle classiche di una penna a doppia cartuccia internazionale, poco più di 13 centimetri di lunghezza e circa 1 di diametro. Il cappuccio è dotato dei fori di ventilazione antisoffocamento, e questo ne tradisce la destinazione scolastica, mentre la finitura cromata la posiziona un gradino più su rispetto alle penne scolastiche in plastica. Se dovessi trovare una "concorrente" per questa penna, la prima che mi viene in mente è la Lamy Al-Star, ovvero la versione "premium" della più nota Safari. La cosa che mi piace di questa penna è proprio la sensazione di grande equilibrio, che però non sfocia nell'anonimato. Come dicevo, il disegno molto semplice fa si che la penna non sfiguri nè in ambiente scolastico nè in quello business, è l'equivalente pennistico di una Golf, ovunque tu sia, se tiri fuori dal taschino o dalla borsa una Graduate per annotare qualcosa, nessuno ci farà molto caso, che tu sia uno studente del liceo che ci deve scrivere il compito in classe o un amministratore delegato che deve firmare un documento. Il tappo presenta il logo Waterman sulla clip e la scritta "Waterman Made in France". Nessun accenno al nome del modello, ho scoperto che si chiamava Graduate solo curiosando in internet, dieci anni dopo averla acquistata. L'unico appunto che posso muovere all'estetica riguarda la finitura cromata, lucida come uno specchio, che è bella a vedersi, ma che attrae i segni delle ditate come una calamita, per cui rassegnatevi ad una sana convivenza con una penna con le vostre impronte digitali sul fusto, a meno di non diventare maniaci della pulizia con la pezzuola in microfibra. La mia Graduate ha il pennino F, quando l'ho comprata era disponibile anche in M. Quando l'ho comprata io, era venduta in una scatola di cartone blu, con una cartuccia lunga Waterman Florida Blue in dotazione. Recentemente l'ho vista nel reparto cancelleria di in un supermercato francese in un blister di plastica trasparente.
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Realizzazione e qualità 10
La penna è realizzata in acciaio cromato tirato a specchio. L'impugnatura è in materiale plastico rigido ed è di tipo tradizionale (non ergonomica). Per essere una penna di prezzo relativamente contenuto, la realizzazione è di buona qualità. A distanza di 15 anni la cromatura della mia è ancora in ottime condizioni, ci sono numerosi segni d'uso, dovuti allo sfregamento contro altre penne ed altri oggetti, ma per vederli bisogna osservare la penna da molto vicino. Del resto non può essere altrimenti, dal momento che ho tenuto questa penna nella borsa del lavoro per anni. Ho perso il conto di quanti viaggi abbia fatto, non mi ha mai dato problemi nei viaggi aerei. Il tappo a pressione ha ancora una buona tenuta. Curiosando, ho scoperto che la Graduate condivide la sezione di alimentazione con la più costosa Allure. La differenza tra le due è la finitura superficiale di tappo e cilindro (metallo verniciato nella Allure, metallo cromato nella Graduate) ed il pennino, che nella allure è dorato mentre nella Graduate è in acciaio inox. Il fatto di condividere la "meccanica" con una penna più costosa e di essere pensata come penna scolastica (quindi adatta ad un uso intenso) sono ottimi presupposti di qualità costruttiva, presupposti che sono stati confermati da tutti questi anni di uso senza problemi. Anche il pennino non mostra particolari segni di usura, prima di scrivere questa recensione l'ho osservato con la lente di ingrandimento e la goccia di iridio è ancora quasi intatta. C'è da dire che io non ho una mano molto pesante, tendo a lasciare che le stilografiche scrivano quasi per il solo effetto del loro peso
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Peso e dimensioni 10
La realizzazione in metallo rende la penna un po' più piccola (per via del minor spessore del cilindro e del tappo) e un po' più pesante rispetto ad una penna scolastica tradizionale. Anche qui la parola giusta è "equilibrio", le dimensioni sono quelle corrette, è una di quelle penne che ti cascano in mano e che dopo 10 minuti di utilizzo ti sembra di averla avuta da sempre. Il tappo non è molto pesante e la penna è confortevole da usare sia senza che con il tappo infilato sul retro del cilindro. Il diametro dell'impugnatura è circa un centimetro, è relativamente lunga e non obbliga ad una posizione, come le impugnature ergonomiche delle penne tedesche. E' realizzata in plastica rigida, leggermente goffrata, lunga circa 3 centimetri e leggermente conica, con un piccolissimo gradino in corrispondenza dell'innesto del tappo. Tutto questo permette a ciascuno di trovare la propria presa, è una penna che si adatta alla mano e non viceversa. Il peso contenuto e l'impugnatura in plastica la rendono confortevole anche in caso di impiego prolungato, io ho usato la mia per giornate intere, quando ho preso appunti ai corsi di formazione. E' una penna con il cilindro perfettamente rotondo, per cui se viene lasciata senza tappo, c'è il rischio che possa rotolare dalla scrivania per effetto della sbadataggine (vostra o altrui). A me è successo qualche volta, per fortuna senza danni.
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Pennino e prestazioni 8
No rocket science, here. E' una penna con un normale pennino in acciaio, di dimensioni medie e privo di foro di compensazione. L'alimentazione a cartucce, accetta sia le due cartucce standard internazionali (corte) sia le cartucce lunghe (Waterman o internazionali). Chiaramente è possibile montare un converter standard al posto della cartuccia, anche se io non ho mai provato a farlo. La mia Graduate monta un pennino F, che lascia un tratto confrontabile con quello del pennino F di una Lamy Safari. Il flusso è nella media, probabilmente questa è una scelta voluta, per una penna destinata ad un uso scolastico, e quindi ad essere impiegata su carta non sempre di qualità eccelsa. Waterman fornisce come ricambio il blocco pennino + sezione di alimentazione + impugnatura, che è lo stesso della Allure (pennino a parte). A parità di dimensione del pennino, quello della Allure ha un flusso leggermente più abbondante, o per lo meno questa è stata la mia impressione. Qualche anno fa ho comprato su e-bay un blocco di ricambio (sempre con pennino F), che non ho ancora utilizzato, dal momento che, nonostante l'uso, quello in dotazione funziona benissimo. Il pennino è rigido, ma non così rigido come quello delle penne scolastiche tedesche, e, con gli inchiostri che lo permettono, si aprrezzano le sfumature nel tratto. L'alimentatore è in grado di assicurare il flusso di inchiostro anche per un periodo di scrittura molto prolungato, mi è capitato di scrivere per ore senza quasi mai fermarmi (se non per sostituire la cartuccia). Rispetto ad altre penne a cartucccia, ho notato che il flusso è molto condizionato dalla quantità di inchiostro residuo nella cartuccia, in particolare quando la cartuccia sta per esaurirsi, il flusso si riduce molto prima che con altre penne. Non saprei dire se questo sia un bene o un male, da una parte è un male per chi vuole una penna con il flusso di inchiostro sempre uniforme, dall'altra è un ottimo preavviso che la cartuccia sta per finire e lascia tutto il tempo di sostituirla alla prima occasione, senza attendere di arrivare a secco. Tanto per dare un confronto, nella mia Faber Castell Ambition, da quando si nota una diminuzione apprezzabile del flusso a quando la penna va a secco, riesco a scrivere 10-15 righe al massimo. Con la Waterman Graduate vado avanti almeno una pagina intera. In tutti questi anni ho usato esclusivamente cartucce blu, principalmente Pelikan Royal Blue, di marche e sottomarche diverse, incluse quelle anonime dei supermercati tedeschi e la penna non mi ha dato alcun problema. Il pennino riparte senza problemi anche se la penna viene lasciata senza tappo per qualche minuto e ho visto che la posso lasciare inutilizzata per 10-15 giorni senza che si secchi, oltre non sono mai andato. Proprio perchè la penna è stata sempre inchiostrata, non ho mai misurato il tempo necessario per far affluire l'inchiostro al pennino, quando finiva la cartuccia ne infilavo un'altra e continuavo a scrivere senza interruzioni. Un'altro fenomeno che ho notato è che se rimane ferma per una settimana, il tratto nella prima mezza pagina ha un colore molto più scuro rispetto a quando il pennino "va in temperatura" e il colore diventa omogeneo. E' un fenomeno che si osserva, in misura maggiore o minore, con qualsiasi penna, perchè l'inchiostro si concentra nell'alimentatore, ed è anche molto dipendente dal tipo di inchiostro (il peggiore è il Waterman Blue-Black, che parte come un blu molto intenso e si diluisce verso il verde man mano che vai avanti a scrivere), con questa è solo un po' più evidente che con altre.
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Caricamento e manutenzione 10
Del caricamento ho già detto, cartucce e converter, come si conviene ad una penna di questo tipo e in questa fascia di prezzo. Per quanto riguarda la manutenzione, mi verrebbe da dire che è "maintenance free". Non ho mai smontato l'alimentatore, tutto quello che ho fatto è stato sciacquare l'impugnatura sotto il rubinetto di tanto in tanto, più perchè mi dava fastidio vedere il pennino incrostato di briciole di carta che per reale necessità. Non ho mai flussato l'alimentatore quando ho cambiato marca di inchiostro, ho sempre infilato la cartuccia nuova (internazionale corta, internazionale lunga o Waterman) al posto di quella vecchia, senza preoccuparmi di cosa c'era prima e cosa sarebbe venuto dopo. La penna non ha fatto una piega. L'unica volta che l'ho lavata a fondo (sempre senza smontare l'alimentatore) è stato qualche mese fa, quando sono passato al Diamine Majestic Blue in cartucce, inchiostro che sto usando ora. Nel corso degli anni non ho osservato problemi come trafilamenti di inchiostro, nemmeno dopo viaggi in aereo o esposizione a vibrazioni intense. Questo nonostante non abbia quasi mai osservato la regola di trasportare la penna in posizione verticale.

Qualità/Prezzo 10
Che dire, se divido la spesa dell'acquisto per gli anni di utilizzo senza problemi, vien fuori un costo di ammortamento che è più o meno quello di un cappuccino l'anno. E al momento all'orizzonte non si vedono problemi, il che mi lascia supporre che andrà avanti ancora per un bel po'. Non posso che dare il massimo dei voti. La scelta di comprare un blocco alimentatore + pennino + impugnatura di ricambio si è rivelata una misura di precauzione non necessaria. E' una penna che mi sono sentito tranquillo nello sbatacchiare in giro, senza preoccuparmi che si rovinasse o andasse persa, pur sapendo che quando c'era da scrivere, ci potevo contare. Del resto il fatto che la penna sia ancora in vendita la dice lunga, anche se sarei curioso di comprarne una per confrontare la realizzazione della mia con quella attuale, non vorrei che la ristrutturazione del marchio Waterman nella galassia Sanford si sia tradotta in una riduzione dei costi a scapito della qualità. Come sempre in una prova, uno può parlare della penna che ha, non della produzione in generale.

Conclusioni 9
Tirando le somme, è una penna che va bene in qualsiasi occasione, uno ci potrebbe firmare il registro del proprio matrimonio e non sfigurerebbe nelle foto. Non compratela se l'anonimato stilografico non è il vostro forte, e avete bisogno dell'equivalente pennistico del Rolex, ovvero di una penna che, oltre a scrivere bene (questo è requisito essenziale) comunichi il vostro status. La Graduate è un capolavoro di understatement. Compratela se avete bisogno di una penna di impiego generale, che scriva ragionevolmente bene, non vi pianti mai in asso (almeno questa è la mia esperienza) non vi faccia sfigurare nemmeno in una occasione mondana e che, visto il costo, potete permettervi di perdere senza sentire il contraccolpo sul conto in banca. Ci sono penne che scrivono meglio, niente da dire, però ne ho viste poche che assicurano la stessa costanza di prestazioni, anno dopo anno.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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Messaggio da ilconterosso » venerdì 28 dicembre 2012, 11:36

"Tirando le somme, è una penna che va bene in qualsiasi occasione, uno ci potrebbe firmare il registro del proprio matrimonio e non sfigurerebbe nelle foto. Non compratela se l'anonimato stilografico non è il vostro forte, e avete bisogno dell'equivalente pennistico del Rolex, ovvero di una penna che, oltre a scrivere bene (questo è requisito essenziale) comunichi il vostro status"

Bella recensione .
Un solo appunto, se mi consenti:
essendo io appassionato e collezionista anche di orologeria, se mi permetti, dissento da questa tua affermazione.
C'e' anche chi si compra un Rolex anche solo perche' gli piace; io indosso un submariner quotidianamente, e poco mi importa , anzi nulla, di cio' che puo' pensare la gente vedendomelo al polso.
Anche nel caso "pennsitico" mi sembra d'aver capito che qua sopra ci siano persone che collezionano stilografiche giusto per il gusto di farlo e per passione, impippandosene se tali stilo
dimostrino uno status.
E poi perche' non comprarla? Se piace e va bene come stai dicendo tu, non vedo il motivo di non comprarla.... ;)

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Messaggio da Phormula » venerdì 28 dicembre 2012, 11:46

Premesso che una penna, per quanto bene possa scrivere, se non ti piace, non la compri... il senso della mia frase è che la Graduate è il massimo dell'understatement e che quindi non è il tipo di penna che comunica uno status.

Ci sono oggetti, come gli orologi Rolex, le penne Montblanc, le scarpe Timberland, le borse Louis Vuitton, le automobili Porsche che sono immediatamente riconoscibili, anche da chi non se ne intende di quel prodotto e comunicano un messaggio che va oltre la funzionalità dell'oggetto in sè. Questo non vuol dire che tutti quelli che comprano questi oggetti lo facciano per comunicare uno status. C'è chi li compra perchè gli piacciono (e fa benissimo), fregandosene di quel che può pensare (o non pensare) la gente. Però c'è anche chi li compra perchè vuole comunicare il messaggio, pensa solo a quanti Rolex vengono acquistati per essere ostentati. Ciò non toglie, ripeto, che si tratti di un orologio validissimo, che una persona può comprare perchè gli piace. Il senso del mio ragionamento è che questa non è una penna che compri se il tuo obiettivo è farti notare quando scrivi, non che chi compra una penna che invece comunica un messaggio (ad esempio perchè, come la Mont Blanc è uno status symbol), necessariamente lo abbia fatto per questo. Spero di averti chiarito il mio pensiero.
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Messaggio da ilconterosso » venerdì 28 dicembre 2012, 11:53

Phormula ha scritto:Premesso che una penna, per quanto bene possa scrivere, se non ti piace, non la compri... il senso della mia frase è che la Graduate è il massimo dell'understatement e che quindi non è il tipo di penna che comunica uno status.

Ci sono oggetti, come gli orologi Rolex, le penne Montblanc, le scarpe Timberland, le borse Louis Vuitton, le automobili Porsche che sono immediatamente riconoscibili, anche da chi non se ne intende di quel prodotto e comunicano un messaggio che va oltre la funzionalità dell'oggetto in sè. Questo non vuol dire che tutti quelli che comprano questi oggetti lo facciano per comunicare uno status. C'è chi li compra perchè gli piacciono (e fa benissimo), fregandosene di quel che può pensare (o non pensare) la gente. Però c'è anche chi li compra perchè vuole comunicare il messaggio, pensa solo a quanti Rolex vengono acquistati per essere ostentati. Ciò non toglie, ripeto, che si tratti di un orologio validissimo, che una persona può comprare perchè gli piace. Il senso del mio ragionamento è che questa non è una penna che compri se il tuo obiettivo è farti notare quando scrivi, non che chi compra una penna che invece comunica un messaggio (ad esempio perchè, come la Mont Blanc è uno status symbol), necessariamente lo abbia fatto per questo. Spero di averti chiarito il mio pensiero.

Ma mi era gia' chiaro prima, figurati... ;)
Io penso che qua sopra ci siano ben poche persone che comprano una penna con lo scopo di farsi notare; essendo un forum di collezionisti lo spirito di chi colleziona un oggetto e' proprio quello del piacere personale di averlo,
poco dovrebbe importargli se altri approvano o meno il suo gusto.Uso il condizionale perche' mica tutti siamo uguali, ma da cio' che sto leggendo ed IMPARANDO penso di essermi fatto un'idea ben precisa.
Sai il ridicolo cos'e'? Chi compra un oggetto falso, che sia un Rolex od una Mb poco importa, per fare vedere cio' che non si puo' essere...questo mi fa sorridere. ;)

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Messaggio da ilconterosso » venerdì 28 dicembre 2012, 11:54

scusate l'OT.

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Messaggio da Andrea1979 » sabato 29 dicembre 2012, 10:20

ilconterosso ha scritto:Sai il ridicolo cos'e'? Chi compra un oggetto falso, che sia un Rolex od una Mb poco importa, per fare vedere cio' che non si puo' essere...questo mi fa sorridere. ;)
... e per fortuna che non si trovano facilmente delle Porsche Carrera taroccate. :lol:
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Messaggio da quercio » lunedì 31 dicembre 2012, 17:18

Acquistata per 19 € nel 2005, era confezionata nella classica scatola blu Waterman.
Il cartellino presente all’esterno della confezione, scritto dal negoziante,
riportava l’iscrizione Allure.
Caricata quasi esclusivamente con cartucce lunghe Waterman colore blu Florida, mi
ha seguito quotidianamente per tre anni. Per tutto il resto concordo con l’approfondita
e dettagliata prova di durata eseguita da Phormula.
~ Paolo ~

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Messaggio da Phormula » lunedì 31 dicembre 2012, 17:27

quercio ha scritto:Acquistata per 19 € nel 2005, era confezionata nella classica scatola blu Waterman.
Il cartellino presente all’esterno della confezione, scritto dal negoziante,
riportava l’iscrizione Allure.
Caricata quasi esclusivamente con cartucce lunghe Waterman colore blu Florida, mi
ha seguito quotidianamente per tre anni. Per tutto il resto concordo con l’approfondita
e dettagliata prova di durata eseguita da Phormula.
Sono contento che ti abbia reso un buon servizio, così come lo ha reso (e continua a renderlo) anche a me. Da quel che mi risulta, la Allure è identica alla Graduate, tranne che nella finitura (cromata nella Graduate, metallo verniciato nella Allure) e nel pennino, che nella Graduate è cromato, e nella Allure è dorato. Può essere che il negoziante abbia mescolato le scatole.
Andrea1979 ha scritto:
ilconterosso ha scritto:Sai il ridicolo cos'e'? Chi compra un oggetto falso, che sia un Rolex od una Mb poco importa, per fare vedere cio' che non si puo' essere...questo mi fa sorridere. ;)
... e per fortuna che non si trovano facilmente delle Porsche Carrera taroccate. :lol:
Mica tanto, i modelli recenti no, ma se tu volessi comprare un modello degli anni '50 e '60 devi tenere gli occhi bene aperti, perchè i tarocchi ci sono, eccome.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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Messaggio da Andrea1979 » mercoledì 2 gennaio 2013, 22:35

Bella recensione! È molto piacere scoprire il vissuto della penna (luogo dell'acquisto, viaggi, riunioni, ecc.) oltre alle considerazioni di carattere... tecnico.
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Messaggio da vikingo60 » mercoledì 2 gennaio 2013, 22:47

Ottima recensione,complimenti!Quelle Waterman andavano benissimo,e non avevano problemi di flusso o di false partenze.
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Messaggio da iskander66 » sabato 28 settembre 2013, 11:36

Ottima recensione con una piccola precisazione: la Waterman Allure Matte Black non ha il pennino dorato ma cromato ;)
Il linguaggio è lo strumento più potente che Dio ci abbia dato. E la stilografica è il miglior mezzo per usarlo

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Messaggio da maczadri » sabato 28 settembre 2013, 15:13

Ottima recensione precisa e chiara, come al solito. No so se anni fa ne avevo una pure io, il problema é che quando una stilo iniziava a dare problemi la buttavo, mi mangio le mani ora a pensarci.
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Messaggio da Giotto » sabato 8 luglio 2017, 23:37

Il converter Pelikan (si può vedere qui: https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=3613) è compatibile con la Waterman Graduate?

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Messaggio da vikingo60 » domenica 9 luglio 2017, 9:15

Puoi provarlo, ma nelle Waterman più recenti il converter Pelikan non entra.
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Messaggio da Giotto » domenica 9 luglio 2017, 19:06

vikingo60 ha scritto:Puoi provarlo, ma nelle Waterman più recenti il converter Pelikan non entra.
Mannaggia, toccherebbe comprare pure un altro converter. Grazie per l'avviso.

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