Aurora: pennini flex, italico e goccia

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geko
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Aurora: pennini flex, italico e goccia

Messaggio da geko »

Più che una recensione di una penna, questa è una recensione di alcuni pennini Aurora, in oro e di forme particolari.
Questi pennini sono intercambiabili su tre tipi di corpo: Talentum, Optima e 88big (forse anche 88 normale ma non lo so e quindi non lo dico).

Per il mio modo di scrivere, veloce e un po' nervoso, dal carattere non molto ampio, prediligo i pennini fini, il fine di Aurora, quello in oro, è il mio preferito. A volte, per variare la grafia, non disdegno di provare cose nuove.
Affascinato da alcune esperienze avute con vari pennini flessibili della prima metà del secolo scorso, ho voluto provare il flex che Aurora ha introdotto nel 2018. Tale esperimento, pur avendo prodotto risultati interessanti, non mi ha entusiasmato molto.
Non lo si può definire flessibile e forse nemmeno semi flessibile. Almeno io non lo definirei così ma lo chiamerei molleggiato. I rebbi lunghi e la morbidezza della punta gli danno quella parvenza di flessibilità che genera, con una discreta pressione, piccole variazioni di tratto che richiamano quelle molto più ampie dei veri pennini flessibili.
Come premesso, io scrivo velocemente ma rallentando la velocità ed ingrandendo il carattere, le cose migliorano e il flex di Aurora inizia a dare risultati migliori (con tutti i suoi limiti).
Deluso e dispiaciuto abbandonai il progetto.

Aurora produce anche altri due pennini calligrafici, piuttosto simili tra di loro: lo stub e l'italico.
Esperienze con lo stub le avevo già avute con un 1,1 di TWSBI e un 1,9 di Lamy e sapevo che dovevo cambiare modo di scrivere per usare quei pennini al meglio. Scelsi l'italico che, a differenza dello stub, ha i bordi esterni della punta a spigolo vivo e non stondati. L'italico di Aurora, quindi, è un pennino dalla punta tagliata di netto e va usato totalmente piatto sulla carta altrimenti non scrive. Nonostante ci abbia provato ripetute volte e sia riuscito anche a prenderci un po’ la mano, rimane un pennino ostico, difficile da domare. Un’altra esperienza deludente.

Da qualche giorno sto usando il nuovo arrivato, novità del 2019: il goccia. Il pennino Aurora goccia è, come forma della punta, una mix di Sailor Cross e Sailor Zoom ed ha un tratto simile al Sailor Zoom con una tendenza "music" con i tratti orizzontali più marcati rispetto i verticali.
Il suo funzionamento è molto semplice: inclinando la penna rispetto la carta, varia lo spessore del tratto.
Confrontandolo con altri pennini moderni in oro di Aurora e tenendo la penna come la tengo normalmente (circa 45°), il goccia scrive come un medio scarso. Tenendo la penna il più possibile parallela alla carta il tratto diventa broad abbondante mentre con la penna perpendicolare diventa EF. Prova fatta su quaderno Clairefontaine da 90g. e inchiostro Diamine Steel blue.
Il pennino è duro, quasi un chiodo, per cui la dimensione del tratto la si imposta prima di iniziare a scrivere regolando l’inclinazione della penna. È praticamente impossibile per me variare il tratto lettera per lettera come lo si fa, invece, con un pennino flessibile: il pennino goccia non è un pennino calligrafico ma un pennino multi tratto.
Un plauso lo merita l’alimentatore in ebanite (marchiato CM): non accumula inchiostro scrivendo EF e non perde un colpo scrivendo, anche velocemente tipo firma svolazzante, in B.
Pennino molto scorrevole con il giusto rumore, presente ma non fastidioso, quando usato di punta e dal feedback costante: si sa sempre dov’è e cosa fa anche se usato di piatto.
Finalmente un pennino particolare che incontra i miei gusti e il mio modo di scrivere, montato sulla penna che preferisco in assoluto, una 88big con finiture rodio e ferramenta cromata.

Purtroppo non ho foto del flex e dell’italico ma solo del goccia.

200412_04.jpg
200412_09.jpg
200412_07.jpg


Buona Pasquetta.
S.
Stefano - P88#1

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balthazar
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Aurora: pennini flex, italico e goccia

Messaggio da balthazar »

Complimenti per la penna. Il pennino poi lo trovo molto interessante, intanto per le sue caratteristiche ed anche perchè progettato e prodotto da un marchio italiano di pregio. In effetti il pennino zoom Sailor mi aveva tentato non molto tempo fa, poi complici le prime avvisaglie di CV19 che avevano interrotto le forniture al negozio a cui mi ero rivolto per acquistarlo, sono passato oltre (e senza pentimenti :lol: ).

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geko
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Aurora: pennini flex, italico e goccia

Messaggio da geko »

Ho recuperato alcuni esempi di scrittura per intinzione con il pennino italico.

Diamine ancient copper.

191201 italico Diamine ancient copper.jpg

J.Herbin pervenche.

191201 italico Herbin pervenche.jpg

Montblanc mistery black.

191201 italico MB mistery black.jpg
Stefano - P88#1

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Messaggio da geko »

balthazar ha scritto:
lunedì 13 aprile 2020, 11:47
Complimenti per la penna...
Grazie.
Stefano - P88#1

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