Una gita a Roma (Sailor Profit jr Kurogane)

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Una gita a Roma (Sailor Profit jr Kurogane)

Messaggio da Little » lunedì 29 aprile 2019, 22:46

Buongiorno amici del forum,
l'altro giorno mi sono ritrovato davanti un noto negozio di stilografiche romano. Erano già le 15 ma invece di andare a fare pranzo da qualche parte sono entrato (chiaro segno di stilografite in stadio avanzato).
Erano un paio d'anni che non entravo fisicamente in un negozio di stilografiche visto che nella mia città attuale non ci sono negozi forniti e quindi mi sono sempre dovuto rifornire via web. Inutile dire che vedere tutte le penne che desideravo tutte insieme nello stesso posto ha messo a dura prova il mio autocontrollo (lasciate sempre la carta di credito a casa in queste circostanze...date retta a me :angel: )

In ogni caso...cercavo una stilografica per l'uso di tutti i giorni da affiancare alla mia Lamy Safari. Quindi qualcosa di non particolarmente costoso e con un pennino fine in modo da poter scrivere anche sui ritagli di carta riciclata senza particolari problemi. Avrei gradito anche un peso leggermente superiore a quello della Safari. Come ho detto anche alla gentilissima titolare la mia idea era la Lamy Al ma ero aperto anche ad altre proposte.
A quel punto chiaramente ho scoperchiato il vaso di Pandora visto che tempo zero mi sono ritrovato sul tavolo una quindicina di alternative :mrgreen:
La faccio breve e salto tutti i modelli che ho visto per parlarvi e dedicarmi poi alla penna che mi sono portato a casa (insieme ad una platinum preppy 0.2 che avevo deciso di prendere a priori visto che per quel prezzo e dopo tutte le parole di apprezzamento che ho letto non potevo lasciarla sullo scaffale).

Questa stilografica mi era completamente sfuggita, complice il fatto che sui vari webshop italiani non ne avevo mai trovato mensione. Pensavo che in casa Sailor la più economica fosse la Procolor 500 o la 1911 Young ma parliamo comunque di 75€.

Mi sono invece trovato davanti una Sailor Profit jr Limited Edition Kurogane
Trovo questa Sailor, soprattutto in questa versione, molto carina ed ha un paio di chicche che poi mi hanno convinto a lasciare le altre alternative sul bancone e a portarmela a casa.
In negozio ho visto anche l'altra special edition, in plastica nera non trasparente con pennino e inserti neri ma tra le due, a mio gusto, non c'è mai stato dubbio su quale fosse più bella.

La confezione è ovviamente molto spartana ed essenziale. Ho trovato qualche foglietto scritto in giapponese, la stilografica con converter già montato e due cartucce proprietarie Sailor.
20190429_180421.jpg
Confezione
20190429_180522.jpg
Contenuto confezione
Come linee e dimensioni ricalca quelle della 1911. Viste affiancate in negozio mi sembravano avere le stesse dimensioni oltre che lo stesso fattore di forma a sigaro.
Come materiali chiaramente per quel prezzo (35€) non possiamo avere più di plastica e acciaio ma è comunque una penna molto curata nei dettagli. In questa Limited Edition Kurogane la penna si presenta vestita con una plastica nera trasparente che la rende particolare rispetto alle classiche demonstrator ed esalta le finiture color oro del pennino, della clip, dell'anello e del converter.
20190429_180555.jpg
Sailor Profit Jr Kurogane
20190429_180650.jpg
Dettaglio sul corpo
20190429_181126.jpg
Con il cappuccio
20190429_180659.jpg
Close up
Dal punto di vista del peso...la prima impressione che ho avuto è stata che fosse una penna leggerina e, sicuramente, non è una penna pesante. Avevo avuto quindi il timore di sentirla troppo leggera in mano che è un pò l'impressione che mi fornisce la Lamy Safari. Non cercavo nemmeno qualcosa di troppo massiccio...diciamo che mi trovo benissimo a scrivere con la mia TWSBI ECO e quindi cercavo qualcosa di quel tipo.
Devo dire che questa Sailor in mano la sento benissimo. Ha lo stesso peso della Safari quindi se la sento meglio è perché, evidentemente, la trovo meglio bilanciata e trovo la scrittura molto confortevole.
Non ho una bilancia di precisione quindi prendete questi dati con le pinze...ho pesato (tutte le penne sono cariche ma la twsbi ha il 20% di inchiostro, le altre diciamo un 90%)

Lamy Safari
17g totali = 10 corpo + 7 cappuccio

Sailor Profit Jr
16g = 10+6

TWSBI eco
22g = 13+8

Come si vede dai numeri alla fine me ne sono un pò fregato del peso (ripeto...in mano la sento benissimo ma di questo me ne sono accorto meglio a casa dopo averci scritto una paginetta..in negozio l'avevo provata ma il dubbio che potessi sentirla leggerina mi era rimasto). Cosa mi ha fatto passare sopra a questo fattore? Beh la risposta giace nelle prossime righe e nelle prossime due immagini 8-)

Una gran bella chicca di questa Profit jr è l'alimentatore in plastica trasparente che, una volta inchiostrata la penna, crea dei bellissimi giochi di luce visto che va ad assumere il colore dell'inchiostro che andiamo ad utilizzare.
Nella foto l'inchiostro è un Diamine Honey Burst (anch'esso acquistato insieme a questa Sailor).
20190429_180927.jpg
Dettaglio sull'alimentatore
20190429_181101.jpg
La magia
Parlando di pennino...è decorato in modo semplice ma lo trovo comunque carino. Questa penna è disponibile solamente in misura MF (medio-fine) e trovo che questo pennino in acciaio dorato scriva magnificamente. Ho comunque scritto con questa penna troppo poco per dare delle impressioni più precise. Magari aspetto di finire la prima ricarica prima di darvi qualche altra impressione.
20190429_180728.jpg
Dettaglio sul pennino
Per ora vi lascio una prova di scrittura ed un confronto con la Lamy Safari EF per darvi una idea della grandezza del tratto che si va ad ottenere. Come si vede i due tratti sono molto simili e secondo me la Sailor è una frazione di capello più sottile...quest'ultima comunque probabilmente è solo una impressione dovuta magari anche al colore dell'inchiostro che ho caricato sulla Sailor che, confrontato con un nero è possibile che possa sembrare più fino visto che è un colore che contrasta meno con la carta.
Sailor profit jr Kurogane.jpg
Prova di scrittura

In conclusione sono molto soddisfatto dell'acquisto. Ero molto curioso di fare la conoscenza di una Sailor e questa Profit jr è sicuramente un buon modo per cominciare. Sono quindi particolarmente contento di aver saltato il pranzo l'altro giorno :thumbup:

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Una gita a Roma (Sailor Profit jr Kurogane)

Messaggio da maxpop 55 » lunedì 29 aprile 2019, 22:53

Complimenti, ottima recensione di una penna alla portata di tutti. :clap: :clap:
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Una gita a Roma (Sailor Profit jr Kurogane)

Messaggio da Little » domenica 12 maggio 2019, 16:44

Aggiorno la mia recensione inserendo un paio di foto della Sailor Profit jr Kurogane senza inchiostro e dopo il lavaggio.
20190512_133920.jpg
20190512_133942.jpg
E visto che ci sono vi metto anche una foto della sezione una volta caricata con il Private Reserve ink Avocado.
20190512_134738.jpg
Infine vi metto la scansione con le mie impressioni aggiornate sul pennino dopo un pò di rodaggio e un confronto con una Platinum Preppy EF 0,2mm
Sinceramente vedo due tratti molto simili tra loro, con la Preppy forse un pelo più sottile. Mi aspettavo comunque che si vedesse più la differenza tra il Medio-Fine Sailor e lo 0,2 della Preppy. A questo punto sono curioso (e anche un pò spaventato) dall'extra fine della Sailor...Pensavo fosse un ago...probabilmente invece ci avviciniamo di più al capello :D
Confronto con Preppy.jpg

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