Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Le recensioni: impressioni d'uso e valutazioni direttamente dagli utenti
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ermoro
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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da ermoro » sabato 6 gennaio 2018, 15:12

Salve a tutti,

mi ritrovo a scrivervi ancora perchè è finalmente arrivato il mio regalo di natale. Da prima ero interessato a una giapponese dal marchio noto (Pilot, Nakaya, Platinum). Poi affascinato dalla manifattura giapponese mi sono incominciato a interessare a modelli "vintage" e di pura manifattura.

Affascinato dalla Pilot "Yukari Royale Urushi Vermilion" sono riuscito a trovare una penna che proviene dalla stessa tradizione. Si tratta in effetti di una penna costruita da quello che si autodefinì negli anni 80 e 90 Ban-ei (挽栄) team il soprannome del tornitore del gruppo, Sakai Eisuke.

Il team era composto dai seguenti artigiani:

Kabutogi Ginjirô (兜木銀次郎), nibmeister.
Sakai Eisuke (酒井栄助), tornitore.
Takahashi Kichitaro (高橋吉太郎), maestro urushi.
Tsuchida Shuichi (土田修一), incaricato del feeder in ebanite e dell'assemblaggio finale.

La penna è circa degli anni '80, il team al completo in effetti fu impegnato fino a fine anni 80 inizi 90 quando Ginjiro Kabutogi morì oramai novantenne. Questo modello fu prodotto anche per danitrio verso il 1997, quando oramai Kabutogi e Takahashi avevano abbandonato. Sembrerebbe che il più giovane del team originale di cui sopra fosse del 1917 ... longevità nipponica, ma anche un esempio della passione per il proprio lavoro.

I modelli x danitrio (prodotti in 200 e 150 esemplati, nero e rosso) hanno montato nel tempo pennini originali di Kabutogi ancora disponibili (reissued), pennini Platinum e Sailor.

La mia penna non è una danitrio, sicuramente appartiene ad un periodo precedente ('80) cosa verificabile dal marchio riportato sul pennino, e presente anche nei pennini della Visconti Urushi (1992). Il marchio "GK" sotto il logo del "JIS" sistema di brevetti giapponese.

La penna è stata acquistata da un "collezionista" americano che fa anche vendita, arrivata ieri in italia dopo un mese esatto, ha la tipica e ben riconoscibile forma a siluro con clip e anello caratteristiche della produzione Ban-ei. Il venditore, gentilissimo, mi ha spedito la penna in un piccolo kimono e scatoletta in legno (non originale). Il prezzo? Molto meno di una yukari royale :) ma a differenza di quest'ultima è in Ebanite, stesso rivestimento in lacca urushi vermillion (devo dire impeccabile).

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Come si può vedere dalla prossima foto la penna è incredibilmente intonsa, sembra sia uscita dal laboratorio da pochi giorni, per una penna che avrà poco meno dei miei anni non mi pare male :)

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La linea della penna è un classico, il cappuccio molto presente, il suo anello massiccio, la lunghezza metà della penna (circa 14.5cm in totale), non chiude a filo come alcune giapponesi, tipo Platinum o Nakaya, ma questo lo trovo un punto a suo favore, al pari della yukari royale, perchè una volta rimosso il cappuccio la linea della penna appare in tutto il suo splendore, sinuosa e senza scalini, con un rosso che varia al variare della luce da un colore intenso e pastello a uno più scuro e vermiglio.

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Il pennino è in oro 14kt e riporta la seguente, tipica ma non usuale, dicitura "WARRANTED 14KARAT PEN JIS GK", ovviamente il tratto fine giapponese. Nel corso degli anni i pennini hanno riportate diverse diciture, GK assicura sia di kabutogi come anche il marchio "Steady" (da Kabutogi registrato).

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L'alimentatore è anche esso in Ebonite, scolpito a mano, dalla particolare rastrematura molto riconoscibile, tipica di questo team e di Tsuchida Shuichi.

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La penna è una Eyedropper Giapponese, quindi con valvola di chiusura che ha lo scopo di non far uscire l'inchiosto al cambiamento di pressione. So come caricarla ma non ho inchiostri degni, e poi dopo tanti anni volevo sinceramente portarla da Corsani a Roma per farla verificare al meglio e magari comprare alla piccola un Iroshizuku, ma sono quasi in soggezione ad usarla :think:

Potrei scrivere ore di questa penna, ma non vi tedio oltre promettendovi di riportare le mie impressioni d'uso e una bella prova di scrittura.

Di sicuro è bellissima! Costruita impeccabilmente.

Parafrasando Alberto Casirati ... sarebbe piaciuta anche a lei per la sua lista ... sicuramente non teme l'aereo grazie all'ingegno nipponico.
Immagine

P.s. e siccome la passione è cosa brutta è in arrivo un altra maki-e giapponese direttamente dal sol levante ... ma questa è un altra storia.

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da Silemar » sabato 6 gennaio 2018, 15:33

ermoro ha scritto:
sabato 6 gennaio 2018, 15:12
Potrei scrivere ore di questa penna, ma non vi tedio oltre promettendovi di riportare le mie impressioni d'uso e una bella prova di scrittura.
Per nulla tediata :D dal tuo racconto, ti ringrazio per questa recensione e per le belle foto. Ti ricordo però che: "una promessa è una promessa"! :thumbup:
Laura

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da maxpop 55 » sabato 6 gennaio 2018, 16:40

Bellissima penna, complimenti per il colore, un bellissimo rosso. :clap: :clap:
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da Giorgio1955 » sabato 6 gennaio 2018, 18:37

'Vecchia giapponese' ma di grande fascino! Complimenti.
Giorgio

ermoro
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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da ermoro » sabato 6 gennaio 2018, 19:11

Si effettivamente da quando ho cominciato a interessarmi alle stilografiche giapponesi mi si è aperto un mondo. Vedere dei video di questi anziani signori compiere meraviglie al tornio con attrezzi, in tempi di CNC, preistorici mi ha colpito molto. La cura e precisione di gesti antichi, le antiche laccature ... spero non spariscano nell'oblio.

Da parte mia ho cercato umilmente di essere parte di questo ricordo.

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da XFer » sabato 6 gennaio 2018, 19:24

Penna BELLISSIMA, anzi stupenda, meravigliosa!
E bel racconto!

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da stanzarichi » sabato 6 gennaio 2018, 20:23

Penna per cui l'aggettivo "bellissima" è persino riduttivo.

PS se deciderai di inchiostrarla, come spero e come penso meriterebbe, mi permetto di suggerire un inchiostro verde. Penna rossa + inchiostro verde per me è quasi il top :mrgreen:
Riccardo

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da LucaC » sabato 6 gennaio 2018, 22:07

Mi ripeto nei complimenti, ma questo alimentatore è un’ opera d’ arte!

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da shinken » sabato 6 gennaio 2018, 22:29

Brutto a dirlo ma sorge un filo di invidia, brama, desiderio.
Però siamo tutti sicuri che avrai massima cura per questa Matura Signora
Luigi, tabaccaio in Genova.
Quarantadue è la risposta!

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da Mightyspank » sabato 6 gennaio 2018, 22:37

Grazie per la fantastica storia di questa superba penna.
Io l'avrei provata subito! Magari con un bel Iroshizuku Yu-Yake, il colore del sole al tramonto. Mai con un nero...

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Prime impressioni su una "vecchia giapponese"

Messaggio da ebrownolf » lunedì 8 gennaio 2018, 22:51

Complimenti... Penna davvero stupenda!
Come te apprezzo davvero tantissimo le giapponesi, soprattutto casa Pilot. :thumbup:
Emanuele

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