La carica delle cinesi.

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kristy64
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da kristy64 » martedì 29 maggio 2012, 18:45

Simpatiche, pensi che si trovino in ogni bazar cinese.
Vedrò in giro anche nella mia città (Livorno), magari le provo.
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Celluloide » martedì 29 maggio 2012, 19:18

kristy64 ha scritto:Simpatiche, pensi che si trovino in ogni bazar cinese.
Vedrò in giro anche nella mia città (Livorno), magari le provo.
No, ti prego, non farlo!!
Resisti!!
Almeno noi appassionati dobbiamo dimostrare che non vogliamo le schifezze! Non è dumping, semplicemente dobbiamo convincere i produttori cinesi che devono fare dei prodotti migliori, anche a un prezzo maggiore, ma con un minimo di qualità!
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Alexander » martedì 29 maggio 2012, 22:10

Sarei curioso di provare una Duke..
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Giardino Italiano » mercoledì 30 maggio 2012, 0:48

Alexander ha scritto:Sarei curioso di provare una Duke..
Ecco, appunto.

Immagine
Questa è una penna in porcellana, cinese, dipinta a mano in Cina, con soggetti tipicamente cinesi. Non costa poco, però ha il pennino in oro ed è bellissima. Ecco un ingrandimento del soggetto "Melodia d'Autunno":
Immagine

Oppure la Guibao, laccata con la tecnica Cloisonnè (contorni in filo metallico e riempimento in lacche colorate).
Immagine
Anche questa è tipicamente cinese, e non imita affatto le penne occidentali. Può essere un po' troppo vistosa, forse, però certamente ha un suo carattere.
Anche questa non costa poco, però è tutta laccata a mano e placcata in oro, con pennino in oro 14 Kt dalla forma molto particolare.
Ne avevo parlato qualche mese fa sul mio blog: http://giardinoit.wordpress.com/2012/02 ... to-cinese/
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Alexander » mercoledì 30 maggio 2012, 14:14

Sì le avevo notate, come anche la Confucius (decisamente più economica) e le cristallo (decisamente delle opere d'arte)..
Come made in China credo sia l'unico marchio di qualità, a parte il sistema di caricamento a cartuccia.. di cui peraltro non conosco lo standard.
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Daniele » mercoledì 30 maggio 2012, 14:39

Celluloide ha scritto:
kristy64 ha scritto:Simpatiche, pensi che si trovino in ogni bazar cinese.
Vedrò in giro anche nella mia città (Livorno), magari le provo.
No, ti prego, non farlo!!
Resisti!!
Almeno noi appassionati dobbiamo dimostrare che non vogliamo le schifezze! Non è dumping, semplicemente dobbiamo convincere i produttori cinesi che devono fare dei prodotti migliori, anche a un prezzo maggiore, ma con un minimo di qualità!
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Dai cinesi ci aspettiamo delle carenze qualitative. E' comunque un acquisto consapevole. I dubbi cominciano ad avanzare quando queste carenze si trovano in marchi dal passato glorioso come Waterman e Parker.
Non a caso ho nominato la Parker IM profile che come costruzione è simile alle due testate.
E ad oggi l'unica penna con l'alimentatore pieno di scarti di lavorazione come la Baoer è stata la Waterman Carene di Vikingo60.
Quindi non limiterei l'affermazione ai cinesi. La gloria da sola non basta a fare buoni prodotti.
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Ottorino » mercoledì 30 maggio 2012, 15:12

Dany1974 ha scritto: La gloria da sola non basta a fare buoni prodotti.
Anzi.....
Da qualche parte in rete (magari mi ricordassi dove !) ho letto proprio un ciclo industriale che era riferito mi pare alle Sheaffer, ma che è tipico dei marchi.

Vado a memoria con le fasi

1) esplorativa/interlocutoria.
Piu' o meno il marchio X fa prodotti simili agli altri magari a un prezzo piu' basso
2) Qualche innovazione tecnica o estetica fa balzare il marchio X al numero 1.
I prezzi salgono e la qualità e' al massimo
3) Entrano in pista i "commerciali" che si accorgono che la gente compra il marchio X "a prescindere".
E si domandano: e se facessimo le cose un po' peggio ? tanto ce le comprano lo stesso !!
4) Dopo un po' la gente si accorge che sta pagando troppo per quello che riceve, e il marchio X prima o poi cala nelle vendite
fino a chiusura o fallimento
5) qualcuno compra il marchio e si ricomincia

Ognuno di noi ha in mente un marchio (non necessariamente di penne) che ha seguito questo ciclo in tutto o in parte.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da vikingo60 » mercoledì 30 maggio 2012, 19:39

Caro Ottorino,quanto hai letto sulle Sheaffer è tragicamente vero;ne parlerò tra un pò di giorni.
Cordiali saluti
Alessandro

rembrandt54

Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da rembrandt54 » mercoledì 30 maggio 2012, 20:07

Dany1974 ha scritto:
Celluloide ha scritto: No, ti prego, non farlo!!
Resisti!!
Almeno noi appassionati dobbiamo dimostrare che non vogliamo le schifezze! Non è dumping, semplicemente dobbiamo convincere i produttori cinesi che devono fare dei prodotti migliori, anche a un prezzo maggiore, ma con un minimo di qualità!
Dante
Dai cinesi ci aspettiamo delle carenze qualitative. E' comunque un acquisto consapevole. I dubbi cominciano ad avanzare quando queste carenze si trovano in marchi dal passato glorioso come Waterman e Parker.
Non a caso ho nominato la Parker IM profile che come costruzione è simile alle due testate.
E ad oggi l'unica penna con l'alimentatore pieno di scarti di lavorazione come la Baoer è stata la Waterman Carene di Vikingo60.
Quindi non limiterei l'affermazione ai cinesi. La gloria da sola non basta a fare buoni prodotti.
Ma non sarà che Waterman e Parker si fanno fare le penne in Cina ? ;) ;)

stefano

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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Ottorino » mercoledì 30 maggio 2012, 20:42

vikingo60 ha scritto:Caro Ottorino,quanto hai letto sulle Sheaffer è tragicamente vero;ne parlerò tra un pò di giorni.
Cordiali saluti
Caro Alessandro......NON T'AZZARDARE a parlar male della Sheaffer in mia presenza !!!!

Ovviamente spero che si capisca il tono scherzoso.
Ma le Sheaffer dai '30 ai '60 sono la mia passione.

La piu' recente che ho avuto tra le mani era quella pesante eseagerata che accettava cartuccia, converter e non mi ricordo quale altra diavoleria.
Non scriveva male, ma inusabile anche alla corta. Non oso pensare all'usabilità alla lunga.
In compenso aveva il pennino che perdeva. Ora saprei che fargli.
Ora mi ricordo: era una Intrigue.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da vikingo60 » giovedì 31 maggio 2012, 0:20

Per Stefano (Rembrandt 54):ti confesso che l'idea che Parker e Waterman si facciano produrre le penne in Cina ha sfiorato più volte anche me!
Per Ottorino:non preoccuparti:ho colto il tono scherzoso della risposta!Però ti consiglio vivamente di non acquistare le nuove Sheaffer:di queste,a sentire la Casa (e ammesso che dica il vero) la Legacy è prodotta in Germania (ma non reca alcuna scritta del paese di produzione);la Valor è prodotta in Italia (c'è scritto,ma non so dove la facciano di preciso),e tutte le altre sono fatte in Cina,con garanzia di un solo anno;e su questo ci sarebbe da discutere,visto che ora la garanzia legale in Italia è di due anni.La Legacy e la Valor sono passabili,pur avendo banale caricamento a cartuccia/converter (nessuna diavoleria affascinante come prima);quelle sulla cui scatola è scritto "Made in China" non scrivono affatto.Contattata la Sheaffer di Milano,mi ha risposto che "Le penne Sheaffer rispondono ai migliori standard di qualità e vengono controllate da ingegneri americani una ad una a Fort Madison,nella storica sede della Casa" e "Se ho avuto problemi,posso rimandarle a loro spese tramite UPS a Milano,da dove partiranno per l'Inghilterra".Ma,caro Ottorino,se vedi la qualità penosa dei materiali e delle rifiniture ti accorgerai che non sono poi tanto lontane dalle penne di Dany74.
Sarebbe il caso di scrivere:"Sheaffer:il tramonto inglorioso di una nobile Casa".
Cordiali saluti
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da kristy64 » giovedì 31 maggio 2012, 15:19

Celluloide ha scritto:
kristy64 ha scritto:Simpatiche, pensi che si trovino in ogni bazar cinese.
Vedrò in giro anche nella mia città (Livorno), magari le provo.
No, ti prego, non farlo!!
Resisti!!
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Ok, però almeno potrò farmi un'idea di certe penne........ :lol: ;)
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da kristy64 » giovedì 31 maggio 2012, 15:21

kristy64 ha scritto:
Celluloide ha scritto: No, ti prego, non farlo!!
Resisti!!
Almeno noi appassionati dobbiamo dimostrare che non vogliamo le schifezze! Non è dumping, semplicemente dobbiamo convincere i produttori cinesi che devono fare dei prodotti migliori, anche a un prezzo maggiore, ma con un minimo di qualità!
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Rimango fedele alle Stilografiche degne di essere chiamate tali.
Ok, però almeno potrò farmi un'idea di certe penne........ :lol: ;)
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Celluloide » giovedì 31 maggio 2012, 16:37

kristy64 ha scritto:
Rimango fedele alle Stilografiche degne di essere chiamate tali.
Ok, però almeno potrò farmi un'idea di certe penne........ :lol: ;)
Se passi da Verona te ne regalo due! :P :P :P
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Re: La carica delle cinesi.

Messaggio da Celluloide » giovedì 31 maggio 2012, 16:49

Dany1974 ha scritto:
Dai cinesi ci aspettiamo delle carenze qualitative. E' comunque un acquisto consapevole. I dubbi cominciano ad avanzare quando queste carenze si trovano in marchi dal passato glorioso come Waterman e Parker.
Non a caso ho nominato la Parker IM profile che come costruzione è simile alle due testate.
E ad oggi l'unica penna con l'alimentatore pieno di scarti di lavorazione come la Baoer è stata la Waterman Carene di Vikingo60.
Quindi non limiterei l'affermazione ai cinesi. La gloria da sola non basta a fare buoni prodotti.
Siamo d'accordo su quest'ultimo punto, e direi che nei miei post ho dimostrato di non concedere nessun credito a priori, né per la fama né per la nazionalità. Il fatto è che quando la carenza qualitativa è così lampante, così fastidiosa, il prodotto non posso prenderlo in considerazione nemmeno per un acquisto di prova a fronte di un prezzo irrisorio.
Nonostante questo, l'acquisto di prova l'ho fatto per ben due volte, dimostrando che sono sempre disponibile a predicare bene ... :roll:
Ma un buon motivo per partecipare al forum è imparare dagli sbagli degli altri, quindi spero che più gente possibile impari dai miei ;)
Dante

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