Ricostruire: la Summit S.100

Le recensioni: impressioni d'uso e valutazioni direttamente dagli utenti
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A Casirati
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Ricostruire: la Summit S.100

Messaggio da A Casirati » sabato 11 febbraio 2017, 22:23

SDC15313.JPG
1946: a Londra si riuniscono per la prima volta l’assemblea generale ed il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
La Banca d’Inghilterra viene nazionalizzata
Bank-Of-England.jpg
e Winston Churchill tiene il suo famoso discorso “Cortina di ferro” negli USA, mettendo davanti al mondo la cruda realtà della contrapposizione fra mondo democratico e mondo comunista.
GettyImages-50501612(1).jpg
Si sta ancora uscendo faticosamente dagli orrori della seconda guerra mondiale e Frank Capra, celeberrimo regista statunitense, completa un film che rimarrà storico e che ancora oggi commuove spettatori in tutto il mondo: “La vita è meravigliosa”, con James Stewart e la deliziosa Donna Reed.
natale 1946 vita meravigliosa capra_MGTHUMB-BIG.jpg
la-vita-e-meravigliosa.jpg
la-vita-e-meravigliosa.jpg (67.95 KiB) Visto 738 volte
In quell’anno, Liverpool si presentava così:
liverpool-streets-l2-castle-street-1946.jpg
Proprio in questa città nasceva la stilografica che vedete, prodotta dalla Summit Pen Company Ltd, la neonata società originatasi dal gruppo Lang / Curzon, fra i maggiori produttori di stilografiche del Regno Unito. Si tratta di una Summit S.100 “Cadet” in celluloide, con alimentatore in ebanite e pennino d’oro a 14 carati.

Il modello 100 fu uno dei più popolari nel catalogo Summit ed accompagnò per molto tempo la vita del gruppo d’imprese britannico. Prese il nome di “Cadet” dopo la seconda guerra mondiale, quando evidentemente fu proposto specialmente agli studenti d’ogni età. Le dimensioni della penna, però, sono quelle di una stilografica per adulti e la qualità non teme confronti. La cosa non sorprende, perché il gruppo Lang - Curzon - Summit offrì sempre prodotti ottimi, fino a quando, nel 1953, di fatto si ritirò dalla scena.
SDC15319.JPG
La struttura della penna è tradizionale ed anche questo non stupisce: la guerra aveva costretto il gruppo Lang / Curzon a sostenere lo sforzo militare e lo sviluppo di nuovi modelli di stilografica si era arrestato inevitabilmente. La ripresa post bellica richiedeva innanzi tutto la disponibilità di strumenti affidabili, di prezzo abbordabile ed in grado di fare brillantemente il loro lavoro: una missione che questa Summit S.100 svolse egregiamente per molto tempo e che ancora oggi è in grado di portare a termine senza incertezze. Lo testimonia il suo servizio diuturno nel mio ufficio.
SDC15316.JPG
Ma passiamo alle caratteristiche tecniche:
Lunghezza chiusa: 130 mm
Lunghezza aperta: 122 mm
Lunghezza aperta con cappuccio calzato: 155 mm
Lunghezza del cappuccio: 57 mm
Diametro del fusto: 12 mm
Diametro del cappuccio: 13,8 mm
Diametro medio della sezione: 9 mm
Peso complessivo (caricata): 17 gr
Peso del cappuccio: 5 gr

Il pennino, prodotto da Summit, non è flessibile, ma neppure rigido: come spesso capita con i pennini inglesi coevi, è dotato di una buona molleggiatura. La scrittura scivola via molto piacevolmente, in modo preciso e con un ottimo flusso, mai eccessivo ma neppure magro. La penna si impugna molto bene ed è ottimamente bilanciata, anche con il cappuccio calzato.
SDC15321.JPG
L’alimentazione è a levetta laterale: sistema semplice e pratico, anche in termini manutentivi.
Il cappuccio si serra in due giri completi.

Si tratta di una stilografica molto elegante e sobria: le finiture rodiate la rendono adatta ad ogni occasione e molto “moderna”, consentendole di inserirsi senza difficoltà anche nel terzo millennio.
Senza perdere il suo stile britannico: un tocco di classe in più.
SDC15317.JPG
Ultima modifica di A Casirati il domenica 12 febbraio 2017, 17:29, modificato 5 volte in totale.
Alberto Casirati
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Messaggio da Contax1961 » sabato 11 febbraio 2017, 22:45

recensione molto bella! è una di quelle penne con linee che trovo sempre attuali :thumbup:
Riccardo

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Messaggio da piccardi » sabato 11 febbraio 2017, 23:53

Grazie Alberto per l'n-simo preziosissimo contributo, per le belle foto (senza di te la sezione "inglese" del wiki sarebbe ben misera) e per la altrettanto preziosa e dettagliata ricostruzione del periodo storico. Le tue recensioni sono sempre un piacere.

Simone
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Messaggio da Silemar » domenica 12 febbraio 2017, 15:09

Grazie per la piacevole recensione, elegante, sobria e ottimamente bilanciata proprio come lo è la penna in questione! :clap:
Laura

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Messaggio da nacanco » domenica 12 febbraio 2017, 15:52

Articolo godibilissimo: scritto ed illustrato ottimamente.
E' stato un piacere leggerlo.
Grazie e complimenti per la penna.
Buona domenica.
Michele

A Casirati
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Una Cadet in verde

Messaggio da A Casirati » giovedì 14 dicembre 2017, 12:11

Fra i colori nei quali la Summit S.100 Cadet venne offerta sul mercato del secondo dopoguerra non poteva certamente mancare il verde marmorizzato.
Ecco alcune immagini di un esemplare in questo colore, giunto fino a noi ancora in buone condizioni, nonostante l'uso intenso al quale è stato evidentemente sottoposto.
Allegati
S 100 Cadet green marble.JPG
S 100 Cadet green marble open.JPG
S 100 Cadet green marble inscr.JPG
S 100 Cadet nib.JPG
S 100 Cadet main parts.JPG
Alberto Casirati
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Messaggio da Godowsky1930 » domenica 17 dicembre 2017, 0:09

Bella recensione,come sempre con interessante inquadramento storico è bella penna,molto inglese.La recensione della SummitS 175 mi ha indotto a cercarla. Una volta trovatala non mi ha deluso ed e' quella che al momento utilizzo in studio. Il venditore la descriveva come adatta a lunghe sedute di scrittura.Pensavo che esagerasse,ma aveva ragione. Anche la mia Summit ha un pennino come quello da te descritto . Credo che presto cercherò La summit 100...umberto

A Casirati
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Messaggio da A Casirati » domenica 17 dicembre 2017, 9:20

Ne sono contento, Umberto. Le Summit non sono usualmente valutate per quello che è il loro vero livello qualitativo. A mio parere, non temono confronti.
Alberto Casirati
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