Parker Vector

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zion
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Messaggio da zion » giovedì 25 agosto 2016, 15:26

possiedo da circa 6 mesi una parker vector F che utilizzo, viste le sue dimensioni, in un taccuino "da tasca".
avendola sempre caricata con cartucce parker black non mi ha mai entusiasmato moltissimo il modo in cui scriveva.
da una decina di giorni la utilizzo con cartuccia lamy black e sembra tutt'altra penna. ne sono rimasto colpito.
l'ho testata su carta di infima qualità e scorre che è un piacere. data la sua leggerezza si potrebbe scrivere per ore.
quasi mi spiace utilizzarla solo per veloci appunti e son tentato di comprarne un altra per utilizzarla all'università sostituendola alle safari/alstar.

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ciro
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Messaggio da ciro » giovedì 25 agosto 2016, 19:24

La Vector è una penna che non delude sotto molti punti di vista. Non sostituire, integra. ;)
Ciro
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Gluca
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Messaggio da Gluca » lunedì 29 agosto 2016, 16:07

Aggiungo anche che dura almeno 30 anni, io ne ho una vecchissima, secondo me le hanno prodotte anche prima del 86, che funziona ancora benissimo.

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ciro
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Messaggio da ciro » lunedì 29 agosto 2016, 20:30

Gluca,
grazie infinite per la notizia. D'altro canto vista la permanenza sul mercato non si può che dare conferma dell'eccellente qualità e affidabilità di questa penna. ;)

Buona serata,
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Messaggio da Placo » venerdì 13 luglio 2018, 16:47

Stamattina ho ricevuto la mia Vector. Confesso che avevo dei pregiudizi ed esteticamente la trovo bruttina, sebbene sia sottile (io amo la Hastil). Dopo averla pulita, ho usato una cartuccia Lamy e mi sono meravigliato: la penna scrive benissimo e anche il tratto M non è malvagio ma anzi. Provata su carta di qualità infima, non spiuma e scorre che è una meraviglia.
Un particolare non di poco conto è la leggerezza: per le mie mani e per lunghe sessioni ho bisogno di una penna leggera e bilanciata, che non mi affatichi e la Vector é una di queste penne.
Poi per 4 euro non potevo certo chiedere di più.
Mi sa che questa penna finirà nello zaino quotidiano e senza paura di furto. :lol:
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Messaggio da Phormula » venerdì 13 luglio 2018, 22:00

Meno male, avevo letto che avevano spostato la produzione in India e la qualità non era gran che.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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Messaggio da Placo » sabato 14 luglio 2018, 1:21

Phormula ha scritto:
venerdì 13 luglio 2018, 22:00
Meno male, avevo letto che avevano spostato la produzione in India e la qualità non era gran che.
Non so fare il paragone con una di vecchia produzione perché non l'ho mai vista, ma devo dire di aver scritto piacevolmente e con stupore per un bel po'
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Messaggio da Crononauta » mercoledì 14 novembre 2018, 23:42

Buongiorno a tutti.

E infine arrivò! Devo confessare che ero un po' emozionato, era un po' che non compravo una nuova stilografica, fossilizzatomi un po' sulle mie Aurora vintage. Chiedo scusa in anticipo per la pena delle foto, ma le ho fatte in luce artificiale col mio (pessimo) telefono.

IMG_20181114_182310.jpg
Come si presenta la confezione: un blister di cartone e plastica che contiene la scatolina con la penna e una cartuccia.

IMG_20181114_182721.jpg
La scatolina: dato il target, si può perfino considerare un lusso.

IMG_20181114_182920.jpg
La penna estratta dalla scatolina.


E qui c'è la prima delusione. Davvero. Ero convinto che fosse in metallo, non so perché: forse visto che il prezzo "normale" è intorno ai 20-25 euro, e l'estetica fa pensare a un fusto tutto in alluminio o acciaio. Invece le parti nere (o colorate, negli altri modelli) sono in plastica e, devo dire, neanche rifinita particolarmente bene: nel punto di giunzione tra tappo e fusto, a penna chiusa, lo scalino è netto e avvertibile. Pazienza.

IMG_20181114_182952.jpg
E subito dopo, una piacevole sorpresa: c'è un converter incluso!


Così come era arrivata la doccia fredda, immediatamente arriva invece una piacevolissima sorpresa: nella penna è incluso un converter, anche se veramente minimale. Ma non è affatto da disprezzare, visto che i converter Parker costano una malora (a meno di 10 euro non si trovano) e non brillano per particolare qualità.
Invero, questo è un converter veramente basico, non è a vite: c'è un cursore che permette di far scendere il pistone come in una siringa. Non so quanto durerà, ma per ora me lo godo.

Vado quindi a caricarla, visto che c'è il converter posso scegliere il colore e vado di fantasia: carico il Waterman Purple, un po' che non lo usavo. Ogni tanto ho questi "periodi colorati", in cui uso ogni giorno un colore diverso; in alternanza a quei periodi in cui scrivo solo in nero, blu o blu nero!
Non resta che provarla:

IMG_20181114_230436.jpg
Non so che stile mi sia venuto, volevo solo provare la penna e ho pensato al "solito" Palmer. Poi mi sono detto che sarebbe stata più leggibile una cancelleresca. Poi mi sono accorto che non me la ricordavo più granché bene, ed è venuto un miscuglio di stili che, tuttavia, offre una leggibilità insperata.
L'episodio è tratto da "Giro 1914: il più duro di tutti - Quei temerari delle macchine a pedali", di Paolo Facchinetti. Quando il ciclismo era un'avventura.

Alla fine devo dire che questa Parker non mi ha particolarmente impressionato. Il pennino è rigidissimo e non particolarmente scorrevole. Il flusso è buono, quindi non è questione di "stitichezza", è solo che non scorre bene. E non è neanche questione di allineamento: la prima cosa che ho fatto, infatti, è stato guardare lo stato della punta del pennino con la mia lente 30x comprata all'uopo: i rebbi sono perfettamente allineati. Forse è da rodare un po', chissà. Il bilanciamento è invece buono, anche a cappuccio calzato, aiutato anche dalla leggerezza della penna che - come detto - è in realtà prevalentemente in plastica - ma lo scalino che separa il fusto dalla sezione portapennino è davvero fastidioso perché il punto ideale di impugnatura è proprio a cavallo di quello.

In definitiva sono contento di averla presa al prezzo cui l'ho pagata (10 euro) che credo sia il suo vero valore. L'avessi pagata i 20-25 cui si trova normalmente avrei un po' storto il naso. Come livello siamo a quello di una penna scolastica, e francamente una Lamy Safari è migliore sotto ogni punto di vista: rifinita meglio, pennino più scorrevole, impugnatura più comoda.

Però dai... è stilosa :mrgreen:
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Messaggio da Corvogiallo » giovedì 15 novembre 2018, 7:21

Lavoraci un po’e credo che ti darà maggior soddisfazione. Mia moglie non se ne separa più, io mi sono trovato bene con la urban che ha un pennino di pari rigidità. Detto questo, occhio a non stringere troppo in chiusura perché la plastica non è invulnerabile, tutt’altro!

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Messaggio da angritti » giovedì 15 novembre 2018, 9:16

Esiste anche la versione in metallo, leggermente più pesante e con piccole differenze estetiche.
Il prezzo è più elevato essendo quasi sempre venduta in confezione regalo.

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Messaggio da Silemar » sabato 17 novembre 2018, 14:54

Crononauta ha scritto:
mercoledì 14 novembre 2018, 23:42
Non so che stile mi sia venuto, volevo solo provare la penna e ho pensato al "solito" Palmer. Poi mi sono detto che sarebbe stata più leggibile una cancelleresca. Poi mi sono accorto che non me la ricordavo più granché bene, ed è venuto un miscuglio di stili che, tuttavia, offre una leggibilità insperata.
L'episodio è tratto da "Giro 1914: il più duro di tutti - Quei temerari delle macchine a pedali", di Paolo Facchinetti. Quando il ciclismo era un'avventura.
Grazie per la recensione sincera (non credo che mi lancerò nell'acquisto :D) e per quella pagina così ben scritta. Un vero piacere da leggere.
:wave:
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Messaggio da Crononauta » mercoledì 21 novembre 2018, 23:16

Ok... forse ero stato un po' troppo severo al primo impatto.
Dopo qualche giorno di rodaggio, devo dire che sta prendendo una scorrevolezza decisamente migliore. Non appartiene certo alla schiera degli "annaffiatoi", ha un flusso tendenzialmente contenuto anche in presenza di un inchiostro fluido come il Waterman Purple. Però adesso non ha più quello spiacevole effetto freno tipo penna a sfera, per intenderci.

...ancora qualche giorno poi la riprovo con qualche testo storico ;-)
Massimo Bacilieri
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Messaggio da Stormwolfie » venerdì 23 novembre 2018, 18:49

Credo nasca sull'onda della Parker '25 la quale ha un look più piacevole e meno "burocratico". La tua scrittura è sempre affascinante...complimenti:-)
STEFANO

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