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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 22:30

Pelikan a Righine verdi ... Bloccata
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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 22:34

Parker ... Sul pennino c'è scritto AUREA oro 585 ... Il pistone ha un po' di gioco
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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 22:40

La più disastrata ... Inciso APRILIA e sul pennino OMAS 8
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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 22:42

Secondo voi a che periodo possiamo datare? Varrà la pena restaurare?!

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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 23:12

Dimenticavo l' ultima Parker made in USA, sul cappuccio c'è anche una sigla VP. Sul corpo 357/G e dietro il pennino 65.
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Messaggio da Alex64 » giovedì 4 gennaio 2018, 23:19

Quella verde a righe che ho chiamato Parker ha inciso anche sul corpo Aurea ... Naturalmente.

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Messaggio da MaPe » venerdì 5 gennaio 2018, 2:11

Alex64 ha scritto:
giovedì 4 gennaio 2018, 22:30
Pelikan a Righine verdi ... Bloccata
Sembra una 400NN, ma non ci metto la mano sul fuoco :lol:
Massimo

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Messaggio da MaPe » venerdì 5 gennaio 2018, 2:14

Alex64 ha scritto:
giovedì 4 gennaio 2018, 22:17
maxpop 55 ha scritto:
mercoledì 3 gennaio 2018, 12:25
Certo che c'interessa, la Internazionale è una penna rara, restaurala e trattala con cura, se pensi di non saperlo fare questa è una penna con la quale non si può giocare, portala da un riparatore professionista.
Ecco l'aurora Internazionale tutta da sola ... Sul pennino c'è scritto ASCO e svitando il fondello si trova qualcosa che potrebbe essere uno stantuffo che sembra bloccato e che non oso forzare. Sul corpo è inciso ASCO fountain pen Trade mark e dall'altra parte Alfredo Bianchi Lampadari. IMG_20180104_220403.jpg
Mi sa che l'hanno modificata mettendole un pulsante di fondo...ma anche qui non ci metto la mano sul fuoco :lol:
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Messaggio da MaPe » venerdì 5 gennaio 2018, 2:23

Alex64 ha scritto:
mercoledì 3 gennaio 2018, 12:17
Le penne dell' ultima foto le ho ereditate da un mio parente, sono tutte ferme da decenni e mi piacerebbe restaurarle o comunque ripristinarne l' uso. Per quanto riguarda l' Aurora Internazionale è come l' ho trovata, l' unica informazione 'storica' che ho di queste penne è che questo mio parente lavorava presso una base militare americana in Italia come dipendente civile. La penna più 'disgraziata' quella blu, l'ho trovata con il pennino disassemblato, ma nella scatola comunque c'è un pennino e la parte in plastica che gli sta sotto, anche se non so se sia il suo originario; inoltre la clips se pur integra deve essere fissata meglio. se interessa, posso (stasera) fare delle foto più dettagliate di ognuna di loro.
Saluti e grazie dei benvenutamenti ;-)
Ho capito, devo cambiare parenti :think:
Belle le Omas, l'Aurora e l'Aprilia, cerca di sistemare tutte le penne è un peccato lasciarle inutilizzate.
Dimenticavo, benvenuto anche da parte mia :wave:
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Messaggio da ShadowDancer » venerdì 5 gennaio 2018, 10:00

Benvenuto!

Complimenti per la collezione, anche io vorrei parenti così :lol:

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Messaggio da zoniale » venerdì 5 gennaio 2018, 10:42

Alessandro, tutte le penne (e in particolare queste) meritano cure, possono e devono essere restaurate. Il forum ed il suo Wiki potranno esserti di grande aiuto, come lo sono stati per me. Spero di poterti aggiungere alla comunità dei bricoleurs.

Entrando in qualche dettaglio:
  • La Pelikan è una 400NN. Si tratta di veri carri armati, prodotti dal 1956 aglia anni '60. Con ogni probabilità il bloccaggio può essere rimosso con un lungo bagno in acqua, in particolare bagnando l'interno del fusto della penna e la guarnizione del pistone. Dopo tre giorni di tale cura potrai, probabilmente, con un piccolo sforzo rimettere in moto il pistone.
  • Quella Parker con pennino "Aurea" non credo sia una Parker. Nell'anteguerra le clip a "freccia" sono state usate da molti fabbricanti. Inoltre mi sembra di intravvedere sil tortiglione del fusto una scritta che comincia con una "A". Forse si tratta proprio di una Aurea? Dai un occhio a questa pagina del Wiki.
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Messaggio da Alex64 » venerdì 5 gennaio 2018, 11:14

zoniale ha scritto:
venerdì 5 gennaio 2018, 10:42
Alessandro, tutte le penne (e in particolare queste) meritano cure, possono e devono essere restaurate. Il forum ed il suo Wiki potranno esserti di grande aiuto, come lo sono stati per me. Spero di poterti aggiungere alla comunità dei bricoleurs.

Entrando in qualche dettaglio:
  • La Pelikan è una 400NN. Si tratta di veri carri armati, prodotti dal 1956 aglia anni '60. Con ogni probabilità il bloccaggio può essere rimosso con un lungo bagno in acqua, in particolare bagnando l'interno del fusto della penna e la guarnizione del pistone. Dopo tre giorni di tale cura potrai, probabilmente, con un piccolo sforzo rimettere in moto il pistone.
  • Quella Parker con pennino "Aurea" non credo sia una Parker. Nell'anteguerra le clip a "freccia" sono state usate da molti fabbricanti. Inoltre mi sembra di intravvedere sil tortiglione del fusto una scritta che comincia con una "A". Forse si tratta proprio di una Aurea? Dai un occhio a questa pagina del Wiki.
Si è proprio un' Aurea. Ottimo, stasera le metto tutte a bagno, solo acqua? La tentazione di metterci le mani è molto forte ... ma anche la paura di fare danni ;-)

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Messaggio da Musicus » venerdì 5 gennaio 2018, 11:57

Alex64 ha scritto:
venerdì 5 gennaio 2018, 11:14
zoniale ha scritto:
venerdì 5 gennaio 2018, 10:42
Alessandro, tutte le penne (e in particolare queste) meritano cure, possono e devono essere restaurate. Il forum ed il suo Wiki potranno esserti di grande aiuto, come lo sono stati per me. Spero di poterti aggiungere alla comunità dei bricoleurs.

Entrando in qualche dettaglio:
  • La Pelikan è una 400NN. Si tratta di veri carri armati, prodotti dal 1956 aglia anni '60. Con ogni probabilità il bloccaggio può essere rimosso con un lungo bagno in acqua, in particolare bagnando l'interno del fusto della penna e la guarnizione del pistone. Dopo tre giorni di tale cura potrai, probabilmente, con un piccolo sforzo rimettere in moto il pistone.
  • Quella Parker con pennino "Aurea" non credo sia una Parker. Nell'anteguerra le clip a "freccia" sono state usate da molti fabbricanti. Inoltre mi sembra di intravvedere sil tortiglione del fusto una scritta che comincia con una "A". Forse si tratta proprio di una Aurea? Dai un occhio a questa pagina del Wiki.
Si è proprio un' Aurea. Ottimo, stasera le metto tutte a bagno, solo acqua? La tentazione di metterci le mani è molto forte ... ma anche la paura di fare danni ;-)
FERMA!!!
La Asco (sottomarca per le penne "pubblicitarie" di Aurora di qualità assolutamente equivalente) è perfetta così con il caricamento a pulsante di fondo, cioè semplificato e più affidabile(!); forse potrebbe avere ancora il cilindro in alluminio di rinforzo all'interno del fusto e se non ce l'ha è anche meglio.
Bagno in acqua ad una celluloide con "bronzo"?!?
Pessima idea...
Gran penna: dedicale un argomento a sè e aspetta i suggerimenti del Gran Maestro.

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Messaggio da maxpop 55 » venerdì 5 gennaio 2018, 12:18

Quella che io identificavo come Aurora Internazionale è un Asco,sottomarca dell'Aurora, ecco perchè la differenza del tipo diù carica.
Comunque bella penna e credo abbastanza rara anche questa.
Le 2 Omas sono anche queste belle e non comuni.
Le altre sono abbastanza comuni.
Solo la quella che tu chiami "Parker" mi sembra sia una penna dell'area di settimo torinese.
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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Messaggio da zoniale » venerdì 5 gennaio 2018, 13:56

Musicus ha scritto:
venerdì 5 gennaio 2018, 11:57
Bagno in acqua ad una celluloide con "bronzo"?!?
Pessima idea...
Gran penna: dedicale un argomento a sè e aspetta i suggerimenti del Gran Maestro.
Giorgio, Alessandro,

Il bagnetto in acqua lo riserverei per il momento alla Pelikan 400NN, che è tutta in celluloide o comunque plastiche resistenti all'acqua, eccezzion fatta per pennino (oro) ed alimentatore (ebanite). Potresti anche togliere pennino e alimentatore, semplicemente svitandoli.
L'acqua va benissimo. Se vuoi puoi aggiungere un tensioattivo (1 goccia di detersivo per i piatti a mano) e anche un po' di ammoniaca casalinga (1/10 dell'acqua ... ovvero una diluizione finale del 1%).

Anche alcune delle altre penne o parti di esse andranno in seguito messe a bagno, ma dobbiamo vedere nei dettagli cosa e come. Sicuramente non sarà il bagnetto a riportare in funzione le penne con bottone di fondo o levetta, in cui certamente dovrà essere sostituito il sacchetto.
Michele

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