Guida al pennino

Le origini della scrittura moderna: dalla piuma d'oca al pennino.
PenninoM
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Messaggio da PenninoM » domenica 22 marzo 2015, 11:40

In questi tempi mi trovo a navigare a vista in acque sconosciute. Addentratomi nel mondo dei pennini da intenzione senza le basi minime chiedo a voi alcune illuminazioni. Anzitutto mi domando se tutti i pennini vadano "scottati" sulla fiamma, e quali sarebbero le conseguenze di un eventuale non compimento dell'atto. Poi mi chiedo se si possano applicare dei serbatoi a dei pennini "a punta fine" (credo sia questa l'identificazione per tutti quei pennini atti a scrivere caratteri come il corsivo inglese, semplificando: pennini flessibili). Poi vi sono quesiti specifici su singoli pennini che aspetto ad esprimere nel timore di tediarvi oltremisura.
Lorenzo
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Messaggio da AndreaVonBee » domenica 22 marzo 2015, 12:35

Ciao Pennino,

Ce ne sarebbero da dire tantissime sull'argomento, e spero che tra me, daniela, massimo, e chi altri usi i pennini da intinzione un po' tutti i giorni, ti arriveranno molti ottimi consigli per iniziare.

Di mio posso dirti che i pennini da intinzione vanno appena bruciati ( la parte interna va tenuta almeno un paio di secondi sotto fiamma) per eliminare lo strato protettivo idrofobo (che fa scivolare via l'inchiostro) che hanno tutti i pennini nuovi.

I serbatoi, se ne trovi di misura adatta, possono potenzialmente essere montati su qualsiasi pennino. Ad esempio io ho un serbatoio preso da un "tape" a punta quadra, montato su un hunt101imperial flessibile a punta fine :thumbup:

Per qualasiasi altro problema, non esitare a chiedere

Andrea

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Messaggio da Irishtales » domenica 22 marzo 2015, 14:10

E' un tema di cui si è parlato spesso in passato in sezione Calligrafia, ad esempio:
viewtopic.php?f=32&t=7215
per la mia esperienza, è bene seguire le indicazioni dei produttori o andare magari per gradi. Alcuni pennini - dipende dal tipo di metallo, dalla forma, dallo spessore della lamina e dal trattamento protettivo subito dal prodotto prima di essere commercializzato - vanno passati sulla fiamma e poi tuffati in acqua per farli raffreddare; alcuni altri vanno tenuti qualche secondo a bagno in acqua calda, altri infine è meglio provare prima a pulirli soltanto con un po' d'alcool su un fazzolettino, perchè se sono del tipo a punta e a lamina molto sottile, si rischia di incrudire il metallo.
Alcuni hanno poi una superficie interna - quella dove scorre l'inchiostro, lungo la parte concava insomma - molto molto liscia. Questa caratteristica può essere un grosso problema con molti inchiostri piuttosto fluidi che tendono a scorrere velocemente e a produrre macchie o tratti iniziali molto umidi e ad esaurire subito tutto l'inchiostro raccolto nel calamaio :x
Per rendere la superficie meno liscia, e creare quel minimo di attrito necessario a modulare la discesa dell'inchiostro, ho trovato utile passare una piccola gomma da cancellare, morbida, sulla superficie - solo sulla parte concava, ovviamente - in modo che quella lieve e invisibile patina di gomma che aderisce al metallo, serva a scongiurare l'assenza di attrito.
Infine, è bene passare i pennini sulla fiamma servendosi di una pinza o di qualche altro arnese che non sia il cannuccio, soprattutto se di plastica, perchè si rischia seriamente di deformarlo irrimediabilmente con il calore... :)
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Messaggio da PenninoM » domenica 22 marzo 2015, 18:27

Grazie mille per aver soddisfatto le mie curiosità, per quanto concerne alcuni pennini (per esempio il Brause Rose n76) il venditore indica come non necessaria la bruciatura, ciò, esattamente, cosa significa?
Lorenzo
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Messaggio da Irishtales » domenica 22 marzo 2015, 19:18

Che la patina protettiva può essere rimossa con una semplice pulizia. Prova con un po' d'alcool prima di usarlo. Serve a sgrassare la superficie che potrebbe avere una patina oleosa leggera e a rimuovere tutto ciò che si è depositato in superficie e che potrebbe contaminare l'inchiostro se lo usi per intinzione.
Ho l'abitudine di pulire sempre i pennini con l'alcool, anche già quelli usati, appena li riprendo per scriverci. Soprattutto quando uso inchiostri molto datati, nel timore che gli additivi antimuffa - antibatterici in essi contenuti, possano non avere più molto effetto.
Lo so, sono maledettamente pignola, ma è una malattia senza rimedio :shh:
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Messaggio da courthand » lunedì 23 marzo 2015, 9:54

Il bello è che ha il coraggio di dire a me che sono pignolo!
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Messaggio da Contax1961 » lunedì 23 marzo 2015, 13:58

Irishtales ha scritto:Che la patina protettiva può essere rimossa con una semplice pulizia. Prova con un po' d'alcool prima di usarlo. Serve a sgrassare la superficie che potrebbe avere una patina oleosa leggera e a rimuovere tutto ciò che si è depositato in superficie e che potrebbe contaminare l'inchiostro se lo usi per intinzione.
Ho l'abitudine di pulire sempre i pennini con l'alcool, anche già quelli usati, appena li riprendo per scriverci. Soprattutto quando uso inchiostri molto datati, nel timore che gli additivi antimuffa - antibatterici in essi contenuti, possano non avere più molto effetto.
Lo so, sono maledettamente pignola, ma è una malattia senza rimedio :shh:
Ciao Daniela che alcol usi isopropilico?
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Messaggio da Irishtales » lunedì 23 marzo 2015, 14:14

Contax1961 ha scritto: Ciao Daniela che alcol usi isopropilico?
...a questo non avevo pensato, ma essendo ancora più efficace.... :think:
(non alimentare con l'alcool la mia paranoia... 8-) )
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Messaggio da PenninoM » lunedì 23 marzo 2015, 14:27

Ma lo si intinge un attimo nel centerbe! :mrgreen:
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Messaggio da PenninoM » sabato 4 aprile 2015, 17:23

Sono giunti a casa mia 4 Brause Rose, 2 Brause Pumpkin ed 1 Brause Bundzug 2.5mm smarriti, ed io li ho accolti a braccia aperte! Prevedo una lunga permanenza. Vanno tutti arsi sul sacro fuoco affinché possano scrivere, anche i Rose?
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Messaggio da PenninoM » venerdì 10 aprile 2015, 17:41

Volendo rilanciare il post morente (per evitare sovraccarichi di nuove "stampe") mi chiedo come mai il Brause Bunzug faccia fatica a partire (commette false partenze) praticamente dopo cinque secondi di inutilizzo, sebbene sia stato regolarmente scottato sul fuoco. Chiedo aiuto poiché é, come comprenderete, assai scomodo dover stillare una goccia di inchiostro a ogni pié sospinto.
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Messaggio da courthand » venerdì 10 aprile 2015, 18:07

Strano, a me non succede ed uso praticamente solo quei pennini. É comunque normale, specie usando inchiostri calligrafici molto pigmentati, che mi pennino dopo un po' si intasi: per ovviare al problema tengo accanto al calamaio un vasetto di acqua per sciacquarlo e un pennello da barba (con le setole strette da un elastico ) per togliere i residui con una "inzuppata" del pennino dentro le setole.
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Messaggio da PenninoM » sabato 11 aprile 2015, 0:47

Ti ringrazio per il suggerimento, aggiungo che l'inchiostro usato é quello sumi, e che, sebbene io abbia effettuato ripetuti risciacqui, il pennino rimane macchiato. Sarà colpa dell'inchiostro? Il pennino sarebbe nuovo.
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Messaggio da courthand » sabato 11 aprile 2015, 9:09

L'inchiostro sumi é composto da fuliggine di legno tenuta insieme da un agente legante: non è facile trovare la giusta diluizione, tenuto anche conto che lo usi con un pennino anziché col tradizionale pennello.
Per capire se è questo il problema non ti resta che provare con un inchiostro stilografico tipo 4001 nero.
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Messaggio da PenninoM » sabato 11 aprile 2015, 13:12

Io l'ho acquistato già preparato, poiché pare che la combinazione pennino tronco-sumi sia l'unica possibile su carta schizza e strappa.
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