recensione "Italico per italiani" di Eric Hebborn

Libri e pubblicazioni: recensioni e segnalazioni.
Rispondi
Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8776
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso:

recensione "Italico per italiani" di Eric Hebborn

Messaggio da Irishtales » lunedì 17 dicembre 2012, 21:10

Titolo: Italico per Italiani. Un moderno trattato di calligrafia
Autore: Eric Hebborn
Editore: Angelo Colla, Vicenza
anno di pubblicazione: 2004
Pagine: 92
Lingua: Italiano
Argomento: stile Cancelleresco (Italico)
Contenuto:

“Italico per Italiani” di Eric Hebborn è la pubblicazione postuma del manoscritto cui l'autore aveva lavorato poco prima della prematura scomparsa; l'opera è preceduta dalla illuminante nota introduttiva dell'editore vicentino Angelo Colla, che esordisce citando l'Aforisma di Shitao: ”Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte, e la loro realizzazione è identica”.
Anna Ronchi, presidentessa dell'Associazione Calligrafica Italiana, introduce poi l'opera di Hebborn con un consiglio fondamentale sullo strumento da utilizzare per chi si avvicina a questo tipo di esercizio: la stilografica. Ci suggerisce l'opera come riferimento ideale per lo studio del cancelleresco da autodidatti, identificando nel manoscritto del calligrafo inglese il supporto ideale per studenti e appassionati di qualsiasi età. Lo studio del volume e l'esercizio alla scrittura incentrato sulle tavole qui contenute, è inoltre una base fondamentale per chi desideri in seguito approfondire lo studio della Calligrafia attraverso seminari specialistici tenuti dagli esperti.

Il proposito dell'opera è di accompagnare noi italiani (o chiunque lo desideri), agevolmente e passo dopo passo, alla riscoperta di un modo di esprimersi attraverso i segni della scrittura, riappropriandoci di uno stile antico, nato nell'Italia del Rinascimento per conciliare l'esigenza di dotarsi di una grafia veloce e l'eleganza sobria e formale dello scritto. Uno stile quindi che appartiene alla nostra cultura e che è stato canonizzato, fra le altre, nella celeberrima ”Operina” di Ludovico degli Arrighi, detto Il Vicentino (1522), di cui lo studio di Hebborn può essere considerato una rielaborazione in chiave moderna, con più accentuata sobrietà di linee e maggiore facilità gestuale nella composizione delle lettere e delle legature, rendendo così più semplici ed istintivi i movimenti per una scrittura rapida, spontanea, non faticosa e allo stesso tempo leggibile e gradevole d'aspetto, senza perdere i connotati dell'individualità che ciascuno di noi riuscirà a dare alla propria personale interpretazione del cancelleresco.
Numerosi e semplici gli esercizi grafici, che si basano sulla serialità (ritmicità) del tratto e che aiutano ad imparare in breve tempo i movimenti tipici della mano che sono alla base di tutte le lettere e delle legature.
L'alfabeto è preso in esame lettera per lettera; viene spiegato con semplicità, in cancelleresco, come disegnare ogni lettera e correggere gli errori più comuni nella sua costruzione.
Si passa poi a studiare le legature, in modo da garantire alla parola la continuità del segno, velocizzando e armonizzando la scrittura. Infine, riferimenti per l'impaginazione e preziosi esempi di scrittura rinascimentale.
Un libro che tutti dovremmo avere e il cui studio sarebbe auspicabile fosse introdotto nelle scuole.

L'autore:
Eric Hebborn (Londra, 20 marzo 1934 - Roma, 11 gennaio 1996) è stato un celebre artista, calligrafo e falsario di opere d'arte rinascimentali.
Diplomato alla Royal Academy di Londra, si recò in Italia per la prima volta nel 1959, grazie ad una borsa di studio che gli permise di frequentare la British Academy di Roma per due anni. Tornò nuovamente in Italia nel 1966 per stabilirsi poi definitivamente ad Anticoli Corrado (Roma), raggiungendo il successo internazionale grazie alle fedeli riproduzioni di disegni antichi, fra tutti quelli di Michelangelo. Visse gli ultimi anni della sua vita fra l'abitazione di Anticoli Corrado e la casa-studio di Roma, in piazza San Giovanni della Malva, nel pittoresco quartiere di Trastevere.
Fu autore di due libri di successo: “Troppo bello per essere vero. Autobiografia di un falsario” (1994) e “Manuale del falsario” (1995), prima della pubblicazione postuma dell'opera oggetto della recensione: “Italico per Italiani. Un moderno trattato di Calligrafia” (Vicenza, 2004).
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

Avatar utente
piccardi
Fp.it Admin
Fp.it Admin
Messaggi: 10118
Iscritto il: domenica 23 novembre 2008, 18:17
La mia penna preferita: Troppe...
Misura preferita del pennino: Extra Fine
FountainPen.it 500 Forum n.: 001
Arte Italiana FP.IT M: 001
Fp.it ℵ: 001
Fp.it 霊気: 001
Località: Firenze
Sesso:
Contatta:

recensione "Italico per italiani" di Eric Hebborn

Messaggio da piccardi » lunedì 17 dicembre 2012, 21:52

Grazie per la bella recensione Daniela. Ho avuto occasione di leggere le prime pagine (grazie ad Ottorino) e l'ho trovato molto interessante. Peccato non avere tempo da dedicarci, per il momento, ma forse con le vacanze natalizie...

Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
viewtopic.php?f=19&t=1758

Avatar utente
Irishtales
Moderatrice
Moderatrice
Messaggi: 8776
Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
Misura preferita del pennino: Flessibile
FountainPen.it 500 Forum n.: 087
Arte Italiana FP.IT M: 044
Fp.it ℵ: 011
Fp.it 霊気: 018
Fp.it Vera: 033
Sesso:

recensione "Italico per italiani" di Eric Hebborn

Messaggio da Irishtales » lunedì 17 dicembre 2012, 22:03

Grazie Simone, spero di non averti rovinato con queste anticipazioni, la sorpresa che si prova leggendo il libro, pagina dopo pagina, anche solo per come è scritto, a mano e in cancelleresco, dal compianto e straordinario autore. E' divertente esercitarsi a scrivere con un pennino stub 1.1 e avere accanto il libro, provare a copiare una parola alla volta, un'intera frase, un paragrafo! ...E scoprirsi quasi aspiranti "falsari" come fu Eric Hebborn, rendendosi conto, divertiti, che copiare un falsario ha del buffo e anche del paradossale...ma è un ottimo modo per imparare in fretta! ;)
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela

Rispondi