Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Consigli, esperienze, raccomandazioni dagli utenti per gli utenti concernenti negozi e rivenditori.
Normie
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 324
Iscritto il: venerdì 9 febbraio 2018, 13:23
La mia penna preferita: Nakaya Piccolo
Misura preferita del pennino: Extra Fine

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Normie » mercoledì 15 maggio 2019, 12:46

Bons ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 9:50
Se poi in un forum di appassionati italiani di stilografiche per parlare di eccellenze italiane si finisce sempre su OMAS e Aurora d'epoca qualche domanda bisognerà pur porsela.
anche io preferisco il vintage,per dirne una: di Visconti ne ho avute varie e confermo le esperienze sui pennini. Ma far passare questo messaggio che le nostre marche moderne siano messe così male non mi sta bene, è una opinione che assolutamente non corrisponde alla reltà dei fatti. Detto questo sono di nuovo più che OT e per me l'argomento è saturo, spero che chi legga riesca a discernere convinzioni personali e stato effettivo delle cose.

Avatar utente
shinken
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 890
Iscritto il: sabato 26 marzo 2016, 20:42
La mia penna preferita: Sailor GT EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine Midnight, 朝顔
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Genova
Sesso:
Contatta:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da shinken » mercoledì 15 maggio 2019, 12:50

A proposito di italiane:
in questo forum c'è un altra discussione dove si parla delle Santini, e mi sembra incarnino bene lo spirito artistico della nostra Patria
viewtopic.php?f=8&t=18877&sid=68f655d43 ... 2b#p224863
Luigi, tabaccaio in Genova.
Quarantadue è la risposta!

Avatar utente
Polemarco
Levetta
Levetta
Messaggi: 508
Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2017, 13:37
Sesso:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Polemarco » mercoledì 15 maggio 2019, 13:22

Bons ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 9:50

Se poi in un forum di appassionati italiani di stilografiche per parlare di eccellenze italiane si finisce sempre su OMAS e Aurora d'epoca qualche domanda bisognerà pur porsela.
Ma sì, facciamoci questa domanda.

Ha proprio ragione Bons

Da un po' di tempo, quando vado a lavoro ho sempre con me:

1) Aurora 88 vintage cappuccio dorato (inchiostro Aurora Black);

2) Aurora 88 K Aquila (inchiostro Aurora Blue);

in un porta penne a due posti Lamy (che però non mi intriga più di tanto, devo trovarne uno che regga il confronto con le due penne).

In disparte (e quasi nascosta):

3) una biro (solo per backup: come se fosse una terza pistola da caviglia, per quando le cose si mettano male).

Ma lascio a casa, tanto per dire, una Montblanc 149, una Aurora 88 Big a rebbi lunghi e una Montblanc 100 (quella con il diamantino nella cupola di resina trasparente).

Ma forse esagero un poco con le Aurora d'epoca.

Cordialità
Polemarco

La similitudine con le pistole lascia intendere che considero le mie penne "armi di scrittura": devono essere affidabili, precise e pronte all'uso.

Avatar utente
Monet63
Artista
Artista
Messaggi: 1274
Iscritto il: sabato 5 ottobre 2013, 22:34
La mia penna preferita: Delta Goldpen Mezzanotte n°52
Il mio inchiostro preferito: Nero Aurora
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Cassino - Sud Europa
Sesso:
Contatta:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Monet63 » mercoledì 15 maggio 2019, 13:30

francoiacc ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 7:28
Monet63 ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 1:27
l'essere italiana, giapponese, tedesca o altro non costituisce ai miei occhi titolo di merito.
Ed è proprio questo il punto, non scelgo una penna per la sua nazionalità, ma trovo un po' un luogo comune dire che siamo solo capaci di realizzare costosissimi e inutili oggetti di lusso spacciati per penne e che solo giapponesi e tedeschi sanno fare penne che scrivono. C'è tanto nella produzione nostrana attuale e passata che merita, al pari se non di più di tanti marchi stranieri. Scolastiche in Italia non ne facciamo più, quelle le facciamo fare agli altri, bisogna farsene una ragione. :wave:
Ma no, figuriamoci. Ho molte penne italiane che sono meravigliose, come altre mie francesi, tedesche, giapponesi...
Poi, se non facciamo scolastiche è perché, probabilmente, manca l'utenza minima necessaria che renda la cosa economicamente conveniente, ma per me non è un problema: sono un europeista convinto, quelle poche volte che divento campanilista posso esserlo anche nei confronti di un prodotto tedesco o francese, e in Europa facciamo oggettivamente le migliori scolastiche al mondo.
:wave:
L’opera d’arte è sempre una confessione.
Umberto Saba

Avatar utente
Phormula
Siringa Rovesciata
Siringa Rovesciata
Messaggi: 3197
Iscritto il: venerdì 6 aprile 2012, 14:06
La mia penna preferita: Delta "Phormula"
Il mio inchiostro preferito: R&K Phormula Blau
Misura preferita del pennino: Medio
Arte Italiana FP.IT M: 006
Località: Milano

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Phormula » mercoledì 15 maggio 2019, 14:51

Le penne scolastiche oggi sono principalmente tedesche perché nelle scuole di quel paese le stilografiche sono ancora richieste dagli insegnanti tedeschi. Senza questo mercato, marchi come Lamy, Pelikan, Schneider e Online sarebbero fortemente ridimensionati. Oltre naturalmente a tutte le penne di primo prezzo fatte in Cina e India e vendute con i marchi dei distributori di cancelleria o dei supermercati.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

Avatar utente
Bons
Pulsante di Fondo
Pulsante di Fondo
Messaggi: 295
Iscritto il: sabato 10 marzo 2018, 13:10
La mia penna preferita: Oggi, Pelikan M405 con...
Il mio inchiostro preferito: ... Pelikan Edelstein Sapphire
Misura preferita del pennino: Extra Fine
Località: Ho attraversato l'Alto Adige

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Bons » mercoledì 15 maggio 2019, 15:57

Normie ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 12:46
Ma far passare questo messaggio che le nostre marche moderne siano messe così male non mi sta bene, è una opinione che assolutamente non corrisponde alla reltà dei fatti.
Mi spiace che tu la prenda così e che legga quel che non era mia intenzione scrivere.
Sono innamorato follemente dell'Aurora Optima Demonstrator con finiture nere (che non potrò mai permettermi :cry: ) e della Visconti Homo Sapiens (che invece, prima o poi arriverà).
Invece, prima che io pensi anche solo lontanamente ad una Talentum o ad una Van Gogh la lista è mooooooooolto lunga, direi infinita.

L'ultima italiana che ho veramente amato è stata la Hastil.
L'ultima delusione una Montegrappa Fortuna.
Angelo


We are such stuff
As dreams are made on; and our little life
Is rounded with a sleep.

William Shakespeare, The Tempest

Avatar utente
zoniale
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1503
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 13:48
La mia penna preferita: Tutte, troppe, anni '40 - '60
Il mio inchiostro preferito: avatar by Ooti
Misura preferita del pennino: Medio
Località: Varese
Sesso:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da zoniale » mercoledì 15 maggio 2019, 16:33

Interesssante questo thread sui prodotti della (medio-piccola) industria italiana.

Vedo molte posizioni personali riguardo le preferenze e l'opportunità di acquistare prodotti italiani piuttosto che stranieri anche se questi a pari qualità tendono a costare di più. Stiamo avendo verso i produttori italiani, in molti casi, un approccio simile a quello che avremmo con i panda del WWF.

Il triste fatto è che in un contesto di scarsissima efficienza di sistema le aziende italiane devono trascinarsi una formidabile zavorra rispetto a quelle (ad esempio) tedesche. Più tasse, meno credito, meno investimenti, molto maggiore complessità burocratica, infrastrutture decrepite, servizi non soggetti a concorrenza e dunque inefficienti, scolarizzazione peggiore dei lavoratori. Le aziende italiane sono davvero panda, avvelenati dalle ricette della loro stessa associazione di settore, e si stanno piano, piano estinguendo.

Sono trenta anni che il paese non migliora, non investe, aumenta la spesa pubblica, aumenta il fardello del debito, non liberalizza nulla, si buttano soldi al vento per tenere in piedi banche e linee aeree decotte e senza futuro, per pagare persone in grado di lavorare per non farlo. La scuola è stata ridisegnata a misura di insegnanti e la qualità dell'insegnamento scolastico e universitario è decaduta rispetto agli altri paesi.
Anzi sono più di trent'anni. Cominciarono la voragine si era aperta già ai tempi di Forlani, Andreotti e Craxi.

Bons è andato all'estero. Mio figlio si accinge a fare lo stesso. Chi può scappa.

E noi, vecchi, tristi e senza un futuro, stiamo qui a disquisire sull'opportunità di versare il nostro piccolo tributo per la salvezza di un panda ITALIANO senza speranza.
Michele

Iridium
Snorkel
Snorkel
Messaggi: 164
Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2018, 5:52
La mia penna preferita: Leonardo Momento Zero Black EF
Il mio inchiostro preferito: Diamine Twilight
Misura preferita del pennino: Fine
Località: Palermo

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da Iridium » mercoledì 15 maggio 2019, 19:07

Ciao, io possiedo una Aurora Style M, una Leonardo Momento Zero EF e una Pineider Avatar F e le consiglio tutte quante. Scrivono tutte benissimo (senza false partenze o salti o problemi di flusso) ma vince la Pineider. Dal punto di vista estetico la Style è la più “povera” ma costa anche meno e trovo la Leonardo quella con i materiali migliori (non sono un esperto mi baso sulla mia sensazione, e sullo spessore). Mentre della Pineider apprezzo moltissimo anche la clip “molleggiata” e il cappuccio magnetico che funziona splendidamente. Tutte sono costate più di altre penne giapponesi che possiedo( Sailor Procolor, Pilot 78g e Platinum 3776 che scrivono benissimo), però la qualità dei materiali è migliore nelle italiane (Leonardo e Pineider principalmente tranne per il pennino che nella platinum è d’oro). Non sono campanilista ne esterofilo per partito preso ma lavorando in un settore che sta soffrendo a causa della delocalizzazione sono un po’ sensibile alla questione. Se spendendo anche un po’ di più posso acquistare un prodotto fatto da lavoratori italiani ben venga, senza però essere disposto a farmi “spennare” e men che meno accetto di comprare un prodotto che, seppure scelto per motivi estetici, non assolva in maniera più che buona (visto le somme di cui parliamo) alla funzione primaria che gli compete.
Questo il mio pensiero
saluti
Fabio

Il silenzio è d’oro (William Shakespeare)

Avatar utente
AinNithael
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 905
Iscritto il: martedì 8 novembre 2016, 23:25
La mia penna preferita: Ehm... stanno diventando tante
Il mio inchiostro preferito: blu-nero oppure viola
Località: Torino

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da AinNithael » mercoledì 15 maggio 2019, 20:40

zoniale [b ha scritto:La scuola è stata ridisegnata a misura di insegnanti e[/b] la qualità dell'insegnamento scolastico e universitario è decaduta rispetto agli altri paesi.
Magari, Michele, magari... di riforma in riforma ci hanno tolto ogni strumento, ogni possibilità di lavorare decentemente. Costringendoci a impazzire di burnout in classi pollaio (lavoro nelle medie inferiori e in periferia). E lo stipendio che dire che ha perso potere d'acquisto è un delicato eufemismo.
Enrica
"Non essere mai codardo o crudele. Cerca di essere sempre gentile, ma non smettere mai di essere buono." Doctor Who

Avatar utente
zoniale
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1503
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 13:48
La mia penna preferita: Tutte, troppe, anni '40 - '60
Il mio inchiostro preferito: avatar by Ooti
Misura preferita del pennino: Medio
Località: Varese
Sesso:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da zoniale » mercoledì 15 maggio 2019, 21:13

AinNithael ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 20:40
zoniale [b ha scritto:La scuola è stata ridisegnata a misura di insegnanti e[/b] la qualità dell'insegnamento scolastico e universitario è decaduta rispetto agli altri paesi.
Magari, Michele, magari... di riforma in riforma ci hanno tolto ogni strumento, ogni possibilità di lavorare decentemente. Costringendoci a impazzire di burnout in classi pollaio (lavoro nelle medie inferiori e in periferia). E lo stipendio che dire che ha perso potere d'acquisto è un delicato eufemismo.
Io vedo che nei PISA siamo 33esimi su 70 nazioni dell'OCSE.
E a voi vi pagano per part-time e pretendono ancor: quello di insegnante è ormai diventato un secondo lavoro.
Michele

Avatar utente
AinNithael
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 905
Iscritto il: martedì 8 novembre 2016, 23:25
La mia penna preferita: Ehm... stanno diventando tante
Il mio inchiostro preferito: blu-nero oppure viola
Località: Torino

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da AinNithael » mercoledì 15 maggio 2019, 21:21

zoniale ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 21:13
AinNithael ha scritto:
mercoledì 15 maggio 2019, 20:40


Magari, Michele, magari... di riforma in riforma ci hanno tolto ogni strumento, ogni possibilità di lavorare decentemente. Costringendoci a impazzire di burnout in classi pollaio (lavoro nelle medie inferiori e in periferia). E lo stipendio che dire che ha perso potere d'acquisto è un delicato eufemismo.
Io vedo che nei PISA siamo 33esimi su 70 nazioni dell'OCSE.
E a voi vi pagano per part-time e pretendono ancor: quello di insegnante è ormai diventato un secondo lavoro.
Credo che ti riferisca a situazioni non di scuola dell'obbligo o comunque non dove lavoro io. Per farlo come secondo lavoro io e le mie colleghe dovremmo avere giorni di almeno 36 ore :-).
Enrica
"Non essere mai codardo o crudele. Cerca di essere sempre gentile, ma non smettere mai di essere buono." Doctor Who

robydott
Operatore del Settore
Operatore del Settore
Messaggi: 9
Iscritto il: mercoledì 26 novembre 2008, 8:14
La mia penna preferita: di mia produzione
Il mio inchiostro preferito: Parker Nero
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: Legnano (Mi)
Contatta:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da robydott » giovedì 16 maggio 2019, 20:27

Io realizzo penne stilografiche in acetato di celluloide, con clip e verette in microfusione in ottone ed oro.
I sistemi aerometrici possono essere richiesti con il classico converter o con bottoncino di fondo "button-filler".
Scelta dei colori della celluloide e tipologia del pennino.

http://www.ebaystores.it/Blancheurpens- ... 34.c0.m322

Saluti
Allegati
Copper & Gold 1.jpg
Dolcevita .jpg
Black & Coral 1.jpg
Autun 1 .JPG
Camo Green Burl .JPG
Carmine red pen.JPG
Copper & Gold .JPG
Michigan 2.jpg
New York 1.jpg
Dolcevita Venezia ..jpg

Avatar utente
sciumbasci
Vacumatic
Vacumatic
Messaggi: 874
Iscritto il: venerdì 23 ottobre 2015, 11:58
La mia penna preferita: Hero 616
Località: Reggio Emilia
Sesso:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da sciumbasci » giovedì 16 maggio 2019, 21:36

robydott ha scritto:
giovedì 16 maggio 2019, 20:27
Io realizzo penne stilografiche in acetato di celluloide, con clip e verette in microfusione in ottone ed oro.
I sistemi aerometrici possono essere richiesti con il classico converter o con bottoncino di fondo "button-filler".
Scelta dei colori della celluloide e tipologia del pennino.

http://www.ebaystores.it/Blancheurpens- ... 34.c0.m322

Saluti
Le ho viste spesso su eBay, ma non avendo mai trovato una pagina riferita ad un negozio, o una recensione, sono sempre stato diffidente!
Mi fa piacere però sapere che non stiamo proprio a zero a livello di artigiani :thumbup:

Avatar utente
rolex hunter
Crescent Filler
Crescent Filler
Messaggi: 1657
Iscritto il: martedì 1 dicembre 2009, 10:54
La mia penna preferita: Waterman 554 LEC
Il mio inchiostro preferito: Diamine Sherwood green
Misura preferita del pennino: Flessibile
Arte Italiana FP.IT M: 077
Fp.it ℵ: 114
Fp.it 霊気: 034
Località: domiciliato a Reggio Calabria, residente a Torino
Sesso:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da rolex hunter » venerdì 17 maggio 2019, 13:18

robydott ha scritto:
giovedì 16 maggio 2019, 20:27
Io realizzo penne stilografiche in acetato di celluloide, con clip e verette in microfusione in ottone ed oro.
I sistemi aerometrici possono essere richiesti con il classico converter o con bottoncino di fondo "button-filler".
Scelta dei colori della celluloide e tipologia del pennino.


Saluti
Ebay a parte, credo che se aprissi una discussione (con foto e prezzi) su questo forum, nella sezione "vetrina", raccoglieresti non pochi ordini; su Ebay è scomodo fare domande...

(ho letto i tuoi interventi del 2008)
Giorgio

la penna perfetta non esiste, quindi per essere felici bisogna avere tante penne (cit.)

robydott
Operatore del Settore
Operatore del Settore
Messaggi: 9
Iscritto il: mercoledì 26 novembre 2008, 8:14
La mia penna preferita: di mia produzione
Il mio inchiostro preferito: Parker Nero
Misura preferita del pennino: Flessibile
Località: Legnano (Mi)
Contatta:

Acquisto di una penna stilografica ITALIANA

Messaggio da robydott » venerdì 17 maggio 2019, 13:41

Certamente mio caro amico, è un consiglio molto utile!

Sai, fino pochi mesi fa, ho svolto sempre quest'attività come hobby e soprattutto per passione, in quanto sono un ricercatore clinico e lavoro nell'ambito della sanità lombarda!

Ma io gli anni passano, s'invecchia ed ora avrei finalmente piacere di poter dedicare il mio tempo al laboratorio, sia nell'ambito del restauro che nella produzione di nuove stilografiche.

Ho realizzato delle stilografiche per una nota gioielleria di Londra e sono state apprezzate, in quanto richieste da alcuni facoltosi londinesi, addirittura con tutti gli accessori in oro/750 18Kt con l'incastonatura di una serie di brillantini di classe G, la cui somma sono un Ct di brillante.

Ma ritornando al lavoro quotidiano, sono in cerca di un socio che faccia Marketing, essendo io un uomo solo da laboratorio!

Ti allego la foto delle penne inviate a Londra.

Ciao, cari saluti

Roberto
Allegati
Stilografica in Celluloide, oro rosso, preziosi brillanti classe G.jpg

Rispondi