Penna Treccani Leonardo

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Messaggio da FaberDM » mercoledì 13 marzo 2019, 11:27

OK grazie mille per il commento tecnico. Che significa che non ha mercato dell'usato?

@Stefano: Ti va di rispondere alle mie domande? E' interessante il tuo punto di vista in quanto possessore della penna.

Grazie,
Fabrizio

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Ottorino
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Messaggio da Ottorino » mercoledì 13 marzo 2019, 13:29

FaberDM ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 11:27
OK grazie mille per il commento tecnico. Che significa che non ha mercato dell'usato?
mode ironia off (che spesso ci casco)
Mettiamo che la trovassi ad una mostra mercato su un banco. Me la cedono per 700 €.
Se mi piacesse la prenderei (ipotesi remota sia per la penna che per il prezzo).
Ma per 700 € comprerei altro, magari una penna rara antica che so che in caso di bisogno troverei da rivendere velocemente senza perderci troppo tempo e soldi.

Diciamo che è un pezzo unico e quindi sono anche abbastanza unici coloro che la apprezzano e sono disposti a comprarla
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 13 marzo 2019, 14:25

FaberDM ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 11:27
OK grazie mille per il commento tecnico. Che significa che non ha mercato dell'usato?

@Stefano: Ti va di rispondere alle mie domande? E' interessante il tuo punto di vista in quanto possessore della penna.

Grazie,
Fabrizio
Ti ha risposto Ottorino.
Potresti usare il Forum ed il Wiki per capire un po' la storia delle penne stilografiche, i produttori, e principalmente i materiali con cui sono state costruite le penne ed i pennini.
Vedrai che piano piano comincerai a rivedere con occhi diversi questa penna enciclopedica:-)
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Messaggio da alfredop » mercoledì 13 marzo 2019, 15:40

Ottorino ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 13:29
FaberDM ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 11:27
OK grazie mille per il commento tecnico. Che significa che non ha mercato dell'usato?
mode ironia off (che spesso ci casco)
Mettiamo che la trovassi ad una mostra mercato su un banco. Me la cedono per 700 €.
Se mi piacesse la prenderei (ipotesi remota sia per la penna che per il prezzo).
Ma per 700 € comprerei altro, magari una penna rara antica che so che in caso di bisogno troverei da rivendere velocemente senza perderci troppo tempo e soldi.

Diciamo che è un pezzo unico e quindi sono anche abbastanza unici coloro che la apprezzano e sono disposti a comprarla
Concordo in pieno con Ottorino, c'è solo un piccolo "ma".
In particolare: ma se esiste un mercato del collezionismo Treccani (onestamente non so se esiste), quanto potrebbe valere questa penna in quel contesto?

Alfredo
P.S. qui tutti valuteremmo una penna a sfera di plastica meno di 1E., ma se quella penna è una pubblicitaria della Coca Cola degli anni 70 probabilmente qualcuno che ci mette qualche decina d'Euro lo si trova.
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Messaggio da gogetassj10 » mercoledì 13 marzo 2019, 16:05

Ciao Fabrizio! Ormai non so più cosa rispondere, troppe domande ;) …. partiamo da una considerazione, la penna, come tale, è data non da solo da un valore estetico e di materiali, ma anche di scrittura. Spesso nel mondo delle penne, più costa più è di qualità. I materiali, vengono scelti anche in base al tipo di opera che si vuole realizzare (come tutto). In questo caso per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo, ed essendo esso stato ricordato soprattutto per le opere da Lui dipinte (vedi Gioconda) l'autore della penna ha voluto celebrare quella parte del suo Genio, ricordando alla penna la forma di un pennello, essendo anch'esso uno strumenti di "scrittura" ed essendo Leonardo anche il primo ad avere inventato una stilografica. Per dare questa forma e aspetto, l'autore, il famoso architetto e design Oscar Tusquets Blanca ha scelto della resina italiana (non cinese) per realizzarla e darLe l'aspetto. I materiali come dicevo, sono tutti italiani e realizzati in italia compreso pennino (cosa che esclude jowo o bock). In più so che per le altre penne Treccani chiedeva nella realizzazione l'aiuto di Aurora (appunto italiana) ma il rappresentante a cui ho chiesto più specifiche non me lo ha ancora ufficialmente comunicato, poi vi farò sapere. E comunque che la penna non abbia nulla di Speciale è opinabile. Fatta e firmata da un architetto famoso, in tiratura limitata a 500 esemplari, tutta realizzata a mano e con materiali italiani ...bo se è una schifezza ...a tenendo conto poi di come scrive e la comodità ...che non è poco in una penna, che è nata proprio per scrivere. (Il pennino come scrittura è un m per intenderci). Poi la valutazione di ogni utente va anche personalmente, ma quando si parla di un esperto, deve tenere conto di ogni cosa. Quindi, la penna è rivendibile a qualche collezionista che sborserebbe parecchi soldi? si. Voi sapete che la Treccani non fa solo enciclopedia o vocabolario ma riproduce i codici miniati più importanti nella storia, esattamente come vengono trovati e restaurati? Opere da migliaia di euro ciascuna, che molti collezionisti acquistano per avere in casa copie perfette in ogni dettaglio a quelle nei musei di tutto il mondo? Per questi 500 anni Treccani ha appunto scelto insieme al massimo esperto mondiale di Leonardo (da poco deceduto) Carlo Pedretti 100 disegni tra i più belli da riprodurre esattamente come gli originali. Questa penna molti collezionisti l'hanno acquistata insieme. Quindi capisci che di collezionisti ce ne sono (di soldi ne hanno), e che questa penna, non ha un valore solo appunto come "penna"?. Quindi definirla una penna qualsiasi o da poco (o simile a molte altre) ...be un esperto dovrebbe vedere anche il contesto che c'è dietro e cosa simboleggia, da chi è stata realizzata e disegnata, e il mondo di persone alla quale è rivolta. Ecco anche perché del certificato nominale. E su quando è stata presentata, se guardi anche il link dell'autore che hai linkato tu, scrive che è pubblicata sul suo sito dal 2018.

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Messaggio da gogetassj10 » mercoledì 13 marzo 2019, 16:16

Ah preciso, fine 2018 ;)

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Messaggio da FaberDM » mercoledì 13 marzo 2019, 17:00

OK grazie per le osservazioni. Effettivamente ci sono molte cose da considerare oltre ai materiali, incluso l'esempio della penna di plastica della cocacola di un commento precedente. Spesso è una storia specifica a dar valore ad un oggetto piuttosto che i materiali.

La consegna è stata rapida? Suppongo si debba passare da qualche rappresentante Editalia e/o Treccani.

Fabrizio

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Messaggio da alfredop » mercoledì 13 marzo 2019, 17:32

gogetassj10 ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 16:05
Ciao Fabrizio! Ormai non so più cosa rispondere, troppe domande ;) …. partiamo da una considerazione, la penna, come tale, è data non da solo da un valore estetico e di materiali, ma anche di scrittura. Spesso nel mondo delle penne, più costa più è di qualità. I materiali, vengono scelti anche in base al tipo di opera che si vuole realizzare (come tutto). In questo caso per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo, ed essendo esso stato ricordato soprattutto per le opere da Lui dipinte (vedi Gioconda) l'autore della penna ha voluto celebrare quella parte del suo Genio, ricordando alla penna la forma di un pennello, essendo anch'esso uno strumenti di "scrittura" ed essendo Leonardo anche il primo ad avere inventato una stilografica. Per dare questa forma e aspetto, l'autore, il famoso architetto e design Oscar Tusquets Blanca ha scelto della resina italiana (non cinese) per realizzarla e darLe l'aspetto. I materiali come dicevo, sono tutti italiani e realizzati in italia compreso pennino (cosa che esclude jowo o bock). In più so che per le altre penne Treccani chiedeva nella realizzazione l'aiuto di Aurora (appunto italiana) ma il rappresentante a cui ho chiesto più specifiche non me lo ha ancora ufficialmente comunicato, poi vi farò sapere. E comunque che la penna non abbia nulla di Speciale è opinabile. Fatta e firmata da un architetto famoso, in tiratura limitata a 500 esemplari, tutta realizzata a mano e con materiali italiani ...bo se è una schifezza ...a tenendo conto poi di come scrive e la comodità ...che non è poco in una penna, che è nata proprio per scrivere. (Il pennino come scrittura è un m per intenderci). Poi la valutazione di ogni utente va anche personalmente, ma quando si parla di un esperto, deve tenere conto di ogni cosa. Quindi, la penna è rivendibile a qualche collezionista che sborserebbe parecchi soldi? si. Voi sapete che la Treccani non fa solo enciclopedia o vocabolario ma riproduce i codici miniati più importanti nella storia, esattamente come vengono trovati e restaurati? Opere da migliaia di euro ciascuna, che molti collezionisti acquistano per avere in casa copie perfette in ogni dettaglio a quelle nei musei di tutto il mondo? Per questi 500 anni Treccani ha appunto scelto insieme al massimo esperto mondiale di Leonardo (da poco deceduto) Carlo Pedretti 100 disegni tra i più belli da riprodurre esattamente come gli originali. Questa penna molti collezionisti l'hanno acquistata insieme. Quindi capisci che di collezionisti ce ne sono (di soldi ne hanno), e che questa penna, non ha un valore solo appunto come "penna"?. Quindi definirla una penna qualsiasi o da poco (o simile a molte altre) ...be un esperto dovrebbe vedere anche il contesto che c'è dietro e cosa simboleggia, da chi è stata realizzata e disegnata, e il mondo di persone alla quale è rivolta. Ecco anche perché del certificato nominale. E su quando è stata presentata, se guardi anche il link dell'autore che hai linkato tu, scrive che è pubblicata sul suo sito dal 2018.
Caro Stefano,

c'è qualcosa nel tuo ragionamento che non mi convince, ti anticipo subito che non è quello legato al valore della penna Treccani, infatti in un mio intervento precedente ho già sottolineato come tu fai ora (meglio di me) che una penna di questo tipo non va valutata sulla base della sua desiderabilità per un collezionista di penne, ma piuttosto su quello che può pensare un collezionista Treccani; magari oggi chi compra le miniature che tu descrivi, per un qualche motivo non acquista la penna,tra qualche anno si pente e quindi si mette disperatamente alla sua ricerca; a quel punto forse sarà disposto a spendere anche più dei 3500E. richiesti ora.

D'altra parte nella tua presentazione tu dici di aver sempre amato le penne, e quindi mi aspetto che tu abbia una certa esperienza nel campo, ecco un paio di affermazioni discutibili
gogetassj10 ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 16:05
partiamo da una considerazione, la penna, come tale, è data non da solo da un valore estetico e di materiali, ma anche di scrittura. Spesso nel mondo delle penne, più costa più è di qualità.

La qualità di scrittura è ben poco correllata al prezzo, ci sono penne estremamente economiche che scrivono benissimo, tra l'altro la qualità di scrittura è estremamente difficile da misurare poichè va incidere su aspetti molto soggettivi (chi vuole pennini ultra-smooth, chi vuole un po' di feedback, chi vuole i pennini flessibili, etc.)

gogetassj10 ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 16:05
il famoso architetto e design Oscar Tusquets Blanca ha scelto della resina italiana (non cinese) per realizzarla e darLe l'aspetto.
Scusa, però qui bisogna ricordare che la resina alla fin fine è una plastica. Non cadiamo nel tranello Montblanc della "resina preziosa". Non c'è un paese capace di produrre plastiche di qualità migliore rispetto ad altri, c'è solo il budget che il committente mette a disposizione.


Ciao
Alfredo
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Messaggio da Ottorino » mercoledì 13 marzo 2019, 17:48

Mi piace che la discussione si animi. Serve a tutti. Bello.

Mi piacerebbe sapere quale ditta fabbrica pennini di alta qualità dedicati in Italia.
In un ambiente di "fanatici" come questo sarebbe un errore se la ditta stessa lo tenesse nascosto.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da alfredop » mercoledì 13 marzo 2019, 17:54

Ottorino ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 17:48
Mi piace che la discussione si animi. Serve a tutti. Bello.

Mi piacerebbe sapere quale ditta fabbrica pennini di alta qualità dedicati in Italia.
In un ambiente di "fanatici" come questo sarebbe un errore se la ditta stessa lo tenesse nascosto.
Ottorino,
guardando una foto del del pennino, ed in particolare al suo taglio, escluderei Aurora e punterei su Santini/Ancora.

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Messaggio da FaberDM » mercoledì 13 marzo 2019, 18:06

Navigando un po' sul sito delle penne Treccani ne ho notata una rossa dedicata a Rita Levi Montalcini. C'è scritto che la costruzione è stata affidata a Cleto Munari e il pennino mi sembra identico a quello della penna Leonardo.

Nella mia totale ignoranza, non so se questa può essere una notizia utile o meno.

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Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 13 marzo 2019, 18:13

gogetassj10 ha scritto:
mercoledì 13 marzo 2019, 16:05
Ciao Fabrizio! Ormai non so più cosa rispondere, troppe domande ;) ….
Ciao Stefano, capisco bene il tuo punto di vista. Mi chiedevo infatti a chi Treccani avesse commissionato la produzione della penna per comprendere principalmente chi ha realizzato la penna ed il pennino. E' chiaro che l'oggetto va valutato prendendo in considerazione l'aspetto tecnico e quello artistico. Ti faccio un esempio: le famose penne Maki-e realizzate in Giappone dalle piu' importanti aziende come Pilot, Sailor, Platinum, Nakaya etc...utilizzano penne dal caricamento e dalle forme semplicissime per rivestirle di lacca e decorarle con motivi della tradizione giapponese o con disegni originali dei maestri artigiani. Queste penne raggiungono cifre astronomiche distanti anni luce dai 3500 euro. Chi le acquista sta comprando un'opera d'arte realizzata con un processo lunghissimo sul quale non mi soffermo. Le penne sulle quali vengono realizzati questi capolavori a volte hanno un semplice sistema di carica a converter. Sul fatto che la penna è tirata in 500 esemplari non è una cosa particolarmente rara, lo fanno quasi tutte le case produttrici di un certo livello con le loro "edizioni limitate", come del resto molte di loro usano designer famosi per realizzare nuovi modelli. Personalmente amo le penne che abbiano una storia, non necessariamente lunga. Questa storia ha degli aspetti tecnici e di design che devono incontrare il mio gusto. Senza nulla togliere alle abilità del designer che hai citato non trovo interessante un richiamo a Leonardo utilizzando un cappuccio a forma di pennello ed una resina nera per il fusto. La Montblanc, l'Aurora, la Montegrappa, solo per citarne alcune hanno usato Leonardo Da Vinci per realizzare delle tirature limitate. Per il mio gusto ad esempio alcune di queste riescono a trovare un giusto e sano equlibrio tra l'aspetto tecnico ed artistico. Che poi ci siano collezionisti che le acquistino non ho dubbi, personalmente in giro non le ho mai viste, ma è probabilmente una mia personale lacuna.
Detto questo la bellezza è parlare di penne, qualsiasi esse siano. Ed un plauso alla Treccani che cerca anche con le penne di sopravvivere in un mondo ormai preda dei tasti.
Ultima modifica di Stormwolfie il mercoledì 13 marzo 2019, 19:22, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Ottorino » mercoledì 13 marzo 2019, 18:31

Cercate di scorciare la citazione precedente
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?

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Messaggio da lucawm » mercoledì 13 marzo 2019, 20:20

Mi intrometto anche io nella discussione. Osservando meglio le foto della penna, ce n'è una in particolare che mostra bene pennino ed alimentatore soprattutto.
Devo dire che il pennino mi sembra davvero un Jowo. L'alimentatore è proprio quello.
La mia è solo una ipotetica puntualizzazione, non sto dando un parere, non ne sono in grado
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Messaggio da FaberDM » mercoledì 13 marzo 2019, 20:54

Ho notato che sulla penna subito sotto al cappuccio c'è scritto AP che probabilmente sta per AP Limited Edition. Potreste dare un'occhiata anche voi e dirmi cosa ne pensate? Questa casa utilizza il pennino citato da Luca?

Grazie,
Fabrizio

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