Aurora Optima Flex

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AinNithael
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Messaggio da AinNithael » lunedì 11 giugno 2018, 20:56

Chi l'ha la consiglierebbe a chi ama il pennino flessibile?
Enrica
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ricart
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Messaggio da ricart » martedì 12 giugno 2018, 1:23

Salve, non ho la Optima ma la 88 ultima serie limitata,dovrebbero avere lo stesso pennino "flessibile". Il pennino flessibile attuale è il vecchio pennino con i rebbi lunghi della prima serie della 88 ritoccato sui fianchi per renderlo un po' più cedevole. Non raggiunge la flessibilità degli Omas di anni fa però qualche soddisfazione la dà.Uso la penna con inchiostri molto fluidi perchè altrimenti l'alimentatore non riesce a portare al pennino la giusta quantità di inchiostro,premendo molto si formano i binari.Rimane comunque un buon pennino anche nell'uso normale della penna.Poi è una questione di costo/beneficio nel senso se vale la pena acquistare una penna di un certo peso (euro) o,con pazienza,aspettare l'occasione giusta per avere una penna datata con un vero pennino flessibile spendendo meno.Io non ho adottato la seconda soluzione ma non mi sono pentito dell'acquisto fatto.

Siccome non ho ancora sonno allego una prova volante per farti vedere la differenza dei due pennini
DSCN2272.JPG
La prima è con la 88 caricata con Pelikan Edelstein Tanzanite e la seconda è con l'Omas Extra caricato con il Pelikan Edelstein Olivella.
Con il pennino Aurora non vado oltre perchè non so cosa può succedere dal punto di visto meccanico, con l'Omas, usando la stessa forza, sono più tranquillo. Se non usi l'inchiostro fluido il pennino Aurora forma i binari. Entrambi i pennini sono F.

Buonanotte a tutti

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Messaggio da AinNithael » martedì 12 giugno 2018, 7:24

Grazie per l'esauriente risposta. :thumbup:
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Messaggio da Stormwolfie » martedì 12 giugno 2018, 11:36

E' una bella penna La Optima Flex, ma costa decisamente troppo!!!!
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Messaggio da Colombre » martedì 19 giugno 2018, 23:15

Io ho una 88th anniversario con pennino F.
Il tratto però è veramente molto esile e non mi soddisfa.
Dalle foto del mio conterraneo ricart il tratto della sua mi sembra decisamente migliore. Appena mi metto al pc vi allego un paio di foto dimostrative giusto per capire se la penna ha bisogno di un ritocco o se son io ad avere le traveggole. Adesso sto postando dal cellulare e non ho esempi a portata di mano. Scusatemi.
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Messaggio da gionni » mercoledì 20 giugno 2018, 9:14

Stormwolfie ha scritto:
martedì 12 giugno 2018, 11:36
E' una bella penna La Optima Flex, ma costa decisamente troppo!!!!
Concordo. I prezzi delle Aurora di alta gamma sono decisamente alti, anche considerando che la produzione viene fatta in casa.
Peccato, perchè si tratta di bei prodotti, specialmente i pennini.

Ciao. Gionni

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Messaggio da colex » mercoledì 20 giugno 2018, 10:36

Mi allaccio ai commenti fin qua letti... Stesse impressioni rilevate da me provando una 88 che, sintetizzo:

Immagine

- il nuovo pennino Aurora è alla stessa altezza dei moderni pennini OMAS "extra flessibile", quindi se si preme troppo i rebbi si deformano, come mi è capitato con una OMAS "moderna";
- non è un "vero" pennino flessibile; qualunque pennino vintage Waterman, Parker o restando in Italia, OMAS, lo surclassa;
- l'alimentatore non "segue" il pennino, basta premere un po' di più ed il tratto si divide come Mosé fece dividere il Mar Rosso
- prezzo troppo elevato (esagerato), circa 600 euro, direte che anche le OMAS moderne con lo stesso pennino avevano lo stesso costo... Dite male, non sono paragonabili, le OMAS erano in celluloide e non di plastica come queste Aurora!
- non credo sia prodotto internamente dall'Aurora come i suoi pennini di default, è identico per caratteristiche meccaniche e forma agli "extra flessibili" moderni montati dalla OMAS; sono sicuro che la Bock li faceva in esclusiva per OMAS ma, ora che non c'è più, li vende al miglior offerente!
- esteticamente queste penne sono inguardabili: plastica e colori solidi, l'ufficio marketing si è sforzato molto inventandosi un colore diverso al mese... Pessimi!

Io eviterei di comprarla, preferisco di gran lunga le versioni con la plastica screziata ed il pennino rigido, dal costo inferiore, o consiglio una bella stilo vintage, per chi vuol provare la vera scrittura "flessibile" senza rimanerne deluso e svenarsi inutilmente.
pen: Aurora*Delta*Kaweco*LAMY*Montblanc*OMAS*Parker*Pelikan*Pilot*Sheaffer*Stipula*TWSBI*Visconti*Waterman

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Messaggio da Stormwolfie » mercoledì 20 giugno 2018, 12:00

colex ha scritto:
mercoledì 20 giugno 2018, 10:36
Mi allaccio ai commenti fin qua letti... Stesse impressioni rilevate da me provando una 88 che, sintetizzo:


- il nuovo pennino Aurora è alla stessa altezza dei moderni pennini OMAS "extra flessibile", quindi se si preme troppo i rebbi si deformano, come mi è capitato con una OMAS "moderna";
- non è un "vero" pennino flessibile; qualunque pennino vintage Waterman, Parker o restando in Italia, OMAS, lo surclassa;
- l'alimentatore non "segue" il pennino, basta premere un po' di più ed il tratto si divide come Mosé fece dividere il Mar Rosso
- prezzo troppo elevato (esagerato), circa 600 euro, direte che anche le OMAS moderne con lo stesso pennino avevano lo stesso costo... Dite male, non sono paragonabili, le OMAS erano in celluloide e non di plastica come queste Aurora!
- non credo sia prodotto internamente dall'Aurora come i suoi pennini di default, è identico per caratteristiche meccaniche e forma agli "extra flessibili" moderni montati dalla OMAS; sono sicuro che la Bock li faceva in esclusiva per OMAS ma, ora che non c'è più, li vende al miglior offerente!
- esteticamente queste penne sono inguardabili: plastica e colori solidi, l'ufficio marketing si è sforzato molto inventandosi un colore diverso al mese... Pessimi!

Io eviterei di comprarla, preferisco di gran lunga le versioni con la plastica screziata ed il pennino rigido, dal costo inferiore, o consiglio una bella stilo vintage, per chi vuol provare la vera scrittura "flessibile" senza rimanerne deluso e svenarsi inutilmente.
Ragionamento e riflessioni che non fanno una piega. Mi sembra che poi il materiale lo abbiano battezzato Auroloid o qualcosa del genere, ma alla celluloide non si avvicina nemmeno di striscio. Io sostengo che sia un bell'oggetto, ma non vale nemmeno un terzo del prezzo che chiedono.
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Messaggio da geko » giovedì 25 ottobre 2018, 20:13

Un mese fa, sulla baia, c'era un venditore spagnolo che la proponeva, nuova, ad un buon prezzo e contemporaneamente avevo un buono sconto da consumare. Ho portato a casa una Optima flex arancione per 380 cucuzze.
Forse devo rodarla ancora un po' ma dopo aver riempito una dozzina di pagine dico che i soldi spesi, anche se molto meno del prezzo nominale di vendita, sono soldi (per me) buttati.
Trattandola come una Optima normale ho una buona penna, dalle giuste dimensioni e con un pennino MF: più grosso dell'F che ho su un'altra Optima e più sottile dell'M che ho su un paio di 88big. Come flex, però, è stata una delusione.
Ho usato un paio di inchiostri Diamine, steel blue e ancient copper: se schiaccio ho i binari (quando va bene) mentre quando va male non ho più flusso.
La proverò con un Herbin cafè des isles che se ben ricordo è ancora più fluido, vedremo.
Se non provo non sono soddisfatto e questo giro m'è andata male.
Per fortuna che contemporaneamente mi sono preso anche una Sailor 1911 Realo black silver, tutta un'altra cosa, 'nu babbà.

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Messaggio da colex » giovedì 25 ottobre 2018, 20:34

geko ha scritto:
giovedì 25 ottobre 2018, 20:13
Un mese fa, sulla baia, c'era un venditore spagnolo che la proponeva, nuova, ad un buon prezzo e contemporaneamente avevo un buono sconto da consumare. Ho portato a casa una Optima flex arancione per 380 cucuzze.
Forse devo rodarla ancora un po' ma dopo aver riempito una dozzina di pagine dico che i soldi spesi, anche se molto meno del prezzo nominale di vendita, sono soldi (per me) buttati.
Trattandola come una Optima normale ho una buona penna, dalle giuste dimensioni e con un pennino MF: più grosso dell'F che ho su un'altra Optima e più sottile dell'M che ho su un paio di 88big. Come flex, però, è stata una delusione.
Ho usato un paio di inchiostri Diamine, steel blue e ancient copper: se schiaccio ho i binari (quando va bene) mentre quando va male non ho più flusso.
La proverò con un Herbin cafè des isles che se ben ricordo è ancora più fluido, vedremo.
Se non provo non sono soddisfatto e questo giro m'è andata male.
Per fortuna che contemporaneamente mi sono preso anche una Sailor 1911 Realo black silver, tutta un'altra cosa, 'nu babbà.

Non dire che non ti avevo avvisato! :D

... Anch'io, sfruttando uno sconto del 15% su ebay mi sono portato a casa un'ottima Visconti Homo Sapiens Bronze con pennino EF con caricamento vacum fill nuova per appena 365 euro, e non mi ritengo affatto deluso, anzi!
Per piacevolezza di scrittura (pennino moderno ma superlativo per la sua elasticità), innovazione dei materiali e del sistema di caricamento ma, soprattutto, per "giocare" col cappuccio... E' un "must to have", altro che Aurora Flex!

Peccato per la fuoriuscita dalla Visconti del suo "genio", Dante Del Vecchio, chissà cos'altro ci avrebbe riservato!
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Messaggio da geko » lunedì 29 ottobre 2018, 17:14

colex ha scritto:
giovedì 25 ottobre 2018, 20:34
Non dire che non ti avevo avvisato! :D
...un'ottima Visconti Homo Sapiens Bronze...è un "must to have", altro che Aurora Flex!
:)
Visconti in lista anche se ultimamente sono stato attratto dai sigari, quelli giapponesi, i Nakaya.
Troppa carne al fuoco.
Comunque per restare in tema Flex:
geko ha scritto:
giovedì 25 ottobre 2018, 20:13
...Ho usato un paio di inchiostri Diamine ... se schiaccio ho i binari (quando va bene) mentre quando va male non ho più flusso.
La proverò con un Herbin...
Oggi l'ho caricata con un Herbin, il blu pervinca e le cose sono cambiate: niente più binari e nessuna interruzione di flusso.
Bene, almeno come penna normale la potrò usare.

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