CONSIGLIO ACQUISTO - SCELTA PENNINO

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MatteoCdM
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Messaggio da MatteoCdM » giovedì 29 marzo 2018, 9:28

Buongiorno a tutti,
da circa un mese sono totalmente preso, nel tempo libero, dalla bellezza dello scrivere con la stilografica.
Premetto che sono un mancino che, ahimè, impugna a uncino. Per il momento utilizzo due Lamy Safari con pennini differenti (LH e F) e converter per poter usare inchiostri Diamine.
Fortunatamente non ho fatto danni e i pennini sembrano resistere senza problemi al mio modo di scrivere.

Ora vorrei fare un piccolo passo in più e acquistare una stilografica (economica) che mi permetta di giocare un po' di più con la calligrafia; ovviamente sempre nell'ottica di imparare cose nuove.

Sono indeciso tra una stilografica con pennino flessibile e ancora una Lamy Joy con pennino 1.1, 1.5 o 1,9.

Pur sapendo che la scelta è tra due prodotti differenti e difficilmente comparabili volevo, se possibile, un vostro parere.

Grazie, un caro saluto
Matteo

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maxpop 55
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Messaggio da maxpop 55 » giovedì 29 marzo 2018, 9:57

Se cerchi un pennino flessibile ma veramente tale, devi rivolgerti al vintage.
Puoi trovare una penna con le caratteristiche che cerchi senza spendere molto, anche se dire molto è soggettivo.
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

Lamy
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Messaggio da Lamy » giovedì 29 marzo 2018, 10:22

Secondo me dovresti avere sia una stilografica con pennino flessibile sia una penna per l'italico con pennino da 1.9 mm. Le penne vintage purtroppo costano parecchio perciò inizierei ad interessarmi degli stili che richiedono dei semplici pennini italici. Ti basta acquistare separatamente i pennini che ti servono per la tua Lamy Safari senza comprare una Lamy Joy: io per esempio ho una Lamy Safari Petrol con pennino EF per scrivere normalmente e un pennino da 1.9 mm per fare pratica con la calligrafia. Quando avrò qualche soldo da spendere in una Waterman 52 proverò anche il Copperplate.
Ultima modifica di Lamy il giovedì 29 marzo 2018, 11:35, modificato 1 volta in totale.

MatteoCdM
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Messaggio da MatteoCdM » giovedì 29 marzo 2018, 11:22

Grazie per i consigli...di sicuro con il tempo amplierò sempre più il mio "parco stilografiche"!
Solo una domanda: è facile cambiare i pennini? Ti chiedo questo perché guardo sempre con timore a questa sostituzione...non vorrei piegarli o danneggiarli.

Lamy ha scritto:
giovedì 29 marzo 2018, 10:22
Secondo me dovresti avere sia una stilografica con pennino flessibile sia una penna per l'italiano con pennino da 1.9 mm. Le penne vintage purtroppo costano parecchio perciò inizierei ad interessarmi degli stili che richiedono due semplici pennini italici. Ti basta acquistare separatamente i pennini che ti servono per la tua Lamy Safari senza comprare una Lamy Joy: io per esempio ho una Lamy Safari Petrol con pennino EF per scrivere normalmente e un pennino da 1.9mm per fare pratica con la calligrafia. Quando avrò qualche soldo da spendere in una Waterman 52 proverò anche il Copperplate.

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Messaggio da Mightyspank » giovedì 29 marzo 2018, 12:11

I pennini Lamy sono facilissimi da cambiare. Pochi secondi di operazione.
Se fai una ricerca in rete troverai tanti video che illustrano come agire. Un pezzetto di nastro adesivo, tirare ed è fatta.
Ti assicuro che non richiede particolari doti di manualità.
Con calma ti cercherai un bel flessibile.
Ciao

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Messaggio da HoodedNib » giovedì 29 marzo 2018, 12:15

Sei mancino hai detto? Se vai sulla calligrafica e i pennini flessibili a quello che ho potuto capire avendo un mancino in casa e' cheti trovi a scrivere "spingendo" il pennino e non "tirando". Per intenderci i destri "tirano" il pennino quando scrivono e i mancini lo "spingono", questo non e' un problema con le penne comuni ma un pennino flessibile scrive soltanto trascinando il pennino quindi "tirandolo" (secondo la mia bizzarra definizione di lavoro).

Quindi visto che scrivi a gancio potresti provare tirando, in pratica finiresti a scrivere molte lettere trascindando verso l'alto, non ho idea dei risultati e dal mio punto di vista di curioso sarebbe interessante, tuttavia vedi tu, potrebbe essere piu' difficile del previsto (per me lo sarebbe :D)

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Messaggio da Musicus » giovedì 29 marzo 2018, 12:36

MatteoCdM ha scritto:
giovedì 29 marzo 2018, 9:28
Buongiorno a tutti,
da circa un mese sono totalmente preso, nel tempo libero, dalla bellezza dello scrivere con la stilografica.
Premetto che sono un mancino che, ahimè, impugna a uncino. Per il momento utilizzo due Lamy Safari con pennini differenti (LH e F) e converter per poter usare inchiostri Diamine.
Fortunatamente non ho fatto danni e i pennini sembrano resistere senza problemi al mio modo di scrivere.
...
Ciao Matteo, e benvenuto anche da parte mia! :thumbup:
Nei primi decenni del secolo scorso, l'epoca d'oro della Stilografica, si suggeriva ai mancini l'impiego dei pennini con punta rotonda (Kugel, a pallina). Qui troverai recensito un bell'esemplare di Pelikan degli anni Trenta:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... 27#p144006
Il pennino scorre con facilità in tutte, ma proprio tutte le direzioni, con tutte ma proprio tutte le inclinazioni ragionevoli... ;)
Ahimè, questa versatilità si paga con l'assenza di flessibilità.
Forse il Waterman "Yellow" potrebbe averne almeno un tocco, ma è ancora più raro.
Il mio suggerimento è quello di acquistare una Waterman 52 o una Swan a levetta anni Venti/Trenta, pennino rigorosamente in oro flessibile, e vedere che cosa ne tiri fuori: alla peggio, ti ritroveresti comunque proprietario di una splendida penna, e non di un mucchietto di ferro e plastica... :mrgreen:

:thumbup:

Giorgio

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Messaggio da MatteoCdM » giovedì 29 marzo 2018, 15:08

HoodedNib ha scritto:
giovedì 29 marzo 2018, 12:15
Sei mancino hai detto? Se vai sulla calligrafica e i pennini flessibili a quello che ho potuto capire avendo un mancino in casa e' cheti trovi a scrivere "spingendo" il pennino e non "tirando". Per intenderci i destri "tirano" il pennino quando scrivono e i mancini lo "spingono", questo non e' un problema con le penne comuni ma un pennino flessibile scrive soltanto trascinando il pennino quindi "tirandolo" (secondo la mia bizzarra definizione di lavoro).

Quindi visto che scrivi a gancio potresti provare tirando, in pratica finiresti a scrivere molte lettere trascindando verso l'alto, non ho idea dei risultati e dal mio punto di vista di curioso sarebbe interessante, tuttavia vedi tu, potrebbe essere piu' difficile del previsto (per me lo sarebbe :D)
La tua spiegazione è perfetta e temevo che fosse così...però sono anche amante delle sfide quindi, non appena trovata una stilografica adatta alle mie necessità di pennino flessibile ed economicità...comincerò con le lettere scritte "trascinando".

Grazie del consiglio!

MatteoCdM
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Messaggio da MatteoCdM » giovedì 29 marzo 2018, 15:13

[/quote]
Ciao Matteo, e benvenuto anche da parte mia! :thumbup:
Nei primi decenni del secolo scorso, l'epoca d'oro della Stilografica, si suggeriva ai mancini l'impiego dei pennini con punta rotonda (Kugel, a pallina). Qui troverai recensito un bell'esemplare di Pelikan degli anni Trenta:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... 27#p144006
Il pennino scorre con facilità in tutte, ma proprio tutte le direzioni, con tutte ma proprio tutte le inclinazioni ragionevoli... ;)
Ahimè, questa versatilità si paga con l'assenza di flessibilità.
Forse il Waterman "Yellow" potrebbe averne almeno un tocco, ma è ancora più raro.
Il mio suggerimento è quello di acquistare una Waterman 52 o una Swan a levetta anni Venti/Trenta, pennino rigorosamente in oro flessibile, e vedere che cosa ne tiri fuori: alla peggio, ti ritroveresti comunque proprietario di una splendida penna, e non di un mucchietto di ferro e plastica... :mrgreen:

:thumbup:

Giorgio
[/quote]

Ciao Giorgio e grazie innanzitutto del benvenuto!
I tuoi consigli sono davvero preziosi e la Waterman 52 mi ha rapito leggendo su internet le sue recensioni! Nell'attesa di trovare l'occasione giusta per acquistarla cercherò una stilografica più economica con cui fare palestra e poter utilizzare poi la Waterman con il dovuto rispetto che si conviene!

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Messaggio da Musicus » giovedì 29 marzo 2018, 20:47

MatteoCdM ha scritto:
giovedì 29 marzo 2018, 15:13
...
Ciao Giorgio e grazie innanzitutto del benvenuto!
I tuoi consigli sono davvero preziosi e la Waterman 52 mi ha rapito leggendo su internet le sue recensioni! Nell'attesa di trovare l'occasione giusta per acquistarla cercherò una stilografica più economica con cui fare palestra e poter utilizzare poi la Waterman con il dovuto rispetto che si conviene!
Matteo, questa è l'ultima #52 che ho recensito:
viewtopic.php?f=25&t=15780
Potresti spendere decisamente di meno con il modello più "piccolo", che monta un pennino identico, la #52 1/2 V;
oppure ancora rivolgerti ai modelli con caricamento a contagocce, Waterman #12 o #14, di semplicissima manutenzione:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=9950
O ancora cercare una stilografica Wahl(-Eversharp) della seconda metà degli anni Venti come questa, sempre un modello piccolo, penne che si possono trovare a prezzi molto interessanti e montano anch'esse pennini straordinari:
https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?f=26&t=15643

Il mio consiglio, Matteo, è di non perdere tempo dietro a costosissime (in rapporto alle prestazioni) penne moderne che promettono flessibilità che non sanno mantenere...
;)

Giorgio

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Messaggio da MaPe » giovedì 29 marzo 2018, 22:31

Considerando che sei mancino e che scrivi ad uncino avventurarti con i pennini flessibili di una stilografica (moderna o vintage che sia) la vedo dura e poco gratificante nei risultati.
La Lamy Safari è ancora indenne per via dei suoi pennini in acciaio, per molti definiti "duri come un chiodo" e nel tuo caso per fortuna che lo sono.
Adesso i pennini Lamy mi pare che siano aumentati, ma per 6€ un 1.1, un 1.5 o 1.9 lo riesci a prendere e come ti hanno già scritto cambiare pennino è una operazione facile e veloce.
Massimo

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Messaggio da MatteoCdM » venerdì 30 marzo 2018, 7:46

MaPe ha scritto:
giovedì 29 marzo 2018, 22:31
Considerando che sei mancino e che scrivi ad uncino avventurarti con i pennini flessibili di una stilografica (moderna o vintage che sia) la vedo dura e poco gratificante nei risultati.
La Lamy Safari è ancora indenne per via dei suoi pennini in acciaio, per molti definiti "duri come un chiodo" e nel tuo caso per fortuna che lo sono.
Adesso i pennini Lamy mi pare che siano aumentati, ma per 6€ un 1.1, un 1.5 o 1.9 lo riesci a prendere e come ti hanno già scritto cambiare pennino è una operazione facile e veloce.
Grazie per le tue delucidazioni! Concordo con te sulle difficoltà legate al mio modo di impugnare; avevo scelto la Lamy basandomi sulla loro resistenza.
Proprio per la problematica dell’impugnatura cercherò di cambiare la posizione del polso (quindi passare al di sotto della linea di scrittura) per poter usare, negli esercizi di calligrafia, una stilografica flessibile.

La necessità di acquistare un pennino o una penna con tratto particolare è per poter comprendere se sto “lavorando nel verso giusto”.

Sarà un lavoro lento e non facile...ma il piacere di una stilografica in mano sono convinto aiuterà!

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Messaggio da maxpop 55 » venerdì 30 marzo 2018, 12:29

Mio figlio è mancino, ma scrive sempre con la stilo, qualche volta usa penne con pennini flessibili ed in più si diverte anche con la calligrafia.
E' solo questione dì abitudine.
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.

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