Il mistero del prezzo delle penne giapponesi

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demogorgone
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Il mistero del prezzo delle penne giapponesi

Messaggio da demogorgone » sabato 24 marzo 2018, 10:49

Cari amici,

torno su un tema toccato piú volte, ma rigurdo al quale non mi sono ancora fatto un'idea precisa. Nel seguente negozio ebay (feedback estrememente positivo, del quale mi fiderei)

http://stores.ebay.it/fromhakodatejapanshop/

ho trovato una lista di bellissime penne Pilot e Sailor a prezzi estremamente competitivi. Ci sono poi negozi analoghi, menzionati in altre conversazioni, che vendono articoli analoghi a prezzi analoghi.

A questo punto, per fare un confronto, guardo in qualche negozio italiano (evito di fare nomi) e trovo solo alcune delle stesse penne a prezzi esorbitanti, doppi o tripli.

Mi domando la cosa seguente. Come è possibile che un oggetto in vendita dal giappone a 60/80 euro si trovi in un negozio fisico italiano a non meno di 150, spesso 200 euro? Dove vanno i 100 euro di differenza? Non è un po' troppo, anche calcolando dei buoni ricarichi di importatori e negozianti?

Apro questa conversazione in primo luogo perché vorrei capire, e in secondo luogo perché mi piacerebbe tanto poter entrare in un negozio italiano e acquistare un articolo d'importazione con la sensazione di pagare un prezzo onesto. Se cosí fosse non esiterei a farlo.

Se c'è qualche negoziante/importatore/operatore che legge, mi piacerebbe sapere dove mi sbaglio

Buon week end a tutti!
Daniele

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Messaggio da HoodedNib » sabato 24 marzo 2018, 11:57

L'unica cosa che mi viene in mente e' che vengano comprate ad una ad una e che cosi' facendo vengano caricate di dazi e tasse, cosa che comunque c'e' il rischio di avere anche comprato da ebay tramite spedizione con japan post.

Poi sicuramente c'e' il ricarico ma che una 50 euro costi 100 tra dazi (anche senza considerare l'iva) e il ricarico del negoziante ce la vedo... solo che se 150 diventano 300 e' un po' strano...

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Messaggio da XFer » sabato 24 marzo 2018, 17:59

Esatto, pagando regolarmente tasse e dazi il prezzo dell'oggetto aumenta di circa il 35%.
A questo va aggiunto il giusto margine per il rivenditore e un ulteriore margine per la vendita al dettaglio in negozio fisico anziché online (spesso i rivenditori eBay non hanno negozio e ordinano direttamente sul venduto), quindi passare da 70-80 a 120-140 mi pare plausibile.
Da 150 a 300 anche secondo me non è giustificabile, ma non mi pare di aver notato un rincaro simile.

Fernando

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Messaggio da MaPe » sabato 24 marzo 2018, 23:12

Il discorso è abbastanza lungo. IVA e dazi giocano un ruolo non indifferente e qui non ci puoi scappare perchè non si parla di una o due penne che possono passare "indenni" dalla dogana, alcune case produttrici ti impongono una spesa minima di diverse migliaia di Euro altrimenti non ti spediscono nulla (bolle, fatture, ecc, ecc, ecc). In altri casi sei obbligato a passare tramite intermediari, quindi con un ulteriore aggravio sul prezzo finale. Terza cosa, anche se sei un commerciante che fa un ordine di diverse migliaia di Euro non ti applicano alcuno sconto, prendono il listino ufficiale e se la penna costa 12000Yen paghi la penna 12000Yen (mi pare che si tolga l'8% dell'IVA Giapponese).
Da quello che ho saputo solo nel mercato interno applicano sconti ai commercianti (ma ci sono in ballo volumi molto più importanti in gioco). Se vuoi provare ad andare sul sito della Sailor o della Pilot, ogni penna riporta il prezzo ufficiale applicato della casa madre. Converti in Euro il prezzo ufficiale e vedrai che è più alto rispetto a quello proposto per esempio dal sito eBay che hai menzionato.
Poi c'è il margine di guadagno del commerciante (non dobbiamo stare a qui a parlare delle spese fisse, del personale, dell'immobile dove si trova il negozio, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc).
Quindi si fa presto a trovare una penna in Giappone che costa 70-80-90€ e la stessa identica penna in Italia a 150-160€
Massimo

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Messaggio da demogorgone » domenica 25 marzo 2018, 9:10

Cari amici,

Grazie davvero delle risposte, che mi sembrano esaurienti. A favore della scelta "italiana" c'è anche da menzionare la possibilità di toccare, a volte provare la penna. Per finire acquistando in Italia, abbiamo anche una assistenza post vendita semplice, che a volte può tornare utile (bel guaio se la penna "giapponese" arriva difettosa...)

Alla fine comunque è una scelta difficile, tra il risparmio e una maggior sicurezza.

Ciao buona domenica!
Daniele

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Messaggio da XFer » domenica 25 marzo 2018, 12:30

Fammi aggiungere, a favore dell'acquisto in Italia, che così aiutiamo anche a sopravvivere il nostro negoziante di fiducia e i negozi di penne in generale, in un panorama generale non certo florido per i piccoli commercianti.

Fernando

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Messaggio da Orlandoemme » lunedì 26 marzo 2018, 15:21

Anch'io mi sono fatto spesso questa domanda e mi sono risposto che è il prezzo che pago per poter provare un oggetto.
Semplicemente.
Però se devo acquistare una penna che conosco il discorso è diverso :D
Orlando
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Messaggio da Phormula » lunedì 26 marzo 2018, 16:24

Se la si compra in Italia, la penna ha un passaggio in più, l'importatore o distributore autorizzato, che è il soggetto che ti dà la garanzia commerciale di due anni, come previsto dalla legge. Oltre naturalmente all'IVA, ai dazi e al margine per il rivenditore finale.
La vita è troppo breve per usare inchiostri mediocri...

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