Informazione lamy safari

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Anto996
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Messaggio da Anto996 » sabato 24 febbraio 2018, 20:16

Buonasera a tutti. Nell’ultimo periodo mi sono appassionato al mondo delle penne e di conseguenza alle stilografiche. Sono uno studente di ingegneria e pertanto volevo chiedere qualche consiglio riguardo la lamy safari che ero intenzionato ad acquistare come mia prima penna stilografica: secondo voi è indicata per prendere grosse quantità di appunti? In media quanti fogli a4 riesco a riempire con una singola cartuccia? Grazie mille.

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Messaggio da rsk80 » sabato 24 febbraio 2018, 22:44

La penna è senza dubbio ottima come prima stilografica e per appunti. E' possibile anche
comprare pennini di ricambio non difficili da sostituire. La penna è completamente in plastica,
tranne il pennino in acciaio. Ora, la Lamy Safari è compatibile con le cartucce Lamy T10, che
hanno una capacità di circa 1.1-1.2ml. E' una quantità discreta di inchiostro, ma è difficile
stimarne la durata perchè ci sono troppe variabili in gioco:

- fluidità dell'inchiostro
- qualità della carta
- ampiezza del pennino
- pressione esercitata

L'inchiostro Lamy è sicuramente un buon inchiostro asciutto, ideale per non consumarne troppo
e scrivere su carta anche di non ottima qualità (ed è il tipico caso di uno studente che prende
appunti). I pennini Lamy tendono ad essere particolarmente ampi, e purtroppo pennini dichiarati
di una certa ampiezza spesso sono diversi fra loro nella pratica (ti consiglio di prenderne una
con pennino EF, in modo da consumare ancora meno inchiostro). L'unica nota dolente è che,
almeno personalmente, ho quasi spappolato fra le mie mani una Lamy Safari, perchè è di una
plastica non particolarmente resistente, inoltre non è facilissimo estrarre il conduttore per pulirlo.

Detto questo, ci sono anche altre penne papabili: Pilot MR e TWSBI Eco. La Pilot MR accetta
cartucce standard internazionali lunghe (le Pelikan/Waterman lunghe per intenderci), che hanno
una capacità di circa 1.45ml. Il pennino disponibile è solo l'M, ma è un M asiatico, quindi un F
europeo (e anche qualcosa meno). E' più solida come penna perchè in metallo (tranne la sezione
in plastica dura) e scrive molto bene. Il prezzo inoltre è paragonabile alla Lamy Safari ed è
molto facile da pulire (basta tirare il conduttore e pennino impugnandoli insieme ai lati).

La TWSBI Eco sta sui 35€, i pennini disponibili sono dall'EF allo Stub 1.1mm se non erro e la
capacità di inchiostro è.. questo è il punto forte della penna, ha un serbatoio con caricamento
a pistone, quindi incorporato nella penna, e può contenere circa 1.8ml, quindi ancora maggiore
"autonomia". E' completamente in plastica, anche se è davvero solida e piacevole da impugnare,
ed è facilmente lavabile.

In ogni caso, dovessi optare per una penna a cartucce, ti consiglierei di comprare il calamaio
e riempire le cartucce "consumate" con una siringa (possibilmente una siringa da inchiostro
oppure una siringa da farmacia ma con l'ago smussato, operazione che dovresti fare tu con
una forbice da elettricista). In questo modo risparmieresti molto, perchè il calamaio è molto
più conveniente rispetto ai pacchetti di cartucce. Ribadisco che è difficile fare una stima
di quanto riusciresti a scrivere con singola carica, questo devi verificarlo sul campo.

Ciao!
Vincenzo

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Messaggio da Lamy » sabato 24 febbraio 2018, 23:39

L'unica nota dolente è che,
almeno personalmente, ho quasi spappolato fra le mie mani una Lamy Safari, perchè è di una
plastica non particolarmente resistente[...]
Addirittura? Pensare che anche io mi sto accingendo a comprare una Lamy Safari. Se è davvero così fragile mi dovrò orientare sulla Al Star, anche se l'edizione 2016 mi piace un sacco!

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Messaggio da rsk80 » sabato 24 febbraio 2018, 23:45

Lamy ha scritto:
sabato 24 febbraio 2018, 23:39
L'unica nota dolente è che,
almeno personalmente, ho quasi spappolato fra le mie mani una Lamy Safari, perchè è di una
plastica non particolarmente resistente[...]
Addirittura? Pensare che anche io mi sto accingendo a comprare una Lamy Safari. Se è davvero così fragile mi dovrò orientare sulla Al Star, anche se l'edizione 2016 mi piace un sacco!
Può anche darsi che sia stata una penna difettata in partenza, anzi.. niente di più probabile.
Il controllo qualità nella produzione delle penne più economiche lascia sempre un po' a desiderare.
Ma quel che più mi ha messo in difficoltà con la penna, finchè è durata, è stato di non riuscire
a smuovere il conduttore per pulirla. O meglio.. avrei dovuto forse esercitare troppa forza e con
l'aiuto di qualche pinza. Cosa che non ho fatto per paura, e tuttavia ho cambiato diverse volte
inchiostro senza mai andare a pulire bene quel che c'era prima se non con acqua corrente attraverso
l'intera sezione.

Aggiungo: altra cosa che non mi va a genio delle Lamy Safari/Al-Star ecc.. è la mobilità del pennino.
Le due guide che ne rendono facile la sostituzione secondo me ne rendono anche instabile il posizionamento.
Mi sono ritrovato spesso, a fine scrittura, col pennino col becco spostato più a destra o sinistra, e non
sono uno che esercita particolare pressione mentre scrive.

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Messaggio da Giotto » domenica 25 febbraio 2018, 0:53

rsk80 ha scritto:
sabato 24 febbraio 2018, 23:45
Ma quel che più mi ha messo in difficoltà con la penna, finchè è durata, è stato di non riuscire
a smuovere il conduttore per pulirla. O meglio.. avrei dovuto forse esercitare troppa forza e con
l'aiuto di qualche pinza. Cosa che non ho fatto per paura, e tuttavia ho cambiato diverse volte
inchiostro senza mai andare a pulire bene quel che c'era prima se non con acqua corrente attraverso
l'intera sezione.
Suggerimento: non farlo. Smontare completamente una penna dovrebbe essere considerata un'operazione di manutenzione straordinaria: nel caso si cambi tipo di inchiostro è generalmente sufficiente sciacquarla con acqua; a voler essere più meticolosi è possibile utilizzare acqua distillata e/o un converter, nel caso di penne a cartuccia (si continua a caricare / scaricare finchè non si notano più tracce di inchiostro). Qui si possono trovare ulteriori informazioni.

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Messaggio da rsk80 » domenica 25 febbraio 2018, 1:32

Giotto ha scritto:
domenica 25 febbraio 2018, 0:53
Suggerimento: non farlo. Smontare completamente una penna dovrebbe essere considerata un'operazione di manutenzione straordinaria: nel caso si cambi tipo di inchiostro è generalmente sufficiente sciacquarla con acqua; a voler essere più meticolosi è possibile utilizzare acqua distillata e/o un converter, nel caso di penne a cartuccia (si continua a caricare / scaricare finchè non si notano più tracce di inchiostro). Qui si possono trovare ulteriori informazioni.
Grazie per il suggerimento. In realtà ho capito che tante penne, specialmente le più economiche, permettono
una pulizia approfondita. Diciamo che metto in conto anche questo prima di un nuovo acquisto. Voglio poter
disporre di una penna che in caso di necessità potrei pulire senza troppi problemi, in maniera approfondita.
Questo naturalmente in vista di inchiostri più problematici, come il Platinum Carbon Black che personalmente
adoro, ma essendo pigmentato può dare diverse noie.

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Messaggio da Francè » domenica 25 febbraio 2018, 8:40

Spappolata in che senso. Rotta? Rigata?
La plastica delle Safari è plastica, ok, ma converrai con me che lo spessore delle pareti è notevole.
Penso inoltre che tu calcassi troppo la mano, forse premevi troppo nello scrivere, non vedo come il pennino potesse spostarsi così tanto, può essere sostituito ma credo che se lo si cambia troppo spesso nel tempo possano risentirne le guide che lo tengono in posizione.

Delicatezza, come con le donne. :)

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Messaggio da dacco » domenica 25 febbraio 2018, 10:27

Le mie prime 2 stilo sono state una Lamy Safari e una Lamy Al-Star pennini F e M, usate per appunti. Non mi hanno entusiasmato. Per sessioni di scrittura intensive (2-3 ore a ritmo continuo) non le ho trovate adatte. Il flusso di inchiostro dopo la prima pagina non teneva il passo e iniziava ad affievolirsi, di conseguenza il pennino - che giá é quel che é - iniziava a scorrere di meno. Ho risolto passando a Pelikan M200. Questo peró in lezioni di diritto, dove non stacchi mai la mano dal foglio. Magari con appunti di numeri e grafici le cose migliorano.

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Messaggio da blaustern » domenica 25 febbraio 2018, 10:37

Spappolare una Safari?!?... :eh: ma come hai fatto?
Ne ho tante e non le tratto certo con i guanti di velluto, sono dei veri muletti da trincea da usare quotidianamente. Sono le preferite dai miei alunni, che non brillano certo per delicatezza, eppure nell‘uso giornaliero fanno la loro egregia parte.
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Messaggio da rsk80 » domenica 25 febbraio 2018, 14:59

Temo di aver dato l'impressione di essere una specie di ippopotamo alle
prese con le penne -.- Perdonatemi, nel mio "quasi spappolato" ho inteso
che la penna si fosse rotta non mentre scrivevo, ma mentre riavvitavo
la sezione dopo aver cambiato cartuccia. In particolare la frattura è
avvenuta in corrispondenza della finestra sul corpo della penna, quella
apposita per controllare il livello dell'inchiostro. In pratica un taglio
irregolare da quella finestrella alla filettatura. La cosa non mi stupisce
perchè quello è sicuramente il punto di maggior fragilità della penna e
potrebbe esserci stata una crepa proprio in quel punto ancor prima di
ritrovarmela così fra le mani. La sezione invece è rimasta indenne,
a testimoniare il fatto che non sono un trapano a percussione quando
scrivo :P Potrei darvi ragione sul fatto di aver sostituito troppo spesso
i pennini. Anzi, comprai una Lamy proprio per avere più pennini ad un
costo contenuto, quindi forse davo per scontato di poterli cambiare
spesso senza alcuna controindicazione.

@blaustern: wow.. fare usare le stilografiche ai propri alunni, bellissima
iniziativa : )

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Messaggio da blaustern » domenica 25 febbraio 2018, 16:31

;) è il modo migliore per far sì che scrivano in modo ordinato e leggibile!

L’idea di cambiare pennini è splendida. Va da sé, però, che alla lunga si allentano e avrebbero bisogno della messa a punto di una persona competente e con strumenti adeguati. Personalmente ho schiacciato le alette dell’alimentatore di una Montblanc per imperizia nel togliere un pennino... :oops: :cry:
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Messaggio da rsk80 » domenica 25 febbraio 2018, 16:54

blaustern ha scritto:
domenica 25 febbraio 2018, 16:31
;) è il modo migliore per far sì che scrivano in modo ordinato e leggibile!
Questo è davvero interessante e mi spiace anzi di non essere stato educato all'uso della stilografica
durante il mio (ormai molto lontano) percorso scolastico.
blaustern ha scritto:
domenica 25 febbraio 2018, 16:31
L’idea di cambiare pennini è splendida. Va da sé, però, che alla lunga si allentano e avrebbero bisogno della messa a punto di una persona competente e con strumenti adeguati.
Infatti ora sono molto più cauto.. è che l'idea di disporre di pennini con diverse ampiezze mi intriga,
anche perchè sono solito cambiare spesso tipi di carta di qualità nettamente diverse fra loro.
Per esempio per le bozze, calcoli ecc.. uso carta per stampante (e colgo l'occasione per
dire che mi trovo benissimo con la carta Navigator, devo trovare ancora un inchiostro che spiumi
su questa carta di "bassa qualità" e di 80g/m2). Per il resto adoro i quadernetti Clairefontaine,
sui quali però un pennino M scrive quasi come un EF sulla Navigator.
blaustern ha scritto:
domenica 25 febbraio 2018, 16:31
Personalmente ho schiacciato le alette dell’alimentatore di una Montblanc per imperizia nel togliere un pennino... :oops: :cry:
Danneggiare una penna del genere è un incubo per chiunque, anche per questo cerco
di fare un po' di esperienza mettendo le mani solo su penne relativamente economiche,
(Jinhao e Lamy in primis :P)

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Messaggio da LdiBi » domenica 25 febbraio 2018, 20:03

Non posso fare che ribadire i consigli che ti hanno dato: Lamy Safari o Twsbi eco, due penne affidabili e a loro modo belle. Le amo tutte e due, ma se dovessi prendere la quantità di appunti che prendevo quando studiavo, propenderei per la Twsbi per la sua grande autonomia.
Laura

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Messaggio da Francè » domenica 25 febbraio 2018, 22:01

Io prenderei la Lamy, ti porti le cartucce e hai l'autonomia che ti serve.
Puoi trovare compatibili le cartucce Lamy (ovvio), le Monteverde e le Online.

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